LE DIFESE ORGANICHE
Sommario
Il Sistema immunitario ha il compito di identificare e accettare tutte le cose
che biologicamente ci sono utili e distruggere tutto quello che può essere nocivo alla
nostra buona salute. Questo tipo di identificazione è di vitale importanza perché, in
sua assenza, il Sistema immunitario potrebbe lasciar liberi gli agenti nocivi o,
al limite, attaccare e distruggere i nostri organi e tessuti
Glossario:
Agenti patogeni. Sono organismi unicellulari, invisibili ad occhio nudo, capaci di
danneggiare il nostro organismo. Si suddividono in: batteri, virus e funghi o miceti.
Antigene. È una specie di "firma" biologica. Ogni forma di vita,
anche le più microscopiche, possiede i suoi antigeni esclusivi. Le difese del nostro
organismo riconoscono dal suo antigene se una sostanza o un organismo sono nemici
da combattere ed eliminare.
Bocca pulita. Definisce una
condizione per cui nella bocca non è entrato nulla da almeno un'ora,
e non entrerà nulla per un'altra ora.
Immunità. Condizione, naturale o acquisita, per cui si è refrattari ad un morbo,
a un veleno o altri agenti dannosi. L'immunità viene distinta in naturale e acquisita.
Quella acquisita, essendo spesso comune a tutti i soggetti di una stessa specie, è permanente.
Immunologia. Parte della medicina che studia i fenomeni dell'immunità, i meccanismi e le
condizioni della loro comparsa e le direttive di ordine profilattico e terapeutico
che se ne possono trarre.
Infezione. Processo infiammatorio
dovuto ad una causa interna (germe, ecc.) oppure esterna (ustione, ecc.).
Infezione focale. Dicesi di una
piccola infezione dovuta ad un granuloma, un'infezione delle tonsille
o alla gola o altra infezione che è stata sconfitta con una cura,
ma non completamente. Un minima quantità di germi si sono annidati
da qualche parte (generalmente alla base del cervello) e sono
difficili da rintracciare con le diagnosi mediche tradizionali.
Malattia. Dicesi di un'alterazione della struttura o delle funzioni di un organo.
Microbiologia. È la scienza medica che studia le più piccole forme di vita.
Morbo. (sinonimo di Malattia).
I batteri sono piccoli organismi costituiti da una sola
cellula dalle dimensioni di qualche micron (un micron equivale a
un millesimo di millimetro). Segue la loro suddivisione fatta in
base alla forma che presentano quando vengono osservati al
microscopio:
- cocchi (forma sferica),
- bacilli (forma cilindrica),
- vibrioni (forma a bastoncino ricurvo).
Come detto sono esseri unicellulari, la loro struttura
comprende: la parete esterna, la membrana citoplasmatica, il
citoplasma ed il nucleo. La loro parete esterna è abbastanza
rigida con funzioni di difesa; la membrana citoplasmatica
permetto gli scambi metabolici; il citoplasma è un gel omogeneo
privo di mitocondri; il nucleo non ha la membrana nucleare e
contiene il DNA.
La parete esterna di quasi tutti i batteri presenta delle
strutture accessorie che ne aumentano mobilità e resistenza
costituite da espansioni filiformi dette cilia, flagelli e
fimbrie. A causa di queste espansioni il batterio assume un
aspetto a frangia. Alcuni batteri possiedono una caspula che
circonda la prete esterna che ne accresce la virulenza rendendoli
capaci di provocare malattie.
Usando il metodo colorimetrico di Gram i batteri vengono
classificati in due gruppi principali: Gram positivi (se si
colorano) e Gram negativi (se non si colorano). Ad esempio, gli
staffilococchi sono Gram positivi, mentre i colibacilli sono Gram
negativi.
Per fare un'azione preventiva nei confronti delle malattie
batteriche, è essenziale l'igiene personale ed eventualmente
l'uso di disinfettanti.
I virus sono i microrganismi più piccoli e più semplici tra
tutti gli agenti patogeni esterni, sono infatti costituiti solo
da un acido nucleico centrale (RNA o DNA) racchiuso in una
capsula detta capside. Sono assai piccoli, le loro dimensioni si
aggirano intorno a qualche decimillesimo di millimetro e sono
visibili soltanto con il microscopio elettronico.
In natura si trovano molti virus, tutti hanno una
caratteristica peculiare: per poter vivere devono diventare i
parassiti di altre cellule viventi. In altre parole, si
inseriscono con forza nel patrimonio genetico della cellula
ospite per sfruttarne gli apparati metabolici.
Si classificano in base al tipo di cellula che scelgono di
parassitare. Vi sono pertanto: virus animali, virus batterici e
virus vegetali.
I virus animali, quelli che diventano parassiti delle cellule
come quelle del nostro organismo, vengono suddivisi in due
gruppi: virus che contengono DNA (dna-virus) e virus che
contengono RNA (rna-virus).
I virus sono assai dannosi per l'uomo in quanto sono in grado
di causare molte malattia, dette "virali". Pare anche
che alcuni, detti "oncogeni", siano in grado di
provocare alcuni tumori negli animali e nell'uomo.
Alcune malattie virali, pur non essendo molto pericolose, sono
altamente contagiose. Tra queste troviamo le cosiddette malattie
esantematiche dei bambini (che però non risparmiano qualche
adulto), come morbillo, rosolia e varicella. Anche il virus
erpetico, in caso di virulenza, si manifesta a livello cutaneo
sia in caso di herpes simplex (febbre del labbro), sia in caso di
herpes zooster (fuoco di Sant'Antonio).
Vi è una malattia virale molto pericolosa, chiamata epatite
virale di tipo A, che è assai contagiosa, danneggia il fegato e
può trasmettersi anche a causa di una non osservanza delle norme
igieniche in ambienti di lavoro. Va anche citata l'epatite virale
di tipo B che può trasmettersi attraverso aghi (per iniezioni e
altro), quando essi vengono usati per più persone.
I funghi o miceti si trovano a metà tra il regno animale e
quello vegetale. Ve ne sono di varie dimensioni, macroscopiche e
microscopiche, con varie specie e tipi. I funghi si comportano da
parassiti nei confronti di animali o vegetali e le infezioni da
essi provocata (dette micotiche), si trasmettono facilmente da
uomo a uomo per contatto diretto o attraverso indumenti od
oggetti.
Per l'uomo ve ne sono alcune specie assai dannose perché
provocano micosi profonde e micosi superficiali, queste si
localizzano particolarmente negli spazi interdigitali dell'arto
inferiore e nelle unghie (onicomicosi).
Tra quelle patogene va ricordata la candida (presente anche
nelle mucose orali e genitali) e l'aspergillus (agente
responsabile di micosi profonde).
Il Sistema immunitario rappresenta l'insieme di difese del nostro organismo, che
si presentano come un complesso formato da apparati, organi, cellule e proteine,
aventi il compito di proteggerci dai vari tipi di attacchi che mettono a repentaglio
la nostra buona salute. La buona salute e l'assenza di malattia dipendono infatti
dall'efficienza dei sistemi di difesa del nostro organismo.
Mantello idrolipidico cutaneo.
È formato dalla fine emulsione di acqua e grassi che ricopre la superficie della
pelle creando una valida barriera naturale. Generalmente gli agenti patogeni
esterni, presenti in notevole numero sulla pelle; non riescono a
superare tale barriera e tantomeno a penetrare all'interno
dell'organismo.
Apparato muco-ciliare.
È presente lungo le prime vie respiratorie.
Nell'aria che respiriamo sono presenti germi e particelle solide che devono
essere bloccate affinché non danneggino il tessuto polmonare. A
tal scopo interviene l'apparato mucociliare costituito da un
insieme di cellule specializzate che generano una specie di velo
mucoso, capace di inglobare le sostanze estranee.
Queste cellule hanno delle ciglia che fanno scorrere il muco in direzione
opposta a quella dell'aria inspirata, in questo modo le
particelle più grossolane e pericolose vengono espulse
all'esterno.
Acidità dell'ambiente gastrico.
Questa notevole acidità provvede alla sterilizzazione del cibo che è sempre ricco di
batteri. Purtroppo esistono alcuni batteri acido resistenti che riescono
a superare tale barriera. Tra essi citiamo i germi
responsabili delle infezioni intestinali.
Il nostro Sistema immunitario ha il compito di identificare ed
eliminare tutte le cose che biologicamente non sono simili a noi.
Se non vi fosse tale capacità di identificazione le nostre difese
potrebbero attaccare i nostri stessi organi e tessuti,
oppure lasciar entrare agenti patogeni o sostanze dannose.
Il Sistema immunitario è sempre all'opera, in ogni momento e in tutto l'organismo,
le sue truppe specializzate attaccano e neutralizzano aggressori
più o meno temibili. Per far questo usa un modo assai sofisticato per stabilire
se una sostanza o un microrganismo è amico o nemico: tale scelta vitale si basa su
sostanze chimiche chiamate "antigeni".
Cos'è un antigene? È una specie di "firma"
biologica. Ogni forma di vita, anche le più microscopiche,
possiede i suoi antigeni esclusivi. Il nostro organismo possiede
molti antigeni e quelli correlati ai gruppi sanguigni sono tra i
più importanti e provvedono un sistema d'allarme molto
efficiente.
Come funziona in nostro sistema di difesa? Quando il nostro
Sistema immunitario si rende conto che nell'organismo è
penetrato un microorganismo o una sostanza con un antigene estraneo, stimola
immediatamente la produzione di anticorpi o immunoglobuline, ovvero delle sostanze
capaci di contrastare la vita dell'intruso. Gli anticorpi,
infatti, si attaccano all'estraneo, lo bloccano e ne favorirne la
distruzione. Le cellule del nostro Sistema immunitario sono capaci di produrre
moltissimi tipi di anticorpi, ciascuno adatto per combattere un nemico ben definito.
Durante il combattimeno gli anticorpi specifici si precipitano
verso gli antigeni estranei che sporgono dal corpo dei microrganismi e vi si attaccano.
Agendo in questo modo innescano una reazione chiamata agglutinazione, grazie alla quale i
microrganismi si attaccano gli uni agli altri e ciò rende più
facile la loro eliminazione.
Gli aggressori, da parte loro, corrono ai ripari e cercano in
tutti i modi di sfuggire alla cattura. In tale tentativo possono
persino arrivare a cambiare i propri antigeni, cercando di
mimetizzarli in modo che il Sistema immunitario li riconosca come
amici. Questo trucco però, è destinato a fallire.
Questi importanti elementi, abbreviati Ig, vengono prodotti partendo dalle
plasmacellule (una particolare categorie di cellule definite "immunocompetenti").
Attualmente vengono riconosciute le seguenti cinque classi di immunoglobuline,
differenziate in base alla quantità ed alla qualità delle catene di aminoacidi
presenti in esse: Ig.M, Ig.G, Ig.A, Ig.E e Ig.D. Le proprietà biologiche
di alcune di loro sono:
- Ig.G. Modula la risposta di difesa detta "immediata."
- Ig.M. Modula la risposta immunologica di tipo "ritardata."
- Ig.E. Sono coinvolte nelle reazioni di tipo allergico.
I microorganismi che riescono a superare la prima linea di difese trovano il
Sistema immunitario, altamente specializzato nella rimozione degli elementi estranei all'organismo.
Una delle aree in cui questo compito è maggiormente attivo è localizzata nel
Sistema linfatico (sopratutto nei linfonodi o ghiandole linfatiche) disseminate in quasi tutto l'organismo.
La linfa è un liquido vitale che scorre lentamente, raccoglie le cellule morte, i
liquidi in eccesso e i vari germi invasori. Quando essa attraversa i linfonodi
passa attraverso una parete di cellule con compiti difensivi in grado di inglobare gli
eventuali microrganismi.
Numerosi studi hanno confermato che alcune sostanze (tra cui alcool,
lassativi, burro, farmaci, cioccolato e carne), tendono ad indebolire la mucosa
intestinale che perde la sua
impermeabilità e lascia filtrare nel sangue delle sostanze tossiche creando un
intenso lavoro di eliminazione da parte del Sistema immunitario.
In presenza di una quantità eccessiva di tali sostanze, non essendo possibile la completa
eliminazione, si verrà a creare un accumulo delle medesime in qualche organo
creando i presupposti per disfunzioni e malattie.
Afferma a tal proposito il Dr. Carton: "Tutti dovrebbero
comprendere che tutto ciò che non fuoriesce completamente con l'urina e le feci resta
in circolazione nel sangue e cerca di uscire dagli altri organi emuntori (pelle, polmoni).
La maggior parte delle malattie della pelle, dei reni, delle infiammazioni
acute dei polmoni, della gola, del naso, degli occhi, delle orecchie, ecc., ... provengono
come prima causa dalle impurità che abbiamo accumulato in seguito all'insufficiente
eliminazione da parte dell'intestino".
In tali condizioni anche il Sistema immunitario ne risulterà danneggiato creando i
presupposti per moltissime malattie.
Il sangue umano si compone di un fluido giallo chiaro (plasma) in cui vivono le
cellule seguenti:
- Globuli rossi o Eritrociti. Sono gli agenti
che trasportano l'ossigeno a tutte le cellule organiche. Ogni globulo rosso contiene
quattro molecole di emoglobina ed ognuna di esse può trasportare un'atomo di ferro.
- Piastrine o Trombociti. Con la fibrina contenuta
nel plasma hanno il compito di rimarginare le ferite ed evitare le emorragie.
- Globuli bianchi o Leucociti. Sono presenti nel
sangue ed anche nella linfa, si suddividono in:
- Granulociti, ulteriormente suddivisi in:
- PMN (Neutrofili polimorfonucleati). Sono cellule facocite, ovvero in
grado di inglobare e digerire i batteri nemici, processo che spesso causa la
loro stessa morte.
Il pus che appare in una infezione è appunto un miscuglio di PMN e batteri morti.
- Eosinofili e Basofili. Sono importanti nelle allergie e nell infezioni
da vermi. Possono causare un'infiammazione ed attirare in quell'area
la necessaria attenzione da parte dell'organismo.
- Monociti e Macrofagi. Sono molto più grandi dei globuli rossi e dei PMN.
Possono penetrare nella linfa e nei tessuti e rappresentano i maggiori agenti per
la pulizia dell'organismo. Riescono ad adempiere a tale compito fagocitando
(prendendo dento di sé) e digerendo tutto ciò che potrebbe essere pericoloso.
- Linfociti. Sono i detentori della memoria immunitaria, in grado di riconoscere
i memici incontrati in precedenza e fare in modo che l'organismo prenda i
provvedimenti più opportuni.
Quando il Sistema immunitario incontra per la prima volta un nemico, ovvero un microbo
o una sostanza che non ha un'antigene corrispondente all'organismo che deve difendere,
crea degli anticorpi adatti ad eliminarlo. Questo processo viene memorizzato, pertanto se
il memico si dovesse ripresentare sarà molto più facile da combattere ed eliminare.
Un organismo capace di reagire in questo modo si definisce "immune"
verso quel microbo particolare. L'effetto attribuito alle vaccinazioni si basa appunto
su questo principio. Questo tipo di difesa compete ai Linfociti. I principali centri
di produzione sono la milza, i linfonodi, il timo, le placche di Peyer (nell'intestino ileo)
ed altri tessuti linfatici.
Il Linfociti, prima di essere rilasciati nel corpo passano per il timo dove sono
programmati per riconoscere gli antigeni nemici, in questo modo diventano capaci
di riconoscerli ed organizzare un'adeguata difesa.
Pertanto agiscono unicamente contro antigeni conosciuti, ovvero quelli che,
nel passato, hanno portato alla creazione di anticorpi specifici.
I Linfociti possono muoversi nel sangue, nella linfa o tra i tessuti, pertanto tutto
l'organismo è continnuamente osservato e protetto. Si distinguono in:
- Linfociti T. Alcuni di essi agiscono solo come sentinelle, altri,
invece, sono in grado di agire direttamente eliminando particolari nemici.
Sono essi a fornire l'allarme iniziale in presenza di virus, cellule tumorali
ed organi trapiantati.
- Linfociti B. Sono specializzati nel riconoscere batteri, virus o sostanze
estranee incontrate in precedenza. Se riconoscono qualche nemico lo bloccano, creano
gli anticorpi "su misura" e lo rendono inoffensivo. Provvederanno poi i
macrofagi o i PMN a inglobarli e digerirli.
Se la 'programmazione' dei linfociti dovesse qualche modo deteriorarsi
(come sembra possibile per l'effetto del mercurio e altri motivi), si
potrebbero avere gravi conseguenze. I linfociti perderebbero la capacità
di riconoscere ciò che appartiene al corpo e cominciare ad attaccare
qualche sua parte. Questo fenomeno è alla base di tutte le malattie definite
autoimmuni.
Un eccesso di mercurio può influenzare negativamente e in modo
definitivo la capacità che l'organismo ha di combattere le infezioni,
poiché riduce il numero sia dei linfociti B, sia dei linfociti T.
Inoltre, il mercurio in eccesso rallenta il movimento dei linfociti
T verso la loro preda e attacca i legami zolfo-idrogeno che mantengono
insieme gli anticorpi.
È un processo attivato da una proprietà del plasma sanguigno, chiamata
potere opsonico o indice fagocitario, che stimola alcune cellule
ad inglobare (prendere dentro di sé) e digerire microbi e particelle estranee
all'organismo.
Le cellule con questo compito fanno parte dei globuli bianchi del sangue, però si trovano
disseminate in tutto l'organismo e specialmente nei linfonodi, midollo osseo,
milza, fegato e polmoni.
Con la fagocitosi è possibile eliminare molte sostanze che risulterebbero
dannose, tra esse citiamo: germi patogeni, cellule morte ed altri materiali estranei.
È interessante notare che le persone appartenenti a un gruppo
dato gruppo sanguigno possono avere nel loro sangue anticorpi
diretti contro gli antigeni di altri gruppi sanguigni. Questo
fatto permette di capire come mai alcune persone possono
scambiarsi il sangue e altre no.
Gruppo A rigetta il sangue del gruppo B.
Gruppo B rigetta il sangue del gruppo A.
I gruppi A e B non possono scambiarsi il sangue tra loro.
Gruppo AB, non ha anticorpi contro antigeni del gruppo A e
neppure verso quelli del gruppo B. può ricevere il sangue da
tutti.
Gruppo AB, ha l'antigene del gruppo A e quello del gruppo B
non può donare sangue ai soggetti appartenenti ad altri gruppi
sanguigni.
Gruppo 0, ha anticorpi contro antigeni del gruppo A e gruppo
B. Rigetta il sangue di gruppo A, B e AB. non può ricevere
sangue da nessuno, eccetto che dal gruppo 0. non possiede
antigeni anti-A, e neppure anti-B, può donare il sangue a
chiunque. Per questo chi possiede il gruppo 0 viene chiamato
donatore universale.
Gli anticorpi che servono a difenderci dai gruppi sanguigni
non compatibili col nostro sono i più agguerriti del nostro
Sistema immunitario. Sono talmente potenti che la loro abilità
nell'agglutinare una goccia di sangue di un gruppo con una di un
gruppo diverso si può persino osservare a occhio nudo.
Va notato che gli anticorpi contro i gruppi sanguigni sono elaborati
automaticamente e spesso sono già presenti nel sangue nel momento della nascita,
per poi raggiungere la completezza verso il quinto mese di vita.
La diagnosi deve fornire la maggiore quantità di informazioni
possibile sull'aspetto generale interno del colon. Cio è d'importanza capitale.
La diagnosi consisterà, dunque, principalmente nello scoprire in quale misura il
tubo digerente del paziente sia ingombro di rifiuti (Amold Ehret).
Come esaminato nel testo precedente, è assai importante per un buon funzionamento del
Sistema immunitario che il Sistema linfatico e l'intestino (specie l'ileo con
le placche di Peyer) siano in condizioni ottimali.
Se il Sistema Immunitario è scarso valutare il Thalamus compositum
(prodotto dalla Heel). Di solito è sufficiente una fialetta ogni 5 giorni a bocca
pulita (vedere il glossario a inizio pagina).
- Catalogo della ditta Hell.
- Jennifer Meek, Il Sistema immunitario.
Edizioni Red, Studio Redazionale, Como, 1998.
- Raffaele Contini, Anatomia, Fisiopatologia e Psicosomatica nella pratica estetica.
Editrice BCM, Milano (1987).