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LO SNERVAMENTOSi entra in una condizione di snervamento quando si lascia poca energia vitale a disposizione dell'organismo per adempiere alle sue funzioni (cricolazione, digestione, ecc.). È attualmente una condizione assai diffusa. Mentre una persona vive in modo equilibrato il suo organismo è in grado di adattarsi bene alle diverse circostanze, riesce a difendersi dagli attacchi interni ed esterni ed è in grado di conservare la propria integrità. Quando, per eccesso di lavoro fisico o mentale, cattive abitudini, alimentazione scorretta o altro, l'energia vitale si affievolisce e subentra un fenomeno chiamato "snervamento". La condizione di snervamento, in cui l'energia vitale a disposizione degli organi interni è assai ridotta, pregiudica notevolmente il loro funzionamento, ed allora lo stomaco e l'intestino diventano pigri e fanno fatica ad assolvere le loro funzioni. La digestione di qualsiasi cibo diventa pesante, fastidiosa, interminabile. Si diventa stitici. Può anche apparire la sensazione di freddo alle estremità del corpo, particolarmente ai piedi e alle mani, come pure al naso e alle orecchie. Talvolta, se ci si alza bruscamente, si può avvertire uno stordimento momentaneo. Lo snervamento, inoltre, rallenta le funzioni di eliminazione degli intestini e quella di escrezione dei reni, pelle e polmoni. Pertanto tali organi, quando la vitalità è bassa, non possono eliminare gli scarti tossici che si sono creati nell'organismo e i medesimi inizieranno ad accumularsi nelle cellule e nei tessuti. Questo avvelenamento, nel tempo, produce varie problematiche tra cui citiamo: mal di testa, stanchezza cronica, alcune forme depressive e irritabilità. Non importa a quale età si entri in una condizione di snervamento, di certo essa provoca un inizio precoce dell'invecchiamento organico. Questa è la ragione per cui vi sono delle persone biologicamente più vecchie della loro età anagrafica. Provate ad osservare le persone che vi sono accanto. Alcuni hanno delle venine che appaiono in fronte o delle grandi vene che sporgono sul dorso delle mani, oppure le loro mani o la loro faccia presentano macchie marroni. Molti soffrono di sordità o hanno problemi alla vista, altri ancora hanno i riflessi lenti, si muovono a fatica e pensano lentamente. Approccio terapeutico
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Una proposta per un approccio olistico alla diagnosi ed alla terapia. |