ACIDITÀ ORGANICA E MALATTIE
Sommario
Si intende con "uricemia" la quantità di acidi urici nel sangue. Più vi sono
acidi e più è alta la possibilità di contrarre reumatismo, artrosi, cancro ed altre malattie
L'anormale presenza di acidi nell'organismo è mal tollerata a causa dell'effetto
irritante che induce. L'acidosi è sinonimo di rischio di malattie ed è pericolosa perché
innesca l'autoaggressione dei tessuti, stimolando la demineralizzazione causata dagli
ingenti prelievi di sali alcalinizzanti dai tessuti minerali naturali (muscolo e osso)
per fronteggiare l'aggressione degli acidi.
La continua richiesta di minerali alcalinizzanti tipo: calcio, ferro, magnesio,
manganese, potassio, rame, sodio, provoca la riduzione delle difese immunitarie per
l'infiammazione delle mucose, la demineralizzazione e l'intossicazione del mesenchima
che ne deriva.
Gravi turbe emuntoriali dovute alla cospicua presenza di omotossine e di minerali inorganici
nel delicatissimo nucleo cellulare, predispone inequivocabilmente alla formazione di
calcoli e sclerosi degli organi.
Un pH urinario pari a 5, o inferiore, può creare una acuzie nervosa caratterizzata da
tensione, eccitabilità, improvvisi e inspiegabili momenti di astenia e debolezza.
Parafrasando Vasey: quando l'organismo è acidificato, i nervi, gli organi e lo scheletro
sono tutti permanentemente immersi in un mare di acidi e la salute affoga.
Il corpo umano, per poter funzionare nel migliore dei modi, deve essere alcalino.
Pertanto una condizione di buona salute richiede di mantenersi alcalini a tutti i costi,
cosa possibile usando gli alimenti adatti (frutta e verdura fresca, pochi cereali, poche proteine),
praticando movimento, riposando adeguatamente, respirando liberamente, ecc.
È richiesta una certa igiene mentale perché, a volte, un pensiero negatiivo
è più acidificante di un alimento con caratteristiche tossiche.
Essere sereni, meditare, pregare, ascoltare musica melodiosa, sono tutti farmaci
gratuiti in grado di aiutare l'organismo a rimanere privo di acidi.
Questa dieta è valida per sani e malati, si può seguire tutta la vita risparmiando sulla spesa e guadagnando in salute!
Colazione:
- Appena alzati: succo di 1/2 limone in un bicchiere d'acqua tiepida.
- Colazione: mele o frutta di stagione (magari preceduta da 4/5 prugne secche messe a mollo la sera prima). In alternativa: fette biscottate con poco miele e infuso di erbe (Tiglio, Melissa, Menta, Equiseto, ecc.).
Pranzo:
- Solo il primo (pasta, riso, pizza, ecc.) con abbondante contorno di verdure (meglio se crude).
Non usare molti cereali integrali perché tendono ad acidificare l'organismo.
Cena:
- Solo il secondo, alternare: uova, pollo, formaggio di capra o
pecora con abbondante contorno di verdura (meglio se crude).
Una volta ogni tanto lo Yogurt è tollerabile.
Suggerimenti:
- Eliminare completamente latte e formaggi di mucca (poco yogurt
è tollerabile), fritture, intingoli, salumi, insaccati, pappa reale,
superalcolici, cioccolata e dolciumi industriali.
La purezza è il riposo dello
spirito, il silenzio è il riposo dell'anima, il digiuno è il
riposo del corpo (Proverbio Arabo).
La pratica del digiuno qualche anno fa era molto seguita, ma oggi,
purtroppo, è praticamente dimenticata. Se si digiunasse almeno una
volta alla settimana l'organismo avrebbe la possibilità di riposare
e disintossicarsi.
Per fare un giorno di digiuno liquido, preparare un infuso con
un litro e mezzo di acqua minerale non gasata (meglio Fiuggi,
Plose, S. Bernardo) a cui aggiungere quattro cucchiai di tiglio e
due di equiseto. Bollire un minuto e lasciare in infusione per 10 minuti.
Filtrare, aggiungere 4 cucchiai di miele e bere caldo lungo la
giornata. Se ne prende un bicchiere per volta, non di più. In alternativa si
può assumere una tazza di acqua calda con il succo di mezzo limone da
addolcire con zucchero di canna.
Se durante il digiuno liquido dovessero subentrare mal di testa frontale,
capogiri, debolezza o altri disturbi non pensare che si
tratti di debolezza da fame. Si tratta invece delle tossine che si stanno
smuovendo dall'organismo e sono arrivate nella parte finale dell'intestino,
dove vengono riassorbite con i liquidi avvelenando il sangue.
Per rimediare a tali inconvenienti la cosa migliore da fare è
un clistere.
Non pensate che sia sufficiente
che l'Angelo dell'acqua vi abbracci soltanto esternamente. Vi dico, in
verità, l'impurità interna è di gran lunga più grande dell'impurità
esterna. E colui che purifica se stesso esternamente, ma internamente
rimane impuro, è simile alle tombe che fuori sono ben dipinte, ma
dentro sono piene di ogni sorta di orribili impurità e sozzura
(Brano tratto da Il Vangelo Esseno della Pace).
Il clistere è una pratica salutare molto utile, permette infatti di
pulire il colon in brevissimo tempo ed eliminare tanti problemi tra cui
si può trovare un'alta percentuale di
mal di testa frontale.
Per farsi un clistere occorre l'apposito sacco che si acquista
in farmacia, usare la cannuccia piccola, quella grande serve per fare le
irrigazioni vaginali.
Nel sacco, da appendere in alto, va versato circa un litro e mezzo
di acqua tiepida in cui sia stato sciolto un cucchiaio di sale fine.
Introdurre la cannuccia, ben unta con una crema, con calma e cercando
l'inclinazione più adatta per un facile inserimento.
È meglio compiere questa operazione stando coricati sul
fianco destro con le gambe raccolte (posizione fetale) una sull'altra.
Se dopo aver introdotto un po' di liquido arriva un forte stimolo che
spinge a svuotarsi... provvedere a svuotarsi e riprendere da capo.
- 1. Adolfo Panfili - Valeria Mangano, La dieta pH.
- 2. Ispirato a La dieta pH. Di Adolfo Panfili - Valeria Mangano.