Progetto Caduceo
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I CONDIZIONAMENTI

Gli strumenti della mente diventano ceppi, quando l'ambiente che li ha resi necessari ha cessato di esistere (Henry Bergson).

Un pensiero di Emil Coué (1) up.jpg

Certamente, a nostra insaputa, i condizionamenti determinano gran parte della nostra vita quotidiana. Scrisse in proposito Emil Coué, un esperto in terapia suggestiva: "Ed ecco che noi, così fieri della nostra volontà, che crediamo di compiere liberamente ogni nostra azione, non siamo in realtà che marionette di cui la nostra immaginazione (subconscio) tiene tutti i fili".

Tutti noi, infatti, in una occasione o nell'altra ci siamo sentiti "spinti" a fare qualcosa che non avremmo voluto fare oppure siamo stati incapaci di portare a termine qualche proponimento che ci eravamo proposti.

Come il passato ci condiziona up.jpg

Da quanto abbiamo visto più sopra potremmo dire che gli episodi che abbiamo vissuto, specialmente nei primissimi anni di vita, ci condizionano alquanto. Fondamentalmente gli effetti dei condizionamenti si possono riassumere in questo modo:

  1. Impongono un comportamento che al soggetto "sembra" una soluzione sicura perché, da bimbo, agendo in quel modo è riuscito a superare una situazione difficile. In genere tali azioni possono essere: gridare, ammalarsi, andare in crisi, svenire, accusare paura o dolore fisico, piagnucolare, ecc.
  2. Possono causare una malattia di tipo psicosomatico perché da piccoli quella malattia (o una con effetti similari) ha portato qualche vantaggio o ha richiamato uno o più "salvatori".
  3. Fanno in modo che chi non vuole prendersi la sua parte di responsabilità affermi che "potrà vivere bene" solo se i suoi conviventi (o capufficio, o altri) cambiano modo di agire.
  4. Producono un comportamento anomalo di tipo automatico e portano a credere di agire così a causa del proprio carattere.
  5. Creano un atteggiamento per cui una persona pensa comunque di aver ragione e che gli altri hanno torto. Un'impostazione di vita che tende a favorire la propria sopravvivenza anche a scapito di quella degli altri.

Questi condizionamenti non aiutano certo a migliorare perché, per crescere, non bisogna dominare gli altri ma aiutarli a vivere in un modo migliore. Per far questo non bisogna dire a qualcuno che agisce in modo sbagliato, ma spiegargli che il suo comportamento è automatico a causa dei condizionamenti che ha subito nel tempo. Ciò può essere sufficiente perché diventi consapevole ed inizi a correggersi.

Per approfondimento: Il potere del pensiero nell'area pubblica "Elementi di psicologia "

Riferimenti Bibliografici up.jpg

  • 1. Emil Coué, Il dominio di se stessi.
    Edizioni BiS, Blu International Studio.

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Una proposta per un approccio olistico alla diagnosi ed alla terapia.