Progetto Caduceo
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ODIO E RANCORI

Bisognerebbe evitare di pensare alle persone verso cui si prova odio o rancore. Esse, se non le perdoniamo, diventano i nostri padroni, ci vengono in mente quando mangiamo, rovinandoci il pasto; quando siamo a letto guastandoci il sonno; quando ci rilassiamo, riportandoci ansia ed agitazione (Mario Rizzi).

L'odio è una passione veramente distruttiva che trova la sua origine in vari fattori, tra cui:

  1. impedimento a realizzare un desiderio,
  2. paura (di non essere amati, compresi, valutati, ecc.),
  3. umiliazione (reale o apparente), 4. frustrazione.

L'odio può manifestarsi verso una o più persone come un impulso che dura pochi secondi, oppure può consolidarsi come atteggiamento permanente nei confronti di un determinato individuo o di tutta la società. Esiste l'odio verso gli altri e perfino verso se stessi, è la fonte di aggressività, feroce gelosia, suicidi, omicidi, è come una piastra di acciaio contro la quale si infrangono gli slanci più nobili.

Un impulso di odio, talvolta, è comprensibile, ma diventa patologico se si prolunga nel tempo. I deboli cercano di eliminare la loro sofferenza, come è naturale, cercano di distruggere la causa di tale sofferenza e, quando esasperati, potranno nutrire odio contro altre persone, contro lo Stato, contro una religione, o contro se stessi. Per es.: quale bambino umiliato o terrorizzato non ha sentito un impulso di odio contro chi lo faceva soffrire?

Avversione, antipatia, opposizione e aggressione up.jpg

Vi sono anche delle emozioni meno violente, che comunque racchiudono in sé il seme dell'odio, tra esse citiamo: avversione, antipatia, qualche volta anche l'opposizione, l'aggressione che è sempre una conseguenza dell'odio, l'intolleranza che porta fatalmente all'odio, e tutte le altre emozioni meno facilmente distinguibili che sono all'opposto dell'amore. Certamente l'odio è il primo sentimento che si deve cambiare, perché impoverisce le nostre energie vitali e ci impedisce di coltivare emozioni positive e di ampliare i nostri orizzonti mentali.

Accade spesso che alcune mogli pervengano ad esaurimenti mentali a causa del continuo alternarsi dei loro sentimenti di odio e di amore nei confronti del coniuge, infatti il conflitto di questi due opposti sentimenti produce un'enorme tensione nervosa. Lo stesso accade anche a certi bambini nei loro rapporti coi genitori e questo spiega il loro comportamento imprevedibile e irrazionale. Alcune volte l'odio per la matrigna o il patrigno è talmente intenso, che distrugge psichicamente chi lo nutre. È evidente, quindi, che l'odio è un sentimento da respingere, perché nuoce soprattutto a noi stessi.

Conclusione up.jpg

E, per concludere, dovremmo sempre ricordare che: È molto meglio vivere bene e avere torto, piuttosto che vivere male e aver ragione (Louis Hay in Guarisci il tuo corpo).

Per approfondimento: Il potere del pensiero nell'area pubblica "Elementi di psicologia "

Bibliografia up.jpg

  • Pierre Daco, Che cos'è la psicologia,
    Enciclopedie pratiche Sansoni.
  • C.E.S. Rai, Yama Yoga, pp. 34-35.
    Edizioni Mediterranee, Roma (1978).

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Una proposta per un approccio olistico alla diagnosi ed alla terapia.