Progetto Caduceo
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LA RESTIMOLAZIONE

Ah, memoria, nemica mortale del mio riposo! (Miguel de Cervantes Saavedra in Don Chisciotte).

Il modo come i vari episodi della nostra vita vengono memorizzati nella memoria non è ancora molto chiaro, questo è il motivo per cui la ricerca dei ricordi presenti nella memoria subconscia ha mobilitato non poche Scuole di pensiero.

Secondo la Filosofia Esoterica in ogni istante della nostra vita, memorizziamo gli eventi circostanti e le impressioni ad essi correlati. Ogni ricordo, con le sue impressioni, costituisce un'unità a sé che viene memorizzata nel corpo eterico sotto forma di microscopiche sferette che si raggruppano in grappoli per affinità di contenuto. Va precisato che la memorizzazione avviene sempre, non importa se la persona è sotto anestesia, in coma o perfettamente sveglia.

Durante varie sedute di regressione della memoria mediante RHMT (Rigth Hemisfere Mental Therapy), si è potuto constatare quanto sia vero questo insegnamento. Si è anche riscontrato come nei ricordi, specialmente quelli in cui il corpo ha subito un trauma (ferita, contusione, ecc.), vi siano tutte le percezioni del momento in cui il fatto è stato memorizzato, tra queste citiamo: dolore fisico, emozioni, percezioni sensoriali (vista, udito, olfatto. ecc.), e le conclusioni/decisioni fatte dalla mente subconscia in relazione a quanto vissuto.

Il processo della memorizzazione up.jpg

La nostra esperienza ci insegna che la memoria può essere paragonata a un magazzino a più strati; strati che vanno dal più superficiale (dove tutte le informazioni sono facilmente ricuperabili), al più profondo, dove sono riposti gli avvenimenti che ci sono acccaduti nel corso della nostra vita. Tra questi episodi vanno inclusi anche quelli vissuti in incoscienza come quelli del periodo prenatale, sotto anestesia totale, in coma, sotto ipnosi oppure in preda ad un dolore fisico o psichico assai forte.

Dalle sperimentazioni fatte con la regressione della memoria abbiamo appreso che ognuno di noi memorizza in continuazione gli eventi vissuti e le impressioni relative dal concepimento in poi. Questo fatto trova anche conferma nei racconti di varie persone che sono state in fin di vita ed hanno detto di aver visto scorrere tutto il "filmino" della loro vita.

Il livello di "profondità della memoria" in cui i fatti vengono memorizzati non è costante, infatti la "profondità" di registrazione dipende dal livello di coscienza dell'individuo al momento in cui il fatto è avvenuto. Questo è il motivo per cui la terapia mediante regressione della memoria viene fatta ponendo il paziente in rilassamento profondo e talvolta sotto una leggera ipnosi. In tali stato di coscienza il suo livello di coscienza si abbassa rendendo possibile l'accesso agli strati più profondi della memoria.

Purtroppo, in questi strati profondi, vi possono essere dei ricordi dolorosi o comunque traumatici, in grado di generare forti condizionamenti psichici o problemi fisici di ogni tipo. A supporto di ciò ricordiamo come la Psicosomatica cataloghi almeno l'80% delle malattie come dovute all'influenza della psiche (mente) sul soma (corpo).

Riferimenti Bibliografici up.jpg

  • Ferruccio Antonelli, Elementi di medicina psicosomatica, pp. 82-83.
    Rizzoli Editore, Milano, 1970.
  • Dr. Mario Rizzi e Dr. Francesco Giovanetti, Corso base di R.H.M.T. (Right Hemisfer Mental Therapy).

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Una proposta per un approccio olistico alla diagnosi ed alla terapia.