R.H.M.T. (Right Hemisphere Mental Therapy)
SOMMARIO:
Viene definita con il termine R.H.M.T. una tecnica
psicoterapeutica dinamica e veloce che si avvale di un approccio
diretto all'emisfero destro del cervello. Questa tecnica unisce
al pregio della velocità a una completa discrezione; il paziente
non è infatti tenuto a raccontare i dettagli della sua vita o il
contenuto degli episodi che ritrova durante la seduta
terapeutica.
La tecnica R.H.M.T., che può essere considerata come una
delle "Terapie a tempi brevi" sviluppate a Palo Alto in
California, trae i suoi presupposti di base dalla "E
Therapy", elaborata qualche decennio fa da A. L. Kitselman,
uno studioso che aveva una ottima preparazione psicologica e
religiosa.
A questi presupposti si sono aggiunte le scoperte fatte in
questi ultimi anni nel campo relativo al funzionamento del
cervello umano (con particolare attenzione alla specializzazione
funzionale dei due emisferi che lo compongono) e gli studi
compiuti con soggetti in stato di coscienza alterato (alfa, beta,
gamma, ecc.); stati su cui basano i loro fondamenti teorici varie
scuole tra cui la Dinamica Mentale, il Silva Mind Control, la
Meditazione Trascendentale e il Rebirthing.
Lo sviluppo delle tecniche terapeutiche, proprie della
R.H.M.T., si è anche avvalso di alcune interessanti informazioni
che provengono dalla cultura Nachista (indiani Apache) e dai
Kahunas (sciamani degli Huna, una tribù delle Hawaii).
Da questo ampio bagaglio di informazioni teorico/pratiche è
stata elaborata negli anni una tecnica terapeutica in grado di
contattare l'emisfero destro (il subconscio) e di risalire a quei
momenti traumatizzanti che, non essendo stati risolti
razionalmente, sono in grado di produrre una vasta gamma di
disturbi fisici e mentali.
È stato appurato il fatto che, dal concepimento in poi e per
diverse volte al secondo, vengono registrate nella memoria le
percezioni, le emozioni, gli eventuali dolori fisici e tutto ciò
che stiamo sperimentando in quel dato momento. Queste
registrazioni avvengono sempre, in qualsiasi luogo e in qualsiasi
situazione ci si dovesse trovare e servono per formare quel
bagaglio di esperienza a cui tutti attingiamo nel corso della
vita quotidiana.
Il livello di "profondità di memoria" in cui tali
registrazioni vengono memorizzate è però variabile in quanto la
profondità di registrazione dipende dal livello di coscienza
dell'individuo al momento in cui il fatto è avvenuto.
La memoria si può infatti definire come un magazzino a più
strati; strati che vanno dal più superficiale (dove tutte le
informazioni sono facilmente ricuperabili), al più profondo,
dove sono riposti gli avvenimenti vissuti in uno stato di
consapevolezza assai bassa o assente del tutto (sedute ipnotiche,
avvenimenti prenatali, anestesia, coma, ecc.). Mentre una persona
può accedere facilmente ai ricordi che si trovano negli strati
superficiali, gli è invece difficile (spesso impossibile)
recuperare quelli posti negli strati profondi.
Purtroppo in questi strati profondi vi possono essere dei
ricordi dolorosi, o comunque traumatici, in grado di generare
forti condizionamenti comportamentali o problemi fisici di ogni
tipo. Vale la pena di ricordare come la Medicina Psicosomatica cataloghi almeno l'80%
delle malattie come "psicosomatiche," ovvero dipendenti dall'inflenza che la
psicha (mente) ha sul soma (corpo).
La R.H.M.T. si avvale di tecniche in grado di accedere
direttamente all'emisfero destro del cervello, mentre il paziente
si trova in stato di rilassamento guidato (senza ipnosi); in tale
stato è possibile ritrovare e ripercorrere gli episodi
registrati negli strati profondi della memoria sollevandoli in
questo modo a livelli superficiali. Gli eventi, ripercorsi in
questo modo, perdono la loro componente ipnotico/emotiva e
diventano perciò dei normali ricordi.
- Dr. Mario Rizzi - Dr. Francesco Giovanetti, Corso base di R.H.M.T. Non pubblicato.
- Ibid.
- Ibid.