Progetto Caduceo
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IL BENEFICIO SECONDARIO

Il concetto del beneficio secondario, determinato da uno stato di malattia, è ben noto non solo sul piano inconscio (per cui si è detto che le malattie psicosomatiche, quelle che dipendono dall'influenza della mente (psiche) sul corpo (soma), rappresentano ai tempi di oggi quella stessa "fuga dalle responsabilità della vita" che nel Medio Evo veniva attuata chiudendosi in convento.

Non c'è infatti essere umano che non abbia sperimentato, nella sua infanzia, il piacevole clima di premure e di facilitazioni legato regolarmente ad ogni situazione di malattia, e, nell'età adulta, il beneficio che una qualsiasi malattia, vera o inventata, ha potuto recargli con l'evitargli noiosi impegni o preoccupanti incombenze.

"Per di più, scrive Deutsch, quando nell'infanzia una malattia organica coincide con un conflitto emotivo, i due processi restano fusi per sempre, sicché l'uomo tenderà sempre a servirsi delle malattie per tentare di risolvere ogni suo problema emotivo".

Altri esempi altrettanto eclatanti li troviamo nella casistica delle psicosomatosi dei militari e nelle donne di casa, frequentemente a carico del sistema locomotore, il che impedisce agli uni le faticose marce di addestramento e alle altre le non meno faticose mansioni domestiche più pesanti. Un tipico caso capitato alla nostra osservazione fu quello di una suora, in aperto conflitto con il proprio stato, che presentava una rigidità delle ginocchia, priva di un convincente reperto radiografico, che evitava alla paziente la sempre più intollerata posizione di preghiera.

Per approfondimento: Il potere del pensiero nell'area pubblica "Elementi di psicologia "

Bibliografia up.jpg

  • Ferruccio Antonelli, Elementi di medicina psicosomatica, pp. 82-83.
    Rizzoli Editore, Milano, 1970.


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Una proposta per un approccio olistico alla diagnosi ed alla terapia.