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DISTRETTO ORGANICO - CELLULARE

Sommario

È sufficiente una minima sperimentazione per accertarsi che le cellule di gran parte della gente vivono in uno stato di perenne malessere, che porta a un precoce e ineluttabile logorio dei nostri organismi (Dott. Sergio Martinat).

Miniglossario:

  • Costipazione. È un'ostruzione progressiva del colon o intestino crasso. Può essere dovuta ad una sovrapposizione di minimi strati di depositi fecali che, nel tempo, possono raggiungere dimensioni impressionanti. Alcuni intestini, esaminati dopo autopsia, presentavono un passaggio interno dove a malapena si poteva introdurre una matita.(3) Molte persone sono convinte di non essere costipate perché hanno una evacuazione spontanea al giorno, ma questo non significa che le le pareti dell colon siano libere da diverticoli o incrostazioni fecali.
  • Diverticoli. Piccole sacche che si formano sulle pareti del colon in cui si depositano parte delle feci. Nei diverticoli proliferano pericolosi microorganismi che diventano fonte di infezioni, infiammazioni e condizioni degenerative. (3)
  • Eziologica. Che riguarda l'origine. Nel nostro caso si intende di una disfunzione o malattia.
  • Incrostazioni fecali. Sono depositi di feci che si accumulano pian, piano, sulle pareti del colon rendendo difficile il passaggio degli altri prodotti fecali. Quando un'intestino è così sporco può ospitare pericolosissimi batteri e parassiti, tra cui i vermi intestinali.
  • Interstiziale. Liquido che si trova tra una cellula e l'altra.
  • Intracellulare (LIC). Liquido che si trova all'interno delle cellule.
  • Metabolita. Una sostanza dovuta ad un processo parziale di digestione o assorbimento, che non è stata eliminata dall'organismo. Esistono i metaboliti da proteine, da grassi e da carboidrati.
  • Olistico. Intero, globale.
  • pH: unità di misura del rapporto acido/basico, più il pH è basso e più la sostanza è acida. Nel campo medico, il pH viene utilizzato per misurare il liquidi organici e in particolare il sangue, la saliva e l'urina, questi liquidi vengono definiti:
    • acidi, quando il pH è compreso tra 0 e 7,06,
    • neutri, quando il pH è uguale a 7,07,
    • basici o alcalini, quando il pH è compreso tra 7,08 e 14,14.
  • Tossina. Una sostanza dannosa (tossica) per l'organismo.
  • Tossina esogena. Tossina che è penetrata nell'organismo dall'esterno.
  • Tossina endogena. Tossina che si è formata all'interno dell'organismo.


PREMESSE FONDAMENTALI

Per un mondo migliore andate, aiutate ed insegnate; io sono con voi (L. Costacurta).

Prima di esaminare il nostro approccio diagnostico, tendente a stabilire la causa profonda (eziologia) dei disagi organici e/o cellulari (definiti "malattie"), è assai utile fare una panoramica in cui considerare, nel modo più olistico possibile, come vivono i nostri organi, le cellule che li compongono e le condizioni in cui svolgono la loro vita.

Solo con una comprensione profonda di questi "nostri amici," che ci accompagnano dalla nascita alla morte del corpo fisico, potremo arrivare a formulare un'approccio eziologico alla Diagnosi Medica, che meriti davvero questo nome.

Una visione olistica dei nostri organi up.jpg

Ogni organo può essere paragonato a un individuo (1)

Ogni organo può essere paragonato a un individuo, con funzioni e coscienza limitate, ma sempre un individuo con scopi ed attività in accordo con quelli richiesti dal corpo in cui vive. Se osservate un fegato o una vescica sul tavolo di un macellaio, sarà per voi difficile comprendere come vi possa essere una parvenza di individualità, personalità e scopo, in tale massa senza forma, ma se ponete questi organi nel giusto posto e li rendete vivi, allora e solo allora ne potrete conoscere la vera natura.

Se affronterete lo studio del corpo umano da questo punto di vista avrete modo di conoscere le sue funzioni nel loro pieno splendore.

Ogni cellula possiede intelligenza e memoria (2)

È opportuno precisare che la mente non è l'unico luogo di manifestazione psichica nel nostro corpo; al contrario, bisogna sottolineare che ogni organo che possediamo contiene in sè un qualcosa paragonabile a una piccola "mente organica". Ogni gruppo di cellule che lo costituisce, infatti, presieduto da una "mente di gruppo" e ogni cellula singola, a sua volta, risulta possedere una sua specifica "mente cellulare".

(...) Tali microscopiche "vite" sono vere e proprie "menti" che hanno acquistato un grado di sviluppo adeguato al lavoro ad esse assegnato. Come è facilmente comprensibile, però, ognuna di esse è necessariamente subordinata sia al controllo della mente istintiva centrale, sia a quello dell'intelletto, ed obbedisce agli ordini che vengono emessi da questi due centri superiori di attività psichica.

Per esemplificare il grado di intelligenza che ogni mente cellulare possiede, e che le permette di svolgere i compiti richiesti, basterà ricordare la capacità che esse presentano di selezionare dal sangue il nutrimento necessario e di espellere tutto ciò che diviene loro inutile.

Sia la mente cellulare individuale, sia quella di gruppo, sono attivamente presenti nei processi di digestione ed assimilazione. Così, come chiariscono e testimoniano la realtà di un'azione mentale, quel duro lavoro di cura delle ferite che le cellule svolgono e il loro incessante correre e prodigarsi, là dove è necessaria la loro opera. Tutto ciò, d'altronde, è ben noto ai fisiologi.

Per approfondimento: Elementi di Biopsichica (Area pubblica).

Due parole sul colon (3) up.jpg

- Nei cinquant'anni che ho trascorso aiutando la gente a sconfiggere malatttie, invalidità e indisposizioni, mi è diventato molto chiaro che una scarsa funzionalità intestinale è alla radice della maggior parte dei problemi di salute dell'uomo (Dott. Bernard Jensen in Intestino Libero).
- Durante le 20.000 operazioni, che ho fatto personalmente, non ho mai incontrato un colon normale (Dott. Harvey Kellogg).

Già all'inizio del secolo (1911), Sir Arbuthnot Lane (medico della Famiglia Reale inglese), rimase assai impressionato dalle ricerche fatte nel laboratorio del premio Nobel dott. Alexis Carrel. Questo ricercatore teneva in vita delle culture di tessuto "vivo" in vitro (es. fegato di pollo), osservandole costantemente per mezzo di un microscopio.

Il tessuto veniva quotidianamente nutrito e ripulito dai prodotti di scarto del suo metabolismo. Fintanto che la soluzione in cui il tessuto era custodito veniva cambiata le sue cellule continuavano a vivere e riprodursi, ma quando non veniva cambiata, e i rifiuti organici avevano modo di accumularsi, le cellule si deterioravano e morivano entro quattro giorni.

A fronte di quanto osservato Lane si convinse che la maggior parte delle malattie viene causata da un accumulo di materiale tossico nell'organismo, e in particolare nell'intestino. Egli arrivò alla conclusione che non è possibile avere un corpo sano quando il sangue non è puro. E questa purezza sarà impossibile se l'intestino non funziona perfettamente e diventa un deposito di materiale fecale in cui avvengono processi di fermentazione e putrefazione.

Alla stessa conclusione, dopo quasi cent'anni, è arrivato il dott. Bernard Jensen, uno dei medici naturopati più conosciuti al mondo, soprattutto come iridologo e nutrizionista. Egli, nel suo volume Intestino libero (Macro edizioni), afferma che la maggior parte dei problemi di salute, oggi diffusi nelle società industrializzate, è dovuta ad un cattivo stato di pulizia intestinale!

Il programma di igiene intestinale, da lui approntato, ha permesso a moltissimi suoi pazienti di guarire da patologie anche molto gravi, tra esse citiamo: noduli al seno, psoriasi, disturbi alla prostata, diverticoliti, prolassi intestinali, gravi costipazioni, artriti, reumatismi, disturbi cardiaci, emicranie croniche, allergie, asma e problemi respiratori. Egli afferma che, con una corretta nutrizione, possono essere evitati molti disturbi, interventi chirurgici e malattie croniche di origine intestinale.

Anche un altro ricercatore, il dott. Denis P. Burkitt, famoso chirurgo inglese, ha raccolto molti dati in Congo, Kenya, Uganda, Sudan e in altre zone sottosviluppate del mondo. A fronte delle sue ricerca ha riferito ad un gruppo di 200 eminenti medici statunitensi che malattie come obesità, diabete, ernia jatale, appendiciti, diverticoliti, coliti, polipi e cancro al colon, sono praticamente sconosciute fra le tribù rurali dell'Africa orientale. Essi ne sono esenti perché utilizzano una semplice dieta, in cui abbondano frutta fresca, vegetali e una base grezza di granaglie che, con la crusca contenuta, assorbe acqua, aumenta la massa dei residui intestinali e velocizza il tempo di eliminazione. In qesto modo il loro intestino viene mantenuto sano e pulito. Nella loro dieta sono praticamente assenti la farina bianca, lo zucchero bianco ed altri carboidrati tanto raffinati quanto dannosi.

È stato accertato che il consumo eccessivo di farina bianca ed altri carboidrati raffinati può generare arteriosclerosi e diabete. Un contenuto di fibre insufficiente favorisce la crescita di batteri putrefatti che, alternado la chimica intestinale, può dar luogo a varie malattie tra cui: coliti ulcerative, polipi e cancro al colon.

Anche gli studi sul cancro, fatti all'Università di S. Francisco, evidenziano come l'insorgenza di cellule anomale, nell'intestino e in altre parti del corpo, possono essere ricondotte all'intossicazione del colon e la costipazione che ne consegue.

Conoscere i veleni up.jpg

Prima di proseguire riteniamo assai utile vedere brevemente come la Medicina Ufficiale definisca e cataloghi i veleni e l'avvelenamento.

Veleno. È una sostanza che, qualora introdotta nell'organismo, è in grado di provocare modificazioni chimiche o biochimiche, patologiche e, al limite, mortali. La distinzione tra farmaci e veleni è puramente convenzionale poiché quasi ogni sostanza, se presa in dosi eccessive, può risultare velenosa. Pertanto, per veleno, si intende una sostanza che produce gravi effetti tossici in dosi relativamente modeste.

Avvelenamento. È un fenomeno causato dall'insieme delle modificazioni patologiche (elettriche, chimiche o biochimiche), dovute ad un veleno che è entrato nell'organismo per via cutanea, orale, respiratoria, endovenosa, ecc. Può essere causato anche da alcune speci di funghi o da alimenti avariati. Vi sono vari prodotti chimici, usati nell'industria e nell'agricoltura, che sono considerati velenosi e possono causare malattie professionali. La legge prevede un'assicurazione per i lavoratori esposti a questo pericolo.

Conclusione. Già nelle poche righe precedenti è possibile notare come la Medicina Ufficiale consideri velenose solo le sostanze che entrano nell'organismo e non quelle che, eventualmente, si possono generare all'interno dell'organismo stesso. Se approfondissimo l'argomento ed andassimo ad esaminare le varie sostanze considerate come "veleni", scopriremmo un'altro un fatto sconcertante: non viene assolutamente presa in considerazione la possibilità che il rallentato transito delle feci nell'intestino (specialmente nel colon) possa creare fenomeni fermentativi e putrefattivi in grado di intossicare gravemente tutto l'organismo.

L'inconcepibile trascuratezza, con cui vengono considerati questi fenomeni (presenti in varia misura, in quasi tutte le persone della civiltà industrializzata), non permetterà mai che le cause profonde di moltissime malattie possa essere identificata e rimossa.

Comunque, ciò che più ci lascia perplessi e meravigliati, è il fatto che tutti gli operatori nel campo della salute sono convinti che l'organismo, per essere sano, deve essere disintossicato. Però ben pochi aiutano i loro pazienti a rimuovere le tossine dal loro organismo e vivere in modo da non accumularne più. Dice a tal proposti il Dott. Jensen: "Ho visto ottenere ottimi risultati curando l'intestino. Non ho conferma che il rimedio definitivo venga solo dai trattamenti di pulizia al colon; sicuramente danno sollievo, ma se non si cambia la dieta, questi non potranno dare dei benefici duraturi". (3)


PROPOSTA PER UNA DIAGNOSI OLISTICA ORGANICA up.jpg

Credete in voi stessi poiché quanto state facendo è utile alla società di oggi, come lo sarà negli anni a venire (Dott. Bernard Jensen).

Area in allestimento

Esistono oggi delle sofisticate apparecchiature elettroniche (E.A.V.*, Vega Test*, ecc.) in grado di verificare quanto un determinato prodotto sia valido per una data persona. Partendo da questi dati è anche possibile fare una diagnosi in quanto se un prodotto cura una malattia, e il medesimo fa bene a una persona, vi sono buone probabilità che essa abbia tale malattia. Dobbiamo precisare che la validità di tali strumenti è qualcosa su cui non tutti sono d'accordo, resta il fatto che rappresentano un validissimo tentativo di utilizzare le nuove tecnologie nell'ambito della Medicina.

A fronte della nostra esperienza personale ci siamo chiesti come dovrebbe essere costruita un'apparecchiatura ancor più sofisticata, con cui poter fare una diagnosi olistica a livello organico cellulare. Una risposta potrebbe essere data da un computer con dei particolari sensori collegati al paziente ed un programma in grado di rispondere ad una serie di domande appositamente studiate. Proponiamo un elenco di tali domande che, pur essendo ben lungi dall'essere completo, è solo una proposta, ma meriterebbe comunque una considerata attenzione.

Supponiamo di aver collegato un simile computer in modo che la sua "attenzione" sia focalizzata su un organo determinato, segue l'elenco delle domande che potrebbero fornire una risposta olisticamente eziologica ai problemi che lo affliggono.

1. Età anagrafica e biologica di quest'organo?

  • Fornisce un'indicazione di massima. Se l'età biogica è molto superiore a quella anagrafica l'organo non è certo in buone condizioni.

2. Quanta energia vitale dispone quest'organo per assolvere alle sue funzioni?

  • Fornisce un'indicazione assai utile per comprendere quante possibilità l'organo dispone per poter iniziare un lavoro di ricostruzione e rigenerazione.

3. Valutazione delle condizioni cellulari

  • Quanto le cellule di quest'organo sono contente di vivere?
  • Qual'è il pH del nucleo delle cellule?
  • Qual'è il pH del citoplasma delle cellule?
  • Qual'è il livello vibratorio dei loro mitocondri?
  • Qual'è il pH del liquido interstiziale (tra una cellula e l'altra)?

4. C'è qualcosa che dovrei togliere per aiutarlo a vivere meglio?

  • Andare al punto 5 per risposta negativa.
  • Per risposta affermativa: elencare i vari prodotti che con la loro presenza possono disturbare la vita delle cellule di quell'organo. Ad esempio: choc, tensione, minerali tossici, metaboliti da alimenti (proteine, carboidrati, grassi), residuo di prodotti di sintesi (medicinali, alimenti, igiene personale, igiene della casa, ecc.), residui da vaccinazioni, residui di anestesia, ecc. Chiedere anche se deve essere ridotto il livello dell'acidità ambientale dell'organo.

5. C'è qualcosa che dovrei aggiungere per aiutarlo a vivere meglio?

  • Andare al punto 6 per risposta negativa.
  • Per risposta affermativa: elencare i vari prodotti che sarebbe bene aggiungere. Ad esempio: proteine animali, proteine vegetali, carboidrati, grassi, sali minerali, vitamine, fermenti lattici, ecc.

6. C'è qualcosa che dovrei togliere e aggiungere?

  • Andare al punto 7 per risposta negativa.
  • Per risposta affermativa: passare in rassegna sia le voci del punto 1 che quelle del punto 2.

7. I suoi problemi sono correlati ad altri organi?

  • Andare al punto 8 per risposta negativa.
  • Per risposta affermativa: elencare i vari organi e le ghiandole endocrine.

8. I suoi problemi sono correlati a elementi psichici?

  • Andare al punto 9 per risposta negativa.
  • Per risposta affermativa: elencare le varie emozioni per trovare quelle disturbanti.

9. C'è qualcosa che dovrei armonizzare?

  • Andare al punto 10 per risposta negativa.
  • Per risposta affermativa: È presente una congestione a livello Eterico? Vi è dell'energia perversa nel Meridiano correlato a quest'organo? O nel Meridiano dell'organo che fa copia con lui?

10. Se si arriva a questo punto l'esame non è stato corretto o è incompleto in quanto non è stata fatta la domanda giusta per conoscere l'origine del problema. Se il lettore ha qualche idea da suggerire ci scriva pure che la valuteremo assai volentieri.

Quanto sopra può sembrare un'utopia, ma... up.jpg

Per rendere possibile la sopravvivenza biologica, l'Intelletto in Genere deve essere filtrato attraverso la valvola riducente del cervello e del sistema nervoso. Ciò che ne viene fuori all'altro capo è il misero rigagnolo della specie di coscienza che ci aiuterà a vivere sulla superficie di questo particolare pianeta (Aldoux Huxley).

Disse un giorno Motoyama che la coscienza ha un potenziale enorme, può collegarsi (ed inconsciamente lo fa) direttamente con altre menti e forme universali. Non ha bisogno di essere limitata dai cinque sensi, dal tempo e dallo spazio. Come hanno a lungo sostenuto i mistici, la coscienza è una totalità unificata; i limiti divisori che sperimentiamo nella vita di tutti i giorni non sono in fondo che illusioni. (4)

Su tali presupposti abbiamo iniziato uno studio delle possibilità biopsichiche dell'uomo (dettagli nell'Area Pubblica), per arrivare a concludere che, a tutti gli effetti, l'uomo partecipa ad una coscienza universale e può, con i giusti strumenti ed il necessario allenamento, collegarsi con altre creature e ricavare delle informazioni che possono essere di estrema importanza. Nel nostro contesto tali informazioni possono interessare la fisiologia organica o cellulare di un paziente e permettere una formulazione diagnostico/terapeutica assai accurata.

Come "giusti strumenti" intendiamo la Radiestesia Medica* che permette, anche se a qualcuno potrà sembrare incredibile, di eseguire tradurre in pratica la proposta di diagnosi formulata nel capitolo precedente ed ottenere delle valide risposte.

Abbiamo deciso di condividere up.jpg

- Fintanto che esisterà lo spazio e con esso le creature viventi, possa anch'io concorrere a cancellare i dolori del mondo (Dalai Lama).
- Per un mondo migliore andate, aiutate e insegnate, io sono con voi (L. Costacurta).

Dopo aver attinto alla saggezza ed esperienza di molti pionieri nel campo della Medicina Naturale, ed aver convalidato con la Radiestesia Medica* le loro scoperte, abbiamo deciso di condividere i risultati del nostro lavoro in modo semplice e pratico, accessibile a tutti.

Abbiamo perciò preparato alcuni corsi di Radiestesia Medica in cui viene proposto un processo sistematico per sviluppare la sensibilità radiestesica. Questi corsi sono stati preparati per coloro che non si accontentano della sola comprensione intellettuale, ma desiderano accedere direttamente alle varie esperienze. L'approccio proposto è completamente costruttivo e gli effetti possono essere solamente benefici perché le energie coinvolte sono gentili e naturali.

Va sottolineato che lo sviluppo del cosiddetto "sesto senso" richiede una certa pratica e si può acquisire solo con la pazienza e la perseveranza. Il nostro approccio enfatizza appunto l'importanza della pratica che, in questi casi, deve sempre andare di pari passo con l'acquisizione dei concetti intellettuali.

Purtroppo le cose in cui ci hanno portato a credere non sempre rappresentano la vera realtà dei fatti, suggeriamo pertanto di dimenticare temporaneamente i concetti scolastici, in modo che il nuovo approccio possa essere intrapreso con una "fresca" consapevolezza, priva di preconcetti e pregiudizi, che potrebbero solo disturbare il processo di apprendimento.

Insegnando la Radiestesia Medica* abbiamo infatti notato che, per alcuni, le conoscenze mediche acquisite in precedenza risultano utili, ma per altri possono costituire un impedimento all'acquisizione di concetti alquanto diversi da quelli conosciuti. Pertanto chiediamo al lettore di accettare e utilizzare quanto proposto nelle Schede Diagnostico/Terapeutiche fintanto che lui stesso sarà in grado di verificarne personalmente la validità.

Ci auguriamo che il nostro lavoro possa interessare sia i Medici che i Terapeuti, come potrete constatare copre un vasto campo di ricerca e si è praticamente dimostrato di notevole utilità. A tutti coloro che vorranno intraprendere questo studio vadano i nostri migliori auguri per un soddisfacente e proficuo lavoro.



Riferimenti Bibliografici up.jpg

  • 1. Robert St. John, Methamorphosis, a Text Book on Prenatal Theraphy.
    Published by Robert St. John, Ojai, Ca, USA, 1980), p. 106.
  • 2. Yoghi Ramacharaka, Guarire con i mezzi psichici.
    Edizioni del Quadrifoglio, Roma, 1970, pp. 39-43.
  • 3. Dott. Bernard Jensen, Intestino libero.
    Macro Edizioni, Diegaro di Cesena (Forlì), 2002.
  • 4. Motoyama, Science and Evolution of Consciousness (Scienza ed evoluzione della coscienza, 1978).

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