DISINTOSSICAZIONE = BUONA SALUTE
Sommario
Importante: quanto qui proposto fa parte di un approccio olistico alla malattia, pertanto
relativamente nuovo, che si è dimostrato efficace. Non asseriamo, con questo,
che queste scoperte siano state scientificamente confermate e che rappresentino
la verità in assoluto. Vi incoraggiamo perciò a studiare, sperimentare, e trovare la verità
da voi stessi.
Ricordiamo che le informazioni fornite sono ad esclusivo scopo
informativo e non sostituiscono il medico a cui bisogna rivolgersi per
i problemi relativi alla salute.
L'ordine richiama l'ordine, l'igiene richiama l'igiene,
così come il disordine richiama il disordine e i veleni richiamano i veleni.
Miniglossario
- Metabolita. Una sostanza dovuta ad un processo
parziale di digestione o assorbimento, che non è stata eliminata dall'organismo.
Esistono i metaboliti da proteine, da grassi e da carboidrati.
- Tossina. Una sostanza dannosa (tossica) per l'organismo.
- Tossina endogena. Tossina che è penetrata
dall'esterno dell'organismo.
- Tossina endogena. Tossina che si è
formata all'interno dell'organismo.
Le principali funzioni delle cellule sono quelle di vivere,
eliminare gli scarti dovuti alla loro vita e moltiplicarsi in
modo da rimpiazzare quelle da eliminare, perché vecchie, malate
o deteriorate. L'insieme dei lavori compiuti dall'organismo,
compreso quello di rinnovo cellulare prende il nome di
metabolismo; un processo che comprende due fasi:
- Catabolismo. Comprende la distruzione
ed eliminazione delle cellule vecchie o malate. Quando vengono create le nuove cellule,
si producono anche dei prodotti di scarto che devono essere
prontamente eliminati perché, essendo tossici, se si accumulano
nell'organismo lo avveleneranno. Questi prodotti di scarto
vengono definiti come tossine endogene perché sono
prodotte dall'organismo stesso a fronte dei suoi processi vitali.
Tale eliminazione avviene per mezzo degli organi escretori
(sangue, linfa, reni, epidermide e polmoni).
Non si deve confondere questo tipo di tossine endogene, dovete
alla vita organica, con gli escrementi che rappresentano lo parte
scartata dei nutrimenti assunti con i cibi e le bevande.
- Anabolismo. Comprende la costruzione di nuove
cellule e tessuti partendo dai nutrimenti che assumiamo attraverso i cibi e le bevande.
I nutrimenti, prima di poter essere utilizzati, devono essere trasformati in minuscoli
elementi costitutivi, anche questo processo genera delle tossine endogene che, in presenza
di una sufficiente energia vitale e buon funzionamento degli organi
escretori, vengono eliminate senza problemi.
Quando questa trasformazione non è completa, si formano delle sostanze che sono estremamente
dannose, tra esse citiamo gli acidi organici (acido lattico, l'acetico, ecc.).
La linfa Tutti sanno che i vegetali si alimentano tramite la
linfa che porta in tutta la loro struttura ciò che è stato
estratto dalla terra. Pochi, invece, conoscono che anche
all'interno del corpo umano vi sono ben dodici litri di linfa in
continuo, seppur lento, movimento. La linfa, biancastra e
lattiginosa, contiene acqua, sali minerali e proteine, in un
certo senso potrebbe essere paragonata al mare dove vivono le
creature marine; nella linfa, infatti, vivono, muoiono e si
riproducono la maggior parte delle cellule del corpo umano.
Mentre la funzione del sangue consiste nel nutrire le cellule
ed asportare le tossine presenti nelle cellule, la linfa, si
muove raccogliendo da tutto l'organismo i liquidi in eccesso, i
prodotti di scarto, i batteri uccisi e le cellule morte. Nel suo
lungo percorso attraversa alcune ghiandole, dette
"linfonodi" dove i rifiuti organici vengono finemente
triturati.
La linfa, sempre più pulita, prosegue il suo viaggio e,
superati tutte i linfonodi si riversa nel sangue che, come
abbiamo visto, verrà purificato dai reni e dai polmoni. Se i
reni funzionano bene le tossine passeranno nell'urina mentre le
sostanze utili (ad esempio i sali minerali) verranno lasciati nel
sangue.
Va notato che il movimento della linfa dipende esclusivamente
da vari muscoli e principalmente da quelli delle gambe; questi,
contraendosi e dilatandosi, creano delle pressioni forzano la
linfa a riversarsi nel sangue nelle vicinanze del cuore. A
rimpiazzare la linfa che si è riversata nel sangue provvede la
stessa circolazione sanguigna, lasciando filtrare fuori dalle
vene e dalle arterie, la quantità d'acqua sufficiente per
riequilibrare la situazione.
Una linfa che circola male (per il poco movimento), oppure
troppo intossicata a causa di cibi non adatti o male abbinati tra
loro, può creare seri problemi, ad esempio vene varicose o
gonfiori ai piedi ed alle gambe. Alcune persone sono
"corpulente" non perché sono grasse ma per una
ritenzione dei liquidi, con i quali il corpo cerca di diluire le
tossine presenti nella linfa per evitare che l'ambiente dove
vivono le cellule diventi troppo intossicato e pericoloso.
Noi corriamo senza preoccuparci del precipizio, dopo che abbiamo messo qualcosa davanti
a noi per impedirici di vederlo (Pascal, Pensé).
Si chiamano "tossine" i rifiuti che si accumulano
nell'organismo. Vi sono tossine interne (alimentazione eccessiva o
sbagliata, cellule morte o degradate, veleni dovuti al muco intestinale,
residui di medicinali, depositi di minerali tossici, ecc.) ed esterne
(fumo, aria od acqua inquinata, ecc.).
Vengono così definiti i prodotti tossici presenti
nell'organismo dopo essere entrati dall'esterno. Possono derivare
da diversi fattori, ne elenchiamo qualcuno a scopo indicativo.
Fattori di produzione assai frequenti:
- Choc organico
- Geopatie dovute a nodo di Hartmann e/o di Curry, minerali o
acqua sotto la casa, ecc.
- Presenza di metalli pesanti:
- mercurio (le amalgame color argento ne contengono almeno il 52%).
- alluminio (da uso delle pentole di alluminio).
- Stress: l'affaticamento generale esagerato conduce facilmente
a condizioni prepatologiche e invecchiamento prematuro.
- Uso di cibi contenenti coloranti, conservanti, pesticidi, ormoni steroidei.
- Uso indiscriminato di antiacidi, lassativi, antibiotici.
- Utilizzo di corticosteroidi, estroprogestinici.
- Trasfusioni di sangue: creano anticorpi a livello delle gamma globuline, e alterano il terreno biologico.
- Vaccini: alterano il terreno biologico.
Altri fattori di produzione meno frequenti:
- Batteri, virus.
- Cosmetici: attraverso la pelle assorbiamo tutto ciò che sulla
stessa viene applicato. Fare molta attenzione ai prodotti che li
costituiscono ed alla serietà delle fabbriche che li propongono.
- Condizioni di affaticamento causate da rumori, vibrazioni, ultrasuoni, ecc.
- Malattie infettive acute.
- Malattie organiche.
- Metalli pesanti (piombo, argento, oro, zinco, rame, stagno).
- Radioterapia e chemioterapia.
- Uso di bevande gassate.
- Variazioni climatiche.
Questi veleni organici vengono anche definite "tossine autogene" perché si
creano nell'organismo anche in presenza di una vita equilibrata ed un'alimentazione perfetta.
Sono infatti dovute alla vita propria dell'organismo, alle attività che svolge sotto
la guida della nostra volontà ed al suo necessario ricambio di cellule e tessuti.
Anche il nostro mondo psichico è una fonte di tossine endogene di giorno e di notte,
con le sue emozioni, i suoi pensieri, i suoi spaventi, i suoi dispiaceri, i suoi amori, i
suoi desideri. In questa sede abbiamo considerato come tossine endogene anche quei prodotti
velenosi derivanti da un'alimentazione sbagliata o eccessiva.
Le tossine endogene, se non vengono prontamente eliminate tendono a raggrupparsi in
tessuti specifici e in particolare nelle vicinanze dei vasi sanguigni, delle articolazioni,
dei legamenti, dei tessuti muscolari, delle ghiandole e del cervello.
Sono spesso in grado di provocare irritazioni locali, infiammazioni e reazioni allergiche.
Fattori di produzione assai frequenti:
- Alimentazione sbagliata, ovvero:
- pochi cibi biodinamici (frutta, verdure).
- errato accostamento dei cibi (pane, pasta o riso con proteine).
- eccesso di alcolici ed ancor peggio superalcolici.
- eccesso di grassi (olio, burro, ecc.).
- eccesso di proteine (carne, pesce, pollame, uova, latticini).
- eccesso di zuccheri (specie zucchero bianco, doliciumi e cioccolata).
- uso sregolato di cereali (riso, avena, orzo, grano saraceno,
miglio ecc.), pochi non nutrono, troppi acidificano.
- uso di cibi raffinati o/e industrializzati.
- uso di latticini di mucca (latte, formaggi) che sono molto acidificanti.
Quelli di capra e pecora sono tollerabili in modiche quantità.
- uso di salumi e insaccati.
Altri fattori di produzione meno frequenti:
- Dessert a fine pasto.
- Frutta consumata durante i pasti.
- Pasti ingeriti con premura.
- Poca e cattiva masticazione.
- Pensieri ed emozioni negativi (rabbia, odio, rancori, paura, ecc.).
Ho avuto modo di verificarlo, la maggior parte
delle malattie nasce nell'intestino! (Dott. Bernard Jensen in Intestino libero - Macro edizioni).
Quali sono le principali funzioni del colon?
- eliminare gli scarti prodotti dagli alimenti digeriti e assimilati,
- assorbire l'acqua e le sostanze nutritive:; entrambi necessari all'organismo,
- collaborare al buon funzionamento del sistema immunitario.
Se l'intestino ha una flora batterica equilibrata (eubiotica),
queste funzioni sono svolte nel migliore dei modi, pertanto i
materiali di scarto vengono espulsi e quelli nutrienti assorbiti.
Se, invece, la flora batterica è alterata, i rifiuti non sono
completamente eliminati e si accumulano nell'intestino.
I rifiuti accumulati, specialmente nelle curve e nella anse,
creano delle sostanze tossiche che, in un primo tempo, alterano
la membrana intestinale, quindi possono passare nel sangue e
nella linfa ed andare in qualsiasi parte dell'organismo. Questa
condizione di autointossicazione grava primariamente sul fegato.
Il cattivo funzionamento intestinale e l'autointossicazione
permanente che provoca, possono avere un effetto disastroso sul
sistema nervoso (Dr. Henry Picard).
Sembra davvero incredibile, anche perché generalmente i
medici non ne parlano, ma molti problemi e malattie hanno la loro
causa profonda in un cattivo funzionamento dell'intestino, dovuto
al poco movimento, inquinamento ambientale e uso di medicinali
non naturali. A questi fattori dobbiamo aggiungere
un'alimentazione sbilanciata, troppo ricca di zuccheri, di
alimenti raffinati e additivi chimici e povera di elementi
primari, come fibre, vitamine e sali minerali.
Anche lo stress, dal canto suo, può determinare
un'alterazione delle pareti intestinali provocando una
contrazione eccessiva o insufficiente, e può anche influenzare
la flora batterica, rallentandone la ricostruzione. Va notato che
in un intestino sano la mucosa dovrebbe rinnovarsi ogni quattro
giorni.
A causa di questi motivi i movimenti dell'intestino
(peristalsi) e del colon in particolare, si sono alquanto
rallentati. Questo fenomeno causa un accumulo di scorie nelle
"tasche" del colon ed in particolare nella sua zona
definita "sigmoideo". Nel tempo si accumulano anche
delle incrostazioni sulle sue pareti che, a loro volta, rendono
ancor più difficile il suo naturale movimento ritmico e
ondulatorio che dovrebbe promuovere il transito dei prodotti
fecali diretti verso l'esterno.
Va sottolineato che anche quando si evacua ogni giorno,
l'intestino non si libera mai completamente, vi sono comunque
degli escrementi che ristagnano diverse ore provocando il degrado
della mucosa intestinale e l'alterazione della flora batterica,
fenomeno conosciuti con il nome di disbiosi intestinale.
Quando subentra la disbiosi i batteri salutari (tra cui
Lactobacillus Acidophilus) diminuiscono e quelli nocivi (tra cui
il Bacillus Coli) aumentano. Questo mutamento della flora
intestinale rende impossibile la completa elaborazione dei
materiali fecali, si generano pertanto fermentazioni e
putrefazioni che, non solo intossicano tutto l'organismo, ma
riducono notevolmente le difese immunitarie.
Il fatto che il sistema di difesa organica e l'intestino sono
intimamente collegati è poco conosciuto. Eppure parte di questo
importantissimo sistema è localizzato sulle pareti
dell'intestino, ed è in questa sede (Placche di Peyer) che si
formano le immunoglobuline (particelle proteiche aventi
proprietà immunologiche). La mucosa dell'intestino è perciò
assai importante per assicurare una buona difesa organica, e
insieme a lei lo sono: fegato, reni, ghiandole, polmoni e
superficie cutanea.
L'intossicazione intestinale, diffondendosi nell'intero
organismo, può manifestarsi nei sintomi più disparati, tra essi
citiamo: emicranie croniche, allergie, acne, psoriasi, altre
malattie della pelle, turbe alla prostata, diverticoli, gravi
costipazioni, prolassi intestinali, artriti, reumatismi, disturbi
cardiaci, asma, problemi respiratori, noduli al seno, perdita di
vitalità, stanchezza, depressione, mancanza di concentrazione,
aggressività, attacchi di panico, infezioni, infiammazioni,
poliartrite, problemi ai capelli e molti altri disturbi.
Purtroppo i lassativi, oggi largamente usati, danno solo un
beneficio momentaneo perché, a lungo termine, tendono a
danneggiare la mucosa intestinale.
Quando il corpo è carico di umori più lo si alimenta e più si danneggia (Ippocrate).
Queste sono le cause più frequenti di questo tipo di avvelenamento:
- Carenza di frutta e verdura fresca.
- Bere poco.
- Uso di prodotti conservati, latticini e formaggi di vacca, cioccolata, dolciumi,
tabacco, sostanze stupefacenti, farmaci chimici creati in laboratorio.
- Abuso di carni e bevande alcoliche.
Vedere anche la produzione di Tossine endogene vista più sopra.
Secondo il dott. Tilden la ritenzione di prodotti derivati da
prodotti animali (carni, pollame, pesce, salumi, uova, formaggio)
per un tempo e/o in quantità superiore al normale, causa un
notevole avvelenamento dell'organismo. Gould dà
all'avvelenamento da cellule morte la priorità rispetto a quello
da microbi. Certamente le affermazioni di Gould oltrepassano
l'insegnamento medico ufficiale, ma corrispondono alla realtà.
Anche l'effetto a lungo termine di una dieta con molte proteine
è comunque deleterio per la salute; conduce infatti a
un'accumulazione di prodotti di rifiuto dovuti al loro
metabolismo che acidificando il corpo.
Per esempio, la digestione di 200 g di prodotti animali può
generare una quantità di acido urico che necessita almeno 24 ore
prima che fegato e reni lo abbiamo completamente eliminato. Ne
consegue che, quando si mangia uno di questi prodotti prima che
sia smaltito l'acido urico generato da quelli assunti in
precedenza, una parte dell'acido verrà necessariamente
accumulato nell'organismo. Questo fenomeno, nel tempo, potrà
provocare la gotta, i reumatismi o le varie forme di artrosi.
Tranne cosi particolari l'origine dei dolori, delle patologie
e della degenerazione cellulare, va ricercata in un eccesso di
acidità delle cellule e dei tessuti, dovuta all'assunzione di
una quantità troppo elevata di proteine animali. Comunque anche
le proteine vegetali, come i cereali, quando sono assunte troppo
spesso o in notevole quantità, causano questo tipo di
tossicità.
Metà delle persone, che dicono di essere in buona salute,
portano continuamente con sé, fin dall'infanzia, parecchi chili
di sostanze mai eliminate. Una buona evacuazione al giorno non ha
alcun significato (Prof. Amold Ehret).
Finita la digestione, i nutrimenti passano nell'intestino dove
vengono assorbite le sostanze all'organismo e gli scarti vengono
eliminati per mezzo delle feci. Le funzioni di assorbimento ed
eliminazione richiedono molta energia vitale e, se una persona ne
dispone poca, le feci non verranno eliminate nel tempo richiesto.
Siccome la temperatura intera si aggira sui 37°, gli scarti
che non vengono prontamente eliminati tendono a creare dei
dannosi processi di fermentazione e putrefazione, questi a loro
volta creano sostanze tossiche (tossine) che, entrando nella
linfa e nel sangue, intossicano l'organismo.
>
Un corpo che si ingozza di alimenti, è come un granaio dentro il quale si caccia
ogni sorta di roba: le malattie pullulano nel primo come i sorci nel secondo (Diogene).
Lo stato di salute di una persona
dipende in gran parte da quante tossine sono accumulate nel suo
organismo ed in special misura nella linfa, nel sangue e nel
sistema nervoso.
Un affaticamento, di carattere mentale o fisico, riduce
l'energia nervosa al punto in cui l'organismo non riesce più ad
eliminare le tossine (rifiuti organici) che si sono accumulate
nell'organismo. Ciò crea un'accumulo di tali rifiuti nel sangue
generando una condizione chiamata "tossiemia". Il
corpo, non tollerando tale condizione, cercherà di liberarsi
dalle tossine con una "crisi" o lavoro di pulizia;
questo lavoro farà apparire ciò che viene chiamato disfunzione
o malattia".
Secondo questa teoria, ogni cosiddetta malattia è una crisi
in cui l'organismo cerca di liberarsi dalle troppe tossine che si
sono accumulate. Le malattie, perciò, non sono altro che uno
sforzo fatto dalla natura per sbarazzare il corpo dai rifiuti
organici accumulati.
Ogni trattamento che intralci questo lavoro di eliminazione fa
fallire la natura nel suo intento di autoguarigione. Se queste
crisi organiche durano solo pochi giorni vengono definite
"malattie acute", se invece perdurano nel tempo vengono
chiamate "malattie croniche".
Qualsiasi malattia venga esaminato, si può provare che la sua
causa scatenante è la tossiemia. Le spiegazioni della medicina
ufficiale possono soddisfare un giovane medico agli inizi della
professione ma non di certo uno anziano di provata esperienza,
soprattutto se è equilibrato e se la sua logica non è a
rimorchio di una credenza o di una scuola. In definitiva possiamo
considerare le "malattie" come il risultato di un
avvelenamento organico dovuto sia a causa dell'alimentazione che
dello stress.
La ritenzione dei rifiuti nel sangue con un autoavvelenamento
che viene definito "tossiemia". Quando l'organismo è
normale le tossine vengono normalmente eliminate e non creano
problemi. Quando, invece, non vengono completamente eliminate in
seguito all'accumulo di stress o altre ragioni, allora ne risulta
la tossiemia, causa di ogni malattia.
Secondo il Dr. Tilden, non esiste all'origine che una sola
tossiemia che ingloba tutto ed è l'avvelenamento del sangue
causato dall'incapacità organica di eliminare tutte le cellule
morte che la linfa vi ha riversato. Gould da all'avvelenamento da
cellule morte la priorità rispetto a quello da microbi.
Certamente le affermazioni di Gould oltrepassano l'insegnamento
medico ufficiale, ma corrispondono alla realtà.
Dopo questi accenni apparirà assai chiara l'importanza che
deve essere attribuita alle condizione della linfa; del sangue
(plasma vitale che porta il nutrimento alle cellule e le libera
dai rifiuti accumulati con il loro lavoro); e del sistema nervoso
che permette agli stimoli sensoriali di raggiungere il cervello
ed agli stimoli nervosi di propagarsi nel corpo.
In presenza della pressione economica è
ingenuo aspettarsi dall'insegnamento medico o dalla pratica
medica un minimo di carattere scientifico. G. B. Shaw Nei
trattati di patologia medica il capitolo sulle intossicazioni è
relativamente poco importante; si limita di solito agli aspetti
seguenti:
- sostanze chimiche ingerite incidentalmente (arsenico,
barbiturici, ecc.),
- sostanze la cui azione tossica è dovuta alla ripetizione
delle ingestioni (alcool, oppio, cocaina, ecc.),
- sostante utilizzate nell'industria e la cui utilizzazione
conduce a una forma di intossicazione professionale (saturnismo,
silicosi, ecc.),
- intossicazioni dovute all'ossido di carbonio o gas di guerra,
- intossicazioni di origine alimentari (funghi, pellagra,
botulismo, ecc.).
La Medicina chimica scolastica si limita cioè all'esame di
quelle intossicazioni la cui particolare sintomatologia risulta
evidente e il cui sviluppo, generalmente rapido, può facilmente
riallacciarsi alla loro causa.
La vita dell'uomo moderno si svolge in modo tale da subire
quasi in permanenza delle intossicazioni (soprattutto alimentari)
le quali non si traducono immediatamente in manifestazioni
cliniche o malessere notevole. La discrezione delle loro
manifestazioni e la lentezza di formazione delle malattie
determinate da queste intossicazioni (o micro-intossicazioni)
fanno dimenticare facilmente la loro vera origine.
Sono intossicazioni che assumono importanza solo in seguito al
loro ripetersi continuo nel tempo; sono esse che provocano
l'apparizione delle malattie che si incontrano più di frequente
e che la Medicina naturale definisce con il termine generico di
"tossiemia".
È evidente che non riconoscendo le cause reali di
queste malattie la Medicina ufficiale naviga nell'incertezza e i
suoi metodi sono destinati all'insuccesso.
L'influenza delle micro-intossicazioni nella formazione delle
malattie più diffuse è stata dimostrata scientificamente da
Kalmar. In particolare egli ha dimostrato:
- la tossicità delle vitamine sintetiche, basandosi sullo
studio della struttura delle molecole in biochimica,
- la tossicità degli ormoni medicinali, mediante lo studio
delle costanti cellulari,
- la tossicità dello zucchero industriale, mediante lo
studio dello stato di diluizione speciale nel quale si trovano le
sostanze naturali negli umori,
- la tossicità degli alimenti cotti, delle conserve, della
carne e del pesce,
- la tossicità del calcio medicinale, in quanto non risponde
alle esigenze della fisiologia umana e non partecipa in nessun
modo ai metabolismi calcici,
- La tossicità di tutte le medicine tradizionali che sono
talvolta utilizzate a dosi superiori del necessario. In altre
parole, Kalmar ha dimostrato scientificamente tutte quelle
verità alle quali la Medicina naturale era arrivata già da
tempo mediante la semplice logica e l'intuizione.
L'uomo moderno, allontanandosi dalla natura, dalle sue leggi
fisiologiche, dai suoi ritmi, ha creato l'intossicazione del
proprio organismo e provocato la propria degenerazione fisica.
Il processo tossico degenerativo e facile a capirsi:
l'organismo si difende dall'intossicazione mediante alcuni organi
appositamente creati: fegato, rene, polmoni, ghiandole della
pelle. Sottoposti a un lavoro eccessivo e contro natura tali
organi si stancano. Ne deriva una eliminazione incompleta delle
sostanze tossiche. Queste invadono rapidamente l'organismo
creando una perturbazione più o meno profonda nell'equilibrio
chimico degli umori.
Le sostanze colloidali contenute nel protoplasma delle cellule
precipitano (come l'albume dell'uovo cotto, N.d.R.); i liquidi
organici cellulari si coagulano; le cellule si sovraccaricano, si
sporcano, si incrostano di prodotti morti.
Il ritmo degli scambi cellulari si rallenta provocando il
rallentamento del ritmo vitale dei gruppi cellulari e degli
organi; i liquidi organici perdono la loro fluidità; la
vitalità generale non tarda a diminuire; l'organismo perde la
facoltà di resistere agli attacchi ambientali atmosferici, si
stanca presto, diventa un terreno ideale allo sviluppo dei
microbi.
L'individuo subisce l'invasione del grasso o il dissecamento
dei tessuti, perde la sua forma naturalmente atletica e
armoniosa, si incammina verso la malattia, la vecchiaia, la
morte.
Già nel secolo scorso lo scienziato Claude Bernard disse al
proposito del pericolo rappresentato dai microbi: "Il fatto
che degli elementi deleteri penetrino, o si fermino, dentro di
noi, non è sufficiente ad alterare le nostre funzioni organiche.
È invece necessario che un componente tossico si fissi in
qualche cellula del nostro corpo. È per questa ragione che un
organo cessa di funzionare perfettamente ed accusa dei sintomi
anomali". Anche Pasteur, giunto in tarda età, confermò
questa teoria dicendo: "Bernard aveva ragione, il microbo
non ha alcuna importanza. Il terreno di cultura è il corpo ed i
germi si moltiplicano assai rapidamente quando i tessuti sono
congestionati o intossicati."
Si mangia tre volte più di quanto sia necessario all'organismo, di là vengono
le infinite malattie che accorciano la durata della vita umana (Tolstoi).
Vi sono alcune cose da fare, e sono essenziali:
- Rimuovere dall'organismo le trossine esogene ed endogene che vi si sono accumulate.
- Ripulire l'intestino e normalizzarne le funzioni (la vera
guarigione è possibile solo se preceduta da una radicale pulizia
organica).
- Correggere l'alimentazione.
- Praticare più movimento.
Solitamente, in Medicina, il termine Drenaggio indica la pratica
chirur-gica finalizzata al mantenimento di una via di uscita libera
per fare in modo che le secrezioni biologiche patologiche possano
essere facendole uscire dall'organismo.
Noi, in accordo con l'Omeopatia e l'Omotossicologia, utilizziamo
tale parola per indicare una "procedura terapeutica" atta
ad espellere i prodotti tossici che si sono accumulati in organi e
tessuti. Tale procedura comprende pure l'attivazione degli organi
escretori per permettere all'organismo di estromettere le tossine di
cui sopra.
Visti in quest'ottica, quindi, i prodotti drenanti vanno considerati
come rimedi che, in base alla loro composizione, sono in grado di
svolgere funzioni di: pulizia, ripristino, regolarizzazione e
stimolazione dell'attività organica e tessutale.
Non si dovrebbe confondere il Drenaggio con la Detossificazione,
in quanto quest'ultima ha un'azione mirata ad eliminare una o
più tossine specifiche.
Il drenaggio è un processo assai importante perché permette di liberare
l'organismo dalle sostanze pericolose che possono essersi prodotte al suo interno
(tossine endogene), oppure entrate dall'esterno (tossine esogene) con la respirazione,
il contatto, il cibo e le bevande.
Per effettuare il drenaggio si utilizzano speciali
sistemi enzimatici del nostro organismo che si trovano principalmente nel fegato, reni e
polmoni. Dire che questa operazione è importante è dir poco, è infatti
importantissima e si esplica attraverso un insieme di attività chimiche
che, fondamentalmente, agiscono nei modi seguenti:
- modificare le sostanze da espellere, utilizzando processi chimici
di idrolisi, ossidazione e riduzione,
- legare le sostanze dannose ad altre per permetterne l'eliminazione.
In questo caso vegono utilizzati dei processi di coniugazione
che utilizzano glutatione, acido glucuronico e aminoacidi, tra cui glutamina e glicina.
Mediante questi procedimenti le varie sostanze che risulterebbero dannose
(anche i residui di farmaci, anestesie e vaccinazioni), possono essere estromesse
dall'organismo, generalmente mediante i reni o il fegato che le riversa nella bile.
Per effettuare un valido processo di disintossicazione si possono utilizzare vari
sistemi tra cui:
- Medicinali o erbe drenanti, ovvero in grado di
"pulire a fondo" determinati organi o l'intero organismo.
- Digiuno liquido, generalmente a base di tiglio ed equiseto.
- Clistere (o enteroclisma) o Idroncolonterapia*
- Diuresi forzata, con cui si provoca un elevatissimo flusso
urinario per accelerare e favorire l'eliminazione delle sostanze
tossiche presenti nel sangue. Solitamente si induce un flusso urinario
di almeno 500 ml per ora, somministrando al paziente una notevole
quantità di liquidi direttamente per via endovenosa. Viene
fatta (sotto stretta sorveglianza clinica), nei casi di avvelenamento
da farmaci (barbiturici, sedativi) o altre sostanze tossiche (veleni
dei funghi, ecc.). Richiede una stretta e continua sorveglianza clinica.
Purtroppo alla "terapia drenante" non viene data la
necessaria importanza, eppure uno stato di buona salute, o una terapia
che sia veramente tale, hanno come presupposto di base un organismo
drenato, ossia libero da tossine. Questo approccio terapeutico deve
perciò essere preso in massima considerazione sia nella prevenzione
che come trattamento iniziale per ogni tipo di malattia, acuta o cronica
che sia.
Per una corretta impostazione delle fasi di drenaggio necessarie
ad un paziente è certamente necessaria una diagnosi olistica psicofisica.
Con tale diagnosi si potrà decidere il corretto piano di azione ed intervenire
con una gradualità che permetta di ottenere buoni risultati senza effetti collaterali.
Sarebbe infatti pericoloso forzare l'uscita delle sostanze tossiche presenti nei tessuti
se gli organi escretori non sono perfettamente funzionanti.
Va notato che le tossine rimosse possono seguire solo un percorso
ben stabilito, ovvero:
- dall'interno delle cellule (detossificazione specifica) si riversano
nel connettivo,
- dal connettivo passano nella circolazione linfatica
(drenaggio connettiuale),
- dalla linfa passano nel sangue,
- il sangue viene ripulito dagli organi escretori (reni, polmoni,
colon ed epidermide).
Questa dieta è valida per sani e malati, si può seguire tutta la vita risparmiando sulla spesa e guadagnando in salute!
MATTINA:
- Appena alzati: succo di 1/2 limone in un bicchiere d'acqua tiepida.
- Colazione: mele o frutta di stagione (magari preceduta da 4/5 prugne secche messe a mollo la sera prima). In alternativa: fette biscottate con poco miele e infuso di erbe (Tiglio, Melissa, Menta, Equiseto, ecc.).
PRANZO:
- Solo il primo (pasta, riso, pizza, ecc.) con abbondante contorno di verdure (meglio se crude).
CENA:
- Solo il secondo, alternando: uova, pollo, formaggio di capra o
pecora con abbondante contorno di verdura (meglio se crude).
Una volta ogni tanto lo Yogurt è tollerabile.
SUGGERIMENTI:
- Eliminare completamente latte e formaggi di mucca (poco yogurt
è tollerabile), fritture, intingoli, salumi, insaccati, pappa reale,
cioccolata e dolciumi industriali.
La purezza è il riposo dello
spirito, il silenzio è il riposo dell'anima, il digiuno è il
riposo del corpo (Proverbio Arabo).
La pratica del digiuno qualche anno fa era molto seguita, ma oggi,
purtroppo, è praticamente dimenticata. Se si digiunasse almeno una
volta alla settimana l'organismo avrebbe la possibilità di riposare
e disintossicarsi.
Per fare un giorno di digiuno liquido, preparare un infuso con
un litro e mezzo di acqua minerale non gasata (meglio Fiuggi,
Plose, S. Bernardo) a cui aggiungere quattro cucchiai di tiglio e
due di equiseto. Bollire un minuto e lasciare in infusione per 10 minuti.
Filtrare, aggiungere 4 cucchiai di miele e bere caldo lungo la
giornata. Se ne prende un bicchiere per volta, non di più.
Non pensate che sia sufficiente
che l'Angelo dell'acqua vi abbracci soltanto esternamente. Vi dico, in
verità, l'impurità interna è di gran lunga più grande dell'impurità
esterna. E colui che purifica se stesso esternamente, ma internamente
rimane impuro, è simile alle tombe che fuori sono ben dipinte, ma
dentro sono piene di ogni sorta di orribili impurità e sozzura
(Brano tratto da Il Vangelo Esseno della Pace).
Se nel pomeriggio o verso sera dovesse comparire il mal di testa
frontale, fare un clistere con un litro e mezzo di acqua tiepida in
cui sia stato sciolto un cucchiaio di sale fine.
È meglio compiere questa operazione stando coricati sul
fianco destro con le gambe raccolte (posizione fetale) una sull'altra.
Se dopo aver introdotto un po' di liquido arriva un forte stimolo che
spinge a svuotarsi... provvedere a svuotarsi e riprendere da capo.
- 1. Tratto da Tossiemia e disintossicazione, del Dr. John Tilden.
Michele Manca Editore, Via Pinetti, 91/4, 16144 Genova.
- 2. Giosuè Bambini, Il Metodo Naturale, p. 185.
C.E.E.N, Centre Européen Etudes Naturistes, Nizza, 1963.
- Dott. Bernard Jensen, Intestino libero.
Macro Edizioni, Diegaro di Cesena (Forlì).