CORSO AVANZATO DI
RADIESTESIA MEDICA (2/5)
È ovvio che, non importa il chiarimento scientifico che possa
essere dato, in pratica l'uso del pendolo diviene un'espressione
dell'intera persona.
Una persona lo usa in una certo modo, un'altra lo fa in altro,
qualcuno usa un certo tipo di pendolo e altri un tipo diverso:
questo significa che il pendolo di per sé non ha alcuna
importanza, se non quella di essere l'espressione di colui che lo
sta usando.
Vi sono alcuni che vanno in giro chiedendo continuamente al
pendolino il suo parere. Io non faccio certo così perché
considero il pendolo come un'estensione della mia persona.
Alcuni portano gli occhiali per vederci meglio, io, con il
pendolo posso percepire un poco di più.
Usare il pendolino è un fenomeno perfettamente normale, non
c'è nulla di speciale nella Radiestesia e pressoché ognuno di noi lo
può usare ad un certo livello, e
quello che potrà realizzare dipende da come si saprà
esercitare, ma lo strumento è solo un pendolo e i metodi usati
sono solo suoi. Dopo molti anni di lavoro ho scoperto che usavo lo
stesso metodo di un Indù ormai defunto. Vi era un'enorme
differenza culturale che ci separava, ciononostante lavoravamo
nello stesso modo. Questo dimostra come il pendolo rifletta la
mente di una persona; l'intero essere della persona.
Io credo che l'uso del pendolo sia il modo di espandere le
facoltà umane e, oggi lo capisco chiaramente, se prendiamo due
persone nessuna delle due vede, sente e percepisce gli odori e i
sapori nello stesso modo: e allora perché il loro modo di usare
il pendolo dovrebbe essere uguale?
Alcuni pensano che il modo di percepire le cose sia uguale per
tutti; pensano che se una persona vede una cosa in un certo modo
tutti la vedranno in quel modo, ma non è così. Quando voglio
confondere qualcuno gli dico che con il mio occhio sinistro vedo
le cose rosse, con il destro le vedo rosa, e con tutti e due le
vedo in una sfumatura che sta tra i due colori. Quale sarà mai
il vero colore? Questo è chiaramente una cosa molto più
complessa di quanto possa apparire in un primo momento, ma il
fatto certo è che non ci sono due persone che vedono una cosa
nello stesso modo e che usano il pendolo nella stessa maniera.
Ho scoperto assi presto che quando si usa la Radiestesia
Medica con l'omeopatia si notano delle importanti variazioni che
dipendono dall'operatore. Alcuni di essi operano a livello
materiale e hanno sempre bisogno di un testimone (fotografia,
capelli, ecc.) della persona da esaminare. Altri, invece, non ne
hanno bisogno in quanto riescono a stabilire il collegamento
semplicemente immaginando il soggetto.
La scorsa sera abbiamo sentito qualcuno affermare che chi si
pone delle limitazioni prima o poi si trova a non fare più
nulla, e questo non si applica solo al pendolo, ma a tutta la
vita. Infatti, per tutto ciò che vogliamo fare, subiamo
necessariamente le limitazioni imposte dalle nostre idee.
Quando iniziamo ad usare il pendolo la nostra
vita comincia ad espandersi ed è molto importante mantenere
aperta la mente a tutte le possibilità.
Io sono arrivato al punto in cui non uso più il testimone,
ovvero qualcosa che mi collega al paziente (foto, capelli, ecc.).
Quando inizio un'indagine la mia mente si accorda con il paziente
e sono in grado di scegliere un particolare rimedio. Questo mio
modo di operare si è sviluppato nel tempo e chiunque, lavorando
costantemente un certo numero di anni, può sviluppare questa
abilità. Comunque, essendo stato un ragioniere, tendo a non
prendere come oro colato i risultati delle mie ricerche.
Qualcuno, la scorsa sera a cena, mi disse che dubita molto dei
risultati ottenuti con il pendolo. Posso credergli, io stesso,
quando ottengo una risposta che non sembra avere senso, rifaccio
l'indagine in due o tre modi diversi, come si faceva quando i
conti erano fatti a mano. E se ottengo dei risultati differenti
penso che ci debba essere qualche cosa di sbagliato nel modo di
fare la ricerca, non nel pendolo.
È ovvio che la cautela è chiaramente necessaria ma, nel
tempo, imparerete a dare il giusto valore al risultato delle
vostre indagini e vedrete che il pendolo, null'altro che
un'estensione delle vostre possibilità, non vi lascerà delusi.
LE REAZIONI INDIVIDUALI NON SONO SEMPRE LE STESSE (2) 
Lo strumento radiestesico, generalmente usato per fare degli
esami di precisione è il pendolo, che può essere fatto di ossa
di balena, avorio, plastica o legno. Una spoletta per cotone
sospesa da un filo crea un pendolo con una buona sensibilità.
Chi non ha mai lavorato con il pendolo potrebbe, come primo
esperimento, sospendere il medesimo sopra diversi prodotti
alimentari, ad es., dolci, cioccolato, tè, caffè;, ecc., oppure una
sigaretta della marca preferita. È preferibile che i prodotti
siano esaminati uno per uno, dopo averli posti su un foglio di
carta bianco e pulito.
Le reazioni individuali non sono sempre le stesse, ma
generalmente si scoprirà che il pendolo gira in direzione oraria
se il cibo (o qualunque cosa sia) è adatto alla persona che fa'
l'esame, e in direzione anti-oraria se non è adatto. Se è
neutro il pendolo oscillerà secondo una linea diritta. Si
suggerisce che il filo del pendolo sia lungo da 10 a 15 cm.
LA SELEZIONE DEGLI ALIMENTI (3) 
Ci è stato detto, e abbiamo buone ragione per crederlo, che
quello "che fa bene ad una persona può essere velenoso per
un altra". Però, purtroppo, non sempre sappiamo ciò che è
buono o cattivo per noi. In questo senso la Radiestesia può
darci delle valide indicazioni, e il metodo è assai semplice.
Supponiamo che abbiate un piatto di cibo di fronte a voi.
Sospendete il pendolino sul cibo, e mentre sta girando, ponete la
mano sinistra, con il palmo in giù, tra il pendolino e l'alimento.
Se il pendolino continua a girare nello stesso senso
significa che c'è armonia tra voi e il cibo, che risulta buono
nei vostri confronti.
Se il senso della rotazione dovesse cambiare da oraria in
anti-oraria quel cibo non è adatto per voi. Se il pendolo cessa
di girare e si mette ad oscillare, significa invece che non vi è
particolarmente indicato.
L'ESAME DELL'ACQUA (4) 
L'esame della purezza dell'acqua, e perciò del suo livello di
potabilità, è una cosa assai semplice.
Sospendete il pendolino sopra una tazza piena di acqua: se
gira in senso orario l'acqua è pura e si può bere, ma se gira
in senso antiorario indica che l'acqua è inquinata e non è
bevibile.
Se volete fare questo esame, in modo da ottenere un evidente
risultato, riempite sei tazze con acqua e ponetele in fila su un
tavolo. Ora chiedete a qualcuno di mettere un cucchiaio di sale
fine in una delle tazze, ma ditegli di non toccare le tazze.
Allontanatevi mentre lui aggiunge il sale, in questo modo
non avrete modo di conoscere quale tazza contiene l'acqua salata.
Ora sospendete il pendolino sopra le tazze, una per una, e
scoprirete quella che contiene il sale perché su di essa il
pendolino girerà in senso antiorario.
Permettetemi, ora, di darvi un avvertimento perché quello che
avete fatto potrebbe sembrare il giochino di un prestigiatore. Se
lo avete fatto di fronte a qualche amico è facile che vi venga
chiesto di farlo di nuovo, dopo che loro hanno mescolato le
tazze. Se ci proverete andrete certo incontro a un fallimento
perché i vostri amici, sebbene inconsapevolmente, hanno mescolato
lo loro proprie radiazioni con quelle delle tazze.
Se si lasciano le tazze da sole, per molte ore, si potrà
ottenere lo stesso risultato del primo esperimento.
Nonostante gli annunci pubblicitari che mostrano la birra come
ottima bevanda, la Radiestesia rivela che l'acqua rappresenta la
bevanda migliore, purché di buona qualità. Per ciò che
concerne gli alimenti la carne viene posta all'ultimo posto nel
lungo elenco delle sostanze alimentari.
RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI 
- 1. Tratto dalla conferenza Using a pendulum is a normal
phenomenon (Usare un pendolo è un fenomeno normale), by
Franklin A. Callaby - Journal of the Brithish Society of Dowser,
Vol. XXVI, sept. 1978, pp. 201-202.
- 2. Tratto da An Introduction to Medical Radiesthesia and
Radionics (Una introduzione alla Radiestesia Medica e alla
Radionica), p. 14. by Vernon D. Wethered, B.sc. The C.W. Daniel
Company Limited, London, 1974.
- 3. Tratto da Elementary Radiesthesia and the Use of the
Pendulum (Radiesthesia Elementare e l'Uso del Pendolo), by
F. A. Archdale.
- 4. Ibid.