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CURE NATURALISTEVIA REBAUDIANALa Stevia Rebaudiana è una pianta perenne della famiglia dei crisantemi che cresce in piccoli cespugli su terreni sabbiosi ed in montagna.E' originaria di una zona a cavallo del confine tra il Paraguay ed il Brasile ed in piena maturazione raggiunge gli 80 cm di altezza. Ha foglie verdi di forma oblunga con il bordo leggermente seghettato e fiori molto piccoli di colore bianco. Conosciuta già nell'antichità da alcune tribù d'Indiani del Sud America che la utilizzavano abitualmente per dolcificare bevande e alimenti deve la sua diffusione a un botanico italiano, Santiago Bertoni che ne studiò le caratteristiche e i possibili usi. Tratto da: www.cibo360.it/alimentazione/cibi/dolci/stevia.htm |
Una pianta giovane di Stevia. |
Sommario
- Foglie fresche - Foglie in polvere (20/30 volte più dolci dello zucchero) - Estratto in polvere (200/300 volte più dolce dello zucchero) - Concentrato liquido da estrazione acquosa e/o idroalcolica (circa 70 volte più dolce dello zucchero). Quanto proposto è ad esclusivo scopo informativo e non sostituisce il medico a cui bisogna rivolgersi per i problemi relativi alla salute. Come utilizzarla
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Ecco la talea di stevia con tutte le foglie. |
Eliminare le foglie intorno al primo nodo e spuntare le altre foglioline. Tagliare circa 1 cm sotto il primo nodoa 45 gradi. |
Cospargere il taglio ed il nodo con la polvere radicante, senza esagerare. |
Il primo bicchiere contiene due o tre sassolini e non va bucato. Il secondo bicchiere è forato e contiene la terra e la talea, e va innaffiato per bene. |
Inserire il secondo bicchiere nel primo: i sassolini servono per distanziare i bicchieri, e nel fondo del primo deve esserci dell'acqua. |
Chiudere il tutto in una bustina del congelatore, in modo da avere una microserra con un elevato tasso di umidità. |
Ecco come si presenta la microserra dopo 24 ore. Aprire ogni 3 o 4 giorni per permettere il ricambio di aria e richiudere immediatamente. Tenere alla luce, ma non al calore diretto del sole, oppure si cuociono. Il tempo di radicazione è variabile. da una settimana ad 1 mese. Solo l'esperienza vi può aiutare. In bocca al lupo!. |
Tratto da: www.cibo360.it/alimentazione/cibi/dolci/stevia.htm
Benché la Stevia sia considerata una pianta perenne, quindi caratterizzata da sufficiente resistenza e rusticità ai fini della coltivazione, è opportuno prestarle le dovute attenzioni se si vuole mantenere una pianta sempre in salute e con una produzione di foglie che sia apprezzabile per quantità' e qualità'.
Generalmente la maggiore produttività' coincide con il periodo che va dalla tarda Primavera all'inizio dell'Autunno. In questi mesi la pianta può' essere coltivata all'esterno, anche esposta alla luce diretta. In tali circostanze la pianta va innaffiata e concimata spesso.
Fate attenzione però che l'acqua non ristagni perchè farebbe marcire le radici. Innaffiatela quindi come si fa per i bonsai (togliendo il sottovaso così che l'acqua in eccesso scorra via).
Il substrato per le piante in contenitore è costituito da un miscuglio di torba bionda e torba scura (rapporto 60% e 40%), cui aggiungere 1 Kg per metro cubo di un concime a cessione controllata ed un elemento inerte per consentire un buon drenaggio dell'apparato radicale.
Può essere coltivata anche in piena luce ed e' in grado di resistere a temperature prossime a 0° C.
Le malattie che si riscontrano più di frequente nella coltivazione della Stevia sono soprattutto di natura fungina. Non ci sono problemi particolari a combattere tali miceti, ma, essendo la Stevia una pianta destinata all'alimentazione sia come prodotto fresco che sotto forma di polvere dolcificante, è opportuno non utilizzare prodotti antiparassitari.
Lo stesso dicasi per l'attacco di insetti fra cui prevale la farfallina bianca e gli Afidi. È consigliabile ricorrere alla lotta integrata alternando la somministrazione di piretro naturale con l'immissione di predatori naturali. Per contenere al massimo i problemi fungini è consigliabile che l'acquisto della pianta venga fatto presso produttori professionali.
Tratto da: http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20101006092518AABIhyH
In commercio esistono due tipi di radicante, quello in polvere e quello liquido. Quello in polvere, uno tra tutti il Germon, si utilizza per le talee legnose, semilegnose e le margotte aeree. Nelle prime si scorteccia la parte iniziale del ramo e gli si da un taglio obliquo, successivamente si inumidisce e si immerge nella polvere radicante per circa 2 cm per qualche minuto, dopo di che si scuote leggermente per eliminare la polvere in eccesso e si posiziona nel terriccio nel modo usuale.
Nella margotta invece,dopo che si è scortecciata la parte interessata si applica la polvere con un pennellino in maniera omogenea su tutta la parte. Molto efficace è il radicante liquido, tipo il Naftal, che io ti consiglio, per l'attecchimento di tutti i tipi di talee, dalle erbacee a quelle legnose. Con questo tipo di radicante ti bastera immergere le talee nella soluzione per circa 12/24 ore in modo che la assorbano bene, per avere una percentuale di successo molto alta.
Nota del Progetto Caduceo
Quale marca è la migliore? Guardate nella composizione chimica:
il principio attivo si chiama NAA. Prendete quella con la percentuale di NAA puro più alta,
perchè normalmente non fa miracoli.
Stevia - L'alternativa naturale allo zucchero
Autore: Ray Sahelian, Donna Gates
Casa editrice: Tecniche Nuove
Grazie a questo libro è possibile gustare le versioni “senza-zucchero” dei piatti preferiti di ognuno di noi, senza sensi di colpa, timore delle calorie o di ciò che viene riportato sulle etichette. La stevia è un dolcificante completamente naturale 300 volte più efficace dello zucchero. Non ha calorie. Va bene per i diabetici, è sana per i bambini e inibisce la formazione della carie. Si mescola facilmente con gli altri edulcoranti e può essere usata per cuocere e cucinare.
Il libro è suddiviso in due parti. Inizia con la storia poco conosciuta della stevia, dal suo uso per centinaia di anni da parte delle tribù indiane dell’America del Sud fino alla sua più recente popolarità in Giappone.
Nella seconda parte sono riportate più di 100 ricette di piatti molto appetitosi per la prima colazione, il pranzo e la cena, nonché stuzzichini per l’aperitivo e per i dolci.
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Una proposta per un approccio olistico alla diagnosi ed alla terapia. |