Progetto Caduceo

Da una diagnosi olistica, una valida terapia.

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APPROCCIO ACCADEMICO APPROCCIO OLISTICO
Anna, 68 anni, "Dottore, da un po' di tempo mi fa male il ginocchio destro mentre cammino".
Dottore, "Capisco, probabilmente lei soffre di osteoartrosi, è un problema comune alla sua età".
Anna, "Cosa posso fare?".
Dottore, "Non si preoccupi, le prescrivo un buon medicinale che le toglierà il dolore."
Anna, "Ma perché mi fa male?".
Dottore, "Purtroppo, nella maggioranza dei casi l'origine del dolore osteartrosico rimane ancora sconosciuta, lo ha affermato il prof. Walter Grassi, primario di Reumatologia al Policlinico di Ancona"*
Anna, "Grazie, dottore, buon giorno a lei".


Note complementari*

Secondo uno studio, a più della metà dei pazienti basterebbe infatti assumere un semplice analgesico per ottenere beneficio, senza quindi andare incontro agli effetti collaterali di un antinfiammatorio non steroideo.

Ed una conferma in questo senso è arrivata anche da Michael Doherty, professore di Reumatologia dell'Università di Nottingham e co-segretario della Task Force dell'EULAR, che ha stilato le raccomandazioni per la cura dell'artrosi al ginocchio - destinate ai medici di base, ai reumatologi, ai chirurghi ortopedici e ai fisioterapisti - e su cui ogni Paese è invitato a produrre proprie linee guida.

"Le raccomandazioni - ha sottolineato Doherty - riconoscono che il trattamento efficace dell'artrosi al ginocchio prevede misure farmacologiche e non. Nel lungo periodo le misure non farmacologiche (ginnastica, correzione della postura, ecc.) rimangono quindi la terapia principale e sono in grado di offrire nei pazienti ricettivi un beneficio addizionale nella cura del dolore in associazione con analgesici".

*www.saluteeuropa.it/news/2003/06/0624003.htm

Anna, 68 anni, "Dottore, da un po' di tempo mi fa male il ginocchio destro mentre cammino".
Dottore, "Capisco, probabilmente lei soffre di osteoartrosi, è un problema comune alla sua età".
Anna, "Cosa posso fare?".
Dottore, "Ora le preparo un programma di cura, vedrà che ne trarra giovamento."
Anna, "Ma perché mi fa male?".
Dottore, "Perché, nel tempo, la cartilagine che copre le estremità delle osse, in modo che sfregando non si logorino, si è consumata o degenerata".
Anna, "Che cosa genera questa malattia?".
Dottore, "Vi sono alcuni fattori principali che cercherò di spiegarle brevemente:
  1. l'uomo, a differenza dei carnivori, non dispone dell'allantoina, un enzima del fegato che riduce gli acidi urici in liquido innocuo in modo che possa essere espulso con l'urina, Pertanto, se assume molti prodotti proteici (carne, pesce, pollo, uova, formaggi, salumi), o la sua funzionalità renale è scarsa, gli acidi urici prodotti con la digestione vengono distribuiti nel corpo, e la cartilagini sono uno dei punti dove vengono depositati.
  2. l'acqua contiene del calcaree che nel tempo si deposita sulle cartilagini.
  3. il liquido lubrificante nelle articolazioni tende a consumarsi, perché l'abitudine di bere al pasto rende difficile la digestione dei grassi e vengono poco usati i grassi del tipo Omega 3 (ad es. l'olio di fegato di merluzzo).
Tutti questi fattori, nel tempo, contribuiscono a far degenerare l'articolazione.
Anna, "E allora, cosa posso fare?".
Dottore, "Semplice, seguire le istruzioni che ora le preparo... e seguirle con pazienza e ottimismo!".
Anna, "Grazie, dottore, buon giorno a lei".

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"Progetto Caduceo"
Una proposta per un'approccio olistico alla diagnosi ed alla terapia.

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