Vi erano molte cose, relative
alla costituzione dell'uomo, in cui questo riguardevole popolo credeva.
Essi praticavano ciò in cui credevano, fintanto che l'uomo bianco,
iniziando con i missionari, non ha "lavato il loro cervello"
(Luke T. Beazley).
Gli insegnamenti degli Huna, un popolo ora estinto delle isole
Hawaii, sono molto simili a quelli relativi all'Iniziazione
egiziana nell'Ordine di Melchizedek durante la Terza Dinastia
(Joshua David Stone in Hidden Misteries).
Questi insegnamenti, che appartengono a una scienza antica e
segreta, sono arrivati a noi tramite le ricerche di Max Freedom
Long. Egli venne a conoscenza degli insegnamenti segreti degli
Huna per mezzo di Williams Tufts Brigham che aveva passato
quarant'anni nelle isole Hawaii, cercando di entrare in
conoscenza con gli insegnamenti segreti di questo antico popolo.
Brigham aveva potuto ottenere molto informazioni, ma non era
riuscito a penetrare gli insegnamenti fino al loro più profondo
significato.
Long, arrivato nelle isole Hawaii per lavoro nel 1917, senti
parlare del Brigham, lo contattò e divenne particolarmente
interessato alle sue ricerche, che divennero il suo studio
preferito. Questo suo studio non mancò certo di ostacoli perché
gli insegnamenti degli Huna erano stati trasmessi per via orale
ed i pochi kahunas (i sacerdoti degli Huna) rimasti in vita non
volevano parlare con lui.
Nel 1935 Long riuscì a fare una nuova traduzione dei canti
liturgici e preghiere degli Huna, basandosi sul reale ed antico
significato delle parole. Questa nuova traduzione rappresentò la
chiave con cui riuscì in seguito a comprendere come i kahunas
compissero alcune loro azioni che sembravano magiche.
Da quel momento Long passò ben quarant'anni studiando e
lavorando con gli insegnamenti degli Huna e, al termine della sua
vita terrena, nel 1971, le sue ricerche passarono al Dr. E. Otha
Wingo, che era a capo della Huna Research Associates (Gruppi di
Ricerca sugli Huna). In seguito il dr. Wingoe scrisse il
"Twelve-Lesson Huna Corrspondence Course" (Corso per
corrispondenza sugli Huna in Dodici lezioni), dove viene proposto
il modo pratico per utilizzare gli insegnamenti dei Kahunas.
L'essenza di questi insegnamenti postulano che l'essere umano
si compone di tre "sé", o menti autonome tra loro.
Esse possono essere facilmente identificate come: mente
subconscia, mente consapevole e mente superconscia.
I kahunas chiamano la mente consapevole "uhane", o
"sé intermedio": questa è la parte dell'uomo che è
consapevole della sua propria esistenza ed è in grado di
ragionare. Il sé intermedio è libero di creare quello che
vuole, ma necessità della collaborazione del sé inferiore.
La mente subconscia viene chiamata "Unihipili" o
"sé inferiore". Rappresenta la parte dell'uomo che
presenta le informazioni raccolte (percezioni sensoriali,
emozioni, ricordi, ecc.) al sé intermedio (mente cosciente)
affinché lo valuti con il ragionamento e decida se deve essere
accettato oppure no. Il sé inferiore è la sede della memoria e
delle emozioni. Si potrebbe definire il suo modo di ragionare
come quello di un animale. Va precisato che il termine
"basso" non viene qui utilizzato per classificarlo di
poca importanza, ma per precisare che il suo livello di coscienza
è inferiore a quello del sé intermedio e il fatto che la sua
localizzazione fisica si trova nel plesso solare piuttosto che
nella testa.
La terza mente, quella superiore, viene chiamata dai Kahunas
"aumakua". Usando la loro definizione essa è
"l'anziano parente, spirito fidatissimo e sicuro".
Questa mente, o sé superiore, vive in un livello di coscienza
assai elevato e al di fuori del corpo fisico. Non interviene
negli affari della vita a meno che non gli venga fatta una
precisa richiesta. Questo fa parte di una legge cosmica a cui lui
stesso deve aderire.
Il sé superiore ha una facoltà di ragionamento superiore si
quella posseduta dagli altri due sé. è la parte che, mediante
il sé inferiore, può dare informazioni tramite i sogni, oppure
fornire intuizioni, e premonizioni. Gli Huna insegnano che questo
sé superiore costruisce il nostro futuro usando i nostri
pensieri, speranze, ed i timori che alberga nel sé intermedio e
in quello inferiore.
Si suppone pure che il sé superiore possa conoscere il
futuro, almeno quello che i nostri pensieri cristallizzati
(continuati nel tempo, N.d.R.) hanno già preparato. Secondo
questi insegnamenti il futuro cambia in accordo a come cambiano i
pensieri giornalieri del sé intermedio e quello inferiore. Viene
anche detto che noi comunichiamo naturalmente con il nostro Sé
superiore durante il sonno. è durante questo contatto che la
maggior parte dei pensieri formulati durante il giorno viene
usata, mediante qualche misterioso meccanismo, per materializzare
le condizioni che incontreremo nel nostro futuro.
Gli insegnamenti degli Huna dicono che ognuno dei tre sé ha
un suo compito ben definito da svolgere nella vita di un
individuo. Vita, salute e felicità sono in stretta relazione a
come questi tre sé lavorano in modo integrato e armonico.
I corpi eterici dei tre sé sono costituiti da una sostanza
chiamata "aka", che si presenta appiccicosa ed
elastica, infatti può essere estesa senza causarne la rottura.
Questa sostanza è un perfetto conduttore di forza vitale.
Secondo gli Huna, il sé inferiore è in grado di cambiare,
temporaneamente o permanentemente, la sua forma al fine di
formare un filo per collegare il sé intermedio con quello
superiore.
Per capire come viene gestito il mana è necessario conoscere
bene come i tre sé, quali entità mentali-energetiche,
interagiscono tra loro. Sostanzialmente l'energia vitale
individuale, detta "mana", viene considerata suddivisa
in tre diversi livelli. Il livello più basso appartiene al sé
inferiore o subconscio.
Si pensa che questa energia, quando viene
utilizzata dal sé intermedio o mente cosciente, venga elevata ad
un maggiore livello di tensione. Nello stesso modo sembra anche
che quando viene elevata al livello di coscienza del sé
superiore, la tensione salga a un livello ancora maggiore.
Pertanto il mana (forza vitale) di una persona cambia a seconda
del sé che la sta utilizzando.
Gli Huna insegnano che ognuno dei tre sé ha un suo proprio corpo
sottile detto anche "corpo eterico". Si pensa che ogni
cosa esistente nel mondo fisico abbia un suo corpo eterico, che
è un esatto duplicato di quello fisico composto di materia
densa. È il corpo eterico che dà la forma e mantiene nel tempo
ogni cosa esistente. Tutto ciò che esiste ha il suo corpo
eterico.
Il corpo eterico del sé inferiore rappresenta la
"matrice energetica" di ogni tessuto presente nel corpo
fisico, assomiglia a quello fisico, ma è sottile e invisibile.
Questo corpo contiene in sé tutti i ricordi degli eventi passati
in questa vita.
Il corpo eterico del sé intermedio è un veicolo
di energia e si trova nella regione della testa fisica. I sé
intermedio e inferiore interpenetrano il corpo fisico con i
loro corpi eterici.
Anche il sé superiore ha un suo corpo eterico, ma questi non
interpenetra il corpo fisico. È connesso con quello inferiore
con una funicella di energia, chiamata "funicella
d'argento" da altre Scuole di pensiero.
Gli Huna insegnano che il sé superiore esprime tutte le
qualità divine: compassione, pazienza, amore, perdono.
Rappresenta l'ideale a cui il sé intermedio deve aspirare in
quanto è un livello assai avanzato nei poteri mentali e abilità
creative. Il sé superiore viene anche considerato come una
comunità di Esseri spirituali. Si considera che ognuno di essi
sia una individualità ben distinta, ma sia nel contempo
partecipe della coscienza di tutti gli altri. Si pensa pure che
in lui compaia una miscela perfetta dei caratteri maschili e
femminili, un androgine a tutti gli effetti.
Chi possiede una forte e buona relazione con i suoi sé
inferiore e superiore ha sviluppato questi "sottili fili di
collegamento" e gli ha trasformati in un robusto
collegamento, una vera e propria corda di sostanza
"aka", detta "aka cord". È mediante questi
fili o corde di aka che viene trasmessa la forza vitale e
viaggiano le forme di pensiero.
Ogni volta che noi contattiamo il nostro sé inferiore, il tuo
sé superiore, un oggetto o una persona, noi emettiamo dei fili
di aka. Quando il contatto avviene tra due persone, un lungo filo
appiccicoso si stabilisce tra loro. Se la persona viene
contattata altre volte si aggiungono altri fili che, nel tempo,
si intrecciano formando una "aka cord". Pertanto due
individui che hanno avuto molti contatti sono collegati da una
vera e propria corda di sostanza sottile.
La comunicazione telepatica, secondo gli Huna, è possibile
perché la forza vitale e le forme pensiero possono trasmettersi
mediante la "aka cord". Queste comunicazioni
telepatiche di forme pensiero e forza vitale possono avvenire tra
i sé superiore, intermedio e inferiore di una stessa persona,
oppure tra due persone collegate tra loro con una "aka
cord".
Ogni nostro pensiero ha un suo corpo sottile di sostanza aka.
Nel momento che un pensiero viene formulato viene collegato con
un filo di aka ai fili dei pensieri fatti in precedenza. Questo
concetto spiega chiaramente come avvengono le associazione delle
idee studiate dalla moderna psicologia. In altre parole, un dato
pensiero attira a lui i fili dei pensieri a lui similari.
Un altro aspetto estremamente importante degli insegnamenti
Huna è l'importanza del "mana", o forza vitale. Mana
è l'energia che sta alla base in tutte le cose. È un energia
che il nostro sé inferiore assume dall'aria e dal cibo, e quindi
lo accumula nel suo corpo eterico. Questa forza vitale può
essere usata per qualsiasi cosa che il sé intermedio volessa
fare.
Quando viene usato dal sé intermedio il mana viene elevata
dal corpo eterico del sé inferiore fintanto che arriva nella
regione della testa fisica, durante questo spostamento il mana
subisce qualche sottile cambiamento. Questa eneriga, dopo essere
stata trasformata, diventa quella che la moderna psicologia
moderna chiama "volontà". Quando il sé intermedio non
utilizza la volontà nel modo corretto, il sé inferiore pa ssa
da un'attività all'altra senza eseguire i comandi o i
suggerimenti nel migliore dei modi.
Si pensa che il sé inferiore sia come un bambino: ha bisogno
di essere amato e ha bisogno di essere trattato fermamente e con
disciplina. Un bambino, infatti, se vive in un ambiente non buono
e non viene disciplinato imparerà ad agire in un modo sbagliato.
La stessa cosa vale per il sé intermedio. Questo fatto fa
comprendere perché il sé inferiore, non potendo ragionare
corettemente, deve fornire al sé intermedio il mana necessario
affinché vengano fatte le giuste scelte e valutazioni. Il sé
intermedio è capace di ragionare e può essere considerato come
il tutore di quello inferiore, così come il sé superiore si
può considerare il tutore del sé intermedio. I tre sé
rappresentano tre diversi livelli di coscienza.
Gli Huna credono che Dio sia trino, così come lo sono le
persone. Essi credono che Dio è comprensivo di tre livelli di
coscienza che chiamano: "Ku", "Kane", e
"Kanaloa". Questo concetto di Dio trinitario lo
ritroviamo in altre religioni come il Cristianesimo (Padre,
Figlio, e Spirito Santo), e l'Induismo (Brahma, Vishnu, e Shiva).
I kahunas credono che il processo di evoluzione muovendosi tra
questi livelli di coscienza, arrivando, ad un certo momento, ad
essere uno con Dio il Creatore, o "Ku", nella lingua
degli Huna.
Quando si fanno delle preghiere al sé superiore si usa un
processo simile a quello utilizzato tra il sé intermedio e
quello inferiore. Dopo che il sé intermedio ha elevato fino a
sé la forza vitale presa dal corpo eterico del sé inferiore,
per usarla come come volontà, può utilizzarla per fare
qualunque cosa. Tra questi utilizzi possiamo citare: preghiera,
studio, ragionamento, esercizio fisico, controllo del sé
inferiore, o qualsiasi altra attività. Quando si rivolge una
preghiera al sé superiore il mana (energia vitale), viene
elevata dal sé intermedio fino a farla giungere al sé
superiore.
Gli Huna, insegnano che il sé superiore non può rispondere a
una preghiera se non riceve, dai sé intermedio e inferiore, una
quantità di mana sufficiente per poterlo fare. Così, secondo
gli Huna, è essenziale accumulare una notevole quantià di mana
prima che venga formulata qualsiasi preghiera. Questa condizione
viene indicata come estremamente importante.
- Chiedendo e comandando al sé inferiore di accumulare molto
mana che possa essere utilizzato per le preghiere.
- Facendo esercizio fisico
- Facendo delle respirazioni profonde, che causano un maggiore
consumo dello zucchero organico presente nel sangue. Questo
è il metodo più utilizzato.
- Facendo attenzione alle posizioni assunte del corpo.
- Utilizzando cibi nutrienti.
- Visualizzando l'energia vitale che, come fosse acqua,
parte dalla base della spina dorsale e sale lungo la medesima
per uscirsene alla sommità del capo formando una bella fontana.
- Mantenendo un atteggiamento mentale in cui ci si sente pieni
di forza ed energia. Lo stesso che viene mantenuto da un atleta
sicuro di sé all'approssimarsi ad una gara.
- Riposando e dormendo in modo salubre e sufficiente.
- Affermando ad alta voce: "La forza vitale universale fluisce
dentro di me. Posso sentirla!"
Per fare in modo che una preghiera venga esaudita l'accumulo
del mana non è sufficiente, è anche necessario che "il
percorso sia libero". Questo significa che bisogna rimuovere
dalla memoria del sé inferiore tutte le forme pensiero che
potrebbero sabotare la preghiera. Tali forme del pensiero possono
essere registrate sia nella mente subconscia (sé inferiore) che
in quella cosciente (sé intermedio).
Come ultima cosa, per realizzare una preghiera valida,
consiste nel creare una forte forma pensiero. Le forme pensiero
sono, infatti, come un seme in grado di far nascere le cose
reali. Per "pulire il percorso" è necessario rimuovere
le idee e i pensieri negativi nei sé intermedio e inferiore.
Quindi si può scrivere la preghiera su un foglio di carta. A
questo punto bisogna visualizzare che si accumuli della forza
vitale nel corpo eterico del sé inferiore affinché possa essere
utilizzata quandoinizieremo a pregare.
Va notato che, secondo gli Huna, l'unico peccato esistente sia
quello relativo alle azione che danneggiano un'altra persona.
Questi danni da altre persone dovranno, nel tempo, essere
bilanciati a tutti i livelli (vedi la Legge di Causa ed Effetto o
Legge del karma, N.d.R.).
Leggete la preghiera a voce alta per tre volte. Ora immaginate
che ciò che avete richiesto stia accadendo realmente. Ripetete
questa procedura tutti i giorni fintanto che il vostro desiderio
sarà stato esaudito.
Secondo insegnamenti Huna questo è lo stesso processo con cui
avvengono gli spostamenti di piccoli oggetti nelle sedute
medianiche. In queste occasioni lo spirito di un defunto riesce,
in qualche modo, ad ottenere una grande quantità di forza vitale
che utilizza per dematerializzare l'oggetto fisico riducendolo
alla sua forma eterica, quindi lo trasporta e lo materializza nel
luogo prescelto.
Secondo gli Huna il sé superiore ha anche la capacità di
controllare il tempo atmosferico, gli animali, gli insetti e la
vita dei vegetali. Praticamente qualsiasi cosa che appartenga al
mondo materiale..
La meta finale dell'uomo, secondo questi insegnamenti, è
l'integrazione dei tre sé in un solo, e questi con Dio.
Questo testo ci è stato gentilmente fornito dal sito
www.crystalinks.com/
Traduzione di Mario Rizzi.
Max Freedom Long, The Secret Science at Work - The Huna Method as a way of life.
DeVorss & Company, Publisher - P.O. Box 550 - Marina del Rey, CA, 90294 (1995).
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Il libro, tradotto in lingua italiana, sarà prossimamente disponibile presso
Macro Edizioni, sito www.macroedizioni.it
Serge Kahili King, La padronanza del sé nascosto
Acquistabile nel sito www.ilgiardinodeilibri.it
http://www.angelfire.com/mo/huna/
Huna Research, Inc. / 1760 Anna Street / Cape Girardeau,
MO 63701-4504 USA / 573-334-3478