LE POSSIBILITÀ BIOPSICHICHE (2/5)
LA POTENZA DEL PENSIERO
Sommario
- Ogni cosa nell'Universo è connessa alle altre mediante il pensiero.
- Ogni pensiero di bene e di amore che gli uomini emanano per l'umanità
intera, per i fratelli bisognosi, va ad unirsi a tutta quella riserva emanata dagli altri
e, ad essa unita, è poi usata dalle Guide per aiutare gli uomini. Il pensiero di bene,
qualunque pensiero di bene non va, quindi, mai perduto
(Amedeus Voldben, I prodigi del pensiero positivo).
Un uomo fa parte di un insieme di cose chiamato "Universo"; egli
è una parte del Tutto, limitata nello spazio e nel tempo. Egli sperimenta se
stesso, i suoi pensieri ed i suoi sentimenti, come qualcosa di separato
dal Tutto: una specie di illusione ottica generata dalla sua mente.
Questa illusione crea una specie di prigione per ognuno di noi; una
prigione che restringe i nostri affetti e desideri personali al ristretto
cerchio di persone che ci sono più vicine.
Il nostro traguardo consiste nel liberarci da questa
prigione, allargando la nostra compassione fino ad abbracciare tutte le creature viventi
e tutta la natura nella sua bellezza. Nessuno è capace di raggiungere questo traguardo
completamente, ma la lotta per raggiungerlo fornisce, da se stessa, una parte della
liberazione ed il fondamento per la vera sicurezza interiore (Albert Einsten).
Tutto ciò che esiste nell'universo è costituito da contatti, da legami. Anche il
nostro corpo fisico è un insieme di fili e di collegamenti che, secondo i casi,
sono denominati fibre, linee, nervi, canali, vasi, chakra, tessuti... Se foste
chiaroveggenti, vedreste inoltre che tutti gli esseri sono coinvolti in legami che
vanno in ogni direzione. E poi gli uomini credono di essere separati gli uni dagli
altri, liberi e indipendenti!
Anche solo quando pensate a qualcuno, già vi unite a lui, poiché i pensieri sono
dei veri collegamenti, dei fili. Se volete far del male, il vostro pensiero è come
una corda, un laccio che gettate per attirare la persona, catturarla e distruggerla.
Se invece sentite per lei molto amore, il pensiero costituisce un condotto attraverso
il quale la alimentate, un legame che create fra la persona e ciò che esiste di meglio
per aiutarla e illuminarla. Che siano ispirati dall'amore o dall'odio, i pensieri e i
sentimenti sono comunque dei legami.
(...) ho dimostrato che i nostri pensieri altro non sono che un frutto di comunicazioni a varie
frequenze di onde fotoniche (Biofotoni) che possono essere proiettati anche a distanze
incredibili. Ho anche più volte sottolineato che i nostri pensieri, non dissimili ai campi
frequenziali ed elettromagnetici, sono frutto di un complesso meccanismo energetico legato
alla particolare funzione "ricetrasmittente" del DNA di certe cellule, che sarei propenso a
definire nervose. Questa funzione potrebbe influenzare a cascata altre cellule sia in maniera
positiva, producendo cioè un biometabolismo armonico ed equilibrato, sia in maniera
negativa.
La morale di tutto questo dovrebbe essere chiara per tutti voi, cari lettori: i nostri "pensieri"
sono arbitri della nostra salute o della nostra malattia essendo essi, in un certo senso, il frutto
di emissioni di particolari e spesso delicate onde radianti.
Gli strumenti inventati dall'uomo per comunicare a distanza hanno veramente del
meraviglioso: telefono, radio, televisione, ecc... Lo sviluppo dell'elettronica gli
darà altri strumenti ancora più efficienti. Ma si tratta pur sempre di strumenti
materiali, soggetti a tutte le mutevoli vicende umane che possono impedirne l'uso.
Anche per lo spazio, il loro raggio d'azione non è illimitato.
Il pensiero, invece, arriva dove nessun altro strumento, di cui l'uomo possa servirsi,
giunge senza intermediari. Tutti i mezzi che la tecnologia ha messo a disposizione
dell'uomo, per comunicare con gli altri, sono limitati rispetto alla capacità che ha
il pensiero di raggiungere gli estremi limiti del mondo materiale e giungere dove
nessuno strumento fisico può avere accesso: il mondo dello Spirito.
Vi sono circostanze nell'esistenza umana in cui è impossibile comunicare con altri,
neppure con la parola o con lo scritto. Non vogliamo alludere soltanto agli impedimenti
di carattere materiale, alla sordità fisica o al mutismo, ma a tutte quelle situazioni
in cui la parola è del tutto inutile o nelle quali arriva ad essere perfino controproducente. E' il caso di chi respinge recisamente ciò che volete comunicargli.
È proprio allora che il pensiero è il solo strumento valido di comunicazione che sia
in grado di risolvere tutto. Il pensiero "trasmesso" arriva, allora, direttamente
all'anima, a quella parte più elevata, senza passare per la mente e il cervello.
Quando è carico d'amore, arriva a toccare le corde più intime dell'essere, che vibrano
intensamente, comunicando il messaggio alla personalità che ne subisce l'influenza.
Naturalmente ciò può avvenire quando il percipiente sia sufficientemente ricettivo e
non chiuso nella scarsa evoluzione delle persone insensibili.
Vi è un'utilizzazione pratica del pensiero rivolta alla guarigione delle malattie
del corpo fisico. È un impiego che può trovare larga applicazione dato il gran
numero di mali che affliggono l'umanità. Ma il fenomeno non è comune, data la
scarsità dei guaritori dotati delle qualità necessarie. Ma, come per tutte le azioni
del pensiero, ognuno ha già l'abilità potenziale per farlo. Si tratta, come per ogni
altra qualità, di coltivarla e svilupparla, praticandola.
Quando sapete che qualcuno di vostra conoscenza è malato, mandategli dei pensieri
d'amore. Arriveranno sicuramente a destinazione, per le vie misteriose che non
conoscete, e gli gioveranno. Mettete nella proiezione telepatica la più forte carica
di fede, ed egli sentirà che qualcuno lo sta aiutando.
Questo esercizio vi aiuterà a sviluppare le potenzialità che sono dentro e che,
se lasciate a se stesse, si atrofizzano, mentre, se esercitate di continuo, potranno
assumere uno sviluppo impensato a beneficio degli altri e di voi stesso.
Ogni pensiero che abbracciate, ogni fantasia che avete per
provare una qualche emozione, crea un sentimento nel vostro corpo
che viene registrato nella vostra anima. Questo sentimento crea poi
il presupposto per gli avvenimenti della vostra vita, perché attirerà
a voi quelle circostanze che corrispondono al sentimento già registrato
nella vostra anima ed esse lo ricreano.
E sappiate che ogni parola che pronunciate crea i vostri giorni futuri, perché le parole sono solo
suoni che esprimono i sentimenti della vostra anima i quali, a loro
volta, sono nati dal pensiero.
Pensate che le cose vi accadano semplicemente per caso? Non esiste il
caso o la coincidenza in questo regno? e nessuno è
una "vittima" della volontà o dei piani altrui. Voi avete pensato e sentito tutto ciò che vi accade nella
vostra vita. Lo avete prodotto fantasticando sul "come sarebbe? se..."
o temendo qualcosa, o accettando come verità ciò che
qualcun altro vi ha detto. Tutto ciò che accade, accade come atto
intenzionale del pensiero e delle emozioni. Tutto!
Ogni pensiero che avete abbracciato, ogni fantasia a cui avete permesso
di diventare vostro sentimento, tutte le parole che avete pronunciato,
o sono già accadute o attendono di accadere.
Perché il pensiero è il vero donatore di vita che non muore mai, che mai
può essere distrutto e che voi avete usato per creare ogni momento della
vostra vita; è l'anello che vi collega con la Mente di Dio.
Sono stupito dal potere di un nome. Date ad un sensitivo un semplice nome, come ve ne sono
a miliardi sulla terra, e tutta un'esistenza nascerà nella sua coscienza. Sembra impossibile?
Eppure i monaci tibetani nascondono il loro nome convinti che gli eventuali nemici,
conoscendolo, possano acquistare ogni potere su di loro.
Una compagnia telefonica ha fatto un censimento delle parole utilizzate nel linguaggio
corrente. Una parola è arrivata in testa, di gran lunga: la parola "io". "Io" è per me Christian
Godefroy. Se qualcuno pronuncia il mio nome, anche lontano, io lo sento. Il mio nome è, nel
mio subcosciente, la parola che presenta il maggior numero di associazioni possibile. Non è
quindi sorprendente che il nome evochi delle immagini quando è suggerito a un soggetto.
Per alcuni nomi sorgono degli interrogativi: che succede per una donna? Si deve suggerire il
suo cognome da ragazza o quella da sposata? Ho tentato l'esperimento con buoni risultati in
ambedue i casi. Spesso il cognome da ragazza evoca un'immagine più vaga. Utilizzare i
secondi nomi non è sufficiente per ingannare il soggetto: indovina lo stesso.
Come il sole s'illumina della luce e del calore che irradia da se stesso, così tu
sei, vivi e ti illumini dei pensieri che coltivi e delle azioni che compi. Se emani
il Bene, tu sarai un Centro d'irradiazione di Bene e sarai illuminato dal Bene che emani.
Se sarai un Centro d'irradiazione, diventerai un punto di Luce che nessuna forza
contraria potrà toccare. Sarai al di fuori e al di sopra del raggio di azione di ogni
umana negatività.
Ricorda che tu sei una stazione trasmittente invisibile, di cui sei gestore e
proprietario unico. Essa è di una potenza che supera le altre trasmittenti comuni,
perché può arrivare ovunque, senza limiti. La fascia di trasmissione comprende tutte
le gamme esistenti, le supera, va oltre e non ha interferenze. Non è soggetta alle
leggi umane, poiché il Bene è legge a se stesso...
Quando passi per le vie della tua città benedici in silenzio tutto ciò che vedi, il
luoghi, le case, le attività degli uomini tutti, quelli che incontri, che avvicini,
con cui parli, che ti guardano, che ti ignorano. Non guardare al risultato immediato
e constatabile: importante è emettere. Può darsi che non te ne accorga neppure, ma
è certo che sarai ascoltato e avrai compiuto la più importante opera dell'esistenza
umana: il Bene.
- Omraam Mikhael Aivanhov, Un pensiero al giorno (edizione 1997),
Edizioni Prosveta, C.P. 13046 - 20130 Milano.
- Claudio Viacava, Onde elettromagnetiche, p. 122.
Edizioni Xenia, Milano, 1996.
- Amedeus Voldben, I prodigi del pensiero positivo, pp. 53-54,
Edizioni Mediterranee, Roma, 1992.
- Ibid., p. 135.
- Ramtha, Dio in te, la divinità dimenticata,
Macro Edizioni, Cesena (FO),1999.
- Christian Godefroy, Dinamica Mentale, p. 149.
Edizioni SugarCo. Milano.
- Amedeus Voldben, I prodigi del pensiero positivo, pp. 183-184,
Edizioni Mediterranee, Roma, 1992.