LE POSSIBILITÀ BIOPSICHICHE (3/5)
TUTTI NOI SIAMO COLLEGATI
Sommario
Tutte le cose... sono aggregati di
atomi che danzano e con i loro movimenti producono suoni. Quando il
ritmo della danza cambia, cambia anche il suono prodotto...
Ciascun atomo canta perennemente la sua canzone, e il suono, in
ogni istante, crea forme dense e tenui.
(A. David-Neel, in Tibetan Journey).
"L'intera gamma della materia vivente sulla Terra, dalle
balene ai virus e dalle querce alle alghe, potrebbe essere
riconsiderata come costituente una singola entità vivente capace
di conservare l'atmosfera della Terra per soddisfare le sue
necessità complessive e dotata di facoltà e poteri ben oltre di
quelli delle sue parti costituenti...
Gaia può essere definita come un'entità complessa che
coinvolge la biosfera della Terra, l'atmosfera, gli oceani e il
suolo; una totalità che costituisce un'insieme di sistemi
cibernetici che cercano un ambiente fisico e chimico ottimale per
vivere su questo pianeta." (Dr.James Lovelock, Gaia - A New
Look at Life on the Earth).
L'Ipotesi Gaia propone la teoria secondo cui gli organismi
viventi e il materiale inorganico sono parte di un sistema
dinamico che danno forma alla biosfera della Terra, secondo le
parole di Lynn Margulis, un "sistema di super
organismo". La terra è un ambiente che si auto regola; un
sistema unco, unificato, cooperante e vivente - un super
organismo che regola le condizioni fisiche per mantenere
l'ambiente ospitale per l'Evoluzione della vita risultante dai
processi cooperativi, non competitivi.
Tutte le cellule viventi producono una radiazione invisibile
chiamata "radiazione mitogenetica." Nel 1930 il Dott.
Alessandro Gurvitch scelse la radice di una cipolla germogliata
di fresco come "trasmittente" e la infilò in un tubo
creando una specie di "cannone biologico." Gurvitch
puntò la punta della radice verso un'altra radice di cipolla, il
"ricevente," anch'essa in un tubo con un'apertura sul
suo fianco.
Dopo tre ore Gurvitch contò il numero di cellule nell'area
esposta della cipolla "ricevente" e nella sua parte
coperta dal tubo, in quest'area vi era un quarto di cellule in
più di quelle presenti nell'area non esposta "cannone
biologico." La radice della cipolla deve aver irradiato un
qualche tipo di energia!
Gurvitch provò anche ad installare dei fogli di quarzo tra la
cipolla trasmittente e quella ricevente. Quella
"strana" energia riuscì ad attraversarli. Provò ad
usare del lievito come "ricevente." La quantità di
lievito che germogliò aumentò del 30 per cento. Così pure
avvenne per la crescita dei batteri. Negli esseri umani il
tessuto muscolare, la cornea dell'occhio, il sangue e i nervi
sono tutti "emettitori" di "radiazione
mitogenetica". Le malattie riducono questa radiazione.
Quando una persona ammalata tiene in mano una coltura di lievito
per alcuni minuti, le sue radiazioni sono sufficiente per
uccidere le vigorose cellule del lievito.
Questo tipo di energia viene irradiata anche dalle piante,
frutta fresca e vegetali. Cosa implica questa radiazione? Si
pensa che questa energia nelle piante costituisce il loro vero
valore alimentare e, probabilmente, prodotti chimici,
fertilizzanti, sprays e gli additivi lo riducono e, talvolta,
distruggono.
L'idea della "Percezione Primaria" nacque quando
Cleve Backster, un esperto di poligrafi (apparecchiature simili
all'elettroencefalogramma, N.d.R.), agganciò gli elettrodi del
suo strumento alle foglie di un filodendro. In seguito riscontrò
nelle piante lo stesso tipo di reazioni che aveva trovato nei
soggetti umani.
"Rischiando di irritare alcuni lettori religiosi, vorrei
porre l'attenzione sul fatto che si può pregare e comunicare con
le piante, ad esempio fagioli mung ed altri semi. A tutti gli
effetti essi germogliano più velocemente quando inviamo loro
qualche comunicazione a livello mentale. Le cellule del cuore,
fegato, polmoni, sangue e ossa - così come ogni altra cellula
nel nostro corpo, reagiranno nello stesso modo! Ciò indica forse
che esiste una "mente universale" che sovraintende su
tutta la vita?"
Backster agganciò i suoi strumenti a migliaia di piante, ed
ognuna di esse mostrò la sua capacità di reagire a qualche tipo
di stimolo, anche distante. Egli trovò anche il modo per
collegare i suoi strumenti ad infusioni di singole cellule.
Esaminò le colture di ameba, lievito, muffa, il sangue e lo
sperma. In ogni caso scoprì che esiste un sistema di
"percezione primaria" che permette ad un gruppo di
cellule di ricevere il messaggio di un gamberetto che sta
morendo. Esperimenti successivi mostrarono che qualsiasi
reazione, dovuta a emozione o dolore, sperimentata dalla persona
che si prendeva cura di una certa pianta, veniva registrata sul
poligrafo, anche se tale persona era a molte miglia di distanza
dalla pianta stessa.
Sebbene gli esperimenti di Backster siano stati ripetuti in
tutto il mondo per migliaia di volte e per più di 20 anni, i
ricercatori nel campo medico hanno fallito nell'afferrare una
grande implicazione di queste sperimentazioni: con strumenti
appropriati dovrebbe essere possibile usare la Percezione
Primaria di un operatore per contattare le cellule dei pazienti e
ottenere tutte le informazioni necessarie ottenere una Diagnosi
Medica Olistica molto dettagliata.
Le ricerche sul modo in cui le piante agiscono come sensori a
lunga distanza producono delle letture affascinanti. In uno di
questi esperimento, tre piante, ognuna attaccata ad un poligrafo,
furono messe in tre stanze diverse. In locale distante dalle
stanze in oggetto fu posta una macchina, appositamente costruita,
in grado di far cadere, ad intervalli irregolari, alcuni piccoli
gamberetti dentro una vasca di acqua bollente. I gamberetti
morivano immediatamente al contatto con l'acqua.
Alcuni strumenti di precisione per la misura del tempo
mostrarono che ciascuna pianta registrò una reazione emotiva al
momento esatto della morte del gamberetto. Questo esperimento fu
replicato molte volte sotto rigidi controlli condotti
scientificamente; i risultati furono sempre gli stessi. (5)
Ne consegue che le piante sembrano essere sensibili alle onde di
energia emanate dagli organismi viventi. Quando queste onde
cambiano a causa di modifiche biologiche all'interno di un
organismo, le piante dimostrano di essere in grado di
registrarlo.
Vi sono alcuni scienziati, poco conosciuti, che stanno facendo
degli esperimenti per mostrare che le piante sono dotate di
memoria.
Consideriamo, a tal proposito, questo esperimento fatto da
Cleve Backster. Da un gruppo di sei uomini fu scelta una persona
che avrebbe dovuto "assassinare una pianta". Ognuni dei
sei, in ordine casuale, entrò in una stanza dove vi erano due
filodendri. Alla fine solo una pianta era ancora in vita e in
buone condizioni; l'altra era stato strappata dal suo vaso,
lacerata ed infine schiacciata sul pavimento da uno dei
visitatori. L'unico testimone di questa brutta storia era il
filodendro sopravissuto.
Il "criminale" fu individuato in modo assai
semplice. Backster collego il suo strumento al filodentro
sopravissuto. Chiese quindi alle sei persone "sospette"
di porsi in fila ed entrare nella stanza, una per volta. Quando
l'"assassino" varcò la porta, la pianta emise
l'equivalente elettrico di un grido. (7)
La scimmia giapponese Macaca fuscata, è stata osservata allo
stato selvaggio per un periodo di oltre 30 anni. Nel 1952,
sull'isola di Koshima, alcuni scienziati davano da mangiare alle
scimmie delle patate dolci sepolte nella sabbia. Alle scimmie
piaceva il gusto delle patate dolci, ma trovavano la sabbia assai
sgradevole.
Un giorno una femmina di 18 mesi chiamata Imo scoprì che era
in grado di risolvere il problema lavando le patate in un
ruscello vicino. In seguito insegnò questo trucco a sua madre.
Anche i suoi compagni di gioco impararono a lavare le patate e lo
insegnarono anche alle loro madri. Questa innovazione culturale
fu gradualmente accolta dalle varie scimmie mentre gli scienziati
le tenevano sotto osservazione.
Tra il 1952 e il 1958 tutte le scimmie giovani impararono a
lavare le patate dolci per renderle più appetitose. Solamente
gli adulti che imitarono i loro figli appresero questo
miglioramento sociale, gli altri continuarono a mangiare le
patate sporche di sabbia.
Poi accadde qualcosa di veramente notevole...
Possiamo dire che nell'autunno del 1958 vi era un certo numero
di scimmie sull'isola di Koshima che aveva imparato a lavare le
patate, non si conosce il numero esatto.
Supponiamo che un dato giorno, quando il sole sorse
all'orizzonte, vi fossero 99 scimmie che avevano imparato a
lavare le loro patate. Supponiamo inoltre che proprio quella
mattina, la centesima scimmia imparò a lavare patate.
A quel punto accadde una cosa molto interessante! Alla sera di
quel giorno praticamente tutte le scimmie sull'isola avevano
preso l'abitudine di lavare le patate dolci prima di mangiarle.
L'energia aggiunta di questa centesima scimmia aprì in qualche
modo un varco ideologico!
La cosa più sorprendente, osservata da questi scienziati, fu
il fatto che l'abitudine di lavare le patate dolci attraversò,
in seguito, il mare. Infatti colonie intere di scimmie sulle
altre isole ed anche gruppi di scimmie a Takasakiyama
cominciarono a lavare le loro patate dolci!
Sembra perciò che quando viene superato un certo numero
critico di elementi raggiunge una nuova consapevolezza, la
medesima viene passata da una mente all'altra. Sebbene il numero
critico possa variare, il Fenomeno delle Cento Scimmie indica che
quando vi sono poche persone che conoscono qualcosa di nuovo,
questo nuovo concetto rimane di loro esclusiva proprietà.
Ma se a loro si aggiunge anche una persona in più, e si
raggiunge il numero critico, si crea una idea così potente da
poter entrare nella consapevolezza di quasi tutti i membri di
quel gruppo!
Una singola mutazione genetica che protegge i moscerini della
frutta dagli effetti letali del DDT si è diffusa in tutto il
mondo quasi immediatamente.
È generalmente risaputo che gli insetti possono diffondere
caratteristiche genetiche molto rapidamente, tuttavia nessuno
prima d'ora ha individuato una sostituzione globale di questo
tipo; questa scoperta riecheggia le analoghe ricerche sulla
zanzara portatrice della malaria. Degli scienziati hanno
recentemente scoperto che un gene resistente al DDT, presente
nella Anopheles gambiae, si è diffuso lungo tutta la costa
occidentale dell'Africa tropicale.
L'utilizzo esteso del DDT per la disinfestazione da parassiti
dei raccolti e zanzare iniziò nel 1945; il pesticida uccideva
anche i moscerini della frutta (Drosophila melanogaster) e quindi
gli insetti più piccoli dovettero adattarsi o perire. E si
adattarono eccome. Richard FrenchConstant dell'Università di
Bath ed il suo team hanno analizzato 75 popolazioni di
laboratorio di moscerini della frutta prelevate in origine negli
anni '60 in giro per il mondo; di queste, 28 erano resistenti al
DDT, comprese mosche provenienti da tutti i continenti, fatta
eccezione per l'Antartide.
Ogni mosca resistente presentava
sorprendentemente la stessa variazione genetica: l'aggiunta di un
"gene salterino" - una breve sequenza di DNA che è in
grado di inserirsi in nuovi spazi all'interno del genoma.
Charles Godfray, entomologo presso l'Imperial College di
Londra, afferma che e assai sorprendente che una singola versione
del gene sia responsabile di tutte le forme resistenti al DDT;
egli è inoltre colpito dal fatto che la mutazione abbia
attecchito anche nei gruppi di laboratorio che non si sono mai
imbattuti nel DDT.
Come risultato di molte prove ed esperimenti possiamo
concludere che quando certe parti del corpo umano sono collegate
esternamente insieme, come Eeman propone di farlo per un singolo
soggetto, allora alcuni sottili, ma più o meno ben definiti
cambiamenti psicofisici tendono a manifestarsi.
Si riscontrano, ad esempio, delle variazioni nell'attività
gastrica e salivare, nel tono muscolare (locale o generale), nel
sistema nervoso simpatico, nel respiro e nel ciclo cardiaco. Si
verificano inoltre dei cambiamenti psicologici concomitanti, come
attestato dall'espressione, dalle parole e dai pensieri del
soggetto.
Degli effetti simili, e spesso più marcati, si possono
osservare quando due o più persone sono collegate in modo
incrociato in circuiti appropriati dove, comunque, non viene
utilizzata l'elettricità. In questi circuiti il collegamento
viene fatto sia attraverso il contatto diretto della pelle, sia
(in modo più debole) per mezzo di fili e conduttori come quelli
usati negli impianti elettrici. Di fatto si scopre, quasi
invariabilmente, che esiste solo un modo corretto di effettuare
tali connessioni, se si vuole che i soggetti si sentano comodi e
soddisfatti. (...)
Va notato che l'inclusione nel circuito così creato di una
sostanza (sconosciuta sia al soggetto che all'operatore),
introduce apparentemente certi effetti specifici in termini di
risposta fisiologica. Alcuni esperimenti iniziali, fatti con cura
e in condizioni controllate dallo stesso Mr. Eeman, presentano un
caso molto significativo, se posto nell'ottica dell'ipotesi
formulata dal Dr. Abrams e dagli sperimentatori con la moderna
Radiestesia.
Secondo questa ipotesi: i medicinali, ecc., emettono
alcune radiazioni o emanazioni, comunicabili senza contatto e
capaci di produrre in persone sensibili e rilassate, delle
reazioni biologiche specifiche. Gli esperimenti hanno posto in
risalto che questi effetti possono essere trasmessi attraverso
dei fili metallici, e sembra che possano essere aumentati da
alcune sostanze poste in serie con la persona in esame.
Nonostante siano sottili, questi effetti straordinari sembrano
essere ben determinati e ripetibili.
Va precisato che i risultati da noi ottenuti non possono
essere attribuiti a suggestione o telepatia, esclusa ovviamente
la normale percezione sensoriale che in queste circostanze, è
fuori discussione. Comunque ben poco è stato fatto finora in
questo campo estremamente importante e promettente, anche se io e
Mr. Eeman, abbiamo avuto modo di riprodurre indipendentemente e
molte volte tali effetti. Ed avremmo certamente fatto molto più
se no fosse stato per la guerra.
Appare ovvio che la nostra ricerca va ben oltre le
conservativa speculazione della mentalità scientifica attuale.
È un fatto che, mentre pubblicamente gli scienziati seguono le
linee di ricerca convenzionale, privatamente, alcuni di loro
ammettono di seguire interessi meno ortodossi.
Perché la segretezza? Ne troviamo la ragione primaria nella
di subdole rappresaglie da parte del personale accademico. Molti
ricercatori non convenzionali si sono affiliati con Università
dove lavoro e successo dipendono dal riconoscimento dei (si
legga: "l'accettazione dai") propri pari. Sebbene molti
scienziati si vantino di possedere "una mente aperta",
quelli che lavorano secondo linee "non ufficiali" sono
ben consapevoli che la storia recente delle innovazioni
scientifiche propone dei fatti alquanto diversi.
Attualmente, coloro che "si ribellano" contro la
scienza ufficiale non vengono certo bruciati al palo o umiliati
severamente come accadde per Galileo. Comunque la sottile tortura
dovuta al disprezzo professionale resta pur sempre estenuante.
"Gli innovatori radicali possono ancora essere ostracizzati,
ostacolati nell'esprimerele loro idee o nel pubblicarle, tagliati
fuori dai fondi per la ricerca, licenziati e persino
incarcerati." (12)
In seguito avremo modo di esaminare la relazione tra le
informazioni raccolte dalla Percezione Primaria e alcune delle
aree meno ortodosse della scienza. Se vi sentite scettici nei
confronti del materiale che troverete, cercate di comprendere che
gli autori vi comprendono. Anche noi abbiamo i nostri
ripensamenti e siamo frequentemente dibattuti tra i fatti
riscontrati in questo tipo di insolita ricerca e la nostra
cultura accademicamente conservatrice.
Noi crediamo, comunque, che a questo punto della storia sia
irrilevante dibattere su quali aspetti di queste nuovi approcci
scientifici siano veri e quali no. I dati in nostro possesso non
sono infatti sufficienti conclusivi per poter giungere a delle
conclusioni finali. Due cose sono però importanti. Primo,
scienziati e laici dovrebbero essere consapevoli che nel campo
della parapsicologia e campi affini sono stati fatti dei
progressi accertati. Secondo, le ricerche future dovrebbero
essere condotte per migliorare sempre di più la nostra
comprensione di questo nuovo regno di conoscenza.
- 2. Brani tratti da: Psychic Discoveries Behind The Iron Curtain, p. 411.
By Sheila Ostrander and Lynn Schroeder, A Bantam Book, Prentice-Hall Inc., New York, 1970.
- 3. Brani tratti da: The Secret Life of Your Cells, by Cleve Backster.
- 4. Brani tratti da: Biofeedback, turning the power of your mind, p. 127.
by Marvin Karlins and Lewis M. Andrews, Warner Paperback Library Edition, 1973.
- 5. Backster, C. Evidence of primary perception in plant life.
"International journal of parapsycology," Winter, 1968, 329-348.
- 6. Brani tratti da: Biofeedback, turning the power of your mind,, p. 128.
by Marvin Karlins and Lewis M. Andrews. - Warner Paperback Library Edition, 1973.
- 7. O. McGraw, W. Plants are only human. Argosy, June 1969, p. 25.
- 8. Brani tratti da: The hundredth monkey, by Ken Keyes, pp 10-18.
jr. Vision Books, Oregon. 1989.
- 9. Fonte: New Scientist, Vol 176, Nr. 2363, 5 ottobre 2002.
(Citato in NEXUS NEW TIMES, N. 42, gennaio-febbraio 2003).
- 10. Brani tratti da: Co-operative Healing, by L. E. Eeman, pp. 377-379.
Frederik Muller Limited, London, 1947.
- 11. Brani tratti da: Biofeedback, turning the power of your mind, pp. 112-113.
by Marvin Karlins and Lewis M. Andrews, - Warner Paperback Library Edition, 1973.
- 12. Gordon T. Bucking the scientific establishment.
Play-boy, April, 1968, p. 134.