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LE POSSIBILITÀ BIOPSICHICHE (4/5)

LA PSICHE E LA DIAGNOSI MEDICA (1/2)


Gli uomini, da quella Verità che regge l'Universo con la quale essi comunicano nel modo più continuo e ininterrotto, da quella appunto essi si sono separati; e quelle cose nelle quali s'imbattono ogni giorno, quelle sembrano ad essi straniere (Eraclito, Frammenti).

EDGARD CAYCE (1) up.jpg

Edgard Cayce era davvero un uomo straordinario. Non era estremamente colto o brillante, ma imparò l'arte dell'auto-ipnosi, abilitando se stesso a sintonizzarsi con la coscienza universale e trovare il modo di aiutare i sofferenti da un punto di vista medico e quindi consigliarli in modo che potessero avere una vita migliore.

Egli poteva vedere ogni particolare psicofisico delle persone mentre stavano in piedi di fronte a lui, e riusciva anche a trovare la relazione tra i loro problemi attuali e il loro comportamento, sia in questa vita che in quelle precedenti.

Certamente alcuni di voi avranno delle difficoltà nel credere alla teoria della rinascita (detta anche reincarnazione). Io stesso ho avuto delle difficoltà nell'accettarla, ma più mi informavo e più questa teoria mi convinceva, in quanto, a mio giudizio, spiega molte cose che non avrebbero una risposta senza di essa. Il concetto di base che ne scaturisce viene affermato anche nella Bibbia con le parole "Così come seminerete, avrete modo di raccogliere", riferito non solo a questa vita, ma anche a quelle passate.

Cayce non solo trovava i rimedi più oppurtuni, ma, cosa più importante, quando lo riteneva necessario suggeriva al paziente come doveva cambiare il suo modo di vivere, fornendo delle ragioni in modo semplice per fare in modo che egli lo potesse comprendere.

Egli chiamava "letture" i suoi interventi e penso di avere ragione dicendo che ne sono state registrate almeno 15.000, localizzate ora nella Fondazione di Cayce diretta da suo figlio. Tali letture sono state classificate dal punto di vista medico, filosofico e altri modi, per poter essere disponibili per una rapida consultazione.

Credo che la sua percentuale di successo si aggirasse intorno al 90 per cento. Realizzare e mantenere questa percentuale su un così alto numero di interventi è qualcosa che lascia veramente stupiti. Devo proprio al fatto di aver studiato alcune di queste "letture," il fatto di essermi convinto che l'uomo viva più di una vita ed esista la Vita Eterna.

Per illustrare quello che voglio dire, ecco alcune sue citazioni sulle "entità" come gli piaceva di definirle.

  1. "Ogni entità presente sulla Terra è quello che è, in ragione di quello che è stata, e siccome ogni momento dipende da un altro precedente, ogni nostra vita non è altro che una lezione in questa Scuola di Vita."
    Questo mi sembra che voglia significare che la vita è eterna anche se viene vissuta su vari livelli o piani di esistenza e in tempi diversi. Inoltre, questo mi conduce a credere che ci deve essere un livello di coscienza tale dove tutte le esistenze precedenti, vissute a diversi livelli, potranno essere passate in rassegna nello stesso tempo. Se così non fosse la vita sembrerebbe talmente inutile che nessuno farebbe degli sforzi per imparare qualcosa nella vita attuale prima di intraprenderne un'altra.
  2. "Noi pensiamo che tutte le condizioni esistenti nei corpi fisici siano prodotte da ciò che incontriamo. In verità non esistono delle condizioni incurabili, in quanto il modo in cui è stata stabilita un'esistenza può essere cambiato (questa è un'idea che ritroviamo nella filosofia dei Kahunas)".

La legge di causa ed effetto (1) up.jpg

Ciascun malanno può essere interpretato come il risultato di un'infrazione alla Legge. Pertanto la buona salute arriverà di certo se il malato creerà nella sua vita, e nel suo corpo, le condizioni necessarie. La guarigione dipende solo dall'individuo e dal suo atteggiamento, da tutti i punti di vista. Roberto Assagioli, nel suo libro Psicosintesi, disse che "la salute dipende dal livello coscienziale che può manifestarsi attraverso un dato individuo. Il non rispetto della Legge crea una causa di cui, prima o poi, dovremo incontrare l'effetto."

Penso che ciò che scaturisce dalle letture del Cayce sia la manifestazione di una "Legge di causa ed effetto", che non riguarda solo la vita attuale, ma la somma totale delle nostre vite: questo è un concetto assai importante. Se voi riusciste a comprendere questo legame tra causa ed effetto, potreste anche comprendere che ognuno di noi è nato e si trova in una serie di circostanze che sono le più adatte per quanto dovrà imparare in questa vita. Se riuscirà ad imparare le varie lezioni, sarà anche in grado di cambiare le circostanze in cui si trova. Qui entra in scena l'importanza del libero arbitrio.

Dal mio punto di vista, il libero arbitrio è il diritto di poter scegliere. Così rimane solo a voi se volete chiedere l'aiuto a Dio oppure no. Se accettate che la vita è eterna, e che probabilmente esiste più di una vita terrena, il momento in cui deciderete di chiedere aiuto non ha molta importanza. Sono comunque sicuro che, prima o poi, comprenderete che è necessario farlo se desiderate progredire nel cammino della vita. Ecco il motivo per cui sono portato a pensare "che tutti gli uomini sono uguali... ma alcuni sono più uguali di altri", come disse George Orwell.

IL LABORATORIO DEL SILVA MIND CONTROL (2) up.jpg

In una condizione particolarmente profonda di meditazione, talvolta il livello Teta, gli studenti del Silva Mind Control riescono, con la loro immaginazione ben addestrata, a creare un laboratorio mentale di qualsiasi grandezza, forma e colore, in modo che sia confacente alle loro necessità. Vi metteranno, perciò, una scrivania e una sedia che piace a loro, un orologio, un archivio e un calendario con tutte le date del tempo presente, passato e futuro. Nulla di insolito finora (...)

Una volta costruito il laboratorio lo studente chiama due consiglieri, un uomo e una donna. La procedura con cui conseguire tutto questo gli è stata insegnata ancor prima che lui entrasse in meditazione, pertanto ha un'idea abbastanza chiara di cosa fare e chi scegliere come consiglieri.

Però solo raramente egli ottiene i consiglieri che desidera, comunque non resterà mai deluso. Uno studente, sperando di incontrare Albert Einstein incontrò invece un piccolo uomo truccato da pagliaccio, con una pallina da ping-pong rosa per naso e un berretto con sopra una ruota. In effetti quel pagliaccio risultò poi una fonte affidabile di pratici suggerimenti (...)

I consiglieri possono essere personaggi molto reali per gli studenti avanzati del Silva Mind Control. Chi sono? Non ne siamo sicuri, forse il risultato dell'immaginazione, forse la manifestazione di una voce interiore, forse qualcosa di più. Quello che sappiamo per certo è il fatto che, una volta che riusciamo a incontrare i nostri consiglieri e impariamo a lavorare con loro, otteniamo una collaborazione valida e assai preziosa.

Si racconta che più di quattro secoli prima di Cristo, il filosofo greco Socrate abbia avuto un consigliere che, a differenza dei consiglieri del Silva Mind Control, si limitava a dare avvertimenti. Stando alle parole di Platone, Socrate disse che "fin dalla mia infanzia si è preso cura di me un essere semi-divino la cui voce talvolta mi convinse a non prendere certe iniziative, ma non mi ha mai indicato che cosa dovrei fare". E aggiunge lo scrittore, Xenofonte, "e finora i suoi avvertimenti non sono stati mai sbagliati."

Ora vi mostrerò come uno studente avanzato del Silva Mind Control, utilizzando il suo laboratorio mentale e consultandosi fiduciosamente con i suoi consiglieri, è una persona che ha delle grandissime possibilità di aiutare se stesso e gli altri.

Le persone coinvolte sono due: uno, che guida, chiamato "psicorientologo," e l'altro, che entra in meditazione: "operatore psichico." (Psicorientologo è una parola che, in breve, significa "orientare la mente").

Lo psicorientologo scrive su una scheda il nome di una persona che conosce, la sua età, le sue generalità e una descrizione dei maggiori malanni fisici che l'affliggono (...). Quando l'operatore indica che si è rilassato, ha creato il suo laboratorio mentale, ha chiamato i suoi consiglieri e è pronto per iniziare, lo psicorientologo gli comunica il nome, l'età, il sesso, e il luogo dove abita la persona da esaminare.

Il lavoro dell'operatore psichico consiste nel fare una diagnosi e scoprire la causa delle problematiche di tale persona, che lui non conosce, non ha mai incontrato e di cui non ha mai sentito parlare. Egli inizia allora a esaminare tale persona, dentro e fuori, seguendo un sistema metodico in cui la sua immaginazione è stata addestrata. Quando lo ritiene necessario si consulta con i suoi consiglieri, forse "collegandosi psichicamente" alla stessa persona che sta esaminando.

Lo psicorientologo segue questo lavoro chiedendo all'operatore psichico di riferire ciò che scopre proseguendo nella sua indagine. Gli raccomanda inoltre di continuare a parlare anche se ha la sensazione di stare indovinando.

Un esempio di diagnosi psichica (2) up.jpg

Psicorientologo: "La persona che dovrai esaminare si chiama John Summers. Ha quarantotto anni,vive a Elchart, nell'Indiana. Uno, due, tre. John Summers di Elkhart, Indiana apparirà ora sullo schermo della tua mente. Immaginalo, visualizzalo, percepiscilo, sentilo, crealo, sappi che lui è lì, accetta come vero che lui è lì.

Esamina ora il suo corpo con la tua intelligenza dalla testa ai piedi, su e giù, giù e su, una volta al secondo. Mentre esamini il corpo in questo modo, permetti alla tua immaginazione di selezionare le tre aree che ti attraggono maggiormente.

Mantieni il livello di scansione a una volta al secondo e dimmi quali sono queste tre aree che ti interessano di più. Ti sentirai come se tu le stessi analizzando nei dettagli, dimmi qualsiasi cosa che ti passa per la mente".

Operatore psichico: "Questa persona ha la spalla destra un po' più bassa e rivolta verso il davanti... Tutto il resto sembra essere a posto, eccetto forse la caviglia sinistra... Vediamo il torace... Tutto è caldo... un po' più freddo sulla destra... più freddo e più scuro... Il suo polmone destro non c'è più... Ritornando alla caviglia... sembra a posto, vi è solo una linea bianca un po' frastagliata... dolori col tempo umido... deve averla rotta una volta o l'altra... Penso che non ci sia più nulla...

Aspetta, il mio consigliere femmina sta ora girando la persona sulla schiena per mostrarmela, mi indica una zona dietro un orecchio... sì, vi è una terribile cicatrice in quel posto... deve aver avuto un'operazione al mastoide molto profonda... Ok, ho finito."

Psicorientologo: "Molto bene. Questa persona sta infatti perdendo il polmone destro e ha una cicatrice profonda dietro un orecchio. Non ho informazioni circa la caviglia. Ora passa in rassegna la sensazione che provavi quando mi hai parlato del polmone destro e della cicatrice dietro l'orecchio. Recupera le tua sensazioni e usale come punto di riferimento nella prossima volta che esaminerai una persona."

Dopo un momento di pausa l'operatore ritorna sorridendo al suo normale stato mentale. "Wow! È pazzesco!"

Sì, quanto esposto sembra pazzesco, va infatti contro a tutto ciò che ci hanno insegnato. Comunque, non vi è nulla di insolito circa questa sessione che ho appena descritto. Vi sono alcuni studenti che tralasciano alcune informazioni quando esaminano il loro primo caso, altri non trovano nulla nel loro primo, secondo e anche terzo caso, ma, man mano che il tempo passa, tutti hanno modo di rilevare qualcosa di importante e convincersi che "non si tratta di mera conincidenza", ma vi è quacolsa di molto reale in questo lavoro (...).

"Più di una volta ho visto studenti che hanno diagnosticato correttamente una malattia...", ha scritto Bill Star del giornale Midnight nel suo articolo "L'addestramento del Silva Mind Control può migliorare le vostre capacità mentali". In tale articolo egli descrive un caso che lui aveva proposto, pensando che fosse assi difficile, perché sia lui che gli altri partecipanti alla seduta non sapevano di quale malattia si trattasse. Il caso venne risolto brillantemente.

LA LETTURA DELL'AURA (3) up.jpg

Sappiamo da molti decenni che l'occhio umano non può cogliere tutte le realtà del mondo. Al di la di quello che riesce a individuare, non ci sono, per esempio, i raggi X e gli infrarossi? Esiste una qualità di sguardo che si posa sulle cose e sulle persone, uno sguardo che sollecita l'interazione della ghiandola pineale e dell'ipofisi, permettendo ad alcuni di noi di vedere oltre questi stessi raggi, accedendo così, in condizioni specifiche di luminosità, a quella che, globalmente, chiamiamo "aura".

Tutto ciò che esiste è dotato di un'aura, ma sicuramente la più appassionante da scoprire, da analizzare, è l'aura umana perché di per sé rappresenta un intero universo in costante movimento, in metamorfosi. Quest'aura in realtà è costituita da un certo numero di strati luminosi, ognuno dei quali sta a testimoniare una realtà differente, una dimensione dell'essere.

È dallo studio attento di questi strati, condotto inizialmente in modo separato e in seguito tenendo conto delle loro reciproche influenze, che può nascere un nuovo approccio alla salute. L'insieme delle aure che circondano un individuo è infatti il fedele testimone del suo stato di equilibrio sia fisico che psicologico, nel senso più generale del termine (...).

Con l'accumularsi delle osservazioni, vi sono cose che saltano all'occhio, che diventano evidenti. Per cominciare, il fatto che l'anima umana conosce più di un'esistenza, incarnandosi molte volte; il fatto che quest'anima trasporta con sé, sebbene inconsciamente, i propri ricordi, ovvero i propri talenti e le proprie difficoltà.

E sono queste ultime a poter originare problemi di salute anche gravi, che vengono chiamati "malattie karmiche". Le pagine che seguono, di conseguenza, danno per scontata la reincarnazione.

Le prime percezioni (4) up.jpg

Le mie prime percezioni rispetto all'aura causale si manifestarono soltanto una volta resa stabile la percezione delle tre aure fondamentali: eterica, emozionale e mentale; poi, a forza di pratica, il mio campo visivo si allargo fino a scoprire un'emanazione luminosa molto particolare, percepibile nettamente intorno al corpo umano, a circa un metro e ottanta da esso.

Mi resi conto rapidamente che questa emanazione si estendeva fino a circa tre metri dal corpo, e che aveva globalmente la forma di un trapezio con il lato corto rivolto verso il basso, e il lato lungo sormontato da una sfera. Constatai anche che la percezione di questo grande alone geometrico era nettamente facilitata se fissavo il centro del petto della persona che si prestava all'esperienza (...).

Le prime esperienze (5) up.jpg

La mia prima incursione nel cuore della realtà dell'aura causale avvenne con una persona che soffriva di violenti dolori alla nuca da molti anni. Nessuna delle aure di base che avevo percepito sembrava voler fornire una spiegazione soddisfacente, sicché doveva esserci qualcos'altro, altrove, che restava da investigare (...).

Era a circa quattro metri di distanza da me quando mi apparve la radianza causale. Molto rapidamente, mentre il mio sguardo non si staccava dal centro del suo torace, la superficie dell'aura comincio a ondeggiare; era percorsa da piccole onde lente che, in breve, si trasformarono in brividi sempre più rapidi.

Nel giro di pochi istanti, davanti a me avevo qualcosa che sembrava un grande sipario bianco. Esso si lacero nel centro, e comincio la mia prima vera lettura di una memoria del passato. Rivelò la tragica fine di un uomo sul patibolo durante la Rivoluzione francese, in un'esecuzione pubblica.

Una scena dolorosa, ovviamente, ma che riuscii in ogni modo a descrivere "in diretta" alla persona interessata. Si stabili immediatamente una correlazione tra i dolori alla nuca e la decapitazione il cui ricordo, segretamente immagazzinato, si era appena espresso.

Riferimenti Bibliografici up.jpg

  • 1. Brani tratti da: Dowsing and Healing, a talk given by Luke T. Beazley.
    Journal of British Society of Dowers, Vol. XXV, No. 171, march 1976, p. 59.
  • 2. Brani tratti da: The Silva Mind Control Method, pp. 92-97.
    by José Silva and Philip Miele, Pocket Books New York, 1978.
  • 3. Daniel Meurois-Givaudan, Malattie karmiche: riconoscerle, comprenderle, superarle. p. 117. Edizioni Amrita, Torino. 2000.
  • 4. Ibid., pp. 9-10.
  • 5. Ibid., pp. 9-10.








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