Sommario
Molte malattie possono essere guarite... ma non tutte le persone.
Il Caduceo viene rappresentato da un'asta con due serpenti
avvolti intorno ad essa. Nella parte superiore sono posizionate
due piccole ali o un elmo alato.
Sembra che questo simbolo abbia origini antichissime, si
farebbe addirittura risalire al 2600 a.C. Lo si è infatti
ritrovato presso gli assiro-babilonesi, in alcuni papiri
dell'antico Egitto e su una coppa ritrovata nell'antica città
mesopotamica di Lagash. Veniva talvolta rappresentato anche sui
monumenti egiziani costruiti prima di Osiride. Lo ritroviamo
anche nella Sumeria (Shumer o Mesopotamia occ.) e nell'India,
inciso su pietra.
I latini chiamavano Caduceo (da caducus, caduco come un ramo
staccato da un albero), la verga di ulivo che contraddistingueva
gli araldi nell'esercizio delle loro funzioni.
In tutte le civiltà antiche il serpente è stato considerato
positivo o negativo: probabilmente per il fatto che può restare
immobile, scattare rapidissimamente, uccidere, sparire e
rinnovarsi, abbandonando la vecchia pelle.
Troviamo un serpente nel copricapo del Faraone, qui è
sinonimo di saggezza e potere. Nella cultura cristiana è simbolo
dell'astuzia che incita al peccato: la Vergine lo schiaccia sotto
il piede.
Narra la Bibbia: "Il Signore disse a Mosè: 'Fatti un
serpente e mettilo sopra un'asta; chiunque, dopo essere stato
morso, lo guarderà resterà in vita'. Mosè allora fece un
serpente di rame e lo mise sopra l'asta. Quando un serpente aveva
morso qualcuno, se questi guardava il serpente di rame, restava
in vita" (Num 21:8-9).
Narra la leggenda che Mercurio (Hermes), il messaggero degli
dei, ricevette un bastone da Apollo. Quando giunse in Arcadia,
gli si pararono innanzi due serpenti che si divoravano a vicenda,
allora egli gettò il bastone tra loro ed essi si riappacificarono.
Da questa leggenda è nato il simbolo del Caduceo, un segno di
pace rappresentato da un bastone con due ali aperte e due
serpenti attorcigliati che si guardano l'un l'altro.
Per questa ragione, nell'antica Grecia, il Caduceo divenne il
simbolo degli araldi negoziatori di pace. Mentre, in origine,
doveva proteggergli dai pericoli presenti nei territori
stranieri, divenne poi un generico segno di pace. Lo si è anche
considerato simbolo dell'equilibrio morale e della condotta
esemplare: il bastone esprime il potere; i due serpenti la
sapienza, le ali la diligenza, e l'elmo è l'emblema dei pensieri
elevati. Gli sono stati attribuiti altri molteplici valori, dalla
fecondità-fertilità, alla medicina (anche oggi viene talora
utilizzato come insegna dell'attività farmaceutica).
Astronomicamente, la testa e la coda dei due serpenti
rappresentano i punti dell'eclittica in cui il Sole e la Luna si
incontrano, quasi in un abbraccio.
Metafisicamente, il Caduceo rappresenta la discesa della
materia primordiale nella materia grossolana. In tale simbolo,
infatti, è rappresentato il pellegrinaggio dell'involuzione e
dell'evoluzione, oltre al sentiero diritto dell'iniziazione.
Fisiologicamente, invece, rappresenta le correnti vitali che
scorrono nel corpo umano. Per tale ragione Madame Blavatsky
chiama l'Albero della Vita il Bastone del Caduceo. Di esso
scrive: "I due serpenti sono lo spirito e la materia le cui
due teste crescono da un'unica testa, le due code si uniscono
sulla terra in una (realtà e illusione)...".
L'asse centrale simbolizza perciò la colonna vertebrale, e i
due serpenti che vi si avvolgono alludono all'ascensione
dell'energia latente e attorcigliata su se stessa, che si trova
alla base della spina dorsale dell'uomo (la Kundalini).
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Vi è un altro personaggio della
mitologia greca, Asclepio, dio della Medicina, che portava il
Caduceo. In realtà egli era un semidio, figlio di Apollo e di
Coronide figlia del re dei Tessali. La stessa Coronide venne in
seguito uccisa da Apollo per mezzo di Artemide, perché lo tradì
con un comune mortale.
Asclepio, nato dall'unione tra Apollo e Coronide, fu allevato
dal centauro Chirone che ne fece un terapeuta insegnandogli
l'arte di guarire. Da adulto divenne un validissimo medico, ma,
preso dall'ambizione, si mise a resuscitare i morti.
Questo modo di agire non piacque alla regina Ade, dea degli
inferi, che se ne lamentò con Giove, il quale, irato per tanta
presunzione, lo uccise con una saetta.
Va sottolineato che il Caduceo usato da Asclepio era
rappresentato da un solo serpente attorcigliato al bastone,
mentre il logo usato dalle Associazioni mediche internazionali ha
preferito quello di Mercurio con due serpenti. Forse per
rappresentare la lotta tra malattia e guarigione, tra Ying e
Yang, tra la vita, la morte e la rinascita; rinascita vista come
fenomeno metafisico od anche psicologico, in cui il rinnovamento
comporta l'abbandono della "vecchia pelle", composta di
abitudini, pregiudizi e preconcetti.
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Volendo possiamo dire che i due serpenti, che si guardano in faccia, ben
rappresentano la mente cosciente e quella subconscia che, pur stando una di fronte all'altra, non hanno ancora potuto
fare una bella chiacchierata. Infatti la mente razionale (o Medicina Ufficiale), generalmente non
ascolta ciò la mente istintiva vuol dire: le dice di tacere e starsene tranquilla.
È risaputo, come nell'essere umano vi siano molteplici possibilità, alcune di queste,
quando opportunamente coltivate, permettono di investigare le condizioni di salute psicofisiche di una persona,
con una precisione maggiore di quella fornita dalle apparecchiature mediche più sofisticate.
Noi lavoriamo affinché le due teste del Caduceo (mente razionale ed istintiva),
possano conversare tra loro, con la certezza che da questo dialogo potranno
uscire le informazioni necessarie per iniziare uno studio sulle cause reali e profonde
delle malattie, comprese anche quelle definite "incurabili".
Qualche considerazione per Medici e Terapeuti:
- Mai pensare di essere onnipotenti.
- Curare con scienza e coscienza.
- Non lasciarci trascinare dall'accanimento terapeutico.
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