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RADIONICA

Sommario


Tutti noi viviamo immersi in un grande campo di energia che circonda e permea la Terra, quindi, tramite esso, siamo tutti connessi uno all'altro (Ruth Drown).


Fondamenti teorici up.jpg

La teoria della Radionica contemporanea è basata sulla premessa, ormai comune alla fisica e alla metafisica, che tutto è energia. Pertanto la Radionica può essere definita come "la scienza che studia i rapporti esistenti nel corpo umano, e quindi le sue affezioni e la natura, attraverso l'analisi delle lunghezze d'onda vibratorie presenti in qualsiasi essere od oggetto dell'universo".

Con l'aiuto dello strumento più sensibile e versatile esistente: la mente umana, è possibile analizzare qualsiasi sistema biologico, sia esso una creatura umana, un animale, una pianta o il terreno, considerando i diversi tipi di energia gestita e i modelli con cui la medesima viene manifestata.

Tutte le malattie, le disfunzioni e i disturbi psichici, hanno una frequenza vibratoria peculiare e discordante. Tale frequenza può essere riportata alla norma mediante un'altra frequenza vibratoria, che può derivare dal pensiero, musiche, colori, ecc.

I fenomeni relativi alla Radionica, come la guarigione che possiamo definire "spirituale", avvengono al di fuori della dimensione spazio/temporale, pertanto la distanza che separa paziente e terapeuta risulta irrilevante. Ciò che è necessario, per avere successo in questa pratica diagnostico/terapeutica, è una buona conoscenza di anatomia e fisiologia, una mente chiara e aperta e un'innata abilità a formulare domande corrette e specifiche.

Un po' di storia up.jpg

La Radionica è la scienza che studia i rapporti esistenti nel corpo umano, e quindi le sue affezioni e la loro natura, attraverso l'analisi delle vibrazioni (onde elettromagnetiche). Dobbiamo l'elaborazione della Radionica al dott. Albert Abrams, nato nel 1863 e noto medico di San Francisco. Laureato in America studiò in Europa sotto la guida di maestri famosi come Virchovr, Wasserman e Von Helmholtz.

Abrams, durante una diagnosi con la percussione digitale nella parte superiore dell'addome, si accorse che nei pazienti affetti da cancro allo stadio iniziale, vi era una zona a ottusa proprio sopra l'ombelico solo se erano rivolti con la fronte verso Ovest. Esaminando persone sane, non scoprì invece alcuna nota particolare. Pensò allora che ci fosse qualche specie di radiazione elettromagnetica, originata dagli atomi del tessuto canceroso, capace di influire su certi gruppi di fibre nervose e produrre un riflesso di contrazione muscolare.

Se questa "radiazione" agiva sulle fibre nervose del paziente, si chiese, perché non avrebbe dovuto avere un effetto simile sulle fibre nervose di un'altra persona? Escogitò uno dei più importanti esperimenti della storia della medicina. Scelse una persona giovane di costituzione fisica perfetta e gli chiese di stare in piedi, rivolta verso Ovest, quindi le applicò sulla fronte un piccolo contenitore in cui aveva posto un pezzetto di tumore maligno, appena asportato ad un malato in sala operatoria.

Nel giro di due secondi, la nota dovuta alla percussione divenne un po' più sorda e ben presto fu come se Abrams stesse battendo su un blocco di plastica.

Il fenomeno non avveniva con il soggetto rivolto verso Nord o quando il contenitore veniva rimosso. In seguito questo fatto venne denominato "reazione elettronica di Abrams" o per abbreviazione R.E.A.

Fu un momento storico. Per la prima volta al mondo, la vicinanza di un campione di cellule cancerose, sigillato in un contenitore, influiva sul sistema nervoso di una persona sana. Questa scoperta sorprendente, verificata poi moltissime volte, fu il punto di partenza di tutto il sistema di Diagnosi Radionica. Abrams, partendo da queste basi, pensò che le "radiazioni" emesse dalle cellule di un tessuto malato dovevano essere diverse da quelle sane.

Pensò allora di collegare il contenitore ad un capo di un cavetto elettrico e collegare l'altro capo ad un dischetto di alluminio che fu posto sulla fronte del giovane sano. La percussione effettuata sull'addome del giovane confermò l'ipotesi: le radiazioni del tessuto cancerogeno raggiungevano il giovane anche attraverso i due metri di cavo.

Con molto disappunto, egli scoprì che anche un campione di sifilide era in grado di produrre la nota sorda esattamente e solo nella stessa zona addominale in cui era evocata dal campione di cancro. Pensò allora di distinguere la radiazione di una malattia dall'altra facendo inserendo nel percorso del cavo elettrico una resistenza variabile.

Questa soluzione si rivelò assai valida e portò alla creazione di uno strumento, munito di resistenze variabili, utilizzabile per misurare le reazioni e l'intensità delle malattie. I risultati di migliaia di esperimenti permisero di compilare un Atlante con le zone addominali e la resistenza in Ohm adatta per diagnosticare tutte le principali malattie. Possiamo affermare che queste sperimentazioni, che Abrams chiamò E.R.A. (Electronic Reation of Abrams), costituirono la base per la Radionica attuale.

I lavori di Abrams attirarono molta critica da parte dei suoi colleghi che cercarono di screditarlo in tutti i modi possibili. Dopo qualche tempo i risultati della sua sperimentazione approdarono in Inghilterra e nel 1924, l'anno in cui Abrams morì, un Comitato sotto la Presidenza di Sir Thomas Horder (più tardi Lord) iniziò a investigare per valutare le sue scoperte.

Dopo molte prove ed attenti esperimenti il Comitato dovette ammettere, tra lo stupore dei medici tradizionali, che gli strumenti di Abrams avevano un indubbio valore nella diagnosi anche preventiva delle malattie. A tal riguardo Lord Horder disse: "La proposta fondamentale, originariamente annunciata dal Dr. Albert Abrams, deve essere considerata come qualcosa che presenta un alto grado di affidabilità".

Alcuni medici ricettivi ad un simile approccio iniziarono a utilizzare le tecniche di Abrams, tra essi va ricordato il defunto Sir James Barr che scrisse che scrisse un libro sull'opera di Abrams e il suo grande contributo alla medicina.

Il lavoro di alcuni pionieri della Radionica up.jpg

Nei Stati Uniti, un chiropratico di nome Ruth Drown, aggiunse un'ulteriore dimensione alla Radionica, sviluppando della strumentazione più sofisticata e nuove procedure per effettuare la diagnosi e il trattamento. Nel corso delle sue investigazioni il Dr. Drown arrivò a scoprire che era possibile diagnosticare la malattia di un paziente a distanza utilizzando una goccia del suo sangue. Non solo ma scoprì che, sempre a distanza, era anche possibile fare una trattamento del soggetto.

Tra i pionieri della Radionica merita una menzione speciale l'ingegnere inglese George de la Warr, che nel 1940 fondò a Oxford, insieme alla moglie i Delawarr Laboratories. Essi perfezionarono gli strumenti e le procedure. Fecero anche interessanti ricerche nel campo della fotografia, fatta mediante il pensiero focalizzato da un speciale apparecchiatura fotografica, e realizzarono più di 1200 fotografie.

Un'altro pioniere, Malcom Rae fu il primo a introdurre dei concetti matematici nella Radionica. Egli scoprì l'importanza dei rapporti tra figure geometriche e realizzò dei particolari diagrammi capaci di generare energia e con essi creò delle sostanze omeopatiche partendo da materiale inerte. Progettò una serie di strumenti diagnostici e terapeutici, tra cui un generatore di impulsi elettromagnetici, con cui inviava al paziente l'energia dei diagrammi che rappresentavano i medicamenti omeopatici di cui aveva bisogno.

Al Dr. David Tansley spetta invece il merito di aver dato alla Radionica delle spiegazioni logiche attingendo al patrimonio culturale indù per quanto riguarda il mondo delle energie sottili e le loro influenze.

Secondo questi antichi insegnamenti l'uomo possiede, oltre al corpo fisico, altri corpi di materia sottile con cui sperimenta le emozioni (corpo astrale) ed il pensiero (corpo mentale). L'energia di questi corpi entra nell'organismo fisico con vortici di energia detti "chakra."

Tansley arrivò alla conclusione che l'origne profonda delle malattie va ricercata in questi corpi sottili, ed esse si possono curare più efficacemente armonizzando tali centri energetici; il fatto che essi siano davvero importanti si può dedurre anche dal fatto che ogni ghiandola endocrina si trova proprio alla radice di un chakra.

Attualmente la Radionica continua ad aggiornarsi, tenendosi al passo con i recenti sviluppi scientifici. Il professionista moderno, tenendo sempre presente gli assiomi che postulano "tutto è Energia," e "l'energia segue il pensiero," considera i suoi pazienti sia dal punto di vista fisico che da quello energetico, con una struttura di molteplici campi di energia che si interpenetrano tra loro.

Egli riscontra come i concetti proposti dalla Sapienza Antica, nel cui insegnamento l'uomo viene raffigurato come un sistema energetico a più livelli, siano concordi con le scoperte moderne. Pertanto si può affermare che la Radionica è un campo di attività dove fisica e metafisica, scienza e religione, si incontrano e si uniscono.

La diagnosi medica con la Radionica up.jpg

Mark-V
Lo strumento diagnostico/terapeutico Mark V.

Siccome tutto è energia, la Radionica considera gli organi, le malattie e i rimedi come "circuiti oscillanti", aventi una particolare frequenza vibratoria. Il valore di tale vibrazione può essere espressa con i numeri, gli strumenti utilizzati in Radionica presentano pertanto dei quadranti numerati dove si possono impostare i numeri (rates) per fare una diagnosi oppure un trattamento.

Per fare un'analisi il terapeuta pone il testimone del paziente (una goccia di sangue, una ciocca di capelli, ecc.), sullo strumento diagnostico, poi sintonizza la sua mente con il soggetto e ricerca le frequenze da lui emesse (rates), così come cercherebbe le stazioni con una radio ricevente.

Per trovare tali frequenze gira le manopole e sfrega le dita di una mano su una specie di cuscinetto (in giallo nella foto), quando la sintonia è ottenuta le dita scivolano con difficoltà sul cuscinetto. Vi sono dei Terapeuti che anziché il cuscinetto preferiscono utilizzare il pendolino.

È ovvio che, per fare questa ricerca, deve utilizzare le sue conoscenze nel campo anatomico, fisiologico ed energetico, e procedere nell'analisi ponendo le domande mentali più opportune al fine di determinare i fattori che hanno creato lo squilibrio energetico e fisiologico nel paziente.

Una diagnosi medica condotta mediante la Radionica (che può richiedere parecchie ore), permette di conoscere sia le condizioni patologiche che le loro cause. Va precisato che tale diagnosi è diversa da quelle tradizionali, in quanto è rivolta a stimare e identificare le cause profonde che stanno alla base delle disfunzioni e malattie.

Per questo motivo non sempre il risultato concide con la diagnosi fatta dalla Medicina Ufficiale. Va notato che, siccome questo tipo di indagine considera i campi energetici del paziente, permette di conoscere anche quei fattori causativi che non sono identificabili con le indagini mediche tradizionali.

Il trattamento per mezzo della Radionica up.jpg

Quando l'analisi è completa e il Terapeuta ha accertato i maggiori fattori causativi delle eventauli patologie, determina innanzitutto il tipo di trattamento necessario per rimuoverli e ripristinare una condizione di buona salute.

Siccome tutti gli stati patologici e le loro cause hanno la loro propria e particolare frequenza o vibrazione, a questo punto verranno scelte le frequenze capaci di compensere lo squilibrio nel sistema energetico del paziente. quindi verranno proiettate mentalmente verso il paziente utilizzando un apposito strumento e il "testimonio" usato in precedenza per effettuara la diagnosi.

Alcuni professionisti, aggiungono all'influenza esercitata dalla frequenza terapeutica quella di un rimedio omeopatico, di un fiore del Dr. Bach o altro ancora. Questi prodotti sono posti sullo strumento in prossimità del "testimonio" del paziente.

È ovvio che il professionista della Radionica può raccomandare anche altre forme di trattamento, come cambiamenti nella dieta, trattaementi osteopatici o chiropratici, omoeopatici o fitoterapici. Se il caso lo richiede provvederà anche a suggerire l'intervento della Medicina Ufficale, o quant'altro possa servire affinché il paziente possa ricevere il trattamento più opportuno.

Uno dei vantaggi di un'analisi con la Radionica è la possibilità di scoprire i primissimi stati di uno squilibrio che non si è ancora manifestato come malattia. Da questa indagine possono emergere le direttive per un trattamento adatto. Inoltre, siccome un trattamento di Radionica avviene a un livello non-fisico non vi è il pericolo che possa danneggiare i tessuti viventi o produrre qualsiasi effetto collaterale.

Può essere difficile accettare simili teorie up.jpg

Può essere difficile accettare che si possa fare un trattamento a distanza, comunque ne fa fede l'evidenza dei moltissimi risultati ottenuti.

Va precisato che il fenomeno dell'azione a distanza non è nuovo alla scienza e neppure era considerato tanto strano da Francis Bacon che, nel 1627, stabilì molto chiaramente quello che secondo lui poteva essere una cura a distanza delle ferite.

Egli disse che "È costantemente provato che ungendo l'arma che ha prodotto una ferita si guarisce le ferita stessa".

Menzioni di tali cure a distanza si trovano anche nella Storia di Sprat della Società Reale.

Attualmente, in questo campo, si stanno facendo molte ricerche da parte di Istituzioni Scientifiche e viene comprovato come le creatura umana e le piante, rispondono a precostituiti "modelli di pensiero" e che questo fenomeno ha luogo indipendentemente da quanto grande è la distanza tra i soggetti sotto investigazione. Tali scoperte suffragano i principi base della Radionica.

La Società Italiana di Radionica up.jpg

La Società Italiana di Radionica è stata fondata nel 1995 da Alessandra Previdi, biologa e diplomata presso la scuola della prestigiosa Radionic Association (Inghilterra). Gli scopi dell’Associazione sono lo sviluppo, la promozione, la ricerca e la formazione di professionisti nel campo della Radionica. Offre inoltre consulenze nel campo dell’agricoltura, e nella cura di animali e esseri umani.

La sede è in Via R.R. Pereira 118, 00136 Roma. Tel. 06/35491696.
Sito Internet: www.radionica.it/

La Società Inglese di Radionica up.jpg

The Radionic Association
Baerlein House, Goose Green,
Deddington, Banbury, Oxon. OX15 0SZ - United Kingdom.
Tel/Fax: (+44) 01869-338852

Per approfondimento up.jpg

  • Edward W. Russel, Rapporto sulla Radionica,
    Edizioni MEB, 1977.








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