Aspetti sconcertanti della Medicina Ufficiale (2/3)
L'USO DI ANTIDEPRESSIVI NEI BAMBINI
E NEGLI ADOLESCENTI
Raccolta di testi informativi (seconda parte)
SOMMARIO
Il 21 aprile 2005 l'Agenzia Europea dei Medicinali (EMEA) ha
concluso la valutazione sull'utilizzo nei bambini e negli
adolescentI degli antidepressivi inibitori selettivi della
ricaptazione della serotonina (SSRI) e inibitori della
ricaptazione della serotonina-norepinefrina (SNRI).
La rivalutazione riguarda le specialità medicinali autorizzate
in Italia, contenenti i seguenti principi attivi: citalopram,
duloxetina, escitalopram, fluoxetina, fluvoxamina, mianserina,
mirtazapina, paroxetina, reboxetina, sertralina e venlafaxina.
E' stato concluso che il comportamento correlato al suicidio
(tentativo di suicidio e ideazione suicidaria) e l'ostilità
(prevalentemente comportamento aggressivo, comportamento
oppositivo e rabbia) sono stati osservati nelle sperimentazioni
cliniche più frequentemente in bambini e adolescenti trattati
con tali antidepressivi, rispetto a quelli che avevano ricevuto
il placebo.
Pertanto, tali medicinali non devono essere utilizzati nei
bambini e negli adolescenti, tranne che per le indicazioni
espressamente approvate in tali fasce di età.
(AIFA - 25/04/2005)
Per leggere le domande/risposte sul'argomento:
www.agenziafarmaco.it/nota11_25042005.html

Si è tenuto oggi, 13/6/2005, con inizio alle ore 10, il Convegno finale
"Diversamente vivaci. Il disagio dei bambini e la sindrome
da iperattività tra invenzione nosografica e realtà
biologica" promosso dall'On. Tiziana Biolghini, Consigliere
Delegato alle Politiche dell'Handicap della Provincia di Roma. Il
convegno ha affrontato un tema attuale ed ha rappresentato un
momento di dibattito e sensibilizzazione sul diritto alla salute
dei bambini per favorire una corretta informazione sull'abuso
nella somministrazione di psicofarmaci a bambini ed adolescenti.
Un decreto ministeriale del 22 luglio 2003 ha inspiegabilmente
trasformato il Ritalin da sostanza stupefacente a psicofarmaco
prescrivibile a bambini ed adolescenti affetti dalla cosiddetta
sindrome Adhd (disturbo da deficit da attenzione e iperattività)
sulla cui reale esistenza la comunità scientifica mondiale resta
divisa. Un'anfetamina con oltre 2900 effetti collaterali che crea
dipendenza nei soli Stati Uniti a più di 8 milioni di bambini,
destinata a curare una malattia sulla cui reale esistenza la
comunità scientifica resta divisa.
Nel corso del convegno il Professor Luigi Cancrini (Direttore
dell'Istituto terapie familiari) ha sottolineato che "il
disturbo del bambino, affetto dalla cosiddetta sindrome da
iperattività, va sempre esplorato in rapporto al contesto in cui
si determina. Il bambino segnala con i suoi sintomi un disagio
interpersonale che va conosciuto ed al quale va posto
rimedio".
Il prof. Cancrini ha inoltre affermato che "i bambini
cosiddetti iperattivi hanno bisogno di orecchie che ascoltano e
non di terapie farmacologiche che inibiscono la capacità di
esprimere il disagio e che vengono vissute come un invio a
nascondere il proprio disagio ed a tacere. Il bambino non ha
abbastanza forza per far sentire la propria voce".
"l'assistenza ai minori - ha concluso Cancrini - richiede
forti investimenti socio-sanitari ed una cooperazione tra gli
attori coinvolti".
Il Farmacologo Giuseppe Dimito ha dichiarato che tra gli
effetti del Metilfenidato (molecola del Ritalin) una vera e
propria sostanza stupefacente ci sono sintomi gravissimi tra cui:
"aumento della frequenza cardiaca, rilasciamento della
mucosa bronchiale ed intestinale, dipendenza dal farmaco con
necessità di dosi sempre più elevate ed aumento proporzionale
di gravi danni a reni, cuore e cervello. La sospensione dl
Ritalin ha effetti ancora più gravi, tra questi: depressione
psichica, ottundimento, abulia e profonda depressione.
L'Onorevole Biolghini ha concluso i lavori del convegno
affermando la necessità di " creare un coordinamento di
associazioni, enti, operatori scolastici e famiglie che siano in
grado di vigilare sulla reintroduzione di un farmaco tanto
pericoloso. Sedare i bambini con uno psicofarmaco-droga come il
Ritalin significa rinunciare ad ascoltare il legittimo disagio
dei bambini e zittirlo con una pillola." "Noi - ha
concluso Tiziana Biolghini- non rinunceremo mai a vedere tutti i
bambini, nessuno escluso, come una vita in crescita piena di
possibilità che non devono e non possono essere frustrate. Ai
nostri bambini dobbiamo dare ali per volare e non farmaci per
dormire."

COMUNICATO STAMPA
Il Ministero della Sanità sta per lanciare il programma
operativo sulla depressione che riguarda anche le fasce
adolescenziali. Il Presidente della Commissione bicamerale
sull'infanzia, Maria Burani Procaccini, lo sta anticipando
citando statistiche altisonanti di 800.000 depressi in Italia di
cui il 40% studenti delle scuole secondarie.
Chiediamo dove sono le evidenze scientifiche di tali
affermazioni?
E' ora di aprire gli occhi, chiedere i fatti, e smetterla di
accettare affermazioni quali: "in Italia è diverso che
negli USA", perché quello che sta succedendo oggi in Italia
è l'esportazione di un prodotto americano che non ha procurato
altro che fallimenti.
Attualmente nelle scuole americane si spende un miliardo di
dollari all'anno per gli psicologi che lavorano a tempo pieno per
fare diagnosi ed etichettare i bambini con "disturbi
dell'attenzione" e si spendono più di 15 milioni di dollari
in "trattamenti". Per promuovere questa industria, si
pubblicano libri che sostengono teorie infondate sulle
"malattie" mentali infantili e l'uso di psicofarmaci
come "soluzione".
Ne nostro Paese negli ultimi tre anni è enormemente aumentata
la propaganda sui disturbi mentali infantili, è stato dato il
via agli screening nelle scuole a fasce d'età sempre più basse,
ed ora vengono sventagliate percentuali ed attuati piani per i
"trattamenti" sotto la voce di "prevenzione";
è quadruplicato nel biennio 2000-2002 il consumo di psicofarmaci
fra i giovanissimi con i primi casi di danni per diagnosi errate
e gravi effetti collaterali.
Questi programmi di prevenzione negli USA, fatti passare
falsamente come necessari per supportare la scuola, o fermare
l'abuso di droghe, o diminuire il comportamento suicida e la
bassa "autostima", per più di 40 anni, sono stati un
fallimento aggravando in realtà tali problemi come dimostrano i
casi di suicidi e omicidi e violenza in aumento.
I responsabili del "programma psicologico"
"TeenScreen", in uso nelle scuole degli Stati Uniti,
sostengono che il fatto di identificare e "curare" i
bambini "a rischio" può evitare i casi di suicidio.
Ciononostante, un rapporto pubblicato in Nevada nel 2003
riferisce che il 31% degli studenti sottoposti in passato a
screening è in terapia; il 9% vede regolarmente uno psichiatra e
sta prendendo psicofarmaci e l'1% ha già tentato il suicidio. In
seguito allo screening della depressione sono state compilate
sessanta milioni di prescrizioni per antidepressivi negli Stati
Uniti: circa il dieci per cento della popolazione americana,
compresi un milione e mezzo di bambini.
Diane Alden, analista ricercatrice con un background in
scienza e di economia politica, su Education Reporter del 2001,
scrisse: "Prima che iniziasse il movimento nazionale di
autostima, i bambini si guadagnavano autostima, o la assorbivano
in modo naturale dai loro genitori. Quando facevano qualcosa, sia
che avessero ricevuto o meno, una lode per questo, essi
comprendevano di aver fatto qualcosa di buono.
Tuttavia, man mano che i sociologi e gli educatori degli anni
'60 applicavano le teorie psicologiche alle scuole, l'istruzione
andò declinando. I risultati sono stati disastrosi. I punteggi
dei test, la lettura e l'abilità matematica dei bambini
americani hanno cominciato ad andare nella direzione della
spirale discendente... Man mano che si va avanti, sempre più
scienziati credono che questa autostima esagerata possa veramente
essere una delle cause della violenza nelle scuole pubbliche e
altrove."
Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani, come già da
diversi anni, continuerà a battersi perchè non accada anche in
Italia un dilagare di diagnosi di questo genere attraverso
programmi di prevenzione di disturbi mentali col pericolo di
facili etichettature, trattamenti inappropriati e soffocando la
spinta che promuove la ricerca di vere soluzioni e miglioramento.
Lasciamo ad ogni coscienza trarre le proprie conclusioni,
ma... si esorta ad osservare i fatti.
Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani
e-mail: ccdu_italia@hotmail.com
Siti:
www.cchr.org/ect/itl/page40.htm
www.cchr.org/publications/it/index.htm
Per articoli sui minori, i disturbi mentali ed i danni della psichiatria:
www.cchr.org/forms/search.aspx?keywords=minori+e+disturbi+mentali&indexname=cchrall&display=10

DIBATTITO SCIENTIFICO: DOCUMENTI SALUTE MENTALE E POTERI DEL MERCATO
www.genitoriescuola.it/attivita/a_pirella.doc
di Agostino Pirella - Docente di psichiatria, Università di Torino
"ADHD, LA SINDROME DA DEFICIT DI ATTENZIONE CON IPERATTIVITA': GLI INTERROGATIVI NON RISOLTI"
Leggi il documento
di Carey William B., Clinical Professor of Pediatrics, University
of Pennsylvania In quaderni acp - 2004; 11(6):236
REGISTRO NAZIONALE DELLA SINDROME DA IPERATTIVITÀ E DEFICIT
DI ATTENZIONE. Protocollo diagnostico, terapeutico e di follow-up
http://progetti.iss.it/binary/farm/cont/Protocollo_ADHD.1104159366.pdf
Istituto Superiore di Sanità Dipartimento del Farmaco/Agenzia Italiana del Farmaco
Disturbo d'attenzione e iperattività DDAI/ADHD
www.oism.info/documenti_oism/comunicati_stampa/2003_02_it.pdf
Comunicato stampa dell'OISM-01.01.2003
PROGETTO PRISMA (progetto salute mentale adolescenti)
www.emedea.it/news/contenuti/prisma_2.pdf Irccs
Eugenio Medea - Bosisio Parini (Lecco) COS'E' IL METILFENIDATO (Ritalin)
www.disinformazione.it/adhd5.htm
da Disinformazione.it
SCALA INSEGNANTI PER INDIVIDUAZIONE DI COMPORTAMENTI DI
DISATTENZIONE E IPERATTIVITÁ NEL BAMBINO
www.aerrepici.org/Testritalin.htm
Modificato da: DMS IV APA 1995 e Scale SDAG Cornoldi, Gardinale, Masi, Pettenò 1996
SITI CHE SI OCCUPANO DELLA QUESTIONE Campagna "Giu Le Mani Dai Bambini"
www.giulemanidaibambini.org/
OISM: Osservatorio Italiano Salute Mentale
www.oism.info/adhd/index.htm
AIFA - Associazione Italiana Famiglie ADHD
www.aifa.it/home.htm
Associazione per la Ricerca e la Prevenzione del CANCRO
www.aerrepici.org/psico.htm
APPELLI RITIRO IMMEDIATO DEL RITALIN DAL COMMERCIO
www.psichiatriademocratica.com/appretalin.htm
Appello di Psichiatria Democratica e del Coordinamento Genitori Democratici
NO AL RITALIN NEL MERCATO FARMACOLOGICO ITALIANO
www.bloggers.it/nondroghiamoibambini
Appello di Tiziana Biolghini contro la reintroduzione del Ritalin per bambini
FERMIAMO QUELLA DROGA INFAME
www.aerrepici.org/infame.htm
Appello dell'Associazione per la ricerca e la prevenzione del cancro
ARTICOLI SUI MINORI, I DISTURBI MENTALI ED IL DANNO DELLA PSICHIATRIA:
www.cchr.org/forms/search.aspx?keywords=minori+e+disturbi+mentali&indexname=cchrall&display=10
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