Articolo del Dr. Francesco Giovanetti, psicologo.
Cellulare: 328-0015572.
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Sommario
Essere ciò che siamo e diventare ciò che siamo
capaci di essere, questo è l'unico scopo della vita (Robert L. Stevenson).
"Un uomo fa parte di un insieme di cose chiamato
"Universo"; egli è una parte del Tutto, limitata nello
spazio e nel tempo. Egli sperimenta se stesso, i suoi pensieri ed
i suoi sentimenti, come qualcosa di separato dal Tutto: una
specie di illusione ottica generata dalla sua mente. Questa
illusione crea una specie di prigione per ognuno di noi; una
prigione che restringe i nostri affetti e desideri personali al
ristretto cerchio di persone che ci sono più vicine.
Il nostro traguardo consiste nel liberarci da questa prigione,
allargando la nostra compassione fino ad abbracciare tutte le
creature viventi e tutta la natura nella sua bellezza. Nessuno è
capace di raggiungere questo traguardo completamente, ma la lotta
per raggiungerlo fornisce, da se stessa, una parte della
liberazione ed il fondamento per la vera sicurezza
interiore" (Albert Einsten).
È stato dimostrato che i pensieri altro non sono che un
frutto di comunicazioni a varie frequenze di onde fotoniche
(biofotoni) che possono essere proiettati anche a distanze
incredibili. I pensieri sono simili ai campi frequenziali ed
elettromagnetici e sono frutto di un complesso meccanismo
energetico legato alla particolare funzione
"ricetrasmittente" del DNA di certe cellule, che sarei
propenso a definire nervose. Questa funzione potrebbe influenzare
a cascata altre cellule sia in maniera positiva, producendo un
biometabolismo armonico ed equilibrato, sia in maniera negativa.
Ogni pensiero che abbracciamo, ogni fantasia che abbiamo per
provare una qualche emozione, crea un sentimento nel nostro corpo
che viene registrato nella nostra anima. Questo sentimento crea
poi il presupposto per gli avvenimenti della nostra vita, perché
attirerà a noi quelle circostanze che corrispondono al
sentimento già registrato nella nostra anima ed esse lo
ricreano. I nostri "pensieri" sono arbitri della nostra
salute o della nostra malattia, essendo essi, in un certo senso,
il frutto di emissioni di particolari e spesso delicate onde
radianti.
Tutto ciò che esiste nell'universo è costituito da contatti,
da legami. Anche il nostro corpo fisico è un insieme di fili e
di collegamenti che, secondo i casi, sono denominati fibre,
linee, nervi, canali, vasi, chakra, tessuti... Se foste
chiaroveggenti, vedreste inoltre che tutti gli esseri sono
coinvolti in legami che vanno in ogni direzione. E poi gli uomini
credono di essere separati gli uni dagli altri, liberi e
indipendenti!
Anche solo quando pensate a qualcuno, già vi unite a lui,
poiché i pensieri sono dei veri collegamenti, dei fili. Se
volete far del male, il vostro pensiero è come una corda, un
laccio che gettate per attirare la persona, catturarla e
distruggerla. Se invece sentite per lei molto amore, il pensiero
costituisce un condotto attraverso il quale la alimentate, un
legame che create fra la persona e ciò che esiste di meglio per
aiutarla e illuminarla. Che siano ispirati dall'amore o
dall'odio, i pensieri e i sentimenti sono comunque dei legami.
Seppur in modo inconscio l'uomo è un creatore continuo, infatti quando
pensa, parla, desidera, soffre, gioisce, ecc., crea delle
strutture energetiche attorno a sé, che saranno tanto più
potenti e resistenti, quanto più forti sono stati i pensieri, i
sentimenti, i desideri, e le emozioni che le hanno generate. In
questo modo viene a crearsi una struttura energetica vitalizzata
che prende il nome di "forma-pensiero".
Una forma-pensiero si può paragonare a un accumulatore di
energia pronto a scaricarsi, o a caricarsi ancor di più, se
trova delle vibrazioni simili a quelle che l'hanno generata.
Talvolta la forma-pensiero viene anche chiamata
"elementale" o "elementale artificiale" e
può mostrare molte e svariate forme e colori dovuti all'essenza
elementale da cui è costituito.
Se la forma-pensiero è egoistica o egocentrica (come lo sono
la maggior parte dei pensieri), vagherà costantemente intorno al
suo creatore, sempre pronta a reagire su di lui ogni qualvolta
egli si trovi in condizione di passività. Prendiamo, per es., il
caso di un uomo che si abbandona sovente a pensieri impuri; egli
potrà dimenticarli fintanto che la sua attenzione è occupata
nel fare qualcosa, ma quando l'attenzione cala e la mente non è
più concentrata, le forme-pensiero di impurità (che gli
aleggiavano intorno), lo assaliranno inducendolo in tentazione.
Se tale individuo è sufficientemente intelligente potrà
rendersi conto di quanto avviene e forse pensare di essere
"tentato dal demonio". In realtà la tentazione gli
viene dall'esterno solo in apparenza, perché è solo la logica
reazione delle forme-pensiero che lui stesso ha creato.
Ogni individuo si muove nello spazio, racchiuso in una specie
di gabbia, costituita dalle forme-pensiero frutto delle sue
abituali attività mentali; questa "gabbia" costituita
da idee cristallizzate, pregiudizi e preconcetti, gli impedisce
di vedere le cose nella loro giusta luce e lo porta ad
interpretare ciò che vede e sente in modo del tutto personale.
Pertanto un individuo non vedrà mai nulla con precisione,
finché non avrà raggiunto il completo dominio dei propri
sentimenti e dei propri pensieri.
Ogni pensiero che abbracciate, ogni fantasia che avete per provare una
qualche emozione, crea un sentimento nel vostro corpo che viene
registrato nella vostra anima. Questo sentimento crea poi il presupposto
per gli avvenimenti della vostra vita, perché attirerà a
voi quelle circostanze che corrispondono al sentimento già
registrato nella vostra anima ed esse lo ricreano.
E sappiate che ogni parola che pronunciate crea i vostri giorni futuri,
perché le parole sono solo suoni che esprimono i sentimenti della
vostra anima i quali, a loro volta, sono nati dal pensiero.
Pensate che le cose vi accadano semplicemente per caso? Non esiste il
caso o la coincidenza in questo mondo e nessuno è una
"vittima"; della volontà o dei piani altrui. Voi avete
pensato e sentito tutto ciò che vi accade nella vostra vita. Lo
avete prodotto fantasticando sul "come sarebbe? se...", o
temendo qualcosa, o accettando come verità ciò che qualcun
altro vi ha detto.
Tutto ciò che accade, accade come atto intenzionale del pensiero e
delle emozioni. Tutto!
Ogni pensiero che avete abbracciato, ogni fantasia a cui avete
permesso di diventare vostro sentimento, tutte le parole che avete
pronunciato, o sono già accadute o attendono di accadere.
Perché il pensiero è il vero donatore di vita che non muore
mai, che mai può essere distrutto e che voi avete usato per creare
ogni momento della vostra vita; è l'anello che vi collega con la
Mente di Dio.
Dobbiamo ricordarci che l'unica cosa con cui
stiamo trattando sono pensieri, ed il pensiero può essere cambiato e, che ci
crediate o no, noi scegliamo i nostri pensieri (Louis Hay).
Nel campo delle azioni, possiamo dire che la maggior parte
della gente è piuttosto brava e ragionevole. Applica le regole,
rispetta le leggi della società. Interiormente, invece, è
un'altra cosa: si permette di tutto! Chiedete agli esseri umani
che cosa fanno con i loro pensieri, con i loro sentimenti, con la
loro immaginazione! Creano delle nuvole, dei fumi, ed anche delle
creature mostruose. E quando, poi, si sentono stanchi,
angosciati, persi, malati, non ne comprendono nemmeno il perché!
Se si volessero fermare un attimo a riflettere, le persone in
buona fede sarebbero obbligate a riconoscere che in un certo
momento della loro vita hanno avuto dei pensieri e dei sentimenti
veramente malsani, distruttivi, criminali. Ebbene, tali pensieri
e sentimenti non rimangono senza effetto. Voi credete che solo i
gesti, le parole, le azioni abbiano veramente delle conseguenze e
che ciò che accade nel mondo interiore può restare senza
effetto?... No, vi sbagliate. Tutto ciò che mettete in moto nel
vostro mondo interiore produce dei risultati; certo occorre più
tempo per vederli apparire, ma infallibilmente un giorno
appariranno.
Evitate di preoccuparvi per sapere se i vostri pensieri e
sentimenti si realizzeranno: prima o poi si realizzeranno di
sicuro. Preoccupatevi solo di capire se tali pensieri e desideri
sono buoni, perché se fossero cattivi, il giorno in cui si
realizzeranno, avrete di che lamentarvi, allora sarà troppo
tardi.
Dunque attenzione, perché, anche se veramente non pensate
alle parole negative che pronunciate, c'è rischio che l'energia
disturbante che le connota dia loro un "corpo". In vari
paesi, le persone hanno l'abitudine di mandare delle maledizioni;
per un nonnulla, maledicono i genitori, i figli, i vicini, gli
amici... È una pessima abitudine, perché anche se le parole non
provocano disgrazie, creano le condizioni perché succedano.
Dunque bisogna stare molto attenti.
Voi siete la causa della vostra rovina o della vostra
buona sorte. Gli strumenti sono nelle vostre mani; potete apprendere le abilità;
potete spezzare le catene e fuggire, ma se strisciate in catene e legami,
chi può salvarvi? Non biasimate il Fato, che ha scritto sulla vostra testa,
per la vostra condizione. Il Fato è stato preparato da voi stessi
(da: Sathya Sai Speaks, Vol. Il, pag. 125.).
Fermatevi un momento a pensare ai danni che può provocare il
pensiero quando non è controllato: guai a se stessi e agli
altri, proporzionati alla potenza con cui furono emanati. Si
pensi al vuoto interiore di quelli che si abbandonano alle
fantasticherie inutili. Essi fuggono dalla realtà in cui vivono,
ma quando ricadono necessariamente in essa, si ritrovano come
estranei e in contrasto col tutto.
Peggio avviene agli sciagurati che se ne servono per
danneggiare gli altri deliberatamente pensando di essi cose
negative. Se sapessero il male che fanno a se stessi, poiché
l'energia di un pensiero ritorna al punto da cui è partita, si
guarderebbero bene dal farlo. Ma, purtroppo, sono ignoranti di
questo fatto e pensano che con il pensiero non si possa fare del
male a qualcuno e specialmente a se stessi.
Quando l'uomo pensa cose non buone nei confronti di altri,
anche se a parer suo se lo meritano, si carica di energie
negative che dovrà, poi, amaramente esaurire. Considerata la
grande pericolosità dei pensieri negativi, bisognerebbe che
ognuno di noi si preoccupasse di controllare il proprio pensiero
come si fa per tutte le cose dannose.
L'odio, la vendetta e l'invidia, sono veleni terribili che
uccidono fatalmente ciò che è buono in noi, peggio
dell'arsenico che uccide il nostro corpo. Chi conserva per anni
pensieri di odio, di invidia, di vendetta verso altri, li mette
in condizione di essere ostili nei confronti di stesso. Ciò che
rende l'esistenza umana pesante e travagliata è l'uso errato del
pensiero che porta a subire conseguenze dolorose. Nessuno può
conservare a lungo pensieri e sentimenti negativi senza nuocere a
se stesso.
Dobbiamo perciò avere ben chiaro nella Mente e nel Cuore
quale potenza possano avere le forze che possiamo scatenare con
criticismo, diffidenza, dubbio, maldicenza, gelosia e sarcasmo. I
pensieri o le insinuazioni del tipo Di certo X si droga, I
governanti sono tutti ladri e incapaci, oppure Chissà dove hanno
preso quei soldi, ecc., sono perciò estremamente negative.
Gli effetti principali di questo modo di pensare e parlare
sono due:
- Quando critichiamo e sparliamo ci leghiamo a quanto di
brutto esiste in queste persone con un filo a doppio senso e
assorbiamo tutti i loro difetti e le loro debolezze nonché il
loro magnetismo del più basso livello. E' proprio come se
aprissimo una porta! Quando si hanno in mente solo i vizi e le
colpe di qualcuno si attirano tutte le entità più basse che si
trovano nell'accusato e si fanno proprie. Come è vero anche il
contrario.
- Quando si accusa qualcuno di disonestà, di cattiveria, di
furto, ecc., si mettono in moto delle forze che lo portano in
quella direzione. Se, per esempio, milioni di persone pensano o
sospettano che un tizio è un ladro, prima o poi questa persona
sarà costretta a diventarlo. Il valore di una Nazione non potrà
quindi elevarsi se i suoi cittadini non migliorano il loro modo
di agire, pensare e parlare.
Certamente queste cose non vi vengono insegnate né a scuola e
tantomeno dalla televisione. Sta di fatto che la Parola, una
volta uscita dalla bocca non si può più riprendere. Dice Gesù
nel Vangelo: Dalle vostre parole sarete giudicati!.
Le cose potrebbero essere molto peggiori. Pensa se i tuoi
errori fossero catalogati, giorno per giorno, e stampati sul
giornale.
Pensate ai giornali ed ai notiziari TV, vi rendete conto di
come sono impostati? Essi riportano sempre e solo tutto ciò che
vi è di negativo e disarmonico nel mondo: guerre, violenza,
delitti, furti, truffe, scandali, ecc. Parlandone tutti i giorni
e facendo convergere i pensieri di milioni di persone su questi
concetti, essi contribuiscono a creare e mantenere in vita queste
cose terribili.
Ecco perché risulta di fondamentale importanza parlare e
pensare soltanto ciò che è armonico ed unisce e non ciò che è
negativo e separa. Pensate cosa potrebbero creare dei giornali
che mettessero in risalto le cose buone presenti in ogni persona
o movimento; se essi cercassero di essere dei
"tessitori" abituati a cercare la parte positiva in
ogni situazione, per usarla poi come "filo d'oro" da
intrecciare con altri fili per fare un manto dorato.
Una delle più grandi accuse che viene fatta al Cattolicesimo
ed alle Religioni Occidentali è quella di avere sempre
considerato l'Uomo come un essere malvagio e peccatore, sempre
sul punto di meritare l'Inferno. Una visione, questa, che ha
creato una orribile pensiero di gruppo, generando così tutte le
tristi conseguenze che conosciamo: fanatismo, inquisizione,
guerre, massacri, torture, ecc.).
Durante gli ultimi 30 anni mi hanno consultato
molte persone provenienti da tutte le parti del mondo... E tra i miei pazienti
degli ultimi 35 anni io non ne ho trovato uno i cui problemi, in
fondo, non fossero altro che la ricerca di una prospettiva
spirituale della vita... E furono curati quando riguadagnarono
una prospettiva spirituale (C. G. Jung- 1932).
Nella Bibbia sta scritto che il Divino Architetto creò l'uomo
a sua immagine e somiglianza. Essendo Dio puro spirito appare
chiaro che l'uomo che Dio ha creato non è certamente ciò che
noi vediamo bensì un uomo spirituale, sottile e invisibile: una
particella di coscienza nella mente cosmica di Dio.
Così, come ogni cosa che l'uomo ha creato prima di poter
essere realizzata ha dovuto essere ideata e progettata, così Dio
ha ideato ognuno di noi ed il nostro progetto, nella Sua mente, e
da allora è perfetto e senza alcuna disarmonia. Provata a
pensare ad una diapositiva con un'immagine perfetta proiettata da
un proiettore con la lente sporca o non messa a fuoco. La
perfezione dell'immagine originale andrà perduta e sullo schermo
apparirà una figura distorta o deformata.
I pensieri sbagliati sono come la lente sporca o non messa a
fuoco; sono essi a precludere l'accesso alla nostra perfetta
immagine-pensiero nella mente di Dio. Coprendo parzialmente la
luce proveniente dal proiettore, è possibile far apparire sullo
schermo la figura di un uomo senza una mano, e si può far
riapparire la mano lasciando che la luce scorra liberamente.
Analogamente, le malattie che appaiono nel corpo fisico non sono
che un'ostruzione all'energia vitale, generata dall'erroneo
pensiero dell'uomo.
Purtroppo l'umanità è erede degli errori dei propri padri.
L'uomo, per secoli e secoli, ha vissuto con pensieri imperfetti
ed ora si è abituato all'imperfezione. L'amputazione di una mano
in un incidente d'auto non è più reale di quella della mano
dell'uomo sullo schermo, visto nell'esempio precedente.
Attualmente l'uomo, a meno che non sia un Essere altamente
evoluto (per esempio Gesù di Nazareth), non è ancora in grado
di correggere la distorsione che si è verificata nella
proiezione della diapositiva o progetto divino.
Dio, mediante le sue diapositive perfette, relative ad ogni
creatura da Lui ideata, e l'energia cosmica da Lui condensata,
cerca di proiettare immagini perfette dell'uomo (fatto "a
Sua immagine") e di tutte le creature in tutto l'Universo.
Per ignoranza l'uomo si è posto in disaccordo con la volontà
divina e così impedisce che sulla Terra vengano proiettate in
modo perfette le creazioni di Dio.
Un blocco di ghiaccio è solido, pesante, freddo e visibile.
Se lo lasciamo sciogliere, diventa liquido ed è ancora visibile,
benché in forma differente. Se lo facciamo attraversare da una
corrente elettrica, diventa invisibile trasformandosi in idrogeno
e ossigeno. Così come un blocco di ghiaccio può essere
trasformato in gas invisibili, i gas possono essere ricondensati
in liquido e congelati in un blocco di ghiaccio uguale
all'originale.
Similmente, il nostro corpo fisico può essere ridotto in
liquidi e fatto evaporare in gas invisibili; però non saremmo
più in grado di ricreare dai gas il corpo nella sua forma
originale. Noi non conosciamo ancora l'anello di congiunzione fra
mente e corpo, spirito e materia. Quando, usando la volontà,
l'uomo raggiungerà il supremo controllo dell'energia nel proprio
corpo, sarà in grado di sciogliere i blocchi energetici che
costituiscono le sue malattie e godere di perfetta salute.
Gli scienziati insegnano che il nostro Universo si regge su
leggi matematiche e pertanto assai precise. È perciò
impensabile che nel progetto di Dio, visto come Creatore, esista
la sofferenza o qualcosa di inutile. Nel capitoletto "Ognuno
di noi è perfetto nella mente di Dio", il maestro Paramansa
Yogananda propone l'idea di un'umanità perfetta nella mente di
Dio; perfezione che appare però deformato sullo
"schermo" del mondo.
Pertanto è un grande errore quello di considerarci non come
esseri spirituali, sani e perfetti nella mente di Dio, bensì
come un insieme di organi che, ad essere ottimisti, dura un
centinaio d'anni e non di più. Tutti i nostri problemi nascono
proprio dal fatto che noi abbiamo dimenticato la nostra divina
eredità e siamo convinti di essere un corpo, più o meno bello,
secondo i canoni attualmente vigenti.
Pensate ad un burattinaio che sta muovendo un burattino
restando sul balcone; di certo non si vergogna se il suo
burattino è nudo o prova paura se la sua esistenza è messa a
repentaglio. Ricordate Adamo ed Eva nel giardino terrestre? Erano
nudi, non avevano vergogna e tantomeno paura.
Cosa accadrebbe se il burattinaio entrasse nel burattino per
muoverlo più facilmente? Si vergognerebbe immediatamente della
nudità ed inizierebbe a provare paura per tutti i pericoli che
l'ambiente esterno gli potrebbe presentare. Questo è quanto è
accaduto ad Adamo ed Eva, ovvero l'umanità di tante migliaia di
anni fa'. Anziché continuare ad usare il loro corpo fisico come
uno strumento di lavoro, ci sono entrati dentro ed hanno
cominciato a dire "Io sono Adamo", "Io sono
Eva", e così via.
Non siete convinti? Bene provate a pensare al modo in cui
usate il verbi essere ed avere. Vi rendete conto che per ogni
parte del vostro corpo usate il verbo avere (io ho un braccio, io
ho una testa, ecc.) e poi mettete insieme le parti che avete e
per le parti tutte unite usate il verbo essere (io sono Mario,
ecc.)?
Questo è un grande errore, sia grammaticale (uso improprio
del verbo essere) che esistenziale. Se volete veramente risolvere
i vostri problemi incominciate a considerare il vostro corpo come
un meraviglioso strumento da utilizzare giusto per l'arco di una
vita. Quando non sarà più buono (perché malato, guasto o
vecchio) lo lascerete e sarete più vivi di prima in un corpo
sottile che normalmente i viventi non riescono a percepire.
Sapete perché in un parcheggio le macchine non si muovono?
Perché coloro che le facevano muovere ne sono usciti e sono
andati a fare i loro affari. Sapete perché i corpi in un
cimitero non si muovono più? Perché l'anima (dal verbo animare
= dar vita) di coloro che vi erano dentro ne è uscita ed ora sta
facendo altre cose.
Il senso di colpa è un piccolo strumento di precisione che si
può usare quando non si vuole assumere le responsabilità della
propria vita. Usatelo ed eviterete ogni rischio, ma impedirete a
voi stessi di crescere (Wayne W. Dyer).
Si ci tormentiamo per qualcosa avvenuto nel passato,
ricordiamoci che abbiamo due occhi davanti e nessuno dietro,
pertanto dovremmo guardare innanzi a noi e non sciupare il
presente rovistando nel passato. Vi sono delle persone che, dal
momento in cui si rendono conto di aver commesso un errore, si
lamentano per giorni e settimane. Rimangono paralizzate, non
vogliono più agire. Se credono che così faranno impietosire il
Signore, si sbagliano. Bisogna smetterla con questo
atteggiamento.
Chi ha fatto un errore, si metta al lavoro per riparare,
perché Dio ama i lavoratori. Quando si lavora ci si sporca, ma
non è grave, poi ci si lava. L'essenziale è lavorare, fare dei
progressi. Quali che siano le vostre sciocchezze, i vostri
errori, le vostre cadute, non interrompete mai il lavoro.
Continuate, finché l'amore e la luce cominceranno a regnare in
Voi.
Coricati sul dorso su una superficie dura (tappeto, moquette);
ed effettua un rilassamento mantenendo le braccia lungo il corpo.
Senza fare alcun movimento fisico utilizzare il pollice e
l'indice della mano destra (è importante che sia proprio la
destra) per sfilare mentalmente dall'ombelico (l'ombelico è
detto anche "la sorgente del male"), un filo nero per
ogni paura da cui ritieni di doverti liberare, o meglio, ritieni
di avere. Togli tutti i fili delle paure e man mano che li togli
gettali alla tua destra dove puoi immaginare un fuoco che brucia.
Estrai dal punto dove è situato il plesso solare (bocca dello
stomaco) un filo nero per ogni risentimento (oppure per ogni
persona verso cui nutri del risentimento).
Sempre dallo stesso punto estrai un filo nero per ogni
insoddisfazione, ovvero per tutte le occasioni in cui hai pensato
di non essere abbastanza bravo, capace, forte, ecc.
Per terminare estrai dallo stesso punto un filo nero per ogni
cosa che non ti piace di te stesso, sia essa del corpo oppure del
carattere. Concludi colmando i vuoti lasciati dai fili con luce
bianca ed affermando: Io sono come sono e com'è giusto che io
sia. Nessuno può pretendere che io sia diverso da quello che
sono.
Può accadere di incontrare nodi, grovigli o altro che
impediscono la completa estrazione di un filo. In questo caso
immagina di avere in mano una forbice e taglia il filo, quindi
lascialo stare fino alla prossima seduta. All'inizio cerca di
togliere i fili che si riferiscono alle situazioni più semplici.
Questo esercizio serve per eliminare l'energia delle paure, delle
insoddisfazioni, dei risentimenti e delle negatività che
alberghiamo in noi stessi. L'esercizio è adatto anche per i
bambini.
Questo esercizio sembra banale, ma non lo è. Vi assicuro che
se avrete la perseveranza di eseguirlo per almeno 15 minuti
continuati al giorno, per alcune settimane, potrete constatare un
notevole miglioramento della vostra padronanza mentale.
- Scegliete un posto dove non vengano a disturbarvi per 15/20
minuti.
- Sedete eretti ma non rigidi, piedi paralleli, le mani sul
grembo.
- Chiudete gli occhi molto lentamente, massaggiate le
sopracciglia, le guance ed il naso respirando profondamente,
sbadigliate e stiratevi in tutta libertà.
- Mettete le mani sull'addome e respirate tranquillamente,
osservate se respirate con l'addome (si sente alzarsi ed
abbassarsi) oppure con i polmoni (l'addome è quasi fermo mentre
sono le spalle ad alzarsi ed abbassarsi). Se respirate con i
polmoni è buona cosa spendere qualche minuto esercitandosi nella
respirazione addominale (spingere il ventre in fuori quando
l'aria entra e viceversa).
- Senza alterare il ritmo del respiro seguite il percorso
dell'aria, da immaginare come luce bianca, pensando:
- Pace, inspirando.
- Amore, espirando.
- Saggezza, inspirando.
- Allegria, espirando.
- Proseguite per 15/20 minuti, poi terminate stirandovi
lentamente.
Se durante l'esercizio la mente "scappa" riprendere
con calma ricominciando da capo.
Note: quando subentrano dei pensieri diversi da quelli in
programma ignorateli e riprendete l'esercizio, state utilizzando
una parte di voi, usate amore e non violenza!.
Descriveremo ora come si pratica il processo di
visualizzazione. Prima di iniziare, tuttavia, sarà bene
individuare una persona con cui riconciliarvi: non sarà
difficile trovarla. Se vi cogliete a rivangare una ferita
passata; a riandare con la mente a un episodio doloroso; a
rimuginare continuamente su quello che avreste dovuto dire o
fare; a ricordare il comportamento ingiusto di un altro, vuol
dire che avete sentimenti irrisolti su quell'esperienza e, con la
tecnica proposta da Emmett Fox, potete farvi fronte. Ecco come si
fa:
- Sedete su una sedia comoda, con i piedi a terra e gli occhi
chiusi.
- Se vi sentite tesi o distratti, come preparazione
rilassatevi come descritto più innanzi.
- Evocate nella vostra mente un'immagine nitida della persona
verso la quale provate risentimento.
- Immaginatevi che le succedano delle cose belle.
Visualizzatela mentre riceve amore, riconoscimento o denaro,
qualunque cosa che pensate possa farle piacere.
- Prendete coscienza delle vostre reazioni. Se vi riesce
difficile visualizzare che a quella persona succedano delle cose
piacevoli, non preoccupatevi. È una reazione naturale e si
modificherà con l'esercizio.
- Ripensate alla parte che avete svolto voi in quell'episodio
doloroso ed a come si potrebbe interpretare diversamente
l'episodio e il comportamento dell'altro. Provate a immaginarvi
come potrebbe apparire la situazione dal punto di vista
dell'altro.
- Prendete coscienza di quanto ora vi sentiate più
rilassati, più in pace. Ripetetevi che non dimenticherete quello
che avete capito ora.
- Ora siete pronti per riaprire gli occhi e riprendere le
vostre attività.
Bastano meno di cinque minuti per eseguire
questo esercizio. Fatelo ogni volta che vi rendete conto di stare
rivangando un episodio passato spiacevole, doloroso o frustrante.
Potreste stare dei mesi senza avere bisogno di eseguirlo, o
trovarvi in condizione di compierlo cinque o sei volte al giorno.
Potete addirittura usarlo mentre si sta verificando una
situazione spiacevole. Per esempio, in un caso come quello dei
ragazzi in macchina che vi tagliano la strada, potreste
immaginarveli che arrivano sani e salvi dove devono arrivare, che
vanno bene a scuola o sul lavoro o negli sport. Potreste
ripensare a quando eravate ragazzi voi, alle stupidaggini che
facevate allora e anche capire certi problemi dei giovani.
Sdraiatevi a terra sotto una coperta, braccia lungo i fianchi,
gambe leggermente divaricate. Chiudete gli occhi molto
lentamente. Agite con naturalezza calma e consapevolezza. Per
facilitare l'esercizio si consiglia di registrare su nastro le
istruzioni e quindi ascoltarle mentre si giace stesi con gli
occhi chiusi; questo permette di intraprendere l'esercizio in
completa passività cosa che lo rende molto più facile.
- Stringi il pugno destro inspirando (pensando ), rilascialo
espirando (pensando ). Continua con gli altri esercizi sempre
pensando nell'inspirazione e durante l'espirazione.
- Stringi il pugno sinistro inspirando, rilascialo espirando.
- Con la gamba stesa a terra piega il piede destro in modo
che le dita puntino verso il ginocchio. Crea una tensione
inspirando, rilascia la tensione espirando.
- Come sopra ma con il piede sinistro.
- Stringi le natiche tra di loro inspirando, rilasciale
espirando.
- Stringi i denti inspirando, rilasciali espirando.
- Stringi gli occhi inspirando, rilasciali espirando.
- Se senti qualche punto dell'organismo che presenta delle
tensioni residue inspira e provoca in esso una tensione forte e
volontaria, quindi esala lentamente rilasciando la parte e
pensando: "Relax... Lascia andare..."
- Formula mentalmente le frasi seguenti e prendi
consapevolezza del fenomeno che vai affermando:
- Il mio braccio destro è pesante... Molto pesante.
- Il mio braccio sinistro è pesante... Molto pesante.
- La mia gamba destra è pesante... Molto pesante.
- La mia gamba sinistra è pesante... Molto pesante.
- Tutto il mio corpo è pesante... Molto pesante.
- Segui il respiro accompagnandolo con la parola
"vieni", quando entra, e la parola "vai"
quando esce. Immagina aria pura (luce) che entra ed un fumo scuro
e caldo, che se ne va portando con sé ansie, tensioni e tossine.
Note: per chi trova difficile rilassarsi si ricorda che le
vitamine del gruppo B sono legate al sistema nervoso ed una
carenza delle medesime può provocare nervosismo. A titolo
informativo è bene sapere che lo zucchero raffinato (quello di
uso comune) necessita, per la sua assimilazione, delle vitamine
in oggetto. Il suo abuso (biscotti, marmellate, ecc.) può
perciò causare insonnia ed agitazione.
Anche la carne (salumi inclusi) tende a creare nervosismo
perché fornisce molte energie che il lavoro sedentario non
riesce ad utilizzare; la distanza di due pasti a base di carne
(salumi, pesce e pollame compresi) non dovrebbe essere inferiore
alle 48 ore).
- 1. Claudio Viacava, dispensa Il visibile e l'invisibile - La spirale energetica,
Istituto Culturale di Medicina Naturale e Scienze, Milano, Tel. 02-718095.
- 2. Omraam Mikhael Aivanhov, Un pensiero al giorno (edizione 1997),
Edizioni Prosveta, C.P. 13046 - 20130 Milano.
- 3. Elaborato da:
- Il Corpo Mentale, di A. E. Powell,
Macro Edizioni, Diegaro di Cesena, Forlì, 1997.
- Le forme pensiero, di Besant e C.W. Leadbeater, pp. 12-15,
Edizioni Adyar, Settimo Vittone (TO), 1997.
- Alchimia spirituale, di Filiberto Zarattini, pp. 111-117,
Edizioni Società Teosofica, Trieste, 1979.
- 4. Omraam Mickhael Aivanhov, Un pensiero al giorno,
Edizioni Prosveta, F.B.U. Casella postale 12019 - 20120 Milano.
- 5. Amadeus Voldben, I prodigi del pensiero positivo, p. 69.
Edizioni Mediterranee, Roma, 1992.
- 6. Francesco Varetto, Sulla Croce, conferenza.
- 7. Paramansa Yogananda, L'eterna ricerca dell'uomo.
Casa Editrice Astrolabio, Roma.
- 8. Dr. Mario Rizzi, scritti vari dal sito
www.procaduceo.org
- 9. Omraam Mickhael Aivanhov, Un pensiero al giorno.
Edizioni Prosveta, F.B.U. Casella postale 12019 - 20120 Milano.
- 10. Maestro Sergio Gonzales Della Garza, corso di Psicociberbentica Esseni.
- 11. O. Carl Simonton, Stephanie Matthews-simonton, James Creighton, Star bene nuovamente.
Edizioni Nord Ovest - Milano.
(Acquistabile in fotocopia presso la Libreria Ecumenica a Milano, piazza Missori).
- 12. Ramtha, Dio in te, la divinità dimenticata.
Macro Edizioni, Diegaro di Cesena, Forlì.
I siti Internet:
- www.procaduceo.org
(un approccio olistico alla diagnosi ed alla terapia).
- www.studirosacrociani.com (risposte
logiche ai grandi perché della vita (Chi siamo?, Perché viviamo?, Perché soffrire?,
Dopo la morte, cosa troviamo nell'aldilà?, ecc.).
Il Centro Polifunzionale Massofisioterapico
Via S.G. Barbarigo, 31 - Ponte S. Pietro (BG) - Tel. 035-617-248.
(osteopatia, ortopedia, shiatsu, fitness psicofisico, fisioterapia strumentale,
recupero energetico, rilassamento guidato, controllo emotivo e mentale,
visualizzazione creativa, preparazione psicologica per esami
importanti, Rimedi floreali del dr. Bach).