L'unico modo
per mangiare molto è mangiare poco. Infatti, mangiando poco, resterete
sani e potrete vivere molti anni. Ed il cibo che avrete mangiato in
molti anni sarà molto!
- Eliminare o ridurre i cibi fritti. Non riutilizzare assolutamente l'olio
raffreddato dopo una frittura perchè contiene delle sostanze altamente
tossiche.
- Eliminare, nel tempo, cioccolato, caffè, caffè e latte, zucchero bianco,
pane bianco, carni cotte con salse e intingoli, alcoolici, cibi conservati.
- Usare pochissimo aceto e sottaceti. Questi prodotti tendono a
demineralizzare l'organismo con conseguenti danni ai denti ed al sistema osseo.
L'aceto di mele è comunque meno dannoso di quello di vino.
- Ridurre l'uso del sale e preferire quello marino iodato. Il sale tende ad
indurire i tessuti, modifica il sapore dei cibi e non è benefico per il sistema
circolatorio.
- Utilizzare liberamente i cereali integrali. Provare anche quelli insoliti,
il miglio lessato, ad esempio, permette di fare delle ottime crocchette.
- Inserire nella dieta quotidiana una modesta quantità di lievito di birrai
soia, un cucchiaino di miele e qualche mandorla (7-8) se non vi sono problemi al
fegato.
- Iniziare il pasto con le proteine di provenienza animale (carne, formaggio,
pesce, uova, ecc.).
- Non bere ai pasti. Si eviterà di diluire i succhi gastrici facilitando la
digestione e l'assimilazione.
- Masticare lentamente e completamente (deporre la posata tra un boccone e
l'altro).
- Evitare gli accostamenti di cibi con digestione non compatibile (pasta o
riso con carne o formaggi, latte e caffè, patate con pesce, prosciutto e
melone, ecc.).
- Un giorno alla settimana mangiare solo mele, quante ne volete o fare un
digiuno liquido (vedi sopra). Questa è un modo semplice ma efficace di
disintossicare l'organismo in modo naturale.
- Evitare il dessert dopo i pasti. I dolci andrebbero consumati soltanto
nelle ricorrenze e lontano dai pasti.
- Ridurre, nel tempo, carne, pesce, pollame e salumi in modo da usarli non
più di tre volte alla settimana.
A prima vista la masticazione sembra una cosa semplice e normale ma, in
realtà, sono davvero pochi coloro che masticano bene. E' soltanto masticando
che possiamo apprezzare il gusto dei cibi naturali, essi diventano infatti più
gustosi con una masticazione prolungata, mentre i cibi artificiali (creati
dall'industria moderna) con la masticazione perdono il sapore, anch'esso
artificiale, introdotto dal produttore.
Il cibo andrebbe assaporato, amato e riconosciuto come uno degli elementi che
ci permette di continuare a vivere. Le persone serene e tranquille apprezzano la
masticazione, quelle nervose ed agitate, il cui motto è "presto e
subito", non solo non l'apprezzano ma la considerano una cosa faticosa.
Una delle cose che fa della masticazione un atto assai importante è il fatto
che i cibi nella bocca incontrano una prima digestione ad opera della saliva;
questo processo non è acido e serve in particolar modo per i carboidrati (riso,
pasta, pane, frutta e verdura) che vengono così preparati alla digestione vera
e propria che avviene nello stomaco.
Generalmente un boccone dovrebbe subire almeno una quarantina di
masticazioni. Vi è comunque un modo migliore per conoscere se il cibo è pronto
per poter essere mandato nello stomaco: consiste nel masticare, senza bere,
fintanto che il boccone è talmente liquido da lasciare la bocca da solo, senza
che si debba fare alcuna azione per doverlo inghiottire.
Evitare l'uso di recipienti (pentole, tegami, padelle, ecc.) di alluminio,
l'acciaio è sempre raccomandabile.
Non lasciare vegetali a bagno tutta la notte se l'acqua dell'ammollo non
verrà utilizzata.
Cuocere frutta e vegetali il minimo possibile; è comunque preferibile
usarli crudi. L'acqua della cottura contiene molte sostanze utili all'organismo
e si può utilizzare per zuppe o minestre. Questo utilizzo deve comunque essere
fatto entro poche ore perchè il brodo di verdure si deteriora anche se dovesse
essere conservato nel frigorifero.
Durante la cottura tenere il coperchio sulla pentola.
Cuocere la quantità di cibo necessario per uno o due pasti al massimo. In
questo modo si potrà evitare un lungo tempo di conservazione.
Quando si riscalda un cibo portarlo alla temperatura sufficiente, non di
più. Se si riscaldano gli alimenti ad una temperatura come quella della cottura
se ne deteriorano le qualità alimentari.
Nella cottura usare una minima quantità di acqua.
Cuocere i vegetali, quando possibile, al vapore.
Il miglior utilizzo delle patate consiste nel lavarle, avvolgerle in un
sottile foglio di allumino (carta stagnola), infilzarle con un grosso chiodo e
cuocerle al forno (il chiodo porta il calore all'interno).