ALIMENTAZIONE E SALUTE
CONOSCERE GERMI E PARASSITI
Il germe è nulla, l'ambiente
all'interno dell'organismo è tutto. I microbi non causano la malattia
come le mosche non causano la sporcizia (A. I. Mosseri>).
Sommario
Germe: qualsiasi
microorganismo dannoso per il corpo umano.
Batterio: nome generico dato ad alcuni microbi patogeni
che hanno la forma di bastoncini cilindrici (pag. 250 per
figure). Se si trovano dei bacilli nel sangue significa
che nell'organismo vi è una malattia infettiva.
Bacilli: sono una sottospecie
dei batteri. Molti bacilli possono causare gravi malattie.
Microbi: sono esseri organizzati
molto piccoli, si misurano in micron (millesimi di mm.). I microbi si
collocano in una posizione intermedia tra animali e vegetali.
Sono formati da un nucleo avvolto da una membrana. Molti sono utili
per far svolgere i processi di fermentazione e putrefazione.
Virus: (significa veleno), sono
dei microrganismi molto piccoli, si misurano in millesimi di micron e
appartengono al regno vegetale. Secondo alcuni scienziati
la parola "virus" non si intende un essere vivente come
per esempio un batterio, ma una "informazione" contenuta
nel DNA/RNA con un diverso allineamento in qualche punto del genoma.
Parassita: dicesi di un organismo,
vegetale o animale, che vive in un altro organismo di una specie
diversa dalla sua. È un ospite dannoso perché vive alle spese
dell'organismo ospitante e generalmente gli reca dei danni.
Vi sono dei parassiti che riescono a vivere indipendentemente
dall'organismo ospitante (detti facoltativi) e altri che, invece,
dipendono interamente dall'organismo che li ospita per la loro
sopravvivenza.
Di distinguono in "ectoparassiti," che vivono a contatto
della pelle (pulci, pidocchi, zecche, acari, ecc.) e "endoparassiti"
che vivono all'interno dell'organismo (protozi, vermi, ecc.).
Solitamente i parassiti sono considerati patogeni (portatori di
malattia), talvolta fanno il danno appena si sono introdotti nell'ospite,
ma vi sono dei casi in cui possono restare senza far danni, pur
essendo comunque un potenziale nemico.
Ricordiamo che i parassiti vivono alle spese del corpo umano
e competono con le cellule umane per accaparrarsi il nutrimento,
emettendo rifiuti tossici. Se ne contanto più di 100 tipi e possono
entrare in noti tramite:
- l'acqua che beviamo,
- il cibo vegetale impropriamente lavato,
- carne cruda o poco cotta,
- tossine dovute all'ambiente o ai prodotti chimici usati nell'industria
farmaceutica o alimentare,
- l'uso di antibiotici e medicine che tendono ad abbassare le difese
immunitarie,
- gli animali domestici, specialmente i cani.
L'organismo umano vive normalmente in mezzo ad
innumerevoli microbi, più o meno patogeni, più o meno
virulenti, ed innumerevoli altri vivono sul nostro rivestimento
cutaneo come pure all'interno del corpo, nelle vie respiratorie,
in quelle digestive, in tutti i sistemi in comunicazione con
l'esterno.
In un comune stato di buona salute, ospitiamo milioni di
stafilococchi, streptococchi, colibacilli e molto spesso bacilli
di difterite, polmonite, bacilli di tubercolosi, tutti
perfettamente inoffensivi. Conseguentemente non ci si ammala per
il solo fatto di essere in contatto con dei microbi.
Tutti i giorni, soprattutto nei grandi agglomerati urbani,
respiriamo ed inghiottiamo un'enorme quantità di microbi di ogni
genere. Se tutti questi dovessero di colpo comportare una
malattia, saremmo tutti morti da un pezzo, anche se ciò non
implica che ci si debba esporre di buon grado alle contaminazioni
massicce.
La questione del ruolo dei microbi nella genesi di numerosi
stati patologici è molto controversa. Tutti concordano
nell'affermare che sono in gioco due elementi: i microbi da una
parte e lo stato più o meno ricettivo del soggetto dall'altra. I
contrasti sorgono quando si tratta di determinare la rispettiva
importanza di ciascuno di questi due elementi.
Per gli uni, ed è questa l'opinione classica, il microbo ha
una parte preponderante: niente microbo, niente malattie. Ci si
preoccupa, certo, di quello che viene definito lo stato generale
ma, tutto sommato, in misura alquanto ridotta e il grosso, spesso
l'unico sforzo terapeutico, è la lotta contro il microbo. Di
là, tutta una gamma di vaccini curativi o preventivi, di rimedi
chimici o biologici, soprattutto sulfamidici ed antibiotici.
Per altri, in particolare per la globalità delle scuole
naturiste, il microbo rappresenta un elemento secondario, non è
la causa prima ma il testimone dello stato patologico. Occorre
quindi modificare il nostro modo abituale di considerare la
malattia e dire: "In questa affezione si trova questo
microbo" e non "è questo o quel microbo a provocare
quell'affezione".
Non si tratta quindi di aggredire il microbo ma di fornire
più resistenza a tutto l'organismo, al quale bisogna conservare
le sue immunità normali - e ciò costituisce la profilassi
naturale - o fargliele recuperare se le ha perse. Questo
costituisce la sola, autentica linea terapeutica. Ed in tale
terapia non si deve e non occorre mai ricorrere a dei medicinali
nel senso comune della parola.
Per quanto ci riguarda, concordiamo pienamente con questo
concetto, la cui fondatezza ci è stata ampiamente dimostrata nel
corso di numerose osservazioni cliniche ripartite in diversi
anni. Tuttavia non mancheremo di fare delle riserve dettate
unicamente dal buon senso.
Già nel secolo scorso lo scienziato Claude Bernard disse al
proposito del pericolo rappresentato dai microbi:
"Il fatto che degli elementi deleteri penetrino o si fermino,
dentro di noi, non è sufficiente ad alterare le nostre funzioni
organiche. È invece necessario che un componente tossico si
fissi in qualche cellula del nostro corpo. È per questa ragione
che un organo cessa di funzionare perfettamente ed accusa dei sintomi
anomali".
Anche Pasteur, giunto in tarda età, confermò
questa teoria dicendo: "Bernard aveva ragione, il microbo
non ha alcuna importanza. Il terreno di cultura è il corpo ed i
germi si moltiplicano assai rapidamente quando i tessuti sono
congestionati o intossicati."
Definizione: I parassiti intestinali sono esseri monocellulari
o pluricellulari che vivono a carico degli organismi viventi recando
loro danni talvolta notevolissimi.
Il problema dei parassiti intestinali riguarda quasi tutta la
popolazione mondiale. Attualmente la loro presenza viene diagnosticata in una
percentuale trascurabile dei casi, per tre motivi:
- i sintomi che possono dare sono molto variabili, ed è molto difficile
riconoscere un quadro diagnostico,
- a livello mondiale, per qualche inspiegabile ragione, non viene data
importanza a questo fenomeno, e raramente i medici ne hanno competenze
approfondite,
- esistono nel mondo pochi laboratori attrezzati per i test dei vari
parassiti, e i protocolli usati per i pochi parassiti presi in
considerazione sono largamente inefficaci,
- La vita dei parassiti si svolge in molte fasi, e in generale
si rilevano dalle analisi solo nella forma adulta,
che è rilevabile nelle feci o nell'area perianale
solo per breve tempo.
La Dottoressa Hulda R. Clark, con i suoi studi sui parassiti
intestinali e i danni (talvolta gravi) che possono causare, ha avuto
il merito di proporre alla comunità medica e scientifica l'attualità
di questo problema. La pericolosità dei parassità intestinali
si comprende facilmente considerando che l'intestino contiene
la maggior parte del sistema immunitario, ovvero il sistema che ci deve
proteggere dall'assalto dei germi invasori.
Si pensi che questi parassiti riescono a fare dei "buchi"
sulla parete intestinale, dai quali possono riversare direttamente
nel sangue le tossine (per noi veleni) del loro metabolismo.
Attenzione: in certi casi le crisi epilettiche
sono dovute alle impurità che i parassiti intestinali versano nel sangue.
Questa vale anche per le crisi epilettiche dei cani.
"L'uomo è gravemente infestato da parassiti tra cui i trematodi
che alla presenza di solventi, quali l'alcool isopropilico -
il benzene - il metanolo - lo xilene - il toluene e altri, possono
completare il loro ciclo vitale nell'interno del corpo umano.
Questi parassiti adulti producono l'orto-fosfo-tirosina che è lo
stimolante mitotico che instaura il processo canceroso nel corpo
umano.
Eliminando questi parassiti, i vari solventi e quegli elementi che
li producono, si può eliminare il cancro. Sembra molto semplicistico,
specialmente se si conoscono i retroscena, gli studi e le terapie
molto complicate e diversificate applicate dalla medicina ufficiale."
Ancora una volta, come nel caso delle intolleranze, nel riconoscimento
troviamo un valido strumento nella bioelettronica, particolarmente
con il sistema EAV e le macchine derivate dagli studi della
dottoressa Clarck.
Nota: un esame fatto con la Radiestesia Medica è in grado di rilevare
la presenza di parassiti intestinali e di sceglere il medicinale più
appropriato.
Ascaridi (ascaride lumbricoides).
Sono cilindrici, lunghi da 15 a 25 mm e spessi 1/2 mm.
Ossiuri (oxiuris vermicularis).
Sono piatti, biancastri e lunghi fino a 1 cm e mezzo.
Anchilostoma duodenale (strongylus duodenalis).
È lungo da 6 a 18 mm. vive nel duodeno e generalmente
colpisce i minatori.
Tenia (verme solitario).
È un parassita intestinale nastriforme ed è il
parassita intestinale più comune.
Lamblia o Giarda.
È un parassita che infesta l'intestino tenue ed il
colon. Forma delle cisti molto resistenti che
provocano il diffondersi della malattia. È frequente
nei paesi caldi. Nei bambini si manifesta con mancanza
di appetito, dolori intestinali e diarrea con
recrudescenze autunnali. Negli adulti i disturbi sono:
dolori addominali, disturbi digestivi, nausea,
diarrea, cefalea, dolore nella zona della cistifellea,
febbre e disturbi cardiaci. Si cura con preparati
antimalarici.
Lieviti, Muffe e Funghi:
Sono una forma evoluta di funghi ascomiceti, ovvero a
riproduzione sessuata. Ve ne sono di due tipi:
1. Superiore: si trovano nei boschi ed alcuni sono
anche buoni da mangiare, ad esempio i tartufi.
2. Microscopici: sono i Lieviti (che provocano il mughetto ed alcune
dermatosi), i Gimnoaschi (dei quali fanno parte le tigne) ed i
Carposporei, che comprendono alcune muffe (penicillium, aspergillus),
la Candida di cui la più frequente è la Candida albicantis (da cui
deriva la Candidosi). Questi lieviti sono generati dalle mucose
quando il pH non è quello giusto o vi è uno squilibrio della flora
(per esempio dopo una cura con antibiotici).
Si manifesta in molti modi tra cui i più frequenti interessano:
mucose interne, pelle, unghie, apparato locomotore, digerente,
polmonare, urinario, genitale e cardiaco. A volte si manifesta con
una setticemia (malattia dovuta ai germi che si sono diffusi anche
nel sangue) difficile da curare.
Mi sono imbattuta per la prima volta in questi strani
esserini durante una seduta di colonterapia. Certo,
all'Università li avevo studiati, ma sembravano
appartenere più che altro al Terzo Mondo, dove facevano
cose da matti e rimanevano tra i problemi più grossi da
risolvere in campo sanitario (...).
Sono andata a a fare una visita presso un laboratorio di
analisi specializzata in parassitologia e qui mi hanno
fatto vedere decine di campioni prelevati con i più
disparati parassiti.
Altro che problema medievale, siamo
ridotti proprio male! I parassiti sembrano infestare
un'alta percentuale della popolazione, e il brutto che
nessuno pensa più ai vermi come ad una possibile causa di
problema di salute nella nostra supercivilizzata società!
A questo punto la convinzione che molti coliti,
stitichezze, dolori intestinali non siano altro che
parassitosi ha cominciato a farsi strada nella mia mente.
Ma i parassiti non danno sempre e solo problemi
intestinali: anche la depressione, le turbe mentali, le
asme, le epatiti, le dermatiti e chissà cos'altro possono
essere provocate da queste insidiose (...).
Sembra infatti che le sostanze emesse dai parassiti si
combinino con dei veleni che abitualmente introduciamo
nel corpo, come i conservanti alimentari, o altri
composti chimici considerati innocui dalla scienza
moderna. Il risultato sono dei nuovi composti molto
irritanti a livello cellulare (...).
Attualmente, sembra impossibile, vi sono bambini e adulti affetti
da parassiti intestinali, solitamente gli ascaridi. Nei bambini il
fenomeno si manifesta con volto pallido, occhi profondi e il
digrignare i denti nella notte.
Digrignazione dei denti, specie durante il sonno,
anemia, allergie alla pelle, costipazione, diarrea, dolori a muscoli e
giunture, fatica cronica, granulomi, insonnia, nervosismo, sistema immunitario debole,
dolori cronici senza altre cause.
Attenzione: Ricordate che i parassiti sono molto contagiosi,
perciò controllate tutta la famiglia e gli eventuali animali domestici,
specialmente i cani!
Per combattere i parassiti intestinali è necessario ridurre al massimo di
tre pasti alla settimana i prodotti che creano putrefazione
(pollo, pesce, salumi, insaccati, carne rossa, ecc.) e
aumentare l'utilizzo di verdura, frutta fresca e qualche cereale.
Il pollame è preferibile alla carne rossa e i formaggi di capra e pecora sono
molto migliori di quelli di vacca.
È nche necessario interervenire con un medicinale appropriato,
il vostro medico vipotrà dare le indicazioni necessarie.
Curare l'alimentazione, ridurre il più possibile gli elementi
che vanno in putrefazione, ovvero: carne, uova, pesce e formaggio.
Seguire la Dieta salutare.
Valutare una fialetta di Lactofluorene (fermenti lattici) mezz'ora
prima di pranzo e cena.
Per conoscenza 
La Dottoressa Hulda R. Clark ha avuto un intuizione sulla perisolosità dei
parassiti intestinale che l'ha portata a fare notevoli studi e
sperimentazioni pratiche sui pazienti, ottenendo dei casi di guarigione
scientificamente documentata.
Dai suoi studi è nata un'apparecchiatura elettronica, chiamata
"Zapper", che si è
dimostrata in grado di eliminare i microorganismi patogeni che,
secondo la Clarck, sono in grado di causare emicrania, pressione alta,
diabete, morbo di Alzheimer, morbo di Parkinson, tumori e
altre malattie.
- 1. Pierre Oudinot, Tutto quello che dovete sapere sul cibo, p. 155.
SIAD Edizioni, Milano (1982).
- 2. Tratto dal sito: www.lauraquinti.net/Principale/parassitosi.htm
- 3. Tratto dal volume Il cancro prevenzione e cura, di Huld Clark.
Edizioni Aiep.
- 4. Tratto dal sito: http://www.supernatura.it
- Huld Regehr Clark, Il cancro, prevenzione cura.
Edizioni Aiep.
- Huld Regehr Clark, La cura di tutte le malattie.
Macro Edizioni, Tel 0541.344820.
- Claudio Viacava, Patologie Occulte La causa del cancro e di altre
malattie alla luce di nuove scoperte scientifiche.
Macro Edizioni, Tel 0541.344820.