ELEMENTI DI ANATOMIA E FISIOLOGIA (1/6)
CITOLOGIA E ISTOLOGIA
Bernard aveva ragione, il microbo non conta nulla, sono le
condizioni del nostro organismo che contano (Pasteur).
Glossario:
Citologia: è la scienza che
studia la struttura ed il funzionamento delle cellule.
Cellule: sono l'elemento
fondamentale di cui sono composti tutti i tessuti di un organismo,
sia esso umano, animale o vegetale. Nell'istologia animale il termine
"cellula" viene impiegato per definire una singola unità
di materiale vivente capace di autoriprodursi.
Diffusione: dicesi
del movimento e dispersione di particelle in movimento.
Emopoiesi: formazione delle
cellule ematiche ovvero del sangue.
Filtrazione: dicesi
del passaggio di acqua o soluti (acqua con sciolta qualche sostanza)
attraverso una membrana.
Istologia: branca dell'anatomia
che studia la struttura microscopica dei tessuti.
Metabolismo: è il lavoro
che provvede alla generazione di nuove cellule ed il rinnovamento
dei tessuti organici. Comprende un processo di assimilazione e
costruzione (anabolismo) ed uno di
distruzione ed espulsione (catabolismo).
Questi processi diventano sempre più lenti con il passare degli anni.
Osmosi: movimento di un liquido attraverso una
membrana semipermeabile, ovvero che permette il passaggio in una sola direzione.
Il nutrimento delle cellule avviene per mezzo di questo fenomeno, in quanto passa dal sangue
alle cellule. Nello stesso modo la cellula elimina le sosotanze tossiche che ha
accumulato con la sua vita.
Soluto: la sostanza sciolta in una soluzione. Tossina: rifiuto
organico dovuto alla digestione di determinati cibi, stress,
malattia o altro.
Solvente: il liquido in cui viene sciolta qualche sostanza al
fine di preparare una soluzione.
Il termine "cellula" fu introdotto nell'uso biologico da Robert Hooke (1605-1703),
geniale inventore e scienziato. Egli, esaminando al microscopio del sughero, notò che era molto
poroso e che tale porosità era dovuta a numerosissimi compartimenti, separati gli uni dagli altri da
sottili pareti. Hooke pensò di chiamare "cellule" questi piccoli compartimenti derivando
il nome dal latino cella, ovvero "piccola camera". Con gli studi successivi si arrivò a scoprire che queste piccole "celle", non sempre erano
vuote. Infatti, generalmente, compare nel loro interno una piccola entità vivente, chiamata
"nucleo".
Vi sono tanti tipi di cellule, alcune sono globose o tondeggianti, altre affusolate, altre poliedriche,
ed altre ancora possono assumere le forma più diverse. Per avere un'idea, seppur approssimata, di una cellula si può pensare all'uovo di gallina che
rappresenta un certo tipo di cellula gigante. Come l'uovo, ogni cellula risulta costituita di una parte centrale, più o meno rotondeggiante,
chiamato "nucleo" (il tuorlo dell'uovo), che ha una reazione acida ed il "citopla
sma" (la chiara dell'uovo), che ha una reazione basica.
Così come l'uovo è protetto dal guscio, ogni cellula è protetta da una
"membrana cellulare", struttura importantissima per la sua sopravvivenza.
Mentre, come vedremo, il nucleo è adibito alla riproduzione e all'accrescimento della cellula, il
citoplasma è l'organo specializzato per permettere alla cellula di contattare l'ambiente esterno; è
infatti in grado di irritarsi, contrarsi, assorbire, espellere e respirare.
Le particelle presenti nel citoplasma sono di due tipi: le prime sono rappresentate da corpuscoli di
varia forma e volume che fanno parte del sistema vivente della cellula, le seconde sono formate da
sostanze inerti non viventi (inclusioni, accumuli, ecc.).
Il nucleo, per la cellula, svolge principalmente la funzione riproduttiva, che avviene per
suddivisione, ovvero da una singola cellula se ne generano due. Questo modo di riprodursi viene
definito "mitosi".
Quando la cellula non si sta riproducendo il nucleo appare chiaro e ben definito, In esso si possono
osservare dei pori minutissimi (circa 500 decimilionesimi di mm) che mettono in comunicazione il
citoplasma con la parte interna del nucleo detto "nucleoplasma".
Nel nucleo hanno sede 46 "cromosomi" provenienti, in egual misura (50%), dal
maschio e dalla femmina. Secondo la scienza ufficiale i cromosomi sono i "portatori di
geni", cioè delle proprietà fisiche e spirituali di cui l'essere sarà dotato, e purtroppo anche i
semi per le malattie cosiddette "ereditarie"
Tra le particelle presenti nel nucleo le più importanti, in quanto sede di innumerevoli processi
metabolici, sono i mitocondri. Questi organuli generalmente sono sferici o cilindrici ed il loro
numero varia da cellula a cellula (in quelle del fegato, per esempio, sono circa 2000 2500).
I mitocondri rappresentano dei piccoli e prodigioso centri di distribuzione. Hanno la dimensione
dell'ordine di un milionesimo di millimetro ed ognuno di essi ha una sua precisa struttura ed una
determinata funzione.
Nel corso della loro vita queste organuli si rigonfiano e si contraggono; questi movimenti sono
personalizzati e dimostrano come ognuno di essi svolga un lavoro particolare.
I mitocondri lavorano in modo autonomo, assistono e nutrono gli altri organi nonché il nucleo ed il
citoplasma. Sono dei lavoratori instancabili che si prendono a cuore il benessere dell'intero
organismo.
Si chiama "apodian" la fascia che circonda il nucleo della cellula. L'apodian accoglie
l'alimento proveniente dal sangue ed eventualmente dalla linfa, quindi l'analizza e lo ripartisce nei
molteplici reparti che costituiscono la cellula così come vengono distribuiti i materiali da
costruzione in una cantiere edile.
In questo modo le sostanze provenienti dalla digestione e dalla respirazione vengono utilizzate
dall'apodian stesso e servono ad alimentare il nucleo, rifornire i mitocondri ed, infine, creare una ri
serva per eventuali imprevisti.
Per soddisfare i bisogni alimentari, rigenerare e restaurare le varie cellule vecchie, stanche o malate,
l'apodian si serve dei mitocondri che sono degli ottimi ed intelligenti servitori.
- C.P. Anthony - N.J. Kolthoff,
Fondamenti di Anatomia e Fisiologia dell'Uomo.
Casa Editrice Ambrosiana, Milano (1977).
ELEMENTI DI ISTOLOGIA
Glossario:
Cellule: sono l'elemento
fondamentale di cui sono composti tutti i tessuti di un organismo,
sia esso umano, animale o vegetale. Nell'istologia animale il termine
"cellula" viene impiegato per definire una singola unità
di materiale vivente capace di autoriprodursi.
Citologia: branca dell'anatomia
che studia la struttura e il funzionamento delle cellule.
Diffusione: dicesi
del movimento e dispersione di particelle in movimento.
Emopoiesi: formazione delle
cellule ematiche ovvero del sangue.
Filtrazione: dicesi
del passaggio di acqua o soluti (acqua con sciolta qualche sostanza)
attraverso una membrana.
Foglietti primari:
Ectoderma - Endoderma: i foglietti che formano il dischetto embrionale
a 10 giorni di vita. In un secondo tempo si svilupperà un terzo foglietto:
il Mesoderma.
Istologia: branca dell'anatomia
che studia la struttura microscopica dei tessuti.
Mesenchima: la rete diffusa di
cellule, che forma il Mesoderma embrionale.
Osmosi: movimento di un liquido attraverso
una membrana semipermeabile, ovvero che permette il passaggio in una
sola direzione. Il nutrimento delle cellule avviene per mezzo di
questo fenomeno, in quanto passa dal sangue alle cellule.
Soluto: la sostanza sciolta in una soluzione. Tossina: rifiuto
organico dovuto alla digestione di determinati cibi, stress,
malattia o altro.
Solvente: il liquido in cui viene sciolta qualche sostanza al
fine di preparare una soluzione.
Vascolare. Dicesi delle parti del corpo che servono alla circolazione
del sangue, ovvero dei "vasi sanguigni" (vene, arterie, ecc.).
Non appena l'embrione entra nell'utero si stabilisce nelle sue
pareti in modo permanente. All'incirca al nono giorno dopo le
fertilizzazione il piccolo globo che costituisce l'embrione giace
completamente sprofondato nella membrana uterina.
Poco tempo dopo si forma la placenta, che congiunge
intimamente l'embrione e la madre. L'insieme di parti, di cui la
placenta è costituita, provvederà lo scambio di nutrimento tra
la madre e l'embrione che si sviluppa lentamente nel suo grembo.
A dieci giorni il piccolo embrione si presenta come un
minuscolo dischetto, costituito della sovrapposizione di due
foglietti detti Ectoderma ed Endoderma. In un secondo tempo si
svilupperà un terzo foglietto: il Mesoderma.
La rete diffusa di cellule, che forma il Mesoderma embrionale,
viene anche chiamata Mesenchima.
Dai tre foglietti primari di cellule, che costituiscono l'embrione umano al decimo
giorno di vita, si svilupperanno in seguito tutti i vari tessuti
organici. Da ogni foglietto si genereranno:
Ectoderma: tessuto epiteliale, sistema nervoso, ghiandole
salivali, la maggior parte degli occhi, la mucosa interna del
naso e parte di quella che ricopre la bocca, porzione anteriore
dell'ipofisi.
Mesoderma o Mesenchima:
tessuto connettivo, scheletro, muscoli, cuore,
sangue, vasi sanguigni (arterie, vene, capillari), sistema
linfatico, cellule del sistema reticoloendoteliale, reni,
membrane sierose, uretere, corteccia surrenale, gonadi, vie
genitali femminili, derma e tessuto sottocutaneo.
Endoderma:
apparato digerente, apparato respiratorio, vescica,
parte dell'uretra e della vagina, orecchio medio, mucosa che
ricopre il fegato e il pancreas, tiroide, paratiroidi e restanti
ghiandole endocrine, mucosa che ricopre il tratto digestivo e
quello respiratorio.
Inizialmente, le cellule dei tre foglietti primari sono
fondamentalmente simili in struttura. Ma in poco tempo avvengono
meravigliosi mutamenti, mentre il feto procede nel suo sviluppo per
arrivare alla nascita.
È un tessuto assai importante perché costituisce alcuni organi
e serve da sostegno, legame e guaina
ad altri, tra cui i visceri (stomaco, intestini, ecc.).
Le cellule del tessuto connettivo sono comparativamente poche,
la massa del tessuto consiste infatti di sostanza posta tra le cellule
(intercellulare) o matrice, la cui natura conferisce ad ogni tipo
di tessuto le sue particolari proprietà.
I tessuti connettivi sono estremamente vascolari con l'eccezione
della cartilagine. I tessuti connettivi densi includono le cartilagini
e le ossa. Segue una descrizione dei vari tipi di tessuto connettivo:
- Adiposo (grasso) (al di sotto della
pelle, forma cuscinetti in vari punti del corpo).
- Cartilagine:
- Ialina (guscio delle articolazioni ossee, laringe,
anelli dei bronchi e della trachea),
- Fibrosa (dischi tra le vertebre),
- Elastica (forma l'orecchio esterno e le trombe di Eustachio).
- Emopoietico
- Midollo osseo (spazi midollari nelle ossa),
- Linfatico (milza, linfonodi, tonsille, adenoidi, timo).
- Fibroso denso (tendini,
legamenti, derma, capsule surrenali).
- Lasso, comune o areolare
(fra gli altri tessuti che si trovano negli organi).
- Osso (scheletro).
È il tessuto che permette i fenomeni di diffusione,
filtrazione e osmosi (vedi il Glossario a inizio pagina). Si suddivide in:
- Pavimentoso semplice (alveoli polmonari, pareti dei vasi sanguigni e linfatici,
strato superficiale del pericardio e del peritoneo).
- Pavimentoso pluristratificato (tappezza bocca ed esofago, forma l'epidermide).
- Cilindrico semplice (superfice dello stomaco, intestino e parte delle vie
respiratorie).
Il Tessuto Nervoso si trova localizzato nel cervello, nel midollo spinale e nei nervi.
I nervi provvedono a spedire le informazioni organiche al cervello e
portare i suoi ordini ai vari muscoli del corpo.
Il Tessuto Muscolare si suddivide in:
- Muscolare Scheletrico (striato volontario):
movimento di arti, occhi, e prima parte delle attività peristaltiche.
- Viscerale (liscio involontario):
movimento delle sostanze nell'intestino. Variazione del diametro
dei vasi sanguigni, sopratutto per quello che riguarda la pressione
del sangue).
- Cardiaco (striato involontario):
contrazione del cuore.
- C.P. Anthony - N.J. Kolthoff,
Fondamenti di Anatomia e Fisiologia dell'Uomo.
Casa Editrice Ambrosiana, Milano (1977).