Sommario
Tutte le morti sono dovuto ad
situazione progressiva di acidità organica (Cee W. Crile M.D.).
Si considerano "acide" tutte le sostanze che hanno
il sapore aspro, fanno diventare rossa la cartina di tornasole e
producono ioni di idrogeno (atomi di idrogeno modificati,
n.d.r.). Quando un acido viene a contatto con determinati metalli
si creano dei composti definiti "sali". Gli acidi
vengono neutralizzati dalle sostanze basiche (dette anche
alcaline), ad es. il bicarbonato di sodio.
Gli acidi possono essere minerali (es. cloridrico, solforico,
nitrico) ed organici (es. urico, citrico, tartarico, ossalico).
Se vengono a contatto con la pelle la irritano e, se sono molto
forti, possono avere un'azione caustica.
In medicina vengono utilizzati molti acidi, tra essi citiamo:
acetico, acetilsalicilico (vedi l'aspirina), ascorbico (vitamina
C), citrico, cloridrico, ecc. Tra gli acidi organici quello di
cui ci occuperemo in questo trattato è l'acido urico, uno dei
principali componenti dell'urina.
Per misurare quanto una sostanza è acida o alcalina si usa una scala di
valori a cui viene dato il nome di "pH". Nel campo
medico, il pH viene utilizzato per misurare il liquidi organici
ed in particolare il sangue, la saliva e l'urina. Questi liquidi
vengono definiti:
- acidi, quando il pH è compreso tra 0 e 7,06,
- neutri, quando il pH è uguale a 7,07,
- basici o alcalini, quando il pH è compreso tra 7,08 e 14,14.
Pertanto, più basso è il pH e più è acida la sostanza in esame.
Tutte le reazioni all'interno del nostro organismo, che
definiscono le condizioni essenziali di un ambiente in cui la
"vita" sia possibile, si svolgono nell'ambito di
determinati valori, tra questi il più importante è il rapporto
acido/basico. Per una buona salute questo rapporto dovrebbe
sempre rimanere costante, si possono però creare delle
condizioni troppo acide (situazione assai frequente) o troppo
basiche (condizione abbastanza rara).
Affinché l'equilibrio vitale delle cellule si possa
mantenere, il loro nucleo deve presentare una reazione acida ed
il citoplasma basica o alcalina. Questa differenza è
fondamentale, in quanto permette lo scambio di nutrimenti e
informazioni tra nucleo e citoplasma. Solo in presenza di una
differenza può avvenire uno scambio, la batteria fornisce
corrente proprio perché i suoi poli hanno un potenziale
elettrico differente.
Se l'ambiente in cui vivono le cellule diventa molto acido
questa acidità penetrerà all'interno delle cellule alterando il
pH del nucleo e creando i presupposti per quei fenomeni
incurabili che vengono comunemente chiamati "malattie da
degenerazione cellulare".
In ogni organismo vivente, osmosi, diffusione e filtrazione
sono responsabile per il trasferimento delle sostanze al fine di
mantenerne inalterato l'equilibrio dinamico vitale. I fattori che
influenzano il movimento delle sostanze attraverso la membrana
cellulare (osmosi) sono la grandezza delle molecole, solubilità,
carica elettrica, viscosità del sangue e quantità di muco
congestionato sulle pareti delle cellule.
Se due soluzioni (sostanze nel tratto digestivo una, sangue o
sistema linfatico, l'altra) hanno una concentrazione diversa e
sono separate da una membrana semipermeabile (come le pareti
delle cellule), passeranno l'acqua e le sostanze dissolte in
essa. Il soluto (tossine e nutrimenti) passeranno dalla soluzione
con concentrazione più alta nella soluzione con concentrazione
più bassa, mentre il solvente (l'acqua) passera nella direzione
opposta fino a che tra le due soluzioni si sarà stabilito un
equilibrio dinamico.
Dopo un pasto, i nutrimenti e le tossine (rifiuti organici)
derivanti dalla digestione, fluiscono dal tratto intestinale nel
sangue e sistema linfatico. Attraverso l'osmosi i nutrimenti e le
tossine si apriranno anche un passaggio verso il citoplasma
all'interno delle cellule organiche.
Tutte le cellule hanno una caratteristica comune: il
citoplasma ha una reazione alcalina (negativa) e il nucleo ne ha
una acida (positiva), ciò crea una differenza di potenziale
elettrico tra il citoplasma ed il nucleo. Questa differenza di
potenziale elettrico determina la vitalità delle cellule.
Se questo potenziale elettrico si riduce sotto un certo
livello la cellula si ammala ed eventualmente può anche morire.
Quando il sangue porta con sé molte sostanze acide, per esempio
le tossine, le stesse possono penetrare all'interno delle cellule
e neutralizzare l'alcalinità del citoplasma.
Se la concentrazione delle tossine nella circolazione del
sangue è più alta di quella nelle cellule, le tossine
continueranno a fluire nel citoplasma delle cellule ed,
eventualmente, possono precipitare creando dei cristalli.
Periodicamente, durante i periodi in cui la vitalità è
elevata, l'organismo tenta di correggere questa condizione
attraverso delle acute crisi di guarigione (le cosiddette
"malattie"). Dopo molti anni, se una persona non
migliora le sue abitudini di vita, verrà a crearsi una malattia
cronica in grado di durare negli anni. Ed alla base di tale
malattia possiamo trovare un grande accumulo di tossine.
Secondo l'insegnamento di H.H. Reckeweg, fondatore della
Omotossicologia, tutti quei processi, quadri clinici e
manifestazioni che noi chiamiamo malattie sono espressione della
lotta dell'organismo contro tossine per renderle innocue e poi
espellerle.
L'organismo può vincere o perdere questa battaglia,
in ogni caso quei processi che noi chiamiamo malattie non sono
altro che utili funzioni biologiche, tendenti alla difesa contro
i veleni, finalizzate cioè alla disintossicazione naturale.
L'organismo cerca comunque e sempre di compensare i danni che ha
subito e che non è riuscito nel frattempo ad eliminare.
Praticamente tutti dolori, le patologie e la distruzione delle
cellule è dovuta ad un eccesso di acidità del sangue, dovuta
all'assunzione di una quantità troppo elevato di proteine,
specialmente quelle dei prodotti animali (carne, pesce, pollame,
salumi e formaggio).
Comunque anche le proteine vegetali, come i semi ed i cereali,
quando sono assunte troppo spesso o in notevole quantità,
possono causare questo tipo di tossicità. Il Dr. Bieler afferma
che la causa principale dell'acidità organica va ricercata
nell'assunzione di proteine in eccesso che disturbano alquanto
l'equilibrio dell'azoto. Una condizione acida, generata da una
dieta con molte proteine, distrugge effettivamente le cellule del
corpo, pertanto delle nuove cellule devono essere costruite...
L'effetto a lungo termine di una dieta con molte proteine è
sempre deleterio per la salute; crea infatti a un'accumulazione
di prodotti di rifiuto dovuti alla loro digestione ed
assimilazione, che acidificano l'organismo. Per esempio, il
lavoro del fegato e dei reni è in grado di espellere solo circa
8 grani di acido urico nell'arco delle 24 ore mentre 500 grammi
di carne possono generare fino a 18 grani di acido urico. Ne
consegue ad ogni pasto a base di carne una parte dell'acido urico
che verrà generato sarà accumulato nel corpo.
Questo fenomeno, nel tempo, potrà provocare la gotta,
reumatismi o le varie forme di artrosi. Dopo un pasto, i
nutrimenti e le tossine (rifiuti organici) derivanti dalla
digestione, fluiscono dal tratto intestinale nel sangue e nel
sistema linfatico. Mediante l'osmosi i nutrimenti e le tossine si
apriranno anche un passaggio verso il citoplasma all'interno
delle cellule dell'organismo.
È ormai riconosciuto da molte autorità, il fatto che molte
malattie si sviluppano a causa di una riduzione delle funzioni
organiche ed un abbassamento della resistenza dell'organismo a
causa di una condizione di acidosi cronica. A questo riguardo il
Dr. George W. Crile, direttore della Clinica Crile in Cleveland,
uno dei più famosi chirurgi del mondo, così si esprime:
"Non esiste la morte naturale. Tutti i casi così definiti
sono soltanto il punto finale di una progressiva acidificazione
dell'organismo.".
L'acidosi, infatti, precede e causa le malattie. Anche un
corpo originariamente sano alla fine soccombe sotto le malattie
fisiche quando la sua stessa produzione di acido si accumula ad
un punto tale in cui non può più opporvi resistenza e,
conseguentemente, diventa suscettibile ai germi, al freddo, alla
fatica o all'esaurimento nervoso.
Quando il livello di tossine nel corpo raggiunge il massimo
tollerabile l'organismo inizia un'azione di pulizia che può
prendere varie forme, tra cui: diarrea, mal di testa,
raffreddore, eruzioni della pelle, ascesso, foruncoli,
reumatismo, infiammazione degli occhi o altri organi, catarro,
sensazione di freddo, febbre e tutta la complessa casistica di
sintomi che viene riconosciuta con i nomi delle varie malattie.
Ma tutte queste problematiche hanno un'origine comune: un
accumulo di rifiuti acidi nel corpo.
Una certa acidità del corpo è necessaria alla manutenzione
della vita; se non vi fosse non vi potrebbe neppure essere la
circolazione di energia lungo i nervi. È infatti necessaria una
differenza di polarità elettrica affinché tale flusso possa
aver luogo.
Quando un'area diventa malata o danneggiata, vi è
un'accelerazione di energia nei suoi confronti, perché il primo
effetto di una malattia o di un danneggiamento è quello di
aumentare il grado di acidità dell'area colpita. Con l'aumento
di acidità cambia anche il potenziale di quella area e questo
fatto aumenta il flusso di energia proveniente dal cervello e,
con essa, aumenta pure il flusso del sangue in arrivo.
Come si può facilmente immaginare l'aumento dell'energia
nervosa e del flusso del sangue creano un maggior potere curativo
nella zona colpita. Comunque è bene sottolineare che una
quantità maggiore o minore del necessario sconvolge il processo
di guarigione. Un eccesso di acidità nei tessuti dell'organismo
stimola infatti un flusso di energia nervosa troppo grande e, se
questa condizione permane troppo a lungo, interferisce con la
capacità delle cellule del cervello di continuare a fornire
l'energia nervosa richiesta.
Una diminuzione di tale capacità conduce invece ad una minor
differenza di potenziale tra il cervello e il resto del corpo.
Quando questa differenza si annulla, come accade nei casi di
severa acidosi, ne consegue la morte. La vita è infatti
possibile solo quando viene mantenuta una differenza di polarità
elettrica tra il cervello e le altre parti del corpo. Si è
scoperto che un'acidità eccessiva dipende quasi interamente una
dieta sbagliata; pertanto il rimedio giace in un'alimentazione
adeguata (...).
Nel passato si sono elaborati vari mezzi per esaminare
l'acidità e alcalinità del sangue, orina, saliva e feci. Lo
sviluppo e l'utilizzo del Neuro-Micrometro (strumento elettronico
per misurare il passaggio della corrente nei nervi, N.d.T.) creò
però una sorpresa quando venne alla luce che tali misurazioni
non davano affatto l'indicazione di quanto fosse il grado di
acidità o alcalinità presenti in realtà:
Talvolta si sono riscontrati dei casi in cui la persona aveva
un livello di acidità organica maggiore del normale per
denunciando una situazione alcalina nei fluidi corporei che
venivano misurati. Pertanto i test "regolari" offrono
spesso dei valori non corretti e, segnalando una falsa necessita
di una dieta neutralizzatrice degli acidi, può portare ad una
cura che può solo far peggiorare il paziente.
La ragione di questi errori di misurazione vanno ricercati nel
fatto che la misura dell'acidità del sangue, saliva, feci ed
orina cambia la in relazione a ciascuno pasto, e perciò fluttua
da un pasto all'altro in accordo con la capacità del cibo
ingerito di creare una situazione più o meno acida. L'acidità
dei tessuti rappresenta una media delle variazioni tra il massimo
e il minimo dei valori dell'acidità propria del sangue.
Lavorando nel campo dell'indagine biopsichica si possono fare
degli esami della situazione acido/basico alquanto diversi da
quelli in uso attualmente. Tali esami (ad esempio quelli citati
qui sopra), sono infatti "statici", perché, come
un'istantanea, rivelano una condizione di fatto esistente in quel
momento, ma non indicano quale lavoro l'organismo sta facendo per
mantenere tale condizione.
Con una indagine mediante la B.P.H.D. è possibile, per
esempio, scoprire che una persona, la cui acidità del sangue
appare perfetta agli esami consueti, presenta tale condizione
perché il corpo "compie una continua correzione"
prelevando il calcio necessario, così come altri minerali, dalle
ossa. Sarebbe perciò auspicabile, che gli esami attuali fossero
riveduti al fine di verificare il lavoro fatto dall'organismo per
compiere la correzione che abbiamo esaminato, e non la
valutazione di una situazione comunque già corretta
organicamente.
Nell'organismo umano troviamo diversi acidi, alcuni utili
(come quelli che costituiscono i succhi gastrici) ed altri assai
pericolosi che, quando si accumulano, sono la causa primaria di
molte malattie, tra cui l'artrite, l'osteoporosi e la gotta.
Vi sono due fonti principali dell'acidità organica:
- il ricambio cellulare,
- l'alimentazione.
A queste vanno aggiunte un'intensa attività muscolare, gli stati febbrili accompagnati
da un'accelerazione del metabolismo dovuta a malattie ematologiche
(p. es., linfoma, leucemia o anemia emolitica) e le situazioni in cui aumenta la
proliferazione e morte delle cellule organiche (p. es., la psoriasi).
Nel ricambio cellulare, che avviene incessantemente nel nostro
organismo, le cellule vecchie o degradate vengono distrutte ed
eliminate, ed è proprio la distruzione del nucleo di tali
cellule che, dopo vari passaggi, crea acido urico e ammoniaca.
Vi sono bevande e alimenti che non sono affatto acidi mentre
altre, ad esempio gli agrumi, lo sono in modo notevole, si pensi
che il succo di limone presenta un pH uguale a 2.00-2.60. Altri
alimenti, pur non essendo acidi, creano con la loro digestione
una notevole produzione di acido urico in quanto contengono molte
purine, una sostanza bianca e cristallina che si trova nel nucleo
delle cellule e rappresenta uno dei componenti elementari del DNA.
Si può determinare se un alimento è acido o alcalino esaminando le
ceneri residue dopo la sua digestione.
Se i minerali alcalini (calcio, potassio, sodio e magnesio),
predominano sui minerali acidi (cloro, azoto, zolfo e fosforo), quell'alimento sarà
classificato come alcalino e viceversa.
- Alcuni tipi di frutta o verdura fresca.
L'organismo di una persona sana e non affaticata, è
normalmente in grado di trasformare gli acidi naturali di molti
alimenti crudi (ad es. limoni, pompelmi, pomodori, acetosa, frutti aciduli)
in carbonati alcalini, che sono basici ed utili all'economia dell'organismo.
Quando, invece, la persona è stanca o stressata, l'energia
nervosa necessaria per una completa digestione e assimilazione non
è sufficiente, pertanto l'organismo non è in grado di operare
le dovute trasformazioni e gli acidi degli alimenti entrano nella
circolazione sanguigna.
- Bevande.
Quasi tutte le bevande gassate, acqua esclusa, tendono ad essere molto acide.
I vari tipi di Cola, ad es. hanno un pH che si aggira intorno al 2,4,
mentre limonate e aranciate vanno da 2,9 a 3,2 (1).
- Cereali.
Tutti i cereali, ad eccezione del miglio, lasciano delle ceneri acide.
Grano ed avena sono i più acidi di tutti.
- Latticini.
I latticini di vacca, sono generatori di molta acidità ed andrebbero sostituiti con
quelli di capra o di pecora (2).
- Prodotti carnei.
La digestione dei prodotti carnei crea una notevole quantità
di acido urico, il fegato di un animale carnivoro (ma non l'uomo)
è in grado di trasformare l'acido urico
causato dall'alimentazione in una sostanza più semplice: l'allantoina
che viene espulsa con l'urina.
- Prodotti conservati.
Tra i prodotti conservati risultano molto acidi tutti i succhi di frutta
ed i vari tipi di "latte" derivato dai cereali: latte di soia, avena, riso, ecc.
L'organismo non può permettere che l'equilibrio acido/basico
venga turbato, pertanto deve provvedere, per quanto gli risulta
possibile, a neutralizzare gli acidi in eccesso.
Questa neutralizzazione viene compiuta mobilitando alcune sostanze
alcaline e vari sali minerali, entrambi prelevati
dalle riserve proprie dell'organismo.
I minerali alcalinizzanti (calcio, potassio, sodio e magnesio), per es., vengono
sottratti alle ossa, ai denti ed alle cellule di tutti i tessuti. Questo spiega
in modo evidente perché i grandi consumatori di aceto e
sottaceti hanno una dentatura con molti problemi.
Anche gli organi emuntori (reni, pelle, intestino, ecc.)
vengono sottoposti ad un super lavoro nel tentativo di eliminare
gli acidi pericolosi ed i minerali in eccesso dovuti ai processi
di neutralizzazione di cui sopra. Le mucose di questi organi, a
cui dovremmo aggiungere i bronchi, le ghiandole salivari e
lacrimali, l'utero, ecc., sono ovviamente danneggiate da queste
sostanze corrosive e si possono creare i presupposti per vari
disturbi (problemi della pelle, infezioni cosiddette microbiche,
infiammazioni, litiasi o calcoli, ecc.).
L'aumento del tasso dell'acido urico nel sangue dei gottosi
viene attribuito in parte ad un'eccessiva produzione di tale
sostanza nell'organismo (Dizionario medico Larousse).
Perché non all'alimentazione scorretta o eccessiva?
Come si presenta?
L'acido urico, sotto forma chimica, è un solido bianco e
cristallino, inodore ed insapore, difficilmente solubile
nell'acqua (1/15.000), il che spiega perché si può depositare
nei tessuti dell'organismo.
Dove si crea?
L'acido urico si crea nel fegato a causa dei processi
necessari per eliminare la cellule organiche vecchie o quelle
derivate dall'alimentazione. Negli animali carnivori (ma non
nell'uomo) il fegato provvede a neutralizzarlo trasformandolo in allantoina.
Seguono i valori normali di acido urico presente in un
decilitro (dl) di sangue.
- Maschi: 2,1-8,5 mg/dl.
- Femmine: 2.0-6,6 mg/dl.
Fonte: www.labtestsonline.org/understanding/analytes/uric_acid/test.html
Come viene eliminato?
Una persona sana, che non assume purine con l'alimentazione,
ne elimina circa 340-500 mg al giorno tramite l'urina. Circa
200 mg vengono versati nella bile nel giro di 24 ore ed una minima
quantità se ne esce con il sudore.
Cosa succede se l'organismo non riesce ad eliminarlo?
Se la sua presenza nel sangue supera i 7,0 mg/dl (70
milligrammi per litro) al giorno il sangue si satura, la
situazione diventa patologica e prende il nome di iperuricemia.
Siccome le sostanze contenute nell'acido urico (gli urati) si
sciolgono assai difficilmente (solo 4mg/dl a 30°C), l'unica
possibilità che ha il sangue di liberarsene, è quella di
depositarli in alcuni tessuti sotto forma di minuscoli aghi assai
sottili detti UMS (cristalli di urato monosodico).
Il deposito degli UMS può creare varie patologie, tra queste
citiamo: sclerosi, indurimento e formazione di calcoli renali,
biliari ed epatici. Si può anche depositare nelle cartilagini
delle articolazioni, nei muscoli creando reumatismi, ed in altri
luoghi generando varie problematiche tra cui: gotta, sciatica,
nevrite.
Nell'urina umana dovrebbe essere presente solo in minima
quantità, quando viene superata subentra una malattia chiamata uricosuria.
Questa è una condizione pericolosa perché l'acido
urico si può cristallizzare e formare i calcoli renali, i quali
possono bloccare gli ureteri che portano l'urina dai reni alla
vescica.
© Copyright 1996-1999 by B. Company New Plymouth, Idaho (19/11/2002).
www.docgolob.com/abco/aw/nutrition/alkaacid.htm Da distribuire liberamente.
Tutti cibi sono "bruciati" nell'organismo e lasciano un residuo, definito "ceneri",
che possono essere neutrali, acide o alcaline, in relazione
alla composizione minerale dell'alimento. Se nelle ceneri
predominano sodio, potassio, calcio e magnesio, esse sono alcaline.
Se predominano zolfo, fosforo, cloro e acidi organici non metabolizzati, sono
considerate acide. Per mantenere l'equilibrio acido/basico del corpo
(80% acido e 20% basico) almeno l'80% dei cibi che consumiamo devono produrre
ceneri alcaline.
Nella tabella verde sono elencati i cibi in ordine diminuente del loro
effetto positivo nel sostituire le riserve alcaline del
corpo. Il numero positivo indica la capacità di rinnovare le riserve alcalinine.
Nella tabella rossa sono elencati i cibi in ordine diminuente del loro
effetto negativo sulle riserve alcaline del corpo.
l numero negativo indica la capacità di privare il corpo delle sue riserve alcaline.
| Cibi che producono ceneri alcaline |
|
Spinaci crudi* |
4 tazze |
+556 |
| Foglie di barbabietola |
1 tazza |
+478 |
| Melassa |
1 cucchiaio da tavola |
+360 |
| Sedano |
5 gambe |
+341 |
| Fichi secchi |
5 |
+297 |
| Carote |
3 |
+282 |
| Fagioli germogliati (5cm) |
1/2 tazza |
+282 |
| Foglie di barbabietola |
1-1/2 tazza |
+214 |
| Crescione d'acqua |
2-1/2 tazza |
+192 |
| Crauti sott'aceto |
2/3 tazza |
+176 |
| Lattuga |
1/2 pianta |
+170 |
| Fagioli di spagna crudi |
2/3 tazza |
+142 |
| Fagioli di spagna secchi |
2/3 tazza |
+123 |
| Rabarbaro** |
1 tazza |
+117 |
| Cavolo cappuccio |
1 tazza abbondante |
+111 |
| Broccoli |
1 tazza |
+101 |
| Barbabietole da zucchero |
2/3 tazza |
+98 |
| Cavolini di Bruxelles crudi |
6 |
+95 |
| Fagioli di soia verdi |
2/3 tazza |
+85 |
| Cetrioli |
10 fette |
+71 |
| Pastinaca |
1/2 grande |
+67 |
| Ravanelli |
7 |
+64 |
| Navoni |
3/4 tazza |
+62 |
| Piselli secchi |
1/2 tazza |
+57 |
| Funghi |
7 |
+50 |
| Cavolfiori |
1 tazza |
+50 |
| Ananas |
1 tazza |
+44 |
| Avocado |
1/2 tazza |
+44 |
| Uva passa |
1/2 tazza |
+42 |
| Datteri secchi |
7 |
+40 |
| Fagiolini |
1 tazza |
+39 |
| Meloni |
1/4 |
+38 |
| Limoni verdi |
1/2 tazza |
+33 |
| Amarene |
18 |
+30 |
| Mandarini |
2 |
+29 |
| Fragole |
12 |
+28 |
| Patate |
1 |
+26 |
| Patate americane |
1 |
+26 |
| Pompelmi |
1/2 tazza |
+25 |
| Albicocche |
2 |
+25 |
| Limoni |
1/2 tazza |
+24 |
| More |
1 tazza |
+22 |
| Arancie |
1/2 tazza |
+22 |
| Pomodori |
1 |
+21 |
| Pesche |
1 grande |
+21 |
| Lamponi |
1 tazza |
+19 |
| Banane |
1 piccola |
+18 |
| Cipolle |
1 piccola |
+14 |
| Uva |
1/2 tazza |
+10 |
| Pere |
1 |
+10 |
| Mirtilli |
2/3 tazza |
+5 |
| Mele |
1 |
+5 |
| Angurie |
1/2 fetta |
+5 |
| Piselli verdi |
3/4 tazza |
+5 |
| Olio d'oliva |
|
0 |
| Olio
di mais** |
|
0 |
| Zucchero** |
|
0 |
|
| Cibi che producono ceneri acide |
| Pettini |
1/4 tazza |
-226 |
| Ostriche |
5 |
-209 |
| Lenticchie secche |
1/2 tazza |
-171 |
| Sardine |
8 |
-160 |
| Farina d'avena |
1 tazza |
-95 |
| Manzo sotto sale |
110g |
-80 |
| Eglefino |
110g |
-78 |
| Aragosta |
110g |
-78 |
| Noccioline |
114 |
-78 |
| Merluzzo |
110g |
-51 |
| Maccheroni**,
spaghetti** |
7/8 tazza |
-50 |
| Burro di arachidi |
3 cucchiai da tavola |
-49 |
| Pollo |
110g |
-43 |
| Picca |
110g |
-39 |
| Germe di grano |
1 cucchiaio da tavola |
-38 |
| Riso integrale |
5/8 tazza |
-29 |
|
Farina di grano integrale** |
5/8 tazza |
-26 |
|
Farina bianca** |
5/8 tazza |
-26 |
| Salmone |
1 tazza |
-26 |
| Fetta di carne di manzo |
110g |
-24 |
| Tacchino |
110g |
-23 |
| Orzo |
5/8 tazza |
-21 |
| Agnello |
1 porzione |
-21 |
| Agnello |
110g |
-17 |
|
Pane bianco** |
2 fette |
-15 |
| Pancetta affumicata |
2 fette |
-10 |
| Noci inglesi |
10 |
-10 |
| Braciola di agnello |
1 |
-10 |
| Crusca di grano |
1 cucchiaio da tavola |
-10 |
| Uova |
2 |
-9 |
|
Pane di grano integrale** |
2 fette |
-8 |
| Braciole di maiale |
1 |
-6 |
| Miele |
4 Cucchiai da tavola |
-4 |
| Gamberetto |
1/2 tazza |
-4 |
| Mais fresco |
1/2 tazza |
-2 |
|
* È meglio consumarlo crudo.
** Alimento poco consigliato.
Tratto da: Krause’s Food, Nutrition, & Diet therapy,
10th edition (Mahan LK, Escott-Stump S).
Quando le cellule degli alimenti vengono distrutte con la
digestione, le purine presenti nel nucleo, danno luogo ad acido
urico. Pertanto più un cibo contiene purine e più acido urico
verrà generato. Va notato che i frutti freschi o secchi non
contengono purine.
È scientificamente provato che dopo un pasto abbondante di cibi
ricchi di purine si riscontra un notevole aumento di acido urico nel sangue,
specialmente se il pasto è stato accompagnato da bevande alcoliche.
Segue una tabella con vari alimenti ed il loro contenuto di purine.
| Cibi da eliminare: alto contenuto di purine
(da 100 a 1000mg per 100g di cibo). |
Cibi da usare raramente: medio contenuto di purine
(da 9 a 100mg di purine per 100g di cibo). |
Cibi permessi: basso e trascurabile contenuto di purine. |
Acciughe
Aringhe
Cervello
Carne tritata
Consommé
Cuore
Estratti di carne
Lievito di birra
Mitili
Oca
Rene
Sardine
Sgombro
Sugo di carne
Uova di pesce
|
Asparagi
Carne, pesce e pollame (eccetto quelli della prima colonna)
Crostacei
Fagioli secchi
Funghi
Lenticchie
Piselli secchi
Spinaci
|
Aceto
Burro e margarina (moderatamente)
Bibite gassate
Budino
Caffè
Cereali
Cioccolato
Formaggio
Grassi (moderatamente)
Frutta
Gelatina di frutta
Gelato
Latte
Noci
Olive
Pane o crackers
Panna (moderatamente)
Pasta
Pop-corn
Riso
Sale
Tè
Torte e biscotti
Uova
Vegetali
Zucchero e dolci
|
Patologie da deposito
Tra i tessuti in cui tendono ad accumularsi gli UMS, citiamo
quelli avascolari (per es., le cartilagini), quelli poco
vascolarizzati (per es., tendini e legamenti) e quelli che si
trovano intorno alle articolazioni periferiche distali o ai
tessuti più freddi (per es., l'orecchio). Il deposito di acido nelle articolazioni porta al
loro deterioramente con conseguente comparsa di osteoartrite ed altre malattie
osteoarticolari.
Anche l'acido urico, che arrivano nell'urina, può
precipitare creando delle piccole formazioni di cristallo che,
nel tempo, possono aggregarsi per formare dei granelli o
addirittura dei calcoli.
Nella gotta cronica grave, i cristalli di UMS possono
depositarsi nelle articolazioni centrali più grandi e nei
tessuti degli organi, reni compresi.
Patologie da demineralizzazione
Quando il sangue diventa troppo acido l'organismo prelieva i minerali alcalinizzanti
(calcio, potassio, sodio e magnesio) dalle ossa, dai denti e dalle cellule di tutti i tessuti.
Appare evidente che questa situazione, se protratta nel tempo, può causare varie patologie,
tra esse la più frequente è l'osteoporosi.
La vera causa dell'osteoporosi
Per poter sopravvivere il corpo deve mantenere il sangue ad un
pH pari a 7.4: un valore leggermente alcalino, un valore neutro
sarebbe invece rappresentato da un pH = 7.0. In presenza di
un'acidità eccessiva il corpo utilizzerà parte del calcio
presente nelle ossa per ridurre l'acidità. Perché? Perché se
non agisse in questo modo si creerebbe una situazione di
pericolo, non solo per salute ma per la sua stessa sopravvivenza.
Il corpo, per neutralizzare l'acido in eccesso, utilizzerà anche
le sue riserve di potassio.
In questa situazione un individuo perde dei minerali preziosi
che non possono essere assorbiti dal cibo ingerito, non solo ma
anche gli eventuali supplementi alimentari non potranno essere
utilizzati a causa dell'ambiente acido che si è venuto a
formare. Si può facilmente comprendere come questa situazione
possa dar luogo all'osteoporosi, classica malattia dovuta ad una
mancanza di calcio nelle ossa.
Se questa situazione dovesse persistere le stesse cellule si
saturerebbero di acido e si creerebbero i presupposti per altre
innumerevoli malattie. Alcuni sintomi che dichiarano un aumento
di acidità sono: la stanchezza senza ragione, il sentirvi vuoti
e nervosi. La presenza di dolori muscolari, stitichezza, problemi
digestivi ed acidità di stomaco.
- 1. Viktoras Kulvinskas, Survival into the 21th century
(Sopravvivere nel 21° secolo), pp. 218-219.
Omangod Press, Connecticut, U.S.A., 1975. 2.
- Le Formulazioni Cosmochemia, p. 7,
Distribuita dalla Guna, via Palmanova, 71, 20132 Milano.
- 3. Viktoras Kulvinskas, Survival in the 21th century (Sopravvivere nel 21° secolo), pp. 23-24.
Omangod Press, Connecticut, U.S.A., 1975.
- 4. Hogle di C. di Mary, Food that alkalinize and heal (Cibi che alcalinizzano e e
guariscono), p. 8.
Healt Research, P.O. Box 850, Pomeroy, WA 99347, U.S.A.
- 5. Dr. A. George Wilson, A New Slant to Diet. Standard Research Laboratories,
10th, Ave. and Jersey St., Denver, Colorado, U.S.A., 1960.
- 6. Progetto Caduceo, appunti dalle sperimentazioni con la B.P.H.D.
- 7. Articolo proposto da Optimal Living Associates