ANATOMIA ENERGETICA DELL'UOMO (4/6)
CORPI ED ENERGIE
Sommario
L'uomo non ha un corpo separato dall'anima. Quello che chiamiamo corpo è la parte
dell'anima che si distingue per i suoi cinque sensi. -
Man has no Body distinct from his Soul; for that called Body is a portion of Soul
discerned by the five Senses (William Blake, in The Marriage of Heaven and Hell).
Va sottolineato che la moralità o l'immoralità dei nostri
desideri ed emozioni agiscono diversamente sul Corpo vitale.
Quando l'azione ha per movente la devozione a un nobile ideale e,
soprattutto, quando ci si è regolarmente esercitati, tramite la
retrospezione serale e la concentrazione del mattino, a placare i
desideri animali ed eliminare gli appetiti grossolani, l'etere
chimico e quello vitale diminuiscono gradualmente di volume
mentre l'etere luminoso e riflettore aumentano proporzionalmente.
Quando questi due eteri avranno raggiunto una certa
consistenza formeranno quello che S. Paolo chiama il "Soma psuchicon",
ovvero il "Corpo-animico" o "Manto nuziale", nel quale lo spirito potrà fare delle
esperienze nei mondi spirituali, restando sempre in piena
coscienza.
I due eteri più grossolani servono per la crescita a la
riproduzione. Una vita condotta in modo materiale, con cibi
pesanti e abbondati ed una intensa attività sessuale, farà
invece in modo che si rinforzino i due eteri inferiori (chimico e
vitale), mentre i due superiori diventeranno scarsi e rarefatti.
Il Corpo del desiderio, detto anche Corpo astrale, è la sede delle nostre emozioni,
passioni e desideri. È mediante questo corpo che i pensieri diventano
motivazioni; a loro volta le motivazioni potranno diventare azioni tramite
il Corpo fisico.
Il Corpo del desiderio è costituito dalla sostanza del Mondo del
Desiderio; una sostanza simile a quella del fumo, e come il fumo si
comporta in quanto la parte più densa scende verso il basso, mentre
quella più pura e leggera si innalza nell'aria.
Le regioni più basse del Mondo del desiderio si chiamano
"Purgatorio", perché è in questa sede che lo spirito del
defunto prende in esame la vita terrena al fine di analizzare,
e soffrire per conseguenza, le sofferenze indotte agli altri nella vita
trascorsa. Nelle regioni più sottili, dette "Primo cielo",
lo spirito analizza la vita trascorsa e gioisce per le buone cose
fatte e il bene distribuito.
Durante la sua vita nel Mondo fisico, l'uomo rimodella
continuamente i suoi corpi invisibili con pensieri, desideri ed
emozioni. Se i suoi desideri lo conducono a fare una vita
sensuale; se trascorre il suo tempo in piaceri futili e
nell'autogratificazione, o se non ha altra aspirazione che non
quella di accumulare ricchezze, allora il suo Corpo del desiderio
sarà simile alla parte densa e scura del fumo. Questa persona,
quando passerà nel mondo dei defunti, graviterà nella parte
più bassa del Mondo del desiderio, assai prossima al Mondo
Fisico. In tale regione dovrà purificare il suo Corpo del
desiderio prima di potere accedere alla regione superiore
chiamata "Purgatorio".
L'uomo, durante la presente vita terrena, prepara il materiale
che costituirà la matrice, o archetipo, del corpo che avrà modo
di utilizzare nella sua prossima vita. Pertanto ogni parte del
suo organismo potrà risultare fortificata o indebolita dalle suo
modo di vivere. Egli non sospetta neppure che gli abusi e gli
eccessi torneranno a lui e che una vita sregolata avrà come
effetto un corpo indebolito, mentre una vita semplice e pura gli
permetterà di edificare un corpo sano e robusto perché
"Ciò che l'uomo semina, l'uomo raccoglierà" (Gal.
6:7).
Se prendessimo una persona sensibile e raffinata, che da
sempre conduce una nobile vita, e la costringessimo a vivere nei
bassifondi di una grande città, probabilmente soffrirà molto.
Vi sono anche delle possibilità che cada ammalata e, certamente,
se se ne presenta l'occasione, farà di tutto per tornare nel suo
ambiente. Parimenti, se prendessimo un uomo assai rozzo, che ha
sempre vissuto nei quartieri bassi, tra corruzioni e imbrogli, e
lo albergassimo in un hotel di lusso, tra persone educate e
raffinate, si troverebbe a disagio e vorrà ritornare nei
bassifondi appena possibile.
Delle condizioni similari esistono anche nel Mondo del
desiderio, pertanto lo spirito di coloro che hanno condotto una
vita pura e spirituale, rimarrà ben poco tempo nelle regioni
inferiori del Mondo del desiderio e passerà assai presto nelle
regioni più elevate o Purgatorio.
Quando formuliamo un pensiero creiamo, con la nostra mente,
una forma con la sostanza del Mondo mentale, però la maggior
parte delle "forme pensiero" incorporano anche della
materia astrale in funzione delle emozioni associate al pensiero
da noi formulato. È nel corpo mentale che avvengono le
associazioni di idee e i nostri pensieri, concetti ed esperienze
sono immagazzinati sotto forma di modelli vibrazionali. Se
un'idea è relativa a qualcosa di concreto, come un oggetto,
diciamo una sedia, si crea con la materia mentale un modellino in
scala di quell'oggetto. La stessa cosa avviene per la scena di un
attività ricordata. Se, invece, il pensiero riguarda qualcosa di
astratto, prenderà la forma di un meraviglioso e luminoso,
intricato schema geometrico.
Quando l'energia appartenente al piano mentale è stata
organizzata da un'idea che si è ripetuta nel tempo, ed è
diventata una "forma pensiero" , tenderà a perdurare
nel tempo è potrà essere ritrovata leggendo i "registri
akascici" all'interno del proprio corpo mentale.
L'Akascia, è una vibrazione energetica in grado di mantenere
la registrazione dei ricordi nel tempo, e forma un
"serbatoio" di ricordi ove tutto è registrato, Anche
il pianeta Terra ha una sua memoria Akascica dove i
chiaroveggenti esperti possono leggere tutto ciò che è avvenuto
dal momento della sua creazione.
Quando l'attenzione si sofferma su qualcosa che richiama uno
di queste "forme pensiero" o modelli vibrazionali, il
suo contenuto appare nella mente e attraverso il cervello eterico
essere trasmessi al cervello fisico e quindi percepiti. Questo
serbatoio di ricordi, contiene qualunque pensiero, emozione e
percezione sui quali ci siamo soffermati durante la nostra
esistenza.
Vi sono almeno tre livelli principali di memoria:
- Memoria subconscia, localizzata
nell'etere riflettente presentenel sangue,
- Memoria cosciente, che si trova nel Mondo di
Pensiero e viene riflessa nell'etere riflettente. Queste due sono
particolarmente attive per quanto riguarda a vita presente.
- Memoria superconscia, localizzata nel Mondo degli Spiriti di
Vita, che può aggirare la mente e può impressionare
direttamente l'etere riflettente con il flash dell'intuizione.
Questa memoria è essenzialmente interessata agli episodi
accaduti nelle vite passate.
Fin'ora, la scienza ha conosciuto ben poco di questi eteri, ma
molti dei suoi rami moderni, come astronomia, astrofisica,
biologia, biochimica, fisica nucleare, e scienze spaziali, per
citarne solo alcuni, hanno cercato di studiare e capire fenomeni
quali: trasmissione di luce, gravità, comunicazioni spaziali,
fotosintesi, riproduzione cellulare, modificazioni genetiche,
fissione e fusione nucleare, strutture subatomiche, ecc.
Tutti fenomeni che sono sotto il diretto controllo dei quattro
eteri visti in precedenza. Nell'ultima parte dell'Era dei Pesci
(1900-2600 d.C.), la scienza diventerà sempre più in grado di
investigare i mondi sottili. Eventualmente ci condurrà a
riscoprire l'ordine perfetto del Mondo eterico in cui sono posti
i presupposti per l'esistenza del Mondo Fisico, rivelando così
la Saggezza meravigliosa di Dio; suo Creatore. Ed è proprio in
sintonia con l'armonia divina che noi dobbiamo imparare a vivere
e operare.
Ogni qual volta pensiamo a qualcosa o proviamo un sentimento,
ciò viene registrato nella memoria inconscia e può creare dei
condizionamenti, ovvero dei processi automatici che ci
predispongono ad agire, pensare e sentire in modo simile a quello
fatto nel passato.
È importante ricordare che ogni pensiero o sentimento
ripetuto nel tempo crea un potente complesso di "forme
pensiero" o modelli vibrazionali, che ci predispongono a un
certo tipo di comportamento. Talvolta queste pulsioni possono
essere così forti da farci fare delle azioni contro la nostra
volontà. Questo è il modo in cui si formano le buone e le
cattive abitudini. Possiamo dire che il nostro carattere è la
somma di tutte le forme pensiero che abbiamo registrato dal
concepimento in poi.
L'aspetto più fondamentale del libero arbitrio è la possibilità di
controllare e usare la nostra attenzione. Qualunque cosa su cui
focalizziamo la nostra attenzione, crea i presuposti per ciò che
diventeremo. Le nostre abitudini si sviluppano infatti secondo il
modo in cui usiamo più spesso la nostra attenzione.
Le buone o cattive abitudini rispettano la prima legge di
Newton, ovvero: che ogni oggetto in stato di moto o movimento
uniforme rispetta all'ambiente circostante rimarrà in quella
condizione a meno che agisca su di lui una forza esteriore.
Perciò, per poter cambiare le nostre abitudini, dobbiamo applicare
la nostra volontà, nella forma di concentrazine, per acquisirne di
nuove, e lo dobbiamo fare fintanto che la struttura vibrazionale
delle vecchie abitudini sarà completamente sostituita con quella
delle nuove abitudini.
Una volta che questa trasformazione sarà avvenuta, sarà assai
facile mantenere la nuova abitudine se essa sarà in armonia con
legge cosmica e le vibrazioni universali che
costituiscono tutto l'ambiente in cui viviamo. Le buone abitudini
sono delle valide strutture energetiche in grado
di mantenersi del tempo.
Ci sono alcune abitudini mentali positive che noi dovremmo cercare
di sviluppare.Per esempio, è assai importante concludere ogni
pensiero, e, quando stiamo parlando, finire ogni frase in modo
logico e completo. Non dovremmo mai tentare di finire ciò che
un'altra persona ci sta dicendo o idea interromperla prima che
abbia terminato di esporre le sue idee.
Quando interrompiamo un discorso o una frase creiamo una
"forma pensiero" incompleta che sporca inutilmente
l'atmosfera psichica circostante.
I Mantras (suoni sacri, N.d.T.), e la buona musica creano, con le
loro vibrazioni caratteristiche, delle strutture energetriche
molto armoniche nei mondi sottili. In questo rispetto anche la
parola parlata è particolarmente potente nel creare "forme pensiero"
Una chiaccherata inutile può infatti risultare molto dannosa.
Quando non abbiamo nulla di importante da dire... e meglio che
stiamo in silenzio!. È un dovere spirituale di ciascuno di noi,
pensare e concentrarsi su cio che dobbiamo dire, prima ancora di
iniziare a parlare.
La mente si muove in cicli alterni di concentrazione e relax.
Noi dovremmo osservarla con la nostra coscienza mentre svolge le
sue molteplici attività; solo se impareremo a farlo potremo dominarla
e controllarla. O noi siamo capaci di dominare la nostra mente...
o lei ci dominerà.
Vi è una pratica yoga che si basa sul controllo dell'attenzione.
L'individuo che può dominare la sua attenzione può infatti dominare
qualsiasi cosa. La concentrazione non è altro che un'attenzione
mantenuta su una data azione o un soggetto determinato. Più
l'attenzione diventa focalizzata, maggiore è l'esperienza che
se ne trae. Più una persona si concentra su un dato punto e più
quel punto diventerà inclusivo dell'intero universo.
È la concentrazione che produce l'intelligenza e non viceversa.
A coloro che veramente imparano a concentrarsi non mancherà mai
l'intelligenza.
La meditazione è le concentrazione su quell'Esistenza pura da cui
è scaturito l'intero Universo. Il primo luogo dove possiamo trovare
questa Essenza Universale di Coscienza è dentro noi stessi.
Per poter fare qualsiasi cosa nella vita, dobbiamo sempre cominciare
da noi stessi. Se saremo capaci di mantenere la nostra attenzione
continua sull'Essenza del Puro Essere che è anche Pura coscienza
dentro di noi, potremo realizzeremo l'identità con la Coscienza
Universale, che è Dio.
La mente, o corpo mentale, è il punto centrale della gestione
tra i vari aspetti e veicoli che compongono la nostra natura.
Mentre la coscienza percepisce la verità in modo diretto, è la
mente che riceve e valuta quella verità. è mediante il corpo
mentale che le motivazioni più elevate possono essere tradotte
in azione passando attraverso il corpo astrale ed eterico fino ad
influenzare il cervello fisico.
Se in qualcuno di questi livelli vi è una disarmonia, può
essere sistemata riordinando il livello superiore. Ogni corpo,
infatti, può essere controllato dal corpo a lui superiore come
vibrazione e tutti i corpi possono essere controllati dalla pura
coscienza de Sé superiore o Spirito dell'uomo. Il disordine del
corpo fisico può essere sistemato riarmonizzando il corpo
eterico.
Le anomalie del corpo eterico possono essere guarite mediante
le giuste vibrazioni del corpo astrale. Lo scompiglio emozionale
del corpo astrale può essere bilanciato e propriamente diretto
dalla guida razionale e risoluta della mente o corpo mentale. La
confusione mentale, i concetti errati o l'ignoranza del corpo
mentale, possono essere superati dalla conoscenza che giunge
dalla pura coscienza.
Appare perciò chiaro che i vari corpi devono lavorare in
pieno accordo affinché l'uomo possa essere sano e sereno. Questa
condizione viene raggiunta quando le loro frequenze vibratorie
sono propriamente accordate l'una con l'altra, esattamente come
le corde di un piano devono essere accordate per fare sì che le
note siano in armonia tra di loro. Il Sé superiore, il supremo
musicista, non può suonare una bella armonia di vita se i
"nostri strumenti" non sono perfettamente accordati tra
loro.
Il regno minerale ha solo il corpo fisico. Il regno vegetale
possiede il corpo fisico e il corpo eterico; è quindi capace di
vivere, crescere e riprodursi. Gli animali hanno il corpo fisico,
eterico e astrale, sono perciò in grado di provare emozioni, ma
non di ragionare e pensare.
Noi abbiamo la costituzione degli animali, ma possiedono pure
la mente, o corpo mentale, che fa di noi pensatori capaci di
giudizio indipendente, di pianificare le nostre azioni ed
effettuare liberamente le nostre scelte. Per questo motivo siamo
responsabili individualmente per ciò che diciamo, pensiamo o
facciamo. Possiamo infatti scegliere liberamente tra bene e male,
tra armonia e caos.
Abbiamo anche accesso all'intuizione onnisciente, su cui fare
affidamento per una guida diretta. A livello intuitivo, il
conoscitore e l'oggetto conosciuto diventano uno, mediante
l'energia coscienziale istantanea e onnipresente. La nostra
evoluzione prevede che, un giorno, lasceremo il quarto regno
della natura, quello umano, ed entreremo nel quinto regno, quello
spirituale e acquisteremo la supercoscienza. Alcuni pionieri
spirituali della razza umana, detti i Maestri, sono già arrivati
a questo livello. La salvezza e la pace della razza umana saranno
possibili se vi sarà un numero sufficiente di persone che hanno
raggiunto questo livello di sviluppo.
Infatti il nostro modo di vedere e valutare, prettamente
mentale-emozionale, non è più adatto per trattare i problemi
che la nostra civiltà deve affrontare. Solo sviluppando una
coscienza superiore potremo affrontare un futuro migliore.
- 1. Brani tratti dalla Cosmogonia dei Rosacroce, di Max Heindel,
Edizioni del Cigno, Peschiera del Garda (VR).
- Rinaldo Lampis, L'uso cosciente delle energie.
Edizioni Amrita.
- Amadeus Voldben, I prodigi del pensiero positivo.
Edizioni Mediterranee.
- Omraam Mikhael Ainvanhov, Potenze del pensiero.
Edizioni Prosveta.