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ELEMENTI DI BIOFISICA (3/10)IL MONDO DELLE VIBRAZIONISommario:
IL MODELLO ATTUALELa biologia e la biochimica hanno costruito negli ultimi vent'anni un modello schematico della materia vivente che considera solo le interazioni chimiche tra macromolecole; lo studio e le sperimentazioni sono state fatte quasi sempre in vitro (non in vivo, cioè nell'essere umano). La biochimica, con gli studi sul codice genetico (una serie di leggi di corrispondenza tra sequenze di unità molecolari, ovvero gli acidi nucleici), è giunta a proporre agli occhi di tutti un modello dell'Uomo piuttosto limitata, ovvero relegata a processi ed informazioni catalogabili come elettriche o chimiche. Tale modello, comunque, sebbene fondamentale, non spiega né esaurisce assolutamente i vari dinamismi biologici e vitali nella loro interezza e complessità. Per poter comprendere la vasta complessità dell'essere umano, è necessario un approccio ben più complesso che tenga conto dell'effetto del pensiero, delle emozioni e del fatto che ogni cosa, essendo composta da atomi, non è mai in quiete ed emette onde radianti in una molteplice gamma di frequenze. Questo è quanto si propone di fare la Biofisica, studiare la natura dell'uomo partendo dal fatto che le molecole del DNA non sono soltanto puri elementi biochimici ma anche e soprattutto antenne capaci di emettere ed assorbire onde elettromagnetiche. Questo fatto, è stato purtroppo trascurato dalla quasi totalità dei biologi e solo uno sparuto gruppo di ricercatori ne ha fatto l'oggetto di attenti studi e sperimentazioni. Uno di questi, Georges Lakhovsky, parlando degli effetti dei campi elettrici di onde a 750 Khz (chilohertz) sulla salute umana, ebbe a dire: "Ogni essere vivente emette radiazioni, la grande maggioranza degli esseri viventi è capace di ricevere e rilevare onde... e ancora: "Così come la vita è creata dalle radiazioni (frequenze), la vita è mantenuta dalla radiazione, la vita può essere distrutta da uno squilibrio oscillatorio e vibratorio". La scienza ufficiale riconosce solo due effetti prodotti dalle radiazioni elettromagnetiche: 1.l'effetto termico, cioè il riscaldamento della materia vivente quando è sottoposta ad una irradiazione; effetto che avviene con un meccanismo analogo a quello del forno a microonde. 2. un effetto biologico ad opera dei raggi ultravioletti e raggi gamma che causa l'asportazione di elettroni dagli atomi componenti le molecole dei vari tessuti organici. La Biofisica si ripromette di sondare i molteplici aspetti del suono, delle onde elettromagnetiche, delle radiazioni, del pensiero e delle emozioni al fine di conoscere l'Uomo ed aiutarlo a svolgere una ricerca scientifica che sia mirata più al suo "benessere totale" con non all'interesse economico di pochi. OSCILLAZIONI, VIBRAZIONI E FREQUENZANella fisica, si intende con "oscillazione" un movimento lento (ad es. quello di un pendolo), e con "vibrazione" un movimento assai veloce (ad es., quello delle onde elettromagnetiche: radar, radio, TV, ecc.). Per misurare la velocità di una oscillazione (o vibrazione) si contano quanti cicli vibratori avvengono in un secondo. Questa misura viene chiamata "frequenza" ed è misurata in Hz (Hertz) in onore di Enrico Hertz che spese molti anni sperimentando con i fenomeni oscillatori. Una frequenza di 100 Hz indica un'oscillazione che si ripete 100 volte al secondo. In acustica si studiano le oscillazioni che risultano udibili dall'uomo; ovvero quelle che vanno da 16 Hz a circa 20.000 Hz. Nei computer e nelle radiotrasmissioni, si usano onde elettromagnetiche con frequenze molte alte, che possono arrivare a miliardi di vibrazioni al secondo; perciò nella loro misura, si utilizzano i multipli di Hertz, ovvero: i Khz (chilohertz = 1000 Hz al secondo), i Mhz (megahertz = un milione di Hertz al secondo) ed i Ghz (Gigahertz = 1 miliardo di Hertz al secondo). In ottica si studiano delle vibrazioni ancora più veloci che vengono percepite dal nostro occhio come colori. Le onde elettromagnetiche e quelle della luce viaggiano nella spazio all'incredibile velocità di circa 300.000 chilometri al secondo. I Circuito oscillantiPer aiutare i lettori, che non hanno fatto studi scientifici, cerchiamo ora di spiegare cos'è un "circuito oscillante", in modo che l'importante contenuto di questo articolo possa essere compreso con più facilità. Se colleghiamo una batteria ad un cavo elettrico, steso tra due paletti, la corrente circolerà nel cavo solo in una data direzione che dipende da come sono stati collegati i poli della batteria. Se stacchiamo e ricolleghiamo la batteria in modo velocissimo, scambiando i poli ad ogni volta, la corrente circolerà nel cavo una volta in una direzione e la volta successiva nella direzione opposta. Il cavo dell'esempio rappresenta un "circuito oscillante" in quanto la corrente al suo interno "oscilla" in un senso o nell'altro. Se, continuando nell'esperimento, potessimo scambiare i poli della batteria 300.000.000 volte in un secondo, realizzeremmo un circuito oscillante ad "alta frequenza". Tecnicamente si direbbe che oscilla a 300 MHz (Mega=1.000.000, Hertz=cicli al secondo). La lunghezza di un'onda elettromagneticaSe potessimo attaccare un pennello ad un pendolo in movimento, in modo da tracciare le sue oscillazioni su un nastro di carta, e facessimo scorrere il nastro, potremmo vedere la forma delle onde generate (solitamente una sinusoide). La distanza che intercorre tra l'inizio di un'onda e la successiva, misurata in metri o frazioni di metro, viene definita "lunghezza d'onda". Per conoscere la lunghezza di un'onda, misurata in metri, basta dividere 300.000.000 per la sua frequenza in cicli al secondo. Per misurare le lunghezze d'onda molto corte si utilizza il micron (un millesimo di millimetro) e per quelle cortissime l'Angstrom che equivale a un decimilionesimo di millimetro (10-10 metri). La radio e la televisione utilizzano delle onde elettromagnetiche che vanno da 30 Mhz (10 metri) a 3000 Mhz (1 cm). I radar e i ponti radio utilizzano delle onde elettromagnetiche con una frequenza ancor più alta che vanno da 3.000 Mhz (1 cm) a 300.000 Mhz (1 mm). Ogni colore ha la sua propria lunghezza d'onda e la propria frequenza oscillatoria, riportiamo di seguito la freqenza e la lunghezza d'onda approssimata dei colori dell'arcobaleno. Antenne trasmittenti e riceventiSe realizzassimo l'esperimento di cui sopra, il cavo percorso dalla corrente oscillante irradierebbe nello spazio delle onde elettromagnetiche della lunghezza di 1 metro, sarebbe perciò definito "antenna trasmittente". Se stendessimo un altro cavo lungo un metro, mentre l'antenna trasmittente di cui sopra è in funzione, la corrente in questo secondo cavo inizierebbe a muoversi in un senso e nell'altro esattamente come accade nel primo. Avremmo così realizzato un'"antenna ricevente" utilizzando il fenomeno chiamato "risonanza elettro-magnetica". Questo secondo cavo, essendo percorso da corrente oscillatoria, diventerebbe a sua volta un circuito oscillante a 300.000.000 cicli al secondo (300 MHz). I canali della televisioneAvendo compreso i suaccenati concetti basilari dovrebbe apparir chiaro perché per ricevere più canali della televisione sono necessarie delle antenne di dimensioni diverse. Quello che più conta, per l'argomento che tratteremo in questa lettera, è capire che noi siamo continuamente circondati da onde elettromagnetiche di tutti i tipi, pertanto ogni conduttore elettrico steso nell'aria diventa un'antenna ricevente e quindi un circuito oscillante. Siccome i raggi cosmici sono delle onde cortissime questo fenomeno avviene anche per i cavi cortissimi. Nel capitolo che segue, avremo modo di vedere come Giorgio Lakhovsky sia riuscito a dimostrare come anche i minuscoli elementi che compongono le nostre cellule, siamo in effetti dei minuscoli circuiti oscillanti. Colori e vibrazioniLa teoria elettromagnetica del Maxwell, sostiene che le onde dei colori sono di tipo simile a quelle elettromagnetiche, pertanto anche i colori rientrano nella categoria dei "fenomeni oscillatori". Oggi l'energia luminosa viene descritta come un'energia radiante che, con la sua azione sugli organi della vista, permette a questi di esercitare la loro funzione. Ogni colore ha la sua propria lunghezza d'onda e la propria frequenza oscillatoria, La lunghezza d'onda viene generalmente misurata in Angstrom che equivale a un decimilionesimo di millimetro. Tabella dei colori
Vi sono anche dei colori invisibili, l'ultravioletto che vibra più velocemente del violetto e l'infrarosso, che vibra più lentamente del rosso; nella banda dell'infrarosso rientra il calore. Vibrazioni e saluteUn fatto molto interessante ci viene rivelato dalle ricerche fatte dal Dr. Wilson, egli ha stabilito che ogni persona "sana" emette delle vibrazioni che vanno dall'arancio al rosso (attorno ai 6200/7000 Angstroms). Una ammalata, invece, emette delle onde ancora più corte di 6200 Angstroms. La creazione, le antiche cosmogonie e le figure di Chladni (1)Le cosmogonie dell'Antico Egitto, della Grecia, dell'Ebraismo, dell'Induismo e del Cristianesimo, ci presentano Dio come il creatore di mondi mediante la potenza creatrice del suono. Nel Cristianesimo ci viene detto: "In principio era il Verbo ed il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio". Poi Dio parlò e per mezzo della Sua Voce, quindi ovvero una vibrazione che per noi umani è paragonabile al suono della voce, creò tutti i mondi e tutti i regni di natura e tutti gli esseri in sei ere o "giorni" della creazione, seguite ognuna da un periodo di stasi o "notte". Il settimo "giorno" si riposò. La dottrina del Logos o Divino Creatore, che crea mediante la Parola, trova un sostegno scientifico nella capacità del suono fisico di produrre forme. Un esempio di ciò ci viene fornito dalle figure di Chladni. Il fisico tedesco Ernst Lorens Friedrich Chladni (1756-1827) produsse infatti delle figure geometriche "acustiche" formatesi con la sabbia cosparsa su una lastra, posta in vibrazione mediante un archetto di violino. Allorché une lastra di vetro, o di metallo, entra in vibrazione ed emette un suono, l'energia sonora agisce sulla sabbia e ne modifica l'assetto disegnando su di essa delle figure geometriche caratterizzate dalla simmetria e dalla armonia delle linee. Possiamo allora dire che ogni nota musicale plasma la materia con un disegno corrispondente. Vedendo questo fenomeno è spontaneo pensare a possenti Accordi Creativi, risuonanti in tutti i livelli, con i quali e dai quali è modellato l'Universo fisico. La "Parola" del Creatore, passa ai mondi inferiori dove echeggia e riecheggia così da plasmare tutte le svariate forme di natura. Poiché l'Artefice divino crea perennemente, la sinfonia creativa continua ad essere composta ed eseguita. Le Gerarchie Celesti e gli Uomini vivono in mezzo ad armonie celestiali, armonie che possono essere udite solo dalle coscienze illuminate dalla luce dello Spirito, da pochi iniziati, armonie di cui ci parla Platone come dell'eterna "musica delle sfere". Il mondo dell'infinitamente piccoloGli atomi Gli atomi che compongono il nostro mondo materiale sono formati da un nucleo centrale, composto da protoni (+) e neutroni (neutri), circondato da una "nuvola" di elettroni (-) in perpetuo movimento. Queste tre particelle sono dotate di massa. Vi è anche una quarta particella, il fotone, che è priva di massa e costituisce l'unità di radiazione elettromagnetica. Il protone, l'elettrone e il fotone sono tutti particelle stabili, il che significa che essi vivono per sempre, a meno che non vengano coinvolti in un processo d'urto, nel quale possono essere annichiliti. Se il numero dei protoni nel nucleo e degli elettroni orbitanti è uguale l'atomo non ha una carica elettrica. Se l'atomo perde uno o più elettroni diventa positivo e viene definito "ione positivo", se invece li acquista diventa negativo, in questo caso viene chiamato "ione negativo". Gli atomi hanno un diametro complessivo medio di meno di un centimilionesimo di pollice; il nucleo centrale è diecimila volte più piccolo. Vale a dire che fra il nucleo e la "nuvola" di elettroni vi è un grande spazio vuoto, popolato solo di campi; si potrebbe paragonare il nucleo al Sole, e l'atomo intero al sistema solare. L'universo non è mai in quiete (2)Tutti gli oggetti materiali nel nostro ambiente sono costituiti da atomi che si legano l'uno all'altro in vari modi per formare un'enorme varietà di strutture molecolari che non sono rigide e immobili, ma oscillano secondo la loro temperatura e in armonia con le vibrazioni termiche del loro ambiente. Negli atomi in vibrazione, gli elettroni sono legati al nucleo atomico da forze elettriche che cercano di tenerli più vicino possibile, ed essi reagiscono a questo confinamento roteando tutt'intorno ad altissima velocità. Nei nuclei, infine, i protoni e i neutroni sono compressi in un volume minuscolo dalle intense forze nucleari e di conseguenza si agitano con velocità inimmaginabili. I mistici orientali hanno una visione dinamica dell'universo simile a quella della fisica moderna, e di conseguenza non sorprende che anch'essi abbiano usato l'immagine della danza per comunicare la loro intuizione della natura. Un bell'esempio di quest'immagine di ritmo e danza è fornito da Alexandra David-Neel nel suo libro Tibetan Journey, in cui descrive l'incontro con un Lama il quale alludendo a se stesso come a un "maestro del suono" le descrive con le seguenti parole la sua concezione della materia: "Tutte le cose... sono aggregati di atomi che danzano e con i loro movimenti producono suoni. Quando il ritmo della danza cambia, cambia anche il suono prodotto... Ciascun atomo canta perennemente la sua canzone, e il suono, in ogni istante, crea forme dense e tenui" (3). |
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