L'approccio attuale della scienza moderna, in tutti i suoi
campi, poggia su una premessa ingiustificata e antropomorfica:
l'isolamento di ogni unità organica e inorganica su cui si
vuole indagare. Questa è la situazione dell'uomo consapevole di
sé e non corrisponde alla realtà di una qualsiasi parte della
sua natura, neppure dei suoi processi inconsci e vegetativi.
Se la scienza vuole ottenere fatti reali e spiegazioni non
distorte sui fenomeni paranormali, questi devono essere osservati
mentre si verificano. La Rabdomanzia è la materia più fertile
su cui si possa indagare scientificamente perché i suoi risultati
sono dimostrabili. "Comunque, affinché la Rabdomanzia possa
funzionare davvero, deve esserci una concreta ricerca di qualcosa
come risposta a una reale necessità".
La Rabdomanzia effettuata sul luogo, e quella a distanza
mediante le mappe, costituiscono entrambe un fenomeno ESP
naturale. L'abituale distinzione che noi facciamo tra Rabdomanzia
sul luogo (come fisica), e Rabdomanzia su una mappa (come
processo mentale), è totalmente falsa: in sostanza non esiste
differenza, perché entrambe fanno parte dello stesso processo
naturale, proprio di ogni organismo animale, dall'ameba all'uomo.
Tutti gli organismi animali sviluppano una continua reazione
inconscia dei sensi. La Rabdomanzia è certamente una forma di
questo percepire, ma è orientata alla ricerca di qualcosa di
specifico.
Sotto la spinta di un urgente bisogno, l'organismo animale
focalizza tutta la sua attenzione sensoriale, al fine di
soddisfarlo. Si può trattare di un bisogno di luce, di cibo, di
acqua, di un compagno, di un posto adatto per deporre le uova, di
un luogo per costruire il nido, di un luogo per nascondersi, ecc.
Qualsiasi impellente necessità polarizza l'organismo animale
in modo tale che, agendo come un Rabdomante, la possa soddisfare.
Siamo in presenza di quello che viene chiamato istinto, questa
inspiegabile facoltà presente negli animali.
Mentre l'animale diventa Rabdomante solo sotto una spinta
inconscia che gestisce il suo comportamento, l'uomo è
l'unico e il solo organismo che può dirigere consapevolmente
questo tipo di sensibilità per raggiungere uno scopo specifico.
La mente dell'uomo può decidere, attraverso la Rabdomanzia, di
trovare acqua, carbone, petrolio o un dato minerale. Può proporsi
di trovare condotte sotterranee, caverne, antichi edifici, tunnel,
ciondoli, manoscritti, libri, persone vive o morte, le cause di una
malattia e i rimedi adeguati.
Solo l'uomo può deliberare, decidere e scegliere, lo scopo
della sua ricerca con la Rabdomanzia. Di fatto, in questa
ricerca, egli mette in moto dentro di sé l'antica capacità di
compiere scelte precise mediante i sensi che il suo organismo
condivide con gli animali, dal più infimo al più differenziato.
La percezione extra-sensoriale, che comprende la Rabdomanzia,
fa parte della percezione naturale primaria, mentre la
percezione sensoriale è il prodotto finale dell'evoluzione di un
organismo differenziato.
G.C.carus (1789-1869), un amico di Goethe, formulò questa
legge: "Minore è il livello dell'organismo, maggiore sarà
la sua apertura verso tutte le energie inconsce del mondo
circostante, e ancora più grande sarà la sua capacità di
percezione inconscia passiva e degli effetti dell'inconscio.
Più l'organismo è differenziato e consapevole di sé e del
mondo circostante, più sarà individualizzato e tanto più
questa percezione originale e i suoi effetti saranno isolati e
limitati. Per questo motivo l'uomo si trova isolato da tutte le
energie inconsce del mondo circostante, e ancora più limitati e
deboli saranno gli effetti del suo inconscio".
Maggiore è il grado di sviluppo dell'intelletto e maggiore è
il livello investigativo della scienza, e tanto meno si arriverà
a comprendere la "parte inconscia" della vita.
Quest'ultima, tuttavia, non sarà mai completamente cancellata.
Abbiamo vissuto di persona come i Nazisti abbiano utilizzato
la scienza e la tecnologia più avanzate per servire gli scopi
più occulti.
Io penso che, più un comportamento è inconscio e naturale,
e più gli risulta facile essere perfetto. Questo
vale anche per l'abilità definita Rabdomanzia.
Purtroppo tutto quello che dentro l'uomo partecipa dell'inconscio
e della sua meravigliosa capacità di agire, dove risiedono le radici del
suo genio creativo, questa stessa area ha suscitato, nel corso dei
secoli, un'infida palude concettuale: una estrema confusione mentale che ha
disorientato gli uomini fino alla superstizione più primitiva ed
alla pazzia collettiva.
Ma, anche lungo la scala ascendente degli organismi più
differenziati e consapevoli, il potere dell'inconscio persiste e
causa una continua interrelazione con l'intera rete universale,
multiforme e indissolubile, formata dalla parte inconscia di
tutte le creature esistenti.
Un unico oceano di natura inconscia permea e attraversa ogni
cosa esistente, e collega tutto con tutti. È certamente una
delle perversioni più strane nell'uomo civilizzato, il fatto di
credere che il contatto verbale e concettuale sia l'unico mezzo
di comunicazione fra gli uomini. Altrettanto perverso è basare
l'intera istruzione dei nostri figli su questo errato concetto
basilare.
La chiave, per comprendere a fondo quelle facoltà e quei
processi che riguardano l'uomo e gli animali, è proprio la trama
universale creata dall'inconscio collettivo. Solo considerando la
sua esistenza si potranno comprendere quei fenomeni che, nel
corso dei secoli, hanno spaventato quegli individui che riescono
a percepire il mondo soprannaturale e quello medianico e l'occulto.
Nota: da questo punto verrà usato il termine paranormale sia per indicare
i fenomeni ESP che gli effetti Psi.
Qual'è, in fin dei conti, la caratteristica comune dei fenomeni normali e
paranormali? Un processo naturale diventa paranormale quando trascende il
corso e la sequenza temporale abitualmente conosciuti, e raggiunge il
suo scopo in modo più diretto, in tempo più ridotto o addirittura
istantaneamente. Questo può accadere sia spontaneamente che per
iniziativa della mente cosciente.
Ecco alcuni brevi esempi. Prendiamo due persone, se si sentono
attratte intimamente e si innamorano è una cosa naturale; se
capitasse che esse si vedono reciprocamente nei sogni, ancor prima di
incontrarsi, sarebbe qualcosa di soprannaturale. Per una madre e un
figlio essere profondamente collegati è naturale; è invece
paranormale che il figlio appaia alla madre nel momento in cui
sta morendo.
Una gamba malata può essere guarita gradualmente con le
medicine, gli esercizi, la dieta; questo è ritenuto naturale. Ma
se questo stesso processo viene conseguito in tempi brevissimi,
mediante il tocco terapeutico di un'altra persona che stimola
grandemente l'autoguarigione dell'organo ammalato, rientriamo nel
campo della magia.
Quando una mente capace matematicamente risolve un problema assai
complesso in poco tempo, è per noi quasi irreale; se un computer
fornisce la risposta in un istante, è un fatto naturale.
Se un geologo, sulla base di molti fatti conosciuti, deduce
che si devono trovare acqua o carbone in un punto preciso del
terreno, è razionale. Se un rabdomante cammina su quel terreno
ed afferma: "Qui c'è dell'acqua!", risulta difficile
credergli. E ancor più difficile sarà se il rabdomante usa una
mappa per compiere questa valutazione stando seduto nella sua casa.
Eppure ci sono delle prove che confermano l'esistenza di onde,
per ora inspiegabili, che vengono rilevate con la Rabdomanzia.
La differenza tra fenomeni naturali e paranormali, quindi, non
sta nella sostanza, ma nel grado della loro velocità e nella qualità del
raggiungimento.
Vi è una legge che afferma: "In un organismo animale, più si
sviluppa la sua coscienza razionale e più esso si isola dalla
sua controparte inconscia, da quella delle altre creature e
dall'intero oceano inconscio circostante della natura.
Più la coscienza individuale dell'uomo prende il sopravvento,
più egli si troverà isolato dai suoi istinti e da qualsiasi
relazione con il suo inconscio.
Più un organismo è permeato dall'inconscio o, per l'uomo, vi è
sensibilità verso la parte inconscia, è più grande sarà la sua esposizione a
tutte le maree e influenze, che fanno ondeggiare il mondo che comprende
il suo inconscio e quello delle altre creature, vicine e lontane,
di tutta la circostante natura (...)".
Sulla scala ascendente della coscienza nell'organismo animale
possiamo affermare quanto segue: più una forma di vita è poco evoluta,
maggiore sarà il suo potere di sopravvivenza; e sarà anche più intensa
e sensibile la sua percezione passiva del mondo circostante
e degli effetti dell'inconscio delle creature che la circondano.
Gli animali sentono eventi ancora lontani nel tempo a un
livello pre-sensoriale, in un modo che risulta impossibile per
l'uomo. Più la forma di vita è elementare, più le sue capacità
innate (gli istinti), compresa la Rabdomanzia, sono
valide, integre e infallibili. Queste capacità possono essere
acquisite dalla parte cosciente dell'uomo solo con molto lavoro, e non
potranno mai essere usate con assoluta certezza.
D'altro canto, a un inconscio molto sviluppato corrisponde
una grande monotonia, costante e invariata. Più si è alti sulla
scala dell'evoluzione e tanto maggiore sono le possibilità di
scelta e libertà. Più un organismo diviene differenziato,
consapevole e, nel caso dell'uomo, consapevole di se stesso,
tanto minore sarà questa originaria capacità di sentire e i suoi
processi saranno meno diretti e anche meno perfetti.
Il lavoro dell'inconscio si svolge con naturalezza, come
l'acqua che scorre lungo un pendio. L'attività consapevole
richiede invece uno sforzo, è come se si dovesse camminare in
salita. Facciamo certo un torto ai nostri bambini se li
addestriamo principalmente a compiere sforzi logici e razionali, e non
gli mostriamo mai la via che conduce alle grandi risorse delle
inconsce possibilità.
Più un essere emerge dall'inconscio generale, più grande è
il suo bisogno di ristabilire un collegamento col mondo
circostante: questa è l'origine dei cinque sensi. Si potrebbe
coniare il paradosso: i sensi sono come stampelle attraverso le
quali l'organismo differenziato si sforza di riguadagnare il
contatto col mondo circostante. Va notato che le forme di vita
inferiore possiedono questo contatto naturalmente, senza bisogno
di alcun intermediario. Come affermato precedentemente l'ESP
naturale è, infatti, una percezione pre-sensoriale.
I sensi sostituiscono progressivamente la generale e oscura
capacità di percepire globalmente degli organismi inferiori
(priva perciò dalle distinzioni fornite dai vari sensi). Ma ad
un prezzo: più un senso sarà specializzato, più ridotta sarà
la sua portata, più facile sarà l'errore e si stancherà più
rapidamente. Sarà perciò necessario il sonno per ricaricarlo. Infatti,
più evoluta è la forma di vita, più aumenta la necessità del
sonno periodico.
Prendiamo in considerazione, ancora una volta, la capacità di
percezione globale di un organismo non evoluto, e poi, cerchiamo
di trovare questa possibilità, propria dell'ameba o del lombrico,
anche all'interno di noi stessi. Le forme di vita primitive
percepiscono in modo globale, senza libertà di scelta, aperte a
tutte le influenze circostanti. Ondeggiano, vengono trasportate,
sono completamente in balia del mondo incoscio circostante;
non c'è nessuna traccia di volizione, ogni reazione
è completamente involontaria.
Quando subentra una necessità, la medesima travolge letteralmente
l'organismo, prende completo possesso di lui, non c'è
nessuna divisione, nessuna opposizione, nessun dubbio e nessuna
esitazione. Con tutto se stesso l'organismo si adopera per
raggiungere la meta, per soddisfare l'incombente necessità, sia
essa il bisogno di luce, cibo, acqua, accoppiamento, oppure un
luogo per fare il nido, dell'erba che lo possa guarire, ecc. La
dinamica della sua reazione è perfetta.
Che possiamo dire dell'ameba che è dentro di noi? Dobbiamo
visualizzarla come se fosse ramificata attraverso tutto il nostro
essere. Per questa ragione il pendolino del radiestesista
oscillerà quando tenuto sospeso con una mano, oppure con i
denti, col collo e anche con le dita dei piedi!
Durante il sonno, in stato di trance o di ipnosi, l'ameba in
noi rimane completamente esposta, senza possibilità di scelta,
ed ogni tipo di influenza può passare attraverso di essa (chi è
religioso ben conosce la necessità di pregare per essere
protetto durante il sonno). In questa condizione una persona può
essere avvertita dell'incombere di disastri naturali o minacce
create dall'uomo. Oppure, quando l'organismo stesso avverte un
bisogno profondo, vi può essere un preavviso di morte o di una
malattia, o del fatto che sta per iniziarsi una gravidanza.
Oppure ancora, laddove esista un profondo legame con un altra
persona o un'altra creatura, è possibile che si stabilisca una
relazione con il suo inconscio, e percepire l'approssimarsi di un
pericolo o di una sensazione di beatitudine. I due organismi
possono infatti diventare "uno solo", spiegando così
la concezione religiosa del matrimonio. Questi profondi bisogni
che avvertiamo dentro di noi servono per orientare le percezioni globali
dell'ameba in noi verso una meta che verrà quindi raggiunta con
un'azione inconscia assolutamente priva di errori.
Trovare l'acqua nel Sahara, il petrolio nel Golfo del Messico
o, come ha fatto il nostro socio T. Trench in Irlanda, trovare
una persona distante molti chilometri, non sono sono fenomeni più psichici o
supernaturali di quanto potrebberlo essere la ricerca dell'acqua nel
nostro giardino, oppure del fatto che l'anguilla o il salmone si
dirigano con decisione verso il luogo ove deporre le uova
percorrendo migliaia di miglia. La Rabdomanzia è sempre quella,
sia che venga usata per qualcosa di vicino o lontano, da un
animale o dall'inconscio dell'uomo.
Va notato che negli esami a distanza la mappa non è
indispensabile; è solo un aiuto effettivo nel dare dei comandi
chiari e precisi alla nostra sensibilità.
Il nostro socio, colonnello K.U. Merrylees, è in buona
compagnia quando afferma: "La fiducia è essenziale nella
nostra professione" (3). Paracelso (1493-1541), così si
espresse parlando di guarigione e di magia in generale:
"Jeder Zweifel bricht das Werk" (Qualsiasi dubbio
rovina l'effetto) (4).
Per queste semplici ragioni nessun
fenomeno ESP può essere soggetto a una sperimentazione
controllata e scientifica. Tutte le cerimonie e gli incantesimi
non sono altro che "veicoli" della consapevolezza
primaria (5).
Puysegurs, sottolinea quanto è valido il motto degli antichi
guaritori francesi che, seguendo Mesmer, affermavano
"Veuillez et croyez!". Questa fiducia nella verità
delle risposte, ottenute con la Rabdomanzia, sembra essere
l'unica salvaguardia contro la possibilità di influenze da parte
dei fantasmi generati dalla nostra immaginazione.
L'autosuggestione, infatti, è per la Rabdomanzia la più grande
fonte di errori (...).
La forma di vita inconscia, presente in ognuno di noi, fa parte
della totalità psicofisica dell'organismo. Noi diamo per
scontato che la nostra intelligenza possa avere determinati
talenti e anche mancare di determinate abilità. Musica,
matematica, danza, lingue, arte, fisica, chimica, filosofia, sono
tutte capacità per le quali ciascuno di noi può essere più o
meno dotato.
Ora, se vogliamo essere ragionevoli, perché non ammettere che
anche la nostra intelligenza inconscia abbia delle capacità ed
inclinazioni naturali? Vi è forse tra noi un rabdomante che non abbia
scelto deliberatamente il campo delle sue investigazioni? Che
lasciato solo non si sia esaminato o sia stato esaminato riguardo
alla sua attitudine naturale verso la Rabdomanzia?
È certamente possibile conoscere in anticipo se
la sensibilità di una persona reagisce in maggior misura
all'acqua o alle condizioni del suolo, al carbone o al petrolio,
ai metalli e a quale tra questi, ai reperti bellici o
archeologici, oppure ai resti di antiche tradizioni arrivando
talvolta a determinare anche il periodo a cui risalgono.
Volendo si può anche valutare la qualità di un terreno o
di una sorgente d'acqua, oppure cercare persone o trovare il
compagno ideale per un matrimonio o una società. Noi ben sappiamo
che le possibilità sono tante davvero!
Nel campo medico risulta possibile valutare quanto un individuo
può essere in grado di fare una diagnosi e trovare i rimedi opportuni,
sia per gli esseri umani o per gli animali. Io penso che questo sia il
campo in cui finiscono per esercitare la maggior parte dei rabdomanti.
Così come noi siamo felici e più produttivi quando possiamo
usare le nostre capacità coscienti, nello stesso modo potremo
rendere di più se usiamo i doni particolari della nostra
sensibilità interiore (...).
La differenza che esiste tra l'ESP naturale e quella
soprannaturale è la stessa differenza tra la "coscienza
cosmica", con la sua capacità di comprendere l'ordine
cosmico e le sue leggi, e la saggezza inconscia degli organismi
animali, dall'ameba all'uomo. Ed è anche la differenza che vi
può essere tra l'uso corretto e quello sbagliato dei nostri
poteri inconsci naturali (...).
Può accadere che un uomo si metta a utilizzare queste
abilità per il suo proprio interesse, ma questo significa
sconvolgere il perfetto ordine ed equilibrio che esiste nello
schema delle cose. L'animale non può usare male le sue facoltà
inconsce, perché il suo agire è limitato dagli istinti. L'uomo,
invece, lo può fare, ed è per questo che dovrebbe fare molta
attenzione.
- 1. Brani tratti da: Most of the extrasensory phenomenon are natural,
they belong to the realm of biology. by Ruth Borchard Ph.D.
Articolo pubblicato sul Radionic Quarterly N. 4, Vol. 21, Septembre 1975.
- 2. Carus, C. G., M.D. Ueber Lebens-Magnetismus, 1857,
Intr. Vergleichende Physiologie, 1866.
- 3. K. W. Merrylees, Dowsing for Water, British Society od Dowser, Journal No. 125.
- 4. Paracelsus, Strassbourg, ed. 1603, vol. 2, p. 513ff.
- 5. Puysegur, Magnetism animale, 2. ed. 1820,
Catechism magnetique, p. 150-178.