LA POTENZA DEL PENSIERO (2)
I CONDIZIONAMENTI
Sommario
"Lo stesso atomo minerale - disse Edison -
sembra possedere una certa quantità di intelligenza primigenia. Basta osservare le
migliaia di modi con cui gli atomi di idrogeno si combinano con quelli di altri elementi,
formando le più diverse combinazioni. Come è possibile affermare che essi facciano
tutto questo senza intelligenza?"
>Vediamo di considerare brevemente alcuni punti di vista assai diversi,
ma comunque concordanti sulla complessità della struttura psichica
dell'uomo; struttura in cui si ravvisano almeno tre parti principali:
- una componente spirituale che, per la maggioranza dell'umanità, è contattata solo
raramente; l'esoterismo la colloca nei tre mondi più sottili al di sotto di quello più
sottile di tutti che è il Regno di Dio. E' la luminosa fonte di tutto ciò che di buono e
bello l'uomo può fare e pensare,
- una mente razionale, che utilizziamo tutti i giorni; è la parte che utilizza in
prevalenza l'emisfero sinistro del cervello; l'esoterismo ne colloca le funzioni nel corpo
mentale,
- una mente subconscia, sede degli istinti e della memoria, di cui molte informazioni
sono assai difficili da reperire (rimozioni, complessi, ecc.). E' la parte che utilizza in
prevalenza l'emisfero destro del cervello; l'esoterismo ne colloca le funzioni nel corpo
astrale o emotivo. Da essa scaturiscono le nostre paure ed i nostri comportamenti
"cattivi", siano essi, egoistici, crudeli, ecc.
Se chiedi una mela e ti danno
un'arancia... non ti lamentare, fatti un'aranciata!
La mente ha l'abitudine di vagare qua e là, di essere sempre in
continuo movimento e siccome lo fa da molto tempo, le risulta assai
difficile calmarsi.
Comunque tu dovresti fare qualsiasi sforzo per non lasciarla libera.
Non dovresti permetterle di andare dove più le piace. Dovresti invece
convincerla a meditare e dovresti anche cercare di intrattenere
solamente pensieri puri, buoni e costruttivi.
La mente, per gli esseri umani, è la radice del dolore e del piacere.
Non vi è altro motivo per cui dovresti sperimentare dolore e piacere: è
solo la mente che ti fa sperimentare queste cose. Essa è capace di
farti soffrire mostrandoti una gioia nel dispiacere oppure una
sofferenza dentro alla gioia; ecco perché non dovresti correre dietro
alla fantasie della tua mente. Al contrario, dovresti utilizzare la
mente per ritrovare il tuo vero Sé.
Tu non sei al di sotto della tua mente, è essa che è sotto di te e dovrebbe
stare al tuo fedele servizio. Ci sono, purtroppo, molte persone che si
sentono deboli e fragili perché sono state sconfitte dalla loro mente.
Ricorda che una persona può conquistare un paese intero, ma non sarà
mai un conquistatore se prima non ha vinto la propria mente.
Queste sono le ragioni per cui dovresti stare molto attento con la tua
mente. Dovresti osservarla costantemente, dovresti essere in grado di
riconoscere se essa pensa pensieri buoni oppure no. Tra i vari sensi e
gli strumenti che noi abbiamo a disposizione, la mente e il più
importante. Più diventa docile e tranquilla e tanto più si stabilizza,
più diventa pura e più ti permette di avvicinarti alla tua vera
dimensione ed al tuo ideale.
Quando, invece, la mente non è controllata e si agita perché si trova
alle prese con pensieri e sentimenti di basso livello, allora iniziano
i problemi e ti troverai a dovere ricorrere allo psicologo o al
guaritore. Ecco la ragione per cui dovresti lavorare al fine di
purificare la mente. Dovresti liberarla dall'odio, dal rancore e da
tutte le altre emozioni negative (odio, rancore, paura, sfiducia,
egoismo, ecc.), soltanto così potrai ritrovare la vera pace; la pace
che viene da un cuore semplice, sincero, altruista e pulito.
Al timido ed a coloro che esitano ogni cosa è impossibile... Perché a loro
appare così. (Sir Walter Scott).
Emozione significa movimento. Infatti quando si prova un'emozione,
specie quelle negative, vi è un movimento di energia nel nostro sistema
nervoso: energia che non sempre si scarica all'esterno come invece
accade nel regno animale.
Le emozioni che non si liberano all'esterno vanno a costituire delle
"sacche" dove la stessa energia può restare per anni. Nella
società attuale tutti siamo più o meno prigionieri di una vera e propria
"corazza muscolare caratteriale" dovuta a tutti quei muscoli che sono in
uno stato di tensione perenne. L'abbassamento della vista dipende
generalmente dai muscoli degli occhi e quello del cristallino che hanno
perso la loro elasticità.
Con il passare degli anni questa corazza si "indurisce" impedendo ancor
di più l'espressione della propria identità e della piena creatività.
Questo indurimento provoca anche un irrigidimento del carattere proprio
della persona, ne riduce la comunicabilità, la capacità di amare e la
possibilità di percepire i piaceri propri del corpo.
Si legge nella Funzione dell'orgasmo del Reich: "È sorprendente
notare come lo sciogliersi di una certa rigidità muscolare non solo liberi l'energia
vegetativa, ma riporti alla memoria la situazione infantile stessa in cui avvenne la
rimozione. Possiamo dire: ogni rigidità muscolare contiene la storia e il significato
della sua origine. Non è dunque necessario utilizzare i sogni o le associazioni per
ritrovare il meccanismo con cui si sviluppò la corazza muscolare. La corazza
stessa è la forma sotto la quale l'esperienza infantile continua ad esistere come
agente nocivo..."
Spesso anche una buona respirazione è resa difficoltosa dalla presenza
delle corazze caratteriali. Nel suo libro Il tradimento del corpo
Lowen afferma che la persona depressa lo è perché respira male ed
è perciò paragonabile ad un fuoco che stenta a "vivere" a causa della
mancanza di ossigeno.
Ogni emozione, specialmente quelle negative (rabbia, ansia, paura,
ecc.), crea un'energia nervosa che in qualche modo deve essere
scaricata. Spesso l'energia dell'emozione, non potendo essere scaricata
all'esterno (esternarla potrebbe essere pericoloso), viene assorbita da
un'organo interno che la neutralizza. Questa situazione, nel tempo,
produrrà una disarmonia cronica che farà ammalare l'organo relativo.
Relazioni tra emozioni negative e organo che ne viene danneggiato:
- ansia =» colon
- choc -» polmoni
- paura -» reni
- noia esistenziale -» milza
- preoccupazione -» stomaco
- rabbia -» fegato
Emozione, nel suo significato etimologico, significa
muovere fuori (e-moveo), mentre "rimozione" significa
riportare dentro (re-moveo). In effetti ogni emozione muove delle
energie interne in risposta ad un impulso esterno (si incontra
una persona che..., si sente una voce che..., ecc.) oppure
interno (sopravviene il ricordo di..., ci si immagina di ...,
ecc.).
L'ira prepara all'attacco, la paura spinge alla fuga, l'apatia
fa fingere di essere morti affinché il nemico si ritiri. Ogni
emozione è correlata a varie secrezioni glandolari del nostro
organismo; tra queste assai importante è l'adrenalina, secreta
dalle capsule surrenali in caso di reale o presunto pericolo.
Le emozioni sono contagiose, lo possiamo vedere nel panico
collettivo e nell'influenza che i "leaders" riescono ad
esercitare sulle altre persone. La stato ideale sarebbe di avere
il completo controllo delle nostre emozioni mentre, attualmente,
esse sono il frutto di vari automatismi che abbiamo instaurato,
già nella prima infanzia, per sfuggire a veri o presunti
pericoli; compiti sgraditi; pesanti responsabilità o
semplicemente per procurarci più affetto o simpatia.
Ogni atteggiamento, ogni situazione, genera qualche
emozione che spinge ad avvicinarci alla causa se l'emozione è
piacevole oppure a fuggirne se è dolorosa.
Tra le emozioni principali possiamo elencare: la paura, la tristezza, la collera
e la gioia. Queste emozioni a volte si fondono, dando così
origine ad altre emozioni frutto della loro unione. Possiamo, per
esempio, ottenere,
- dal TIMORE:
- l'inquietudine, che è una piccola paura;
- l'angoscia, che è una paura irrazionale che teme qualcosa nel futuro.
- dalla TRISTEZZA:
- la malinconia, stato benigno e permanente della tristezza,
- l'affanno, stato benigno della tristezza, ma più passeggero,
- il lutto, stato passeggero, ma a volte di estrema intensità.
- dalla COLLERA:
- l'irritazione, piccola collera passeggera,
- il furore, grande collera passeggera,
- la rabbia, grande collera che può essere tenace.
- dalla GIOIA:
- la serenità, gioia calma e continua,
- l'entusiasmo, gioia forte più o meno passeggera,
- la pienezza, che dona una sensazione di gioia permanente.
Possono esistere anche componenti secondarie, ad esempio: l'odio, misto di collera
e di paura; la gelosia, misto di collera e di tristezza.
Io prego Te, o Dio, affinché io possa essere bello
interiormente (Socrate).
Un'emozione diventa indesiderabile quando le sue vibrazioni
tendono a danneggiare la salute fisica o mentale oppure è causa
di sofferenza ...
Nessuno può svolgere con efficacia e sincerità le proprie
attività esteriori se non riesce a stabilire un giusto
equilibrio tra le emozioni e la propria mente. Per questa
ragione, e nell'interesse della pace e della felicità altrui,
cercate di liberarvi dalle vostre sofferenze mentali. Abbiamo
detto nell'interesse della pace e della felicita altrui, perché
tutti possono osservare, ad esempio, come i genitori
trasferiscano spesso i propri complessi sui figli, danneggiandoli
per tutta la vita.
Non vede mai l'ombra chi mira
sempre al sole (Anonimo).
La paura è una delle maggiori forze compulsive della natura;
fa acuire le percezioni, sprona all'azione, sviluppa qualità
positive del carattere; possiamo dire che è una potente molla
che ci fa muovere in senso polidimensionale.
È la paura che ci spinge a riunirci in comunità per
fronteggiare pericoli comuni, è la paura del disprezzo e del
disinteresse degli altri che incoraggia le nostre qualità
sociali e morali. Ma la paura può anche paralizzare l'azione,
l'ascesi e ogni movimento direzionale, può metterci in una
condizione di smarrimento, turbamento e confusione. Può anche
provocare stati morbosi affettivi, come l'ansia e l'angoscia.
La paura ha una sua scala direzionale ascendente, che va dalle
paure prettamente istintive dell'essere primordiale, basate
normalmente sull'ignoranza delle leggi di natura, fino alle paure
delle persone civili e che sono più numerose.
Paura di perdere i propri cari, la propria salute, il denaro,
la popolarità, il lavoro, le proprie conquiste nei vari campi
dell'attività. Paura radicata nel dubbio; paura
dell'annichilimento di se stessi; paura della morte; paura della
vita e della solitudine; paura della paura stessa generata da
un'immaginazione incontrollata. Non si può fare un'esatta
classificazione delle paure, perché spesse volte prendono le
forme più impensate e disparate.
Esistono delle paure che abitano nella parte più profonda di
noi stessi. Alcune di esse si sono instaurate in questa vita (dal
concepimento in poi), altre fanno parte del mondo istintivo e di
cui difficilmente ci possiamo liberare. Dice Laquaniti nel suo
libro Autoconoscenza: "Noi siamo il risultato di milioni di
ieri che con i loro contenuti psichici ci hanno costruito una
prigione in cui siamo, già dalla nascita, costretti, oppressi e
condizionati".
Chiunque si trovi vicino ad un'altra persona, se
improvvisamente percepisce una sensazione di paura nella mente la
trasferisce nello spazio di un secondo all'altra persona. Nello
stesso modo si trasferiscono anche tutte le altre emozioni...
Nella vita normale, dove queste percezioni sono rare, si
ammette che questo genere di fenomeni si verifichino tra fratelli
siamesi, qualche volta tra madri e figli, soprattutto quando si
presenta un grave pericolo, e anche fra persone molto innamorate,
legate da un amore mentale. In maniera meno evidente tali
sensazioni sono provate da tutti, perciò accade spesso che la
sensazione non sia abbastanza forte per essere avvertita al
livello conscio.
Da quanto abbiamo esposto risulta evidente che la vostra
serenità e la vostra felicità non sono di grande importanza
soltanto per voi, ma anche per gli altri. Con la vostra mente voi
influenzate le persone che vi sono più care e, attraverso loro,
tutto l'ambiente circostante.
Se non siamo sotto l'effetto di alcuna emozione negativa siamo
in uno stato tranquillo, che si traduce in una sensazione di
benessere, di rilassamento. Quando nasce un emozione disturbante,
ad esempio la paura, vi è un periodo, più o meno breve, in cui
l'emozione stessa cresce di livello (si "carica") fino
al punto massimo raggiungibile. Poi, nei casi normali,
l'intensità dell'emozione decresce, e dopo un tempo più o meno
lungo, si esaurisce.
Pertanto esiste un ciclo, definito "carica-scarica
emozionale" che attraversa le fasi seguenti:
- arriva uno stimolo che genera l'emozione,
- il livello dell'emozione cresce,
- l'emozione raggiunge il massimo dell'intensità,
- il livello dell'emozione decresce fino ad esaurirsi.
A volte il tempo di esaurimento si prolunga oltre la norma, in
quanto vi sono delle difficoltà a liberarsi dalla carica
emozionale. Questa situazione, se ripetuta, può creare il
terreno per eventuali disturbi fisici o psichici.
Wilhelm Reich, profondo studioso delle energie che scorrono
nel corpo umano, ha riscontrato che ad ogni emozione corrisponde
un movimento del protoplasma (materia vivente, N.d.R.) che dal
centro va verso la periferia, mentre ad ogni rimozione
(esaurimento dell'emozione, n.d.r.) il movimento del protoplasma
inverte la direzione, dirigendosi dalla periferia verso il
centro.
Ad ogni emozione, liberamente espressa (carica + scarica),
corrisponde perciò un altrettanto libero movimento del
protoplasma che, muovendosi prima in una direzione e poi
nell'altra, ritorna nello stato di riposo rendendosi disponibile
a ricevere una nuova emozione. Chi riesce a vivere le emozioni in
questo modo si comporta "naturalmente", ovvero seguendo
più l'istinto che non le regole della buona educazione o del
galateo.
Spesso, a causa dell'educazione ricevuta, si vengono a creare
dei casi in cui l'emozione non riesce a scaricarsi come dovrebbe
(ad esempio la collera di un bimbo che non può fuggire né
difendersi). Questo fatto crea un blocco emozionale quanto mai
pericoloso per l'equilibrio dell'organismo.
Mentre nel mondo degli animali selvaggi questo tipo di
problema praticamente non esiste, le forme educative, giustamente
restrittive, lo rendono abbastanza frequente per gli esseri
umani. Il blocco emotivo agisce in profondità (quasi come fosse
un "congelamento" del protoplasma) ed è anche in grado
di creare delle vere e proprie tensioni muscolari che possono
persistere nel corso degli anni.
La situazione non naturale, creatasi a livello del protoplasma
condiziona anche il comportamento dell'individuo, dandoci la
possibilità di riconoscere "l'emozione congelata".
Ciò che noi chiamiamo "espressione del ritegno", per
es., nasconde una tremenda paura infantile delle pulsioni
sessuali; ... mentre un atteggiamento militaresco - con petto
spinto in fuori e spalle all'indietro, cerca di tener celato un
notevole senso di insicurezza, di paura, ecc.; gli esempi
potrebbero moltiplicarsi.
Con questo irrigidimento, la parte istintiva dell'individuo
cerca di proteggersi meglio da ogni successiva esperienza
emozionale che possa rievocare la primitiva (meglio le primitive)
dolorosa esperienza di questo tipo. In altre parole, una
successiva emozione potrà sortire un effetto minore in quanto si
è ridotta o eliminata la mobilità necessaria per poterla
manifestare pienamente.
Resta comunque il fatto che un blocco emotivo, se non
eliminato, accompagnerà un individuo durante tutta la vita.
Questo fatto potrà creargli vari problemi, tra cui una continua
perdita di energia utilizzata per mantenere contratte le fasce
muscolari in cui il blocco si è instaurato. Questa situazione
gli potrà anche impedire di provare libere emozioni o sensazioni
di piacere.
Nota: per una miglior comprensione si suggerisce la lettura delle
pagine relative all'Anatomia Energetica dell'Uomo.
Nell'insegnamento esoterico l'Ego (o Scintilla spirituale), per lavorare e fare esperienze
nel mondo materiale oltre al corpo fisico possiede:
- un corpo vitale, composto di etere, chiamato anche
"doppio eterico" in quanto ha la stessa forma del corpo fisico,
- un corpo del desiderio o emozionale (detto anche corpo astrale),
- un corpo del pensiero o mentale (la mente),
- un corpo spirituale (detto anche "manto nuziale")
che, una volta sviluppato, permetterà di vivere al di fuori del
corpo fisico.
Questi corpi, di natura assai sottile e pertanto invisibili,
sono concentrici e compenetrano il corpo fisico, sporgendone per
qualche centimetro; in questo modo creano una specie di nube
energetica chiamata "aura".
Noi possiamo sperimentare desideri, emozioni e passioni grazie
al corpo del desiderio che è composto da diversi tipi di
materia, alcuna grossolana ad altra finissima. Ogni emozione
mette in movimento un dato tipo di materia presente nel corpo del
desiderio. La paura, ad esempio, è una vibrazione molto bassa e
utilizza le sostanze più dense, così come le note basse del
pianoforte sono emesse dalle corde più grosse.
Questo fenomeno meriterebbe un'attenta riflessione, perché
sottolinea il fatto che una persona può provare una data
emozione, solo se nel suo corpo del desiderio esiste la materia
adatta ad esprimerne le vibrazioni.
Come il corpo fisico è "immerso" nel mondo fisico
il corpo del desiderio individuale è immerso nel mondo del
desiderio (detto anche mondo astrale), ovvero una gigantesca nube
di energia che avvolge tutta la Terra, la compenetra e sporge
all'esterno per una notevole distanza.
Nel mondo del desiderio esistono molti tipi di materia, dalla
più fine alla più grossolana. Vi si trovano perciò vibrazioni
di tutti i livelli, da quelle dovute alle emozioni emesse da
menti malvagie a quelle rispondenti agli elevati sentimenti
espressi dagli esseri più evoluti.
Il corpo del desiderio, detto anche corpo astrale, di ogni
persona è in grado di modificarsi prendendo o lasciando, dal
mondo del desiderio, la materia più adatta per provare una data
emozione. Se l'emozione viene ripetuta sovente il corpo del
desiderio si modifica assumendo molta materia adatta ad
esprimerla.
Perciò una persona che veda films dell'orrore, legga libri
gialli e cerchi, per divertimento, situazioni atte a farle
provare brividi di paura, farà in modo che il suo corpo del
desiderio si arricchisca di materia grossolana. In questo modo
potrà soddisfare la richiesta di queste basse vibrazioni a
livello emotivo.
Da quanto esposto si potrà comprendere perché le Scuole di
Esoterismo e la stessa Chiesa Cattolica, sottolineano quanto sia
importante coltivare emozioni buone e pensieri elevati.
Utilizzando un simbolismo diremo che le emozioni altro non sono
che grumoli di materia astrale presenti nel nostro corpo del
desiderio. Basta che uno stimolo li metta in vibrazione per
creare delle situazioni che la nostra mente ben difficilmente
potrà controllare.
La scienza dell'Agopuntura insegna che le varie emozioni sono
correlate agli organi interni nel modo seguente:
- la rabbia in eccesso ingiuria Fegato e Cistifellea,
- l'eccesso di Preoccupazione danneggia Stomaco, Milza e Pancreas,
- l'Ansia in eccesso ingiuria Polmoni e Intestino crasso,
- un eccesso di Paura danneggia Reni e Vescica.
- la Gioia in eccesso danneggia Cuore e Intestino tenue.
Per noi occidentali, poco gioiosi per natura, l'idea che possa
esistere una gioia eccessiva appare alquanto strana. Non così
per la medicina orientale che considera la gioia in eccesso
capace di abbassare l'energia organica.
Tutte le emozioni fanno parte del bagaglio umano e sono utili
in quanto motivano all'azione e forniscono gli stimoli
dell'autodifesa necessari alla sopravvivenza. Però, purtroppo,
quando non sono vissute liberamente o lo sono in modo anomalo o
eccessivo, possono danneggiare gli organi con cui sono
intimamente collegate, ovvero:
- ansia - colon,
- choc - polmoni,
- paura - reni,
- noia esistenziale - milza,
- preoccupazione - stomaco,
- rabbia - fegato,
- choc sentimentale - pancreas.
Prendiamo, ad es., la rabbia di un bimbo che non può fuggire né
difendersi, essa crea un vero e proprio blocco energetico nel Meridiano
del Fegato (condotto energetico, N.d.R.). Questa situazione, qualora
ripetuta nel tempo, potrà causare disfunzioni o malattie alla coppia
Fegato/Cistifellea.
Quando una persona manifesta una o più emozioni in modo
eccessivo, non solo segnala la presenza di una disarmonia a
livello degli organi correlati, ma ne peggiora ulteriormente il
funzionamento.
Questo accade perché ogni emozione, specialmente quelle
negative (rabbia, ansia, paura, ecc.), crea un'energia nervosa
che in qualche modo deve essere scaricata. Spesso quell'energia,
non potendo essere scaricata all'esterno (manifestarla potrebbe
essere pericoloso), viene assorbita da un organo interno che la
neutralizza. Questa situazione, nel tempo, produrrà una
disarmonia cronica che farà ammalare l'organo relativo.
Se un bambino vive nel criticismo...
imparerà a condannare. |
Se un bambino vive nell'ostilità...
imparerà a combattere. |
Se un bambino viene messo in ridicolo...
imparerà ad aver vergogna. |
Se un bambino viene condannato...
imparerà a sentirsi in colpa. |
Se un bambino vive nella tolleranza...
imparerà ad essere paziente. |
Se un bambino vive nell'incoraggiamento...
imparerà a confidare in se stesso. |
Se un bambino riceve riconoscimenti...
imparerà ad apprezzare. |
Se un bambino vive nella giustizia...
imparerà ad essere giusto. |
Se un bambino vive nella sicurezza...
imparerà ad avere fede. |
Se un bambino vive nell'approvazione...
imparerà ad apprezzare se stesso. |
Se un bambino vive nell'accettazione e amicizia...
imparerà a trovare amore nel mondo. |
- 1. Conferenza del maestro Muktananda.
- 2. Dr. Mario Rizzi, scritti vari non pubblicati.
- 3. Désiré Mérien, La Biorespirazione, p. 15.
Edizioni A.I.I, via Pinettti 91/4, Genova.
- 4. C.E.S. RAI, Yama, vol. I, p. 31.
Edizioni Mediterranee, Roma, 1978.
- 5. R. Laquaniti, Autoconoscenza, pp. 43-45.
Edizioni Vidya, Roma, 1973.
- 6. C.E.S. RAI, Yama, vol. I, p. 31.
Edizioni Mediterranee, Roma, 1978.
- 7. Elaborato da Omeopatia e Bioenergetica, di E. Del Giudice,
pp. 203-204. Edizioni Cortina.