CURE NATURALI
LA FORMULA CAISSE
Una bevanda benedetta che purifica il corpo e
lo riporta in armonia col Grande Spirito (Uomo di Medicina dei Nativi
d'America Ojibwa).

Le informazioni contenute in questo articolo non possono essere
utilizzate in sostituzione dei consigli del medico curante.
Alcuni anni anni fa, era il 1998, mentre prestavo servizio
nell'Associazione Culturale 'Il Centro' in Brescia, mi capitò fra le
mani una storia incredibile. Terminato di leggere le pagine, mi accorsi
che mentre le lacrime mi rigavano il volto, un'intensa emozione mi
riempiva il Cuore. Da tempo, aspettavo 'qualcosa', per aiutare i pazienti che mi chiedevano
un rimedio a vari disturbi.
Qualcuno ha detto:"Quando l'allievo è pronto... il
Maestro arriva!.
Corsi in una copisteria e stampai subito cinquanta copie della storia;
l'impiegata, un donna di mezz'età, notato l'entusiasmo che traspariva da
ogni mio poro, chiese di cosa si trattasse...grande fu la sorpresa..!
Sua madre da tempo soffriva di una forma di tumore che non trovava
rimedio...Le diedi subito una copia della storia e, tornato in ufficio
cercai il mittente di quel meraviglioso racconto.
Il giorno seguente, telefonai al nominativo che mi era stato dato, un
certo Ludovico Guarneri, che gentilissimo mi disse che era stato proprio
lui ad inviare le copie della storia della 'tisana'. Mi raccontò
brevemente la sua vicenda: anche lui affetto da tumore inoperabile, tre
anni prima aveva scoperto la 'tisana' e dopo averla assunta per un
periodo, durante il quale aveva anche modificato alcune abitudini di
vita, era guarito.
Entusiasta, gli chiesi se poteva tenere una
conferenza presso l'Associazione, per raccontare ad altri questa
meravigliosa esperienza, accettò e quella sera ci furono parecchie
persone ad ascoltare...Ludovico aveva talmente modificato la sua vita,
che al momento si occupava di diffondere un metodo di guarigione
olistica (dal Greco holon = tutto) e grazie alla tisana che importava
direttamente dal Canada, stava aiutando molte persone.
Chiesi di poter sperimentare la tisana, a quei tempi soffrivo da anni di Epatite B
cronica, questa era stata la diagnosi del medico curante. Cronica era
una parola che non si adattava per niente al mio modo di vedere la
Vita. Così, per parecchi mesi assunsi regolarmente, ogni mattino, la
tisana.
Ebbi notevoli benefici: miglioramento della qualità del sonno,
della digestione, senso di leggerezza, più chiarezza mentale, forza
fisica, benessere generale che sfociò, dopo un anno nel risultato delle
analisi, le Transaminasi erano normali.!
Il Medico, un caro Amico e
insegnante di Omeopatia, stentava a credere all'evidenza dei
fatti; fatti, che mi convinsero dell'efficacia del prodotto, così da
chiedere a Ludovico di poter distribuire la tisana, e aiutare così tutte
le persone che ne avessero fatto richiesta.
Sono Grato alla Vita e a Ludovico Guarneri per questa opportunità.
Ludovico Guarneri ha scritto il libro LA FORMULA DI RENE CAISSE
(Anima Edizioni), con la testimonianza della sua esperienza.
Per informazioni e/o ordini

Per richiedere informazioni, ordinare la Tisana o il libro LA FORMULA DI RENE CAISSE,
di Ludovico Guarneri, rivolgiti a:
Domenico Antonio Veneziano
Via Valverde, 96 - Botticino Sera - 25082 Brescia.
Cell. 328 180.56.82
Email: d.veneziano1@gmail.com
La storie di René Caisse (1888-1978)

Tratta dal sito www.caisse.it/it/default.htm
La storia incredibile ma vera che state per leggere, comincia in Canada
nella regione dell'Ontario nel 1922.
Rene Caisse era capo infermiera in un ospedale e fra i malati della sua
corsia notò una signora con un seno stranamente deformato. Incuriosita,
le domandò cosa fosse accaduto. La signora raccontò che vent'anni prima
un uomo di medicina degli indiani Objiwa, saputola malata di cancro al
seno, le aveva fatto bere per un lungo periodo un the di erbe che
l'aveva guarita. L'indiano aveva definito questa miscela di erbe e
radici: "Una bevanda benedetta che purifica il corpo e lo riporta in
armonia col grande spirito"
Renè fece tesoro dell'informazione e prese nota della ricetta. Due anni
dopo ebbe modo di sperimentarla su sua zia, malata terminale di cancro
allo stomaco e al fegato. Dopo il trattamento con la tisana la zia guarì.
Egli capì di essere di fronte ad una scoperta fantastica e in
collaborazione col Dott. Fisher, il medico della zia che aveva assistito
al processo di guarigione, cominciò ad usare la bevanda su altri malati
terminali di cancro. I successi si ripeterono.
In quei tempi si pensava di aumentare l'efficacia di un rimedio se lo si
fosse inoculato per via intramuscolare e così Rene cominciò ad iniettare
la tisana, ma gli effetti collaterali erano troppo spiacevoli. Negli
anni a venire dopo studi di laboratorio condotti su topi, fu individuata
l'erba iniettabile e le altre venivano fatte bere in infuso.
I risultati positivi continuarono. Bisogna sottolineare il fatto che
Renè mai richiese un compenso dai suoi pazienti , accettando solo le
loro offerte spontanee.
La voce si sparse ed altri otto dottori dell'Ontario cominciarono ad
inviarle pazienti giudicati senza speranza. Dopo i primi risultati i
medici scrissero una petizione al Ministero della sanità Canadese
chiedendo che si prendesse in seria considerazione la cura.
L'unico risultato che ottennero fù l'invio di due commissari con
l’ordine di arrestare Renè per esercizio della professione medica senza
autorizzazione.
I due però rimasero colpiti dal fatto che nove dei migliori medici di
Toronto collaborassero con la donna e invitarono Renè a sperimentare su
topi la sua medicina. Ella tenne in vita per 52 giorni topi inoculati
con il sarcoma di Rous. Tutto tornò come prima, Renè continuò a somministrare la bevanda in un
appartamento di Toronto.
In seguito dovette spostarsi a Peterborough in Ontario, dove la
raggiunse un ordine di arresto recato da un poliziotto. Ancora una volta
ebbe fortuna perchè il poliziotto, dopo aver letto le lettere che i suoi
pazienti le avevano scritto in segno di riconoscenza, decise che era il
caso di parlare della cosa al suo capo.
Dopo questo episodio Renè ebbe il permesso del ministero di continuare a
lavorare solo su quei pazienti che recassero una diagnosi scritta di
cancro allo stadio terminale, redatta da un medico.
Nel 1932 uscì, su un giornale di Toronto, un articolo intitolato:
"Infermiera di Bracebridge fa una importante scoperta per il cancro",
A questo articolo seguirono innumerevoli richieste di aiuto da parte di
malati di cancro e la prima offerta commerciale .
L'offerta era davvero vantaggiosa ma le si richiedeva di svelare la
formula in cambio di una somma considerevole e un vitalizio. Rene
rifiutò categoricamente, giustificò la sua decisione col fatto che non
voleva che si speculasse sul suo rimedio.
Nel 1933 il comune di Bracebridge le mise a disposizione un Hotel,
sequestrato per ragioni di tasse, perchè potesse farne una clinica per i
suoi malati. Da allora e per i successivi otto anni, un cartello sulla porta avrebbe
indicato: ClinIca per la cura del cancro
Dal giorno dell' apertura centinaia di persone erano convenute alla
clinica e alla presenza di un medico, si facevano fare l'iniezione e
bevevano la tisana. La clinica diventò in breve una sorta di Lourdes Canadese.
Nello stesso anno si ammalò la madre di René, cancro al fegato
inoperabile. René le somministrò la sua cura ed ella guarì nonostante che i medici le
avessero predetto una sopravvivenza di pochi giorni.
Fu in questi anni che il Dott. Banting, uno dei partecipanti alla
scoperta dell' insulina, affermò che il the aveva il potere di stimolare
il pancreas fino a riportarlo alle sue normali funzioni, curando così i
malati di diabete. Il Dott. Banting invitò ufficialmente la signora
Cassie a fare esperimenti presso il suo istituto di ricerca, ma lei per
paura di dover abbandonare i propri malati, rifiutò.
Era il 1936. In quel periodo si dette nome alla tisana Essiac cioè Caisse letto al
contrario.
Nel 1937 accadde un incidente. Una donna in fin di vita fu trasportata all' ospedale di Rene,
sofferente per frequenti embolie, subito dopo l'iniezione, morì. Fu
un'occasione d'oro per i detrattori di Rene, fu fatto un processo ed i
risultati dell' autopsia dimostrarono che la donna era morta per un embolo.
La pubblicità che il caso scatenò portò ancora più malati in cerca di
speranza all'ospedale di Bracebridge.
Lo stesso anno furono raccolte 17.000 firme che invitavano il Governo a
riconoscere Essiac come farmaco per il cancro.
Una ditta farmaceutica Americana offrì un milione di dollari (del 1937!)
per la formula, ennesimo rifiuto di Renè.
Nel frattempo un medico americano, il dott. Wolfer, offrì a Rene di
effettuare esperimenti con la bevanda su trenta pazienti del suo
ospedale negli Stati Uniti. Rene fece la spola fra il Canada e gli USA per molti mesi.
I risultati che ella ottenne spinsero il Dott. Wolfer ad offrirle uno
spazio di ricerca permanente nei suoi laboratori.
Ancora una volta Renè rinunciò ad una vantaggiosa offerta che l'avrebbe
però costretta ad abbandonare i suoi malati in Canada.
Di quel periodo abbiamo la testimonianza del Dott.Benjamin Leslie Guyatt
responsabile del dipartimento di anatomia dell'Università di Toronto che
aveva ripetutamente visitato la clinica:
"Ho potuto constatare che nella maggior parte dei casi le deformazioni
scomparivano, i pazienti denunciavano una forte diminuzione dei dolori.
In casi serissimi di cancro ho visto interrompersi le emorragie più
gravi. Ulcere aperte alle labbra ed al seno rispondevano alle cure. Ho
visto scomparire cancri alla vescica, al retto, al collo dell' utero
allo stomaco. Posso testimoniare che la bevanda riporta la salute nel
malato, distruggendo il tumore e restituendo la voglia di vivere e le
funzioni normali degli organi."
La dottoressa Emma Carlson era arrivata dalla California per visitare
la clinica, questa la sua testimonianza:
"Ero venuta, abbastanza scettica, ed ero risoluta a rimanere solo 24
ore. Sono rimasta 24 giorni ed ho potuto assistere a miglioramenti
incredibili su malati terminali senza più speranza e malati
diagnosticati terminali, guarire. Ho esaminato i risultati ottenuti su
400 pazienti."
Nel 1938 un'altra petizione a favore di Rene raccolse 55.000 firme. Un
politico canadese fece la sua campagna elettorale promettendo che
avrebbe permesso che la signora Caisse potesse esercitare la professione
medica senza laurea e:
"Praticare la medicina e curare il cancro in tutte le sue forme
e le relative indisposizioni e difficoltà che questa malattia
comporta."
La risposta della classe medica fu immediata,il nuovo ministro della
sanità, il Dott. Kirby, istituì la "Royal cancer Commission" il cui
scopo era quello di appurare la efficacia di discusse, non ufficiali
terapie per il cancro.
Una delle condizioni inderogabili perchè una medicina potesse essere
legalizzata come cura per il cancro era che la sua formula venisse
consegnata a priori nelle mani della commissione. La pena per la mancata
consegna era, la prima volta, una multa e l'arresto in caso di recidiva.
Renè Cassie non aveva mai voluto svelare la formula e la commissione
oltretutto non aveva obbligo di riservatezza riguardo alle formule
presentate.
Le due proposte di legge, quella a favore di Rene e quella che
instituiva la commissione per il cancro, furono discusse lo stesso
giorno al parlamento Canadese.
La legge Kirby fu approvata e quella pro-Renè respinta per soli tre
voti. La clinica di Renè era in pericolo, i medici cominciarono a
rifiutarsi di consegnare ai propri pazienti i certificati attestanti che
erano affetti da cancro.
Una valanga di lettere di protesta raggiunsero il ministero della
sanità, gli ex-malati curati da Renè e quelli che volevano farsi curare
si ribellarono. Il Ministro ritenette saggio che la clinica continuasse ad esistere fino
al momento in cui la signora Caisse si sarebbe presentata di fronte alla
commissione per il cancro.
Nel marzo 1939 iniziarono le udienze della commissione per il cancro
istituita dalla legge Kirby. Renè fu costretta ad affittare la sala da ballo di un Hotel di Toronto
per accogliere i 387 ex pazienti che avevano accettato di testimoniare
in suo favore. Tutte queste persone si dichiaravano convinti che Rene li aveva guariti
o che la bevanda aveva arrestato il cammino devastante del cancro.
Tutti erano stati definiti "senza speranza" dai loro medici prima di
sottoporsi alle cure dell'ospedale di Bracebridge.
Incredibilmente e senza spiegazione alcuna, solo 49 dei 387 ex malati
furono ammessi a testimoniare. Anche medici illustri testimoniarono a favore di Rene.
Molti casi furono stralciati perchè le diagnosi furono giudicate
sbagliate e vi furono anche dottori che firmarono dichiarazioni in cui
riconoscevano l'errore. Alla fine il rapporto della commissione fu che:
- Nei casi diagnosticati con biopsia si contavano una guarigione e due
miglioramenti
- Nei casi diagnosticati con raggi x, una guarigione e due miglioramenti
- Nei casi diagnosticati clinicamente, due guarigioni e quattro
miglioramenti
- Su dieci diagnosi "incerte", tre erano sicuramente sbagliate e
quattro non definitive.
- Undici diagnosi erano definite "corrette" , ma la guarigione veniva
attribuita a precedente radioterapia.
La conclusione era che la bevanda non era una cura per il cancro e che
se la signora Cassie non avesse svelato la formula, la legge Kirby
sarebbe stata applicata e la clinica chiusa.
Renè, sfidando la legge, tenne aperta la clinica ancora per tre anni in
una situazione di semi-clandestinità.
Nel 1942, la clinica venne chiusa e Renè sull'orlo di una crisi di nervi e
si trasferì a North Bay, e là rimase fino al 1948 anno in cui suo marito
morì. Si presume che continuasse ad aiutare qualche malato che riusciva a
raggiungerla, ma non nella misura che la clinica le aveva permesso.
Renè Caisse riappare in scena

Nel 1959 la grande rivista americana "True" pubblicò un articolo su
Renè Caisse e il suo rimedio per il cancro. L'articolo era frutto di
mesi e mesi di indagini, interviste e raccolta di materiali.
L'articolo fu letto da un eminente medico americano il Dott.Charles
Brush, titolare del Brush Medical Center di Cambridge.
Il dott. Brush, dopo averla incontrata le propose di andare a lavorare
presso il suo istituto. Quello che le chiedeva era di applicare la
medicina su malati di cancro e testare la formula in laboratorio per
eventuali modifiche e migliorie. Non le si chiedeva di svelare la formula ma di usarla su persone malate
di cancro. Per Rene era il massimo dei suoi desideri, accettò.
Renè, allora, aveva settant'anni.
Prima di continuare il racconto cerchiamo di capire chi era il Dott.Brush.
Egli era ed è tuttora uno dei medici più rispettati degli Stati Uniti.
E' stato anche il medico personale del presidente J.F. Kennedy e suo amico fidato.
Il suo interesse per la medicina naturale ed i rimedi delle scuole di
medicina asiatiche risale a molti anni prima il suo incontro con Renè.
ll Brush Medical Center è uno degli ospedali più grandi degli USA ed è
stato il primo ad usare l'agopuntura come metodo di cura, il primo a
dare importanza al fattore alimentare nella cura del paziente ed il
primo istituto medico americano a istituire un programma di assistenza
gratuita per malati indigenti.
Renè cominciò a lavorare nella clinica del dottor Brush nel Maggio del
1959. Dopo tre mesi il Dott. Brush ed il suo assistente Dott. Mc Clure
redassero il primo rapporto:
"Tutti i pazienti sottoposti alla cura accusano una riduzione dei
dolori e della massa cancerosa con un evidente incremento del peso e
delle condizioni cliniche generali. Non possiamo ancora dire che sia una
cura per il cancro ma possiamo tranquillamente affermare che è salutare
e assolutamente atossica".
Il Dott. Mc Clure, collaboratore del dott. Brush, inviò dei questionari
agli ex pazienti di Rene per verificare la durata di vita dopo la
guarigione, le risposte che ricevette confermavano le parole di Rene:
La bevanda degli indiani cura il cancro

Ecco un breve elenco delle persone guarite:
Norma Thompson curata 20 anni prima nessuna ricaduta.
Clara Thornbury curata 22 anni prima nessuna ricaduta.
DH Laundry curato 12 anni prima nessuna ricaduta.
Nellie Mc Vittie curata 23 anni prima nessuna ricaduta.
Wilson Hammer curato 31 anni prima nessuna ricaduta.
John McNee curato 30 anni prima nessuna ricaduta.
Jack Finley curato 20 anni prima nessuna ricaduta.
Lizzie Ward curata 14 anni prima nessuna ricaduta.
JH Stewart curato 16 anni prima nessuna ricaduta.
Elisa Veitch curata 18 anni prima nessuna ricaduta.
Fred Walker curato 20 anni prima nessuna ricaduta.
Accadde però che nuove difficoltà impedissero a Renè di continuare a
lavorare col Dott.Brush. I laboratori che fornivano le cavie per gli esperimenti interr../images/uppero la
fornitura e il dott. Brush fu invitato dall'American Medical
Association a non usare metodi che uscissero dai binari dell'ortodossia.
Renè tornò così a Bracebridge per evitare altre battaglie legali.
Il Dott Brush continuò i suoi esperimenti su uomini ed animali e nel
1984 dette la massima fiducia alla bevanda. Ammalatosi di cancro all'intestino, si curò solo con essa e guarì.
Rene rimase a Bracebridge dal 1962 al 1978 continuando a rifornire il
Dott Brush con la medicina di erbe, lui la teneva informata dei
progressi delle sue ricerche e dell' efficacia che riscontrava su altre
malattie degenerative.
Renè, alla veneranda età di 89 anni tornò alla ribalta perché, nel
1977 il periodico" Homemakers" pubblicò la storia della bevanda e di Renè.
L'articolo ebbe l'effetto di una bomba atomica sull'opinione pubblica
canadese. Presto la sua casa fu assalita dalle persone che chiedevano la bevanda
ed essa fu costretta a richiedere l'aiuto della polizia per poter uscire
di casa.
Fra i molti che lessero l'articolo vi era anche David Fingard, un
chimico in pensione titolare di una azienda farmaceutica, la "Resperin".
Decise che lui si sarebbe inpossessato della formula.
Non si scoraggiò ai primi rifiuti e finalmente trovò la chiave per
aprire il forziere nel cuore di Rene. Promise che avrebbe aperto cinque
cliniche in Canada, aperte a tutti, poveri compresi, e che per queste
aveva già trovato i finanziamenti da una grande azienda mineraria canadese.
Il 26 Ottobre 1977 Renè consegnò la formula della bevanda nelle mani del
signor Fingard. Il dott.Brush era presente solo nella veste di
testimone. Il contratto prevedeva, in caso di commercializzazione, un
ricavo del 2% a favore di Renè.
Nei giorni seguenti la Resperin chiese ed ottenne dal Ministero per la
Salute ed il Benessere, pressato dall'opinione pubblica, il permesso di
testare la bevanda in un programma pilota su malati terminali di cancro.
Due ospedali e molte decine di medici avrebbero partecipato al programma
di sperimentazione clinica, usando la bevanda fornita dalla Resperin che
si impegnava a seguire tutte le norme sanitarie vigenti. L'opinione
pubblica Canadese era entusiasta.
Renè percepiva pochi dollari con i quali doveva anche fornire le erbe
alla Resperin.
Presto i due ospedali dissero che desideravano cambiare gli accordi e
che avrebbero abbinato alla bevanda le terapie tradizionali (chemio e
radio-terapia). Fu deciso di continuare il programma solo con i medici di base.
Nel frattempo Renè Caisse lasciò il suo corpo terreno.
Ai suoi funerali erano presenti centinaia di persone provenienti da ogni
parte del mondo.
Il governo Canadese interr../images/uppe gli esperimenti della Resperin
giudicandoli inutili perchè mal eseguiti.
La Resperin infatti non era quella grande azienda che il suo titolare
aveva fatto credere a Renè.
Il dott. Brush, insospettito dalla mancanza di informazioni, aveva
svolto delle indagini sull'azienda. Quello che ne risultò era che la
Resperin era formata da due settantenni di cui uno era Fingard e
l'altro un ex ministro di un precedente governo, il dott Mattew Dyamond.
Dyamond con l'aiuto della moglie preparava l'infuso nella cucina di
casa. Le forniture ai medici di base erano spesso in ritardo o
insufficienti o malfatte. Inoltre la totale mancanza di coordinazione
del programma aveva reso impossibile un accurato controllo sui medici
coinvolti.
In una circolare interna, il ministero giudicava così gli esperimenti
clinici con la bevanda:
"Non sono valutabili i dati clinici raccolti".
Nei documenti ufficiali la bevanda fu preò dichiarata:
"Non efficace nella cura del cancro".
Fu anche riconosciuta la sua assoluta atossicità. Sotto la pressione
delle proteste da parte dei malati, fu immessa in un programma di
distribuzione di medicine speciali, a malati terminali, per motivi
compassionevoli.
(Nello stesso programma era anche l' AZT farmaco per l’ AIDS,che fu poi
legalizzato nel 1989).
I malati avrebbero potuto d'ora innanzi ottenere la bevanda dietro
presentazione di una serie di domande ufficiali di non facile compilazione.
La bevanda, col nome ufficiale con cui era conosciuta in Canada non
avrebbe mai potuto essere venduta come medicina.
Il Dott. Brush continuò nel suo ospedale ad usare la bevanda che nel
1984 lo guarì dal cancro all' intestino.
La vicenda di Essiac ha avuto da allora vicende alterne fino ad arrivare
ai nostri giorni. Alcune persone dopo la sua morte hanno dichiarato di
possedere la ricetta originale che Renè mai aveva voluto svelare
ufficialmente.
Una di queste era l'infermiera Mary Mc Pherson che aveva lavorato
accanto a Renè per 20 anni. Dichiarò che Renè le aveva detto che alla
sua morte avrebbe dovuto guardare in una tasca del suo camice appeso
nella sua casa di Hiram street.
Il fatto che avesse lavorato con Renè
per così tanto tempo la rese degna di fiducia agli occhi del dott. Glum
un medico che da anni aveva sentito parlare di Essiac e che aveva deciso
di rendere pubblico lo scandalo del suo insabbiamento. Il Dott. Glum
acquistò la formula dalla signora Mc Pherson ed invece di creare una
compagnia produttrice, scrisse un libro e pubblicò la ricetta, le dosi e
il metodo di preparazione.
Nel libro, intitolato The call of an Angel (La chiamata di un
Angelo) il dott.Glum racconta la storia di Renè ed i suoi sforzi per
rendere accessibile a tutti la bevanda.
Descrive Gilbert Blondin fu l’altra persona a ricevere la formula dalle mani di
Renè.
Gilbert aveva avuto la moglie guarita da un cancro grazie a Renè e per
dimostrarle la sua riconoscenza le aveva lasciato 50 dollari, senza
farsene accorgere. Renè, scopertolo, aveva rifiutato il denaro ma aveva
accettato l’offerta del giovane di ripararle il tetto di casa per
potersi sdebitare. Alla fine dei lavori l’infermiera aveva preso in
simpatia Gilbert e gli aveva passato la formula in modo che lui potesse
preparare la tisana a casa senza doversi scomodare nel lungo viaggio
fino a lei.
Alla morte di Renè, Gilbert fondò una ditta e commercializzò un prodotto
che si chiamama “Easy ac”che in inglese suona “Essiac”.Per questo si
servì della collaborazione del dottor Pierre Gaulin. Gilbert Blondin e
Pierre Gaulin furono i primi a rendere pubblica la formula di
preparazione di Essiac. Furono anche i primi a subire un processo per
aver pubblicizzato Essiac come un prodotto anticancro, ma furono assolti.
Negli anni 90 la formula tornò alla luce, nacquero diversi prodotti e
primo fra tutti l’ESSIAC della Ditta Resperin, quella che aveva
acquistato la formula per pochi centesimi promettendo ospedali e aiuto
ai bisognosi tutti i prodotti, che hanno diversi nomi ma che sono tutti
nati dalla stessa formula vantano di essere quello originale, usato da
Renè ed in qualche modo ne sarebbero venuti in possesso in modo
esclusivo, magari migliorandone poi la formula. La realtà è che tutti
usano la stessa quantità e proporzione.
Istruzioni per l'uso della Formula Caisse

Ogni barattolo di Caisse Formula (CF) contiene 60 grammi di prodotto
microtriturato. Una dose corrisponde ad un cucchiaino raso da tè, circa
un grammo.
Come si prepara la tisana usando la polvere
Si versa una dose in una tazza capiente, si aggiunge acqua pura appena
bollita, si attende 15 minuti e si beve. Il prodotto può essere filtrato
oppure lasciato depositare sul fondo. Il tempo ideale per l'assunzione è
un ora prima o due ore dopo i pasti, comunque a digiuno.
Come si usano le capsule
Se si preferisce usare le capsule, se ne assumeranno tre accompagnate da
due bicchieri d'acqua. Questa dose corrisponde a un cucchiaino raso da
te di tisana in acqua bollente.
Dosaggio
Per prevenzione, purificazione stagionale, leggeri
disturbi, si consiglia un cucchiaino al giorno, anche diviso in due metà
da assumersi mattina e sera.
Un flacone da 60 gr dura circa due mesi.
In caso di disturbi persistenti ma non gravi, in caso di gravi disturbi
nel passato di cui si vuole evitare un nuovo insorgere, si consigliano
due dosi al giorno.
In caso di disturbi gravi, si consigliano tre o quattro dosi al giorno.
E' sempre consigliabile cominciare con dosi ridotte per i primi tre o
quattro giorni, per poi crescere gradualmente.
La Formula Caisse è comunque assolutamente innocua, preparata da erbe
organiche o cresciute in natura. Se ne sconsiglia l'uso in caso di
gravidanza.
Per informazioni e/o ordini

Per richiedere informazioni, ordinare la Tisana o il libro LA FORMULA DI RENE CAISSE,
di Ludovico Guarneri, rivolgiti a:
Domenico Antonio Veneziano
Via Valverde, 96 - Botticino Sera - 25082 Brescia.
Cell. 328 180.56.82
Email: d.veneziano1@gmail.com