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SCHEDE TERAPEUTICHE

TUMORI, CANCRI E METASTASI

CONCLUSIONE DI LUDOVICO GUARNIERI

SOMMARIO

Conclusione di Ludovico Guarnieri (1) up.jpg

Questo triste elenco di neoplasie e di felici risultati su alcuni fortunati non devono far pensare che basti il solo utilizzo della Tisana Caisse, per risolvere una patologia grave come il cancro. Ci sono molte terapie anticancro e non posso io dare un giudizio su quale sia la migliore. Ho intuito che il cancro non è una sola malattia con caratteristiche e comportamenti sempre uguali. Ognuno ha il "suo" cancro e lo deve affrontare con i mezzi che riterrà più opportuni, affidandosi alle persone, ai medici di cui si fiderà maggiormente.

Certo è che la tisana è compatibile con tutti i tipi di terapia, dalla più devastante ed aggressiva a quella più dolce ed olistica. È riconosciuta innocua e priva di effetti collaterali dalle Istituzioni Sanitarie Canadesi, innocuità che non è mai stata smentita dai fatti. Ha un prezzo raggiungibile da tutta la popolazione.

Ci sono centinaia (se non migliaia) di persone nel mondo pronte a giurare di essere stati curati grazie ad essa. Non provarla sarebbe un peccato.

Lo stato di fatto sul cancro e la sua cura è che dopo decenni di ricerche e milioni di dollari spesi, il problema cancro è ancora irrisolto. Ogni anno appaiono sulla scena mondiale nuove scoperte che poi miseramente ricadono nell'oblio. Nello stesso tempo la medicina ufficiale continua a praticare delle terapie devastanti, indirizzando la ricerca solo verso il loro miglioramento.

Le statistiche sulle remissioni di malattia sono riportate nell'arco dei cinque anni dal momento della diagnosi (se dopo cinque anni dalla diagnosi il paziente è ancora vivo viene considerato guarito! Ndr). In esse non si fa menzione della qualità della vita del paziente. Non si parla delle morti causate dalla terapia stessa.

La ricerca è in mano alle case farmaceutiche che studiano solo rimedi da cui ricavare profitti. Terapie naturali o di poco costo non vengono prese in considerazione. Tutto ciò che non è pubblicato sulle riviste specializzate della corporazione oncologica è considerato non degno di nota.

I malati guariti con terapie non convenzionali non vengono ascoltati e spesso tacciono ai loro medici la verità. Qualcosa sta però cambiando, nella primavera del 1997 ad Heidelberg, si sono riuniti oncologi di tutto il mondo per discutere sui casi che sono definiti "remissioni spontanee" cioè guarigioni ottenute con terapie non convenzionali o con assenza di terapia. Le testimonianze sono state tantissime.

È forse sbagliato l'approccio alla cura del cancro? up.jpg

Invece di aggredire con veleni e radiazioni le cellule cancerogene (ed insieme quelle sane) forse si dovrebbe fare più attenzione al rapporto mente-corpo?

Se si puntasse sulle capacità autocurative del nostro corpo, stimolando il sistema immunitario e aiutando la mente a ristabilire l'equilibrio spirituale, mentale e fisico del malato, forse il numero delle guarigioni aumenterebbe.

È ormai scientificamente provato che la nostra mente manda dei messaggi ad ogni singola cellula attraverso i neurotrasmettitori e la cellula con i suoi recettori riceve i messaggi e ne è influenzata la sua natura. Una persona impaurita avrà cellule impaurite, una persona calma e rilassata avrà cellule di uguale natura. (1)

Dunque il malato che avrà un atteggiamento rilassato e affronterà il cancro come fosse una influenza, avrà molte più possibilità di sopravvivenza di una persona terrorizzata. Per esempio è stato scoperto che l'interluchina 2, che viene usata come farmaco anticancro al costo di 40 000 dollari per terapia, viene prodotta dal corpo quando l'individuo è esilarato.

La meditazione è ormai accettata come pratica benefica anche dalla medicina moderna, gli ayurvedici indiani la usano da millenni per la cura delle malattie. Agire sullo stato d'animo del paziente è dunque una delle armi in mano ai medici. Sfortunatamente molti medici hanno un atteggiamento del tutto pessimistico e terrorizzano il paziente anche per aumentare il proprio potere su di lui.

Il caso Di Bella ha mostrato come un medico, gentile e disinteressato fosse capace di guarire moltissimi malati utilizzando sia dei farmaci non convenzionali sia dando fiducia al paziente. La realtà degli Istituti per la cura del cancro è di tutt'altro aspetto e chiunque abbia avuto la sfortuna di esservi ricoverato potrà testimoniare che questo rapporto medico - paziente è spesso carente.

Per esempio, presso l'Istituto dove ero ricoverato, per regolamento, il malato non pagante non ha diritto ad un medico curante personale, ma passa da un medico all'altro che lo segue lungo il decorso della malattia servendosi solo della cartella clinica.

Il paziente è un numero. Questo determina che il malato, in caso di peggioramento, non ha nessuno a cui chiedere aiuto, nessuno di cui fidarsi per un consiglio. Spesso il malato chiede di essere visitato privatamente da uno dei suoi oncologi ottenendo così il rapporto medico-paziente desiderato.

È giusto? Non è giusto.

E così la realtà è che i pazienti si rivolgono alla medicina ufficiale, nello stesso tempo fanno cure "alternative" di cui tacciono l'esistenza all'oncologo. Spesso l'oncologo si meraviglia di risultati ottenuti da qualcosa di cui ignora l'esistenza ed erroneamente ne attribuisce il merito a questa o quella terapia.

Chiudersi in un club, in una etnia, in una corporazione, non ha mai aiutato a crescere nessun uomo.

La strada del mondo moderno che corre verso la globalizzazione è, anche nella medicina, quella di aprirsi alle esperienze di popoli lontani e guardare alla saggezza di medicine mai tramontate. Gli Arabi prima e gli inglesi poi, cercarono invano di far sparire dall'India la Medicina Ayurvedica che adesso è praticata in tutto il mondo.

L'Agopuntura è usata nella medicina moderna per anestesie non pericolose.

La Medicina Tibetana, inutilmente perseguitata dalla Cina comunista è studiata per alcuni farmaci miracolosi in tutto il mondo.

L'Omeopatia è praticata da migliaia di medici che hanno abbandonato l'allopatia, in tutto il mondo.

Sempre più persone si affidano alle diete, allo Yoga, al Tai Chi ed altre tecniche di concentrazione e presa di coscienza ottenendo risultati notevoli per la loro salute psico-fisica.

La Medicina Cinese ed i suoi rimedi erboristici è famosa nel mondo per la sua efficacia.

La formula degli indiani Ojibwa è uno di questi tesori passatici dai nostri fratelli di terre lontane.

In una sorta di barbarie continuata, dopo aver ammesso che non siamo superiori a nessun altro popolo, noi occidentali continuiamo a pensare che la nostra medicina lo sia. Perdiamo l'occasione di integrare tutti questi metodi per una vera cura della salute individuale, di una vera prevenzione della malattia.

Note:
1. Per approfondire questo concetto rimando al libro di Dcepack Chopra "Guarirsi da dentro", Sperling and Kupfer Editore.

Riferimenti bibliografici up.jpg

  • 1. Tratto da: La formula di rene Caisse, di Ludovico Guarnieri. pp. 75-76.
    Anima Edizioni, presso Libreria Esoterica, Galleria Unione 1, 20122 Milano. Tel 02-878.422.

Indirizzi utili up.jpg









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