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SCHEDE TERAPEUTICHE

TUMORI, CANCRI E METASTASI

COSA FARE DURANTE LA CHEMIOTERPIA

SOMMARIO


Ricordiamo che le informazioni fornite sono ad esclusivo scopo informativo e non sostituiscono il medico a cui bisogna rivolgersi per i problemi relativi alla salute.


Cosa fare durante la chemioterapia (1) up.jpg

La chemioterapia, insieme alla chirurgia e alla radioterapia rappresenta uno dei sistemi di cura (e a volte di prevenzione) del cancro usato dalla medicina ufficiale.

Vari cocktails di medicine diverse vengono iniettati secondo le direttive dei medici specializzati a periodi più o meno distanziati fra loro per attaccare le cellule tumorali nel loro processo di crescita. È una specie di guerra batteriologica contro una banda di terroristi che si nasconde fra la popolazione inerme.

La popolazione inerme sono quelle cellule che hanno una crescita ed una evoluzione simile alle cellule cancerogene, i globuli bianchi, i globuli rossi, le piastrine ed inoltre i follicoli piliferi (i capelli ed i peli del corpo), le cellule della mucosa gastrointestinale, dei testicoli e delle ovaie. Le conseguenze più comuni sono il vomito, la diarrea, la perdita dei capelli.

La conseguenza più evidente dell'azione dei chemioterapici è la diminuzione massiccia del numero dei globuli bianchi, i nostri difensori da virus e batteri. Questa avviene intorno al decimo giorno dall'infusione dei farmaci per circa una settimana e questo è anche il periodo in cui bisogna prestare la massima attenzione al fine di evitare di rimanere vittime di virus e batteri.

È dunque necessario evitare cibi freschi e dunque mangiare solo roba cotta, evitare posti affollati al chiuso, dove le possibilità di contagio aumentano e avvertire chi ci viene a trovare di fare attenzione se hanno influenza o raffreddore, è anche importante, se i medici lo consigliano, di evitare di frequentare l'ospedale senza munirsi di una mascherina protettiva.

Bisogna stare molto attenti a non sudare e prendere colpi di fresco che possano avere delle gravi conseguenze.

In ospedale avevo fatto amicizia con un ricoverato che stazionava per un grave tumore da più di sei mesi. Lo rimandarono a casa senza allertarlo su queste semplici precauzioni, una sera tornando da casa sudato in motorino, prese un raffreddore che diventò polmonite, morì di una malattia banale dopo essere guarito da un tumore incurabile. Si dovrà stare molto attenti anche a non ferirsi per la diminuita capacità delle piastrine di coagulare il sangue e sulla maggiore possibilità di infezione.

Gli effetti collaterali della chemioterapia hanno una caratteristica cumulativa, cioè la seconda ha effetti peggiori della prima, la terza della seconda e così via.

A volte è difficile ricuperare in tempo abbastanza globuli bianchi per poter fare la chemio successiva. La medicina ha trovato delle iniezioni che si chiamano "fattori di crescita" che stimolano il midollo alla produzione di globuli bianchi. Questa medicina ha il difetto di provocare spesso dei dolori al bacino e alle ossa in generale, avvertite sempre il medico di questo e fatevi dare degli antidolorifici adeguati. Soffrire non serve a niente, anche se qualcuno ne è convinto.

Spesso quando si fanno chemioterapie forti, si hanno disturbi nella masticazione dovuti all'irritazione delle mucose del palato e della bocca in generale. In Germania un noto ematologo ha trovato una soluzione semplicissima, che si prepara in farmacia per poche Euro, si chiama SOLUZIONE DIEHL.

La soluzione Diehl up.jpg

La ricetta deve essere prescritta da un medico perché contiene medicinali.


Per 100 ml di soluzione sono necessari:
Nistatina sospensione 6,4 gr. Lidocaina Viscosa 26,7 gr. Maalox sospensione 66,9 gr.

È utile di cominciare gli sciacqui con questa soluzione almeno lo stesso giorno che si comincia la chemio e continuare per almeno 15 giorni per due volte al giorno, si eviteranno delle piaghe nella bocca veramente spiacevoli.

Contro la nausea ed altri effetti come la stipsi il miglior rimedio che conosco è la tisana chiamata Formula Caisse, ma un uso regolare di un cucchiaino di pappa reale ogni mattina sembra stimolare l'appetito, diminuire la nausea ed altri effetti collaterali.

Una controversa medicina dalla efficacia indubbia contro nausea, depressione e mancanza di appetito è la MARIJUANA. Il Canada, la Svizzera e molti stati degli USA ne ammettono l'uso e la coltivazione per motivi terapeutici per le seguenti patologie:

Effetti antinausea e antivomito durante la chemioterapia.. È uno dei campi meglio studiati per l'uso della cannabis terapeutica il tetraidro-cannabinolo principio attivo della cannabis, già in bassissime dosi ha effetti antinausea e antivomito assai più efficaci di molti farmaci in commercio.

Sclerosi multipla e lesioni del midollo spinale. In molti casi ha la capacità di ridurre spasmi e tremori.

Epilessia. In molti casi di epilessia si è registrato una diminuzione del numero degli attacchi fino alla loro scomparsa definitiva.

Sindrome di deperimento da AIDS. Una delle conseguenze più gravi dell'HIV è la perdita di peso e di appetito. La fame che segue l'assunzione di cannabis ha aiutato molti a mantenere un livello di nutrizione adeguato.

Glaucoma. Gli effetti della Marijuana sono stati studiati scientificamente con la dimostrazione che i principi attivi della cannabis riducono in modo significativo la pressione intraoculare.

Troverete molte informazioni a riguardo, anche sui metodi di assunzione alternativi al fumare la marijuana sul sito: www.medicalcannabis.it Il sito è frutto del lavoro di medici e scienziati convinti del valore terapeutico della marijuana che si sono uniti in associazione volta a spingere il governo italiano al riconoscimento del valore terapeutico di questa erba.

(Fonte: La Repubblica del 6 agosto 2001 - articolo di Maria Novella De Luca: "Marijuana terapeutica si prova anche in Italia").

Guida alla chemioterapia (2) up.jpg

Il dottor Vincenzo Cordiano nel suo piccolo manuale "Guida alla chemioterapia" reperibile su: http://web.tiscali.it/ematologia/pub/chemio.html consiglia i malati di non esitare a chiedere a medici ed infermieri le seguenti domande:

  • Che tipo di terapia è stata scelta per la mia malattia (chemioterapia, chirurgia o radioterapia?).
  • Quanto durerà la terapia? (numero di cicli, durata complessiva, periodicità del ciclo ecc.).
  • Per ogni ciclo, quanti giorni di terapia vera e propria?
  • Quali sono i risultati attesi dalla terapia?
  • Quali sono gli effetti collaterali attesi?
  • Cosa posso fare per prevenire gli effetti collaterali?
  • Quali esami dovrò fare per controllare la comparsa degli effetti collaterali e quando?
  • Posso continuare a lavorare?
  • Che tipo di dieta devo seguire?
  • Posso continuare a coltivare i miei interessi extralavorativi?
  • Posso frequentare luoghi affollati?
  • Se compaiono disturbi diversi da quelli previsti, a chi mi devo rivolgere? Quando è necessario rivolgersi al medico?
  • La terapia avrà ripercussioni sulla capacità di avere figli? Se si, si può fare qualcosa per mantenere la fertilità?

Riferimenti bibliografici up.jpg

  • 1. Tratto da: La formula di rene Caisse, di Ludovico Guarnieri. pp. 75-76.
    Anima Edizioni, presso Libreria Esoterica, Galleria Unione 1, 20122 Milano. Tel 02-878.422.
  • 2. Tratto da: La formula di rene Caisse, di Ludovico Guarnieri. p. 77.

Indirizzi utili up.jpg









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