LE OTTURAZIONI IN AMALGAMA
Sommario
Un eccesso di mercurio può influenzare negativamente e in modo definitivo la capacità
che l'organismo ha di combattere le infezioni, poiché riduce il numero sia dei linfociti B,
sia dei linfociti T. Inoltre, il mercurio in eccesso rallenta il movimento dei linfociti T
verso la loro preda e attacca i legami zolfo-idrogeno che mantengono insieme gli anticorpi.
Sintomi associati all'intossicazione da mercurio: emicranie, insonnia, iperattività,
alopecia, atassia, danni renali, depressione, disfunzione tiroidea, disfunzioni del
sistema immunitario, eccessiva salivazione, eruzioni cutanee, intorpidimento agli arti,
nervosismo, perdita dell'udito, perdita vista periferica, schizofrenia, timidezza,
umore instabile, anoressia, danni cerebrali, debolezza muscolare, dermatiti, disturbi
visivi dolori articolari, perdita dell'autocontrollo perdita di memoria, rossore,
scoraggiamento, tremori, vertigini
(Jennifer Meek, "Rinforzare il Sistema immunitario". Edizioni Red, Studio Redazionale).
Tratto da Guida alla Salute Naturale, di A. Taum e G.Paolo Vanoli.
Edizione esaurita, ora presente ed ampliata su: www.mednat.org
E' una polvere costituita da: 52% di Mercurio e 48% da una
lega a base di Argento(16%), Stagno(26%), Rame(5%) e Zinco(1%)
utilizzata dai dentisti per le otturazioni.
Una dose moderna di amalgama contiene circa 440mg di Mercurio e
400mg di lega. Una otturazione con amalgama rilascia ogni giorno
da 0.5 a 0.10mg di Mercurio per fenomeni di abrasione,
corrosione, disgregazione elettrolitica generati dai diversi
metalli in ambiente salino come nella cavità orale, la bocca;
anche i sali dei cibi, le acque gassate, gli acidi alimentari,
ecc. accentuano la naturale disgregazione delle amalgame. I
metalli rilasciati per il 50% si depositano nei tessuti cellulari
inibendo processi enzimatici e metabolici del nostro corpo;
l'altro 50% viene eliminato attraverso le urine e le feci e va ad
inquinare l'ambiente in cui viviamo, il terreno e quindi lo
ritroviamo anche nella frutta, i cibi, le verdure, ecc. e nelle
falde acquifere.
L'alternativa è costituita per ora dalle resine composite, dalla
ceramica e dall'oro utilizzabili, purché siano testati e bio
compatibili con il soggetto che li deve ricevere in bocca. Buona
norma comunque è ricoprire, se possibile, ogni tipo di metallo
presente nella bocca, con idrossido di calcio, per avere un
minore danno.
Gli autori di una perizia presentata alla Procura della
Repubblica di Francoforte, i Prof. Dott. O. Wasseman, M. Weitz ed
il libro documento del Dott. C. Alsen Hinrichs, Università di
Kiel, Istituto di Tossicologia, hanno anche pubblicato i lavori
su riviste qualificate. Il Tribunale di Francoforte ha così
definito l'amalgama: "dalle otturazioni di amalgama deriva
palesemente un rischio non irrilevante per la salute umana.
L'amalgama può far ammalare, cioè essa è generalmente in grado
di provocare disturbi sanitari in un numero rilevante di persone
portatrici di amalgame".
Recentemente, una inchiesta realizzata dall'Università di
Tubinger (Germania) su 25.000 persone portatrici di amalgame,
hanno messo in evidenza una "liberazione" anomale di
Mercurio presso il 30% dei soggetto esaminati.
Il Mercurio presente depositandosi nei tessuti e organi altera le
normali funzioni soprattutto del SNC (Sistema Nervoso Centrale)
provocando depressioni più o meno forti, eccitazioni con
violenza, timidezza o aggressività, disturbi della
concentrazione; nei Nervi Periferici, creando paralisi e
distruzione della mielina (distrofie e sclerosi a placche,
epilessie) nelle mucose provocando riniti allergiche, asma,
congiuntiviti; nel fegato; nel pancreas; nei reni, nelle
parotidi; nelle ghiandole sudorifere, ecc.
Ma quello che pochi
sanno è che tutti i metalli immessi nella bocca, producono
facilmente ed in molti casi, il cortocircuito elettronico delle
terminazioni nervose che sono sulla parete della mucosa buccole,
in quanto sono immessi in un ambiente sempre umido e molto spesso
bagnato da liquido salino, ottimo conduttore delle energie
bioelettroniche, quindi la risultante è come vi fossero
cortocircuiti fra le terminazioni nervose della mucosa, lingua,
palato, gola, modificando anche il pH della saliva.
I metalli pesanti sono soprattutto veleni enzimatici, in quanto essi
spiazzano i coenzimi metallici e questo e questo si evidenzia
quando si scopre una carenza di Ferro, Rame, Zinco e determinano
di conseguenza gravi disturbi nella funzione enzimatica e nella
sintesi emoglobinica.
In Svezia (maggior produttore Europeo) è stato bandito l'uso
delle amalgame; in Austria essa è proibita dal 1985; in Germania
(maggior consumatore) è proibita dal 1996 sulle donne incinte e
nei bambini. In Italia non se ne deve parlare!
Tratto da: J. Thomsen, Odontogene herde und Storfaktoren, Editore ML,1985.
- 1. Sintomi generali: tremolio, tremor mercurialis, sonnolenza,
inappetenza, rapida e continua e facile stanchezza, abbattimento
psichico generale, facoltà di reazione in diminuzione,
invecchiamento precoce, anormale funzionalità delle ghiandole
endocrine, il tutto è sicuramente da attribuirsi al Mercurio ed
alle mal funzioni dell'organismo intero ormai debilitato
dall'intossicazione grave da metallo pesante.
- 2. Sistema nervoso: malattie nervose e degenerative ai nervi,
neuroni del sistema nervoso centrale (demielinizzazione sopra
tutto nei bambini), difficoltà di concentrazione, perdita della
memoria, apprendimento ostacolato, epilessie, difficoltà al
coordinamento dei movimenti, erethismus merculiaris ovvero alto
grado di nervosismo (situazione di irritabilità e agitazione che
può diventare malattia cronica).
- 3. Sintomi psichici: depressioni fino a pensieri suicidi, paura
della morte, irritabilità e violenza, agitazione facile e
continua.
- 4. Resistenza alla terapia di: malattie influenzali, angina
tonsillare, sinusite, rinite, malattie all'apparato respiratorio.
- 5. Testa: dolori di testa, emicranie, nevralgie facciali,
bruciore della lingua, bocca arida, afte, sapore metallico in
bocca, dolori alla nuca e al collo.
- 6. Occhi: disturbi visivi da genesi poco chiara, dovute alle mal
nutrizioni dei muscoletti dell'occhio o dalle contaminazioni
neuro muscolari da mercurio degli stessi; iritis, edemi
perioculari, occhi senza lucentezza.
- 7. Orecchie: ronzio, rumori strani ed alle volte
"rivelazione" di frequenze radiotelevisive, variazione
della frequenza fondamentale emessa dal cervello/orecchio con la
conseguente perdita od attenuazione della capacità
di percezione della spazialità dei suoni.
- 8. Polmoni: asma bronchiale, raffreddori strani, irritazioni alle
vie respiratorie.
- 9. Cuore: aritmie ed anomalie dei ritmi.
- 10. Stomaco - intestino: vomito, colite ulcerosa, disbiosi
intestinali, diarrea, gastroenteriti, tenesmo anale, tensioni
alla valvola ileo cecale e cattive digestioni.
- 11. Intestino - continue alterazioni della flora batterica,
diarree, enterocoliti, stipsi, infiammazioni della mucosa
viscerale, villi atrofizzati, sistema nervoso enterico super
eccitato, nascita di tumori all'intestino.
- . Vescica: irritazione dolorosa della muscolatura della vescica
irritata, tenesmo vescicale.
- 13. Pelle: caduta di capelli accelerata, cambiamento del colore
dei capelli, prurito alla pelle, esantemi, eritemi localizzati.
- 14. Articolazioni: dolori articolari, disturbi reumatici,
muscolari.
Al contrario di quanto comunemente si crede, l'ingrediente principale degli amalgami
usati per le otturazioni dentarie non è il piombo, ma il mercurio (52%) combinato con
rame, stagno, zinco o argento. Specialisti di tutto il mondo hanno sostenuto a lungo
che questa lega a freddo forma un "composto stabile" senza rischi per la salute, ma
adesso si sa che con la corrosione e l'azione della saliva il mercurio si libera
dall'amalgama al ritmo di un microgrammo al giorno per dente.
Inoltre, se il paziente è portatore di denti d'oro o protesi metalliche in lega
nichelcromo, le possibilità di intossicazione da mercurio aumentano considerevolmente:
in presenza dell'amalgama, infatti, l'oro determina un effetto pila che perturba
tutto l'organismo e genera disfunzioni dovute a ioni e sali metallici.
Da una decina d'anni sono comparsi nuovi materiali, quali resine e resine ceramiche,
ben tollerati da moltissimi pazienti. A tutt'oggi non esiste però un materiale ideale
per le otturazioni. L'oro sembra essere il meglio tollerato fra i metalli
(97% dei pazienti), purchè non venga troppo mescolato con altri nella preparazione
della lega per le otturazioni.
Non raccomanderemo mai abbastanza ai malati che necessitano
di radioterapia al viso e al collo di sottoporsi subito a un controllo e a tutte le cure
necessarie ai denti, perchè altrimenti dovranno aspettare due anni prima di poter toccare
l'osso irradiato che li sostiene.
Sempre più spesso mi chiedono di sostituire le otturazioni in
amalgama con altre "meno tossiche". Questa richiesta mi
viene fatta direttamente dal paziente, sensibilizzato da letture
specifiche o altre fonti d'informazione. Spesso sono altri
medici, omeopati, iridologi o altro, a consigliare la
sostituzione, perché hanno riscontrato stati d'intossicazione da
mercurio, proveniente dall'amalgama, appunto.
Premetto che sono estremamente favorevole alla sostituzione
delle otturazioni in amalgama con altre biocompatibili, al punto
che, personalmente, nella mia bocca ho da tempo operato in tal
senso, rimuovendole tutte. Ma occorre davvero sostituirle sempre?
E con cosa?
Quando? Il dibattito che si aprirebbe a questa domanda non
avrebbe forse mai termine. L'ADA, associazione dei dentisti
americani, dopo lunghi test, ha ritenuto che un'otturazione ben
eseguita (con buona amalgama) non è tossica in quanto il
mercurio non esce dall'otturazione. Questo è anche
l'orientamento svedese e italiano. Nel mondo tedesco invece
l'amalgama è ormai un ricordo del passato.
Cosa fare allora? Sostituire o no? Se in una bocca vi sono
manufatti in metalli diversi (ponti, apparecchi mobili, capsule,
otturazioni), tra questi si possono creare correnti elettriche
corrosive per il metallo più debole (più la saliva è acida,
maggiore è l'effetto). Quindi, come prima regola, non bisogna
avere metalli diversi in bocca, soprattutto se non sono nobili:
solo oro e leghe altamente preziose.
Sono estremamente importanti inoltre una corretta
alimentazione ed un buon intestino "in ordine", onde
permettere un buon equilibrio acido-basico anche della saliva.
Quindi se ci sono otturazioni in amalgama dello stesso tipo e
qualità, ben eseguite, l'effetto corrosivo dovrebbe essere
minimo, mentre se sono presenti anche ponti o altri metalli
(oltre alle otturazioni) si può avere corrosione e liberazione
di mercurio. È possibile comunque fare analisi delle urine, del
sangue, dei capelli (mineralogramma), per verificare i livelli di
mercurio nell'organismo.
Se le carie sono piccole o le vecchie otturazioni non troppo
estese, si può procedere con otturazioni in
"composito", che è un materiale plastico, contenente
quarzo a granuli più o meno grossi. Attualmente queste paste,
altamente estetiche, sono fotopolimerizzabili e di buona durata.
Il loro punto debole è nella superficie di adesione con lo
smalto dentale, al quale sono "incollate". Se sono
TROPPO GRANDI, il carico masticatorio (80-100 Kg per dente) può
incrinare l'adesione e in questa fessura i batteri entrano con
facilità, non contrastati da nulla e riformare la carie (questo
non succede con l'amalgama perché nelle sue eventuali fessure si
formano ossidi notevolmente battericidi) .
Quando la cavità cariosa è molto estesa e l'otturazione
grande, l'unica possibilità terapeutica è data da INTARSI.
Questi sono manufatti in metallo nobile o in ceramica, costruiti
in laboratorio, dopo aver preso l'impronta della cavità,
preparata per questo uso.
Gli INTARSI vanno poi cementati e da quel momento sono parte
integrante del dente. L'inconveniente è che sono abbastanza
costosi, sia per il materiale prezioso, sia per i numerosi
passaggi di lavorazione. L'intarsio rimane comunque la soluzione
più valida e sicura per le grosse cavità mentre quelle piccole
possono essere reintegrate anche con otturazioni in
"composito" che come abbiamo già detto sono un po'
più deboli e durano meno.
La sostituzione delle otturazioni in amalgama quindi non è un
problema semplicissimo. Va studiato e ponderato con calma, per
decidere quando farlo e con cosa.
Le amalgame è meglio siano rimosse usando accorgimenti quali
la "diga di gomma" sotto controllo medico (il
naturopata potrà intervenire con alghe marine, oligoelementi
fitoterapici ad azione drenante, amalgame omeopatizzate). Sono
consigliati i giorni di luna calante per il minor assorbimento in
tale periodo di sostanze tossiche. I nuovi metalli da posizionare
in bocca è meglio che siano testati elettricamente per vedere se
sono elettrocompatibili. Deve comunque essere sempre sotto
controllo l'igiene orale e l'igiene intestinale per l'acidità
della saliva.
Vanno poi fatti accurati controlli per verificare la presenza
di eventuali malocclusioni onde poterle correggere prima delle
sostituzioni, e anche dopo, per non crearne di nuove. Non è cosa
semplicissima, ma è senz'altro ben fattibile lavorando con
attenzione e professionalità. Le lunghe sedute e i costi sono
comunque compensati dalla nuova situazione di ottima salute.
- 1. Alain Bondil - Mario Kaplan, Mangiare meglio per vivere più a lungo, secondo il metodo Kousmine, p. 81.
Edizioni Tecniche Nuove, Milano, 1996.
- 2. Articolo di Stefano Rimondini, Giornale della Natura, 30/11/1995.