TASSARE LE BIBITE ZUCCHERATE?
Dovrebbero farlo
su tutti gli alimenti in proporzione agli zuccheri aggiunti
di Gian Luca Mazzella - 6 novembre 2011.
Fonte: www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/06/tassare-le-bibite-dovrebbero-farlo-su-tutti -gli-alimenti-in-proporzione-agli-zuccheri-aggiunti/168882/
Circa un terzo dei tumori maligni (probabilmente molto
sottostimato) potrebbe essere prevenuto facilmente seguendo le
raccomandazioni del Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro. Ed
è ora che la politica se ne avveda, data l’enorme spesa per la
sanità. Dovremmo investire sulla prevenzione e informazione più che sui farmaci
(Franco Berrino).
Franco Berrino, uno
dei maggiori studiosi italiani del rapporto fra alimenti e tumori,
spiega quali alimenti evitare e quali scegliere: "Mangiamo quello
che è prodotto dall’orto in stagione (non pomodori tutto l’anno),
così siamo sicuri che non prendiamo troppo di una sola sostanza
protettiva"
Sono d’accordo, anzi sarei favorevole ad aumentare la tassazione
in proporzione della quantità di zucchero che viene aggiunto a
tutti gli alimenti”. Lo dice Franco Berrino,
uno dei maggiori studiosi italiani del rapporto fra alimenti e
tumori, già direttore del Dipartimento di Medicina Predittiva e
per la Prevenzione all’Istituto Nazionale per lo Studio e la
Cura dei Tumori di Milano. ”Tanto ormai lo zucchero viene
aggiunto dappertutto – continua Berrino – specie nelle bevande
zuccherate; bevande totalmente da evitare secondo il Fondo Mondiale per
la Ricerca sul Cancro, che hanno la caratteristica di non
aumentare la sazietà. Quindi anche quando hai mangiato a
strafogarti, riesci sempre a bere un bicchiere di Coca-Cola che
magari ti aiuta pure a digerire… ma contiene il cosiddetto
sciroppo di glucosio o fruttosio, che è sempre più presente
negli alimenti”.
Cioè un sottoprodotto della lavorazione del mais?
“Esatto. È diventato molto importante nell’industria alimentare
data l’iperproduzione di mais negli Stati Uniti, e dato che
costa meno dello zucchero. Ma si sospetta sia una delle cause
dell’epidemia dell’obesità. L’amido di mais viene scisso in
glucosio, e poi meta o più di questo glucosio viene trasformata
in fruttosio… Così, oltre all’indice glicemico abbastanza
elevato del glucosio libero, il fruttosio ha un’azione perversa:
aumenta la resistenza all’insulina, dunque controindicato per i
diabetici (ora anche i diabetologi stanno sconsigliando ai
pazienti di usare il cibo per i diabetici), e inoltre aumenta la
resistenza alla leptina, che è l’ormone prodotto dal tessuto
adiposo che dice al cervello guarda che c’è tanta ciccia, riduci
l’appetito!”
Perciò il fruttosio favorisce pure l’immagazzinamento
dei grassi…
Già. Oltre al fatto che chi mangia zuccheri e farine raffinate
onnipresenti (ad esempio fa colazione con caffelatte zuccherato,
biscotti o marmellata) ha un rapido aumento della glicemia che
provoca un’immediata iperproduzione pancreatica di insulina….
che a sua volta fa abbassare la glicemia, provocando un senso di
fame che porta ad introdurre nuovamente zuccheri… che però fanno
immediatamente rialzare la glicemia e quindi l’insulina,
provocando una nuova fase di ipoglicemia (per cui si arriva a
pranzo con il buco nello stomaco)… Un circolo vizioso che alla
lunga può portare all’obesità.
Lei infatti dichiarò a Report che la farina 00 è veleno.
Ovviamente un veleno che uccide poco a poco, non subito…
Del resto nelle brioche o in quasi tutti i prodotti di
pasticceria c’è ancora la margarina, che venne inventata come
sostituto più economico del burro.
Venne pure raccomandata come sostituto del burro da noi medici
(dicendo che non avrebbe fatto male al cuore), che siamo sempre
caduti nella trappole dell’industria alimentare, per poi
scoprire che era molto peggio del burro. La margarina è un altro
sottoprodotto di lavorazione fatto idrogenando gli oli ottenuti
ad esempio dal mais e dalla soia. Oli che a loro volta sono
sottoprodotti ottenuti sgrassando il mais e la soia con cui si
alimentano i ruminanti degli allevamenti intensivi, per farli
crescere più rapidamente. Le nostre vacche non vedono più erba
nella loro vita. Ed è per questo che l’olio di soia, che non è
stato mai usato nell’alimentazione delle civiltà orientali
fondata sulla soia, ha inondato il mercato mondiale: tutto
l’olio estratto doveva essere usato in qualche modo.
Noi mangiamo dunque i sottoprodotti dell’alimentazione
animale industrializzata. A proposito di oli, fanno male i
fritti o fanno male gli oli per friggere?
La frittura di per sé non è tossica, ma lo è se usiamo oli che
sono fatti per “friggere”: che sono spesso a base di olio di
palma, cioè grassi saturi a catena corta. Il consumo di grassi
saturi è una delle cause dell’esagerato livello di colesterolo
nelle nostre popolazioni, e dunque dell’insorgenza di malattie
cardiovascolari. Evitiamo pure l’olio di soia, usato da gran
parte dei ristoranti in quanto meno costoso. Bisogna friggere in
olio extravergine di oliva o in olio di sesamo.
Dobbiamo ridurre i grassi saturi, che sono di recente
stati tassati dalla Danimarca, dunque quali alimenti?
Latte, formaggio, burro, carni rosse… oggi anche le carni di
maiale, perché oggi alimentato con scarti di produzione dei
caseifici.
Anche il latte e i prodotti caseari?
I prodotti lattiero caseari sono spesso associati alla salute
delle ossa, più per la pressione dell’industria del settore,
molto generosa coi medici, che per studi convincenti a riguardo.
Non c’è nemmeno ragione di bere il latte tutti i giorni. E anzi
ci sono ragioni contrarie…
Ma allora che dobbiamo mangiare?
Più cereali integrali, legumi, verdura e frutta fresca, meno
zuccheri e cereali raffinati, meno carni, latticini e grassi
animali, meno sale e meno alimenti conservati sotto sale. Queste
le raccomandazioni preventive dopo decenni di ricerche cliniche
ed epidemiologiche sul ruolo dell’alimentazione nella genesi
delle malattie croniche che caratterizzano il mondo moderno. Chi
mangia più verdure si ammala meno di cancro rispetto a chi
mangia poche verdure. Così facciamo nel progetto Diana, per la
prevenzione alimentare del tumore alla mammella. Mangiamo quello
che è prodotto dall’orto in stagione (non pomodori tutto
l’anno), così siamo sicuri che non prendiamo troppo di una sola
sostanza protettiva.
Non vanno bene nemmeno i supporti vitaminici?
In nessun caso si è documentata l’utilità di prendere dei
supplementi vitaminici ad alte dosi, mentre in alcuni casi essi
hanno portato perfino a un aumento dell’incidenza dei tumori.
Circa un terzo dei tumori maligni (probabilmente molto
sottostimato) potrebbe essere prevenuto facilmente seguendo le
raccomandazioni del Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro. Ed
è ora che la politica se ne avveda, data l’enorme spesa per la
sanità. Dovremmo investire sulla prevenzione e informazione più
che sui farmaci. Io ho quasi 70 anni, la maggior parte dei miei
coetanei prendono quotidianamente farmaci, e per delle patologie
evitabili. La politica non fa nulla per evitare il collasso del
sistema sanitario. Nessun sistema sanitario al mondo potrà
resistere all’incremento delle condizioni legate alla sindrome
metabolica e al costo dei farmaci relativi”.
Nel sito: www.ilfattoquotidiano.it/
|
|