TUMORI, CANCRI E METASTASI
ALCUNI TRA I RICERCATORI ERETICI
Articolo da Comunicato Andromeda n.49/1998
La maggior parte delle mie paure, circa ai mali
fisici, riguarda i medici e le loro cure, non la malattia (Guido Ceronetti).
ALBERT:
E' uno pseudonimo sotto il quale si
nasconde l'ingegnere italiano inventore del BIOTRON, una macchinetta
grande come un pacchetto di sigarette che invia messaggi elettromagnetici
ai tessuti permettendo loro di ricostruirsi in modo normale e dunque di
eliminare le cellule tumorali. Numerosissime sono le sue relazioni sui
casi clinici trattati e le sue comunicazioni scientifiche che sono
costantemente ignorate. Un interessante dossier su di lui è pubblicato
dalla ARPC (Associazione Ricerca e Prevenzione del Cancro presieduta da
Alberto Mondini).
ALDO ALESSIANI:
E' un anziano medico romano che ha
messo a punto una cura antitumorale basata su un prodotto naturale a costo
zero che si chiama appunto "L'acqua di Alessiani". Informò dei suoi
risultati positivi il Ministro della Sanità dell'epoca (De Lorenzo). Fu
convocato il 29 luglio 1993 da un sostituto procuratore della Procura
della Repubblica di Roma che - racconta l'interessato - gli fece capire
che a continuare su quella strada poteva rimetterci la pelle. La sua
ipotesi, formulata già nel 1981, si basa sulla considerazione del tumore
come malattia da "carenza", e che la sua incidenza va di pari passo con
l'aumento della statura media della popolazione. Nella sua acqua sono
disciolti dei "terricci" ricchi di sostanze naturali che non assumiamo più
attraverso l'alimentazione. Un interessante dossier su di lui è
pubblicato dalla ARPC (Associazione Ricerca e Prevenzione del Cancro
presieduta da Alberto Mondini).
JOAQUIN AMAT LARRAZ:
Medico. Opera da anni in Spagna, vicino
Barcellona, dove ha un day ospital. Il prodotto che usa sia per la
diagnosi che per terapia si chiama "Amatrisan". E' a base di urea, regola
la malattia di base, distrugge il tumore per autolisi e mette in moto il
meccanismo infiammatorio che fagocita questa carne morta. Interviene sul
pH riequilibrando il rapporto acido/base. In tanti malati fanno la fila da
tutta Europa per essere curati da lui. Ha scritto un libro, e lo ha
inviato a tutte le più importanti Facoltà di Medicina dell'Europa e delle
due Americhe, che si chiama "Cancer, Teoria biochimica e pratica
clinica".
JOHN W. ARMSTRONG:
Medico. Assieme ad altri innumerevoli
terapeuti ha raccolto, nel 1944, una lunga serie di casi da lui curati con
un antico sistema di cura: l'Urinoterapia. Una terapia, cioè, basata
sull'assunzione, interna ed esterna, della propria urina. In questi anni
numerosissimi sono stati i libri pubblicati sull'argomento ed altrettanti
i soggetti che praticano questa cura con eccezionali risultati non solo
sulle patologie tumorali, per le quali si è dimostrata un ottimo rimedio,
ma per infinite altre patologie.
PADRE VITTORIO BARONI:
Nacque il 30 luglio 1911 a Vecchiano, in
provincia di Pisa, ed è morto a Siena il 7 gennaio 1990. Ha operato per
anni con la fitoterapia e radiestesia applicata all'indagine diagnostica.
Ha conseguito rilevanti risultati scoprendo le proprietà ancora
sconosciute di alcune piante. Nello stesso tempo ha sviluppato una
spiccata sensibilità radiestesica esercitandola particolarmente nella
diagnosi e nella cura dei mali del secolo. In particolare del cancro. La
sua si chiama cura fitoradiestesica. Il suo testo "Dodici piante per i
mali del secolo" è ormai un classico.
ALBERTO BARTORELLI:
Medico. Professore universitario.
Studia un prodotto anticancro che chiama Uk 101 e che sale alla ribalta
delle cronache nel 1995. L'Uk 101 si colloca nell'ambito
dell'immunoterapia ed è una proteina che va a combattere la patologia
tumorale, con risultati particolarmente positivi nei tumori della mammella
e del colon. La polemica, anche in quel caso, da parte dei super-esperti,
si fa rovente. Ma alla fine, grazie all'interessamento di un Ministro
della Sanità (Guzzanti) di un insolito livello intellettuale e morale,
viene ammesso alla sperimentazione. Mercoledì 24 dicembre 1997 il
direttore del quotidiano "La Repubblica", a proposito del caso Di Bella,
dichiara: "Trent'anni fa un altro medico, anzi un veterinario, Liborio
Bonifacio, notò che le capre non avevano tumori e distribuì in giro un suo
siero. Dire che venne fortemente osteggiato è un eufemismo, eppure è
soprattutto grazie alle sue intuizioni che oggi c'è l'Uk 101".
LIBORIO BONIFACIO:
Medico Veterinario. Nato nel 1908 a
Montallegro, in provincia di agrigento e scomparso da pochi anni. Nel 1950
ha ideato un farmaco antitumorale, ricavato dalla ghiandole del sigma -
colon dei caprini. Per lunghi anni, mentre la scienza e la medicina
ufficiali guardavano con sufficienza e diffidenza alla sua scoperta, ha
curato migliaia di malati; e spesso con ottimi risultati. La sua
esperienza è stata oggetto di inchieste giornalistiche e comunicazioni
scientifiche; e ogni volta si è dovuto ammettere che qualcosa di prezioso,
nel "Siero Bonifacio", c'era. Nel 1970 il Ministero della Sanità fu
finalmente costretto a prendere in considerazione i risultati ottenuti e a
sperimentare il siero, ma il siero mette in crisi troppi interessi
economici, scientifici, "di prestigio"; la sperimentazione, che per avere
valore ha bisogno di mesi e mesi di analisi e prove, viene, invece,
liquidata in 15 giorni. L'esito è negativo. Ma l'enorme flusso di persone
che continuano a recarsi ad Agropoli per avere ed usare il siero continua.
Si riparlerà di Bonifacio quando si tratterà dell'Uk 101 e del prodotto
dell'oncologo Giuseppe Zora.
RUDOLF BREUSS:
Nel marzo 1990, alla veneranda età di 91
anni, ha pubblicato il libro "Cancro, leucemia ed altre malattie
apparentemente incurabili sono guaribili con metodi naturali". Consigli
per la prevenzione e cura di molte malattie. In esso, mescolando digiuno e
somministrazione di succhi vegetali secondo una dieta molto meticolosa,
racconta di aver guarito all'incirca 45.000 malati di cancro
apparentemente inguaribili a partire dal 1950.
JOHANNA BUDWIG:
Medico. Tedesca. Basa la sua terapia
sull'alimentazione per ristabilire l'equilibrio sanitario distrutto dagli
alimenti tossici presenti nel mondo moderno con attenzione particolare,
per quanto riguarda le patologie degenerative, agli effetti perversi del
metabolismo dei grassi. Proprio sugli effetti cancerogeni dei grassi ha
scritto un testo interessante nel 1959.
HULDA R. CLARK:
Medico. Partendo dall'ipotesi che le malattie
degenerative compaiono poiché una serie di parassiti da sempre presenti
nei vari organi si combina con sostanze chimiche derivanti dall'assunzione
di solventi, inquinanti vari e micotossine cura con protocolli
fitoterapici molto meticolosi e con lo zapper, un apparecchio elettronico
di uso esterno che serve all'eliminazione di molti parassiti.
PIERRE DELBET:
Medico. Accademico di Francia. Scopritore
delle eccezionali potenzialità di un prodotto considerato fino ad allora
di scarto (lo scarto del sale appunto): il Cloruro di Magnesio. Negli anni
che vanno dal 1920 al 1950, partito dalla supposizione che la carenza di
magnesio nell'alimentazione potesse avere una notevole importanza nello
sviluppo del cancro, ne verifica la fondatezza sperimentale attraverso
l'uso del Cloruro di Magnesio. Le sue ricerche, e quelle del suo collega
medico A. Neveu, sono diffuse e praticate in Italia da un eccezionale
medico e ricercatore che si chiama Raul Vergini.
LUIGI DI BELLA:
Medico. Professore
universitario. Riteniamo superfluo descrivere il suo protocollo
terapeutico in quanto già ampiamente diffuso da tutti gli organi di
informazione. Anche Di Bella, nonostante le migliaia di pazienti testimoni
della positività dei suoi metodi, è stato e continua ad essere osteggiato
con tutti i mezzi, morali, materiali e fisici. Un interessante
dossier su di lui è pubblicato dalla ARPC (Associazione Ricerca e
Prevenzione del Cancro presieduta da Alberto Mondini).
JOHN BEARD:
Medico. (1858-1924). Iniziatore del
trattamento del cancro mediante enzimi digestivi. Il dr. Krebs ne fu un
ardente sostenitore. Una terapia a base di dosi massicce di enzimi
pancreatici fu proprosta con notevole successo da un terapeuta (non
medico) di nome Kelley che fu molto celebre negli USA negli anni
'70. A partire da queste premesse il dr. Nicholas Gonzales, di New
York, ha sviluppato quella che lui definisce terapia metabolica
individualizzata, con la quale sta ottenendo risultati di tutto rispetto.
Altri prodotti a base di enzimi utilizzati nella terapia del cancro sono
due preparati tedeschi (Carzodelan e Wobe-Mugos).
EMILIO DIDO - FRANCESCO BORGHINI:
Curano usando delle soluzioni a base di
acqua distillata trattata in modo da ricevere delle frequenze
elettromagnetiche specifiche di un tessuto: quelle del sistema nervoso,
quelle del sistema endocrino, quelle del sistema immunitario, e così via.
Mentre nei farmaci l'energia è data dalla molecola del farmaco, in questo
caso l'energia è negli ioni idrogeno dell'acqua. L'acqua cioè viene, per
usare un termine forse improprio, "informata" per raggiungere l'obiettivo
che si è prescelto.
WILLIAM B. COLEY:
Medico. Si può considerare il padre della
immunoterapia antitumorale. Dalla fine del secolo scorso, per oltre 40
anni, utilizzò un cocktail di tossine batteriche (Serrata Marcescens e
Streptococcus Pyogenes) nella terapia del cancro ottenendo risultati
notevoli (remissioni del 45-50% dei casi). Queste tossine provocavano una
forte reazione febbrile nei pazienti che ne stimolavano le difese
immunitarie.
ESSIAC (cura a base di Essiac):
Si tratta di un antico infuso di erbe utilizzato nei
secoli dagli indiani Ojibway nel Canada e riscoperto negli anni '20 da
René Caisse. La parola Essiac non è altro che il cognome Caisse al
contrario. Da allora centinaia di malati di cancro dichiarati terminali
furono curati con successo. Sull'argomento sono stati scritti numerosi
libri.
Trovi una descrizione della Tisana Caisse e la possibilità di ordinarla
cliccando qui.
MAUD TRESILLIAN FERE:
Medico della Nuova Zelanda, nel 1963 ha scritto
un libro in cui spiega le cause biochimiche del cancro e della sua
formazione nell'organismo. In esso sviluppa la teoria che tutte le forme
cellulari del nostro corpo possiedono il proprio centro nel cervello e che
le cellule sovrastimolate da sostanze irritanti alcaline inviano proprio
al cervello un messaggio che attraverso i nervi involontari viene inviato
alle cellule "MOLTIPLICATEVI rapidamente... a velocità prenatale". In
questa maniera qualsiasi cellula di qualsiasi parte del corpo può vedersi
colpita, adottare una modalità anormale di crescita e dar luogo alla
formazione di tumori. Il concetto rivoluzionario è quello che considera
il cancro una malattia costituzionale, come un reumatismo o un semplice
raffreddore. Risulta pertanto difficile sperare in una guarigione
definitiva mediante l'estirpazione dei tumori, o distruggendoli con il
radio o i raggi X. Il trattamento della dott.ssa Fere si basa sulla ferma
convinzione che il cancro si debba quasi sempre ad un eccesso di sodio,
unito ad uno stato di salute debole causato dal non rispetto delle leggi
della Salute.
MAX GERSON:
Medico. Di orgine tedesca, ma emigrato negli
USA, mise a punto un trattamento del cancro basato su una particolare
dieta ricca di succhi di frutta e verdure e povera di sodio, succo di
fegato crudo, clisteri di caffè, e sulla somministrazione di soluzioni di
minerali (potassio e iodio), ormoni tiroidei ed alcune vitamine. Questo
trattamento ha dato buoni risultati ed è ancora applicato nella clinica
Gerson a Tijuana (Messico).
S. GORGUN:
Ha messo a punto un apparecchio elettronico a bassissima potenza per la cura
dei tumori solidi con risultati sorprendenti. Tale macchina è stata
sequestrata più volte e per lunghi periodi dalla Magistratura a seguito di
varie denuncie. Tutto si è sempre risolto con assoluzioni o "non luogo a
procedere"; nonostante ciò, quella "magistratura parallela" che si chiama
Ordine dei Medici ha espulso con infamia il prof. Alberto De Renzo, che è
il primo medico che collabora dal 1986 con il dott. Gorgun. Un
interessante dossier su di lui è pubblicato dalla ARPC (Associazione
Ricerca e Prevenzione del Cancro presieduta da Alberto Mondini).
RYKE GEERD HAMER:
Il prof. Hamer (padre di quel Dirk Hamer
ucciso in Corsica da Vittorio Emanuele di Savoia) medico, laureato in
Teologia, Fisica e, naturalmente in Medicina, può senza dubbio essere
definito il Paracelso di questo secolo. perché, oltre a mettere in
discussione i paradigmi basilari della Medicina Ufficiale attacca in modo
estremamente polemico tutta la classe medica. "Avevo cercato il cancro
nella cellula e l'ho trovato in un errore di codificazione nel cervello",
così inizia uno dei suoi libri che si intitola "Genesi del Cancro".
Al termine del libro, dove spiega nei dettagli l'origine e riferisce gli
esempi curati (decine di migliaia di casi!) secondo questa sua nuova
teoria, riporta la Tavola della Legge Ferrea del Cancro in cui si
specifica la localizzazione del cancro, il tenore del conflitto che
starebbe all'origine della sua comparsa, i termini della sua
manifestazione, la posizione del focolaio tumorale nel cervello, ed i
passaggi successivi fino alla possibile guarigione. Dopo essere
stato radiato dall'albo del medici, dopo innumerevoli tentativi di fargli
abiurare le teorie della Nuova Medicina, al punto da tentare d'internarlo
in manicomio, vive in esilio in Spagna. Ultimamente è stato condannato
dal tribunale francese a cinque anni in appello.
HARRY HOXSEY:
Ebbe dal padre che a sua volta l'aveva
ricevuta dal nonno, la formula di un trattamento fitoterapico, che fu per
decenni la spina nel fianco dell'AMA (American Medical Association) che
alla fine gli fece chiudere tutte le cliniche del cancro cha aveva aperto
in parecchi stati USA. Molte formule "tipo-Hoxsey" sono ancora diffuse
negli USA.
KATHERINE KOUSMINE:
Medico (nata nel 1922 e recentemente
scomparsa), di origine russa e naturalizzata svizzera basa la sua terapia
sull'alimentazione per ristabilire l'equilibrio sanitario distrutto dagli
elementi tossici presenti nel mondo moderno. Diresse la Fondazione da lei
creata a Losanna ed ha al suo attivo migliaia di successi.
ERNST KREBS:
Medico. Negli anni '50, propose come cura del
cancro il LAETRILE, sostanza ottenuta principalmente dai noccioli di
albicocche, contenenti acido cianidrico. Questo, grazie ad una differenza
enzimatica fra le cellule sane e cellule cancerose, sarebbe tossico solo
per queste ultime (ai dosaggi consigliati). La terapia divenne molto
celebre e fu oggetto di alcuni studi anche presso istituti ufficiali (
come il Memorial Sloan-Ketrering Cancer Center) che, nonostante i lavori
positivi del dott. Sagiura, la giudicarono inefficace. Ralph Moss,
direttore degli affari pubblici al MSKCC e divulgatore scientifico,
scrisse nel 1977 il comunicato stampa ufficiale di condanna del Laetrile.
Poco dopo, tuttavia, dopo aver esaminato i dati, convocò una conferenza
stampa dove annunciò che i responsabili del MSKCC avevano volutamente
nascosto i risultati positivi della terapia e ne avevano voluto la
condanna. Fu licenziato in tronco il giorno successivo, con la motivazione
di "aver agito in una maniera che è in conflitto con le sue più
fondamentali responsabilità di lavoro".
MICHIO KUSHI:
E' internazionalmente noto come uno dei più riconosciuti esponenti
dell'approccio macrobiotico al benessere ed alla crescita personale. Si
avvale di 40 anni di esperienza e di insegnamento.
LUCIANO MARCHESI:
Opera a Serravalle Sesia, in provincia
di Vercelli. La sua terapia contro i tumori, da decenni, si basa su una
"aranciata orgonica". Tiene numerose conferenze sul tema e dichiara di
avere numerosissimi risultati positivi.
NELLO MORI:
Medico. Professore universitario. Libero
docente di batteriologia nella R. Università di Palermo. Tra il 1912 ed il
1930 ottenne notevoli risultati con il metodo isopatinico nella lotta
contro i tumori. Il suo metodo è da inserire nell'ambito della
immunoterapia attiva.
ACHILLE POGLIO:
Fitoterapeuta e fitopreparatore, ha
individuato nel propoli delle api, del quale può senza dubbio essere
considerato il più grosso studioso mondiale, un mezzo di supporto
fondamentale per tutte le patologie degenerative. Scomparso, purtroppo, da
pochi anni, ha lasciato per i suoi discepoli i protocolli che ha
individuato. Suo il grande merito della realizzazione di prodotti "atti a
rinforzare il terreno", nel campo umano, animale e vegetale, come
presido naturale all'insorgenza tumorale.
PAOLO PONTIGGIA:
Primario medico della Clinica Città
di Pavia a Pavia, lavora con l'immunoterapia secondo tre modalità di
stimolazione del sistema immune: i derivati chimici, una sostanza chimica
che è il il metisocrinolo, che è un antivirale, e il corinebacterium
parvum che è uno stimolatore batterico. In questo modo egli dichiara di
aver ottenuto in una percentuale consistente dei suoi pazienti regressioni
o scomparse del tumore trasformando situazioni cliniche solitamente a
decorso grave in malattie croniche tipo quelle che si possono osservare
nei diabetici.
PADRE PRADILLA:
Usa da decenni un trattamento a base di
erbe impiegato attivamente da molto tempo in Burkina (Africa), in molti
ambienti naturisti di Madrid e Barcellona, ed anche in Italia. Ne parla a
lungo nei suoi libri Robert Lombardi.
WILHEIM REICH:
Collaboratore di Freud, ha dato un contributo
essenziale alla psicanalisi dalla quale più tardi si staccò per condurre
le sue ricerche sull'energia vitale. Una parte importante delle sue
ricerche riguardò i tumori. I topi cancerosi messi nell'ORAC (accumulatore
di energia orgonica) guarivano. Scoprì che lo stress ed i conflitti
(anticipando di alcuni decenni una parte della teoria di Hamer) hanno una
grande importanza nella genesi di questa patologia. Reich, manco a dirlo,
fu persuguitato, incarcerato, i suoi libri furono bruciati e fu proibito
l'uso delle sue apparecchiature scientifiche. Eravamo nella democratica
America degli anni '50. Per chi vuole approfondire sono fondamentali due
libri: "La biopatia del cancro" (Ed, SugarCo) e "Alla ricerca dell'energia
vitale" (Ed. Melusina).
ROYAL R. RIFE:
Noto per il suo microscopio ad altissima
risoluzione, costruì, negli anni '20-30 un apparecchio per il trattamento
del cancro e di altre patologie mediante l'emissione di specifiche
frequenze elettromagnetiche. Ottenne risultati clamorosi nel trattamento
di diversi casi di cancro, attirandosi le ire dell'ufficialità. Il suo
laboratorio fu misteriosamente distrutto (sia la macchina che il
microscopio sono quindi andati perduti) e finì in carcere. Diversi
ricercatori, negli USA, stanno oggi cercando di ricreare l'apparecchio
Rife. I migliori risultati, fino ad oggi, sono stati ottenuti da quello
che viene definito apparecchio Rife-Dare (dal nome dr. James Dare che lo
ha concepito).
MERCEDES SALIMEI DEOTTO:
E' una dietista ontogenetica. Basa la sua
teoria, da decenni, su una metodologia biologica improntata al
potenziamento del sistema immunitario che mescola la pratica del digiuno
alla somministrazione di integratori minerali, vegeto minerali, vegetali,
organici e di vitamine naturali secondo protocolli minuziosi specifici per
ogni tipo di degenerazione tumorale.
HERBERT M. SHELTON:
Americano di origine tedesca nato nel
1895 in Texas nella sua lunga vita ha scritto decine di libri. Il suo
metodo contro le malattie degenerative si basa fondamentalmente sul
digiuno come elemento terapeutico. Un digiuno, ovviamente, da effettuarsi
sotto il controllo di un terapeuta esperto. Sono decine e decine di
migliaia, e documentati, i casi risoltisi positivamente con la
digiunoterapia.
DANIEL SOMMER:
Medico naturopata. Esponente legale della
medicina Heilpraktiker tedesca. Usa un programma terapeutico biologico che
racchiude in sé molti tipi di terapia: 1) regolazione e cura
dell'intestino 2) cambiamento dell'alimentazione 3) omeopatia 4) terapia
con ossigeno ionizzato 5) terapia con ozono 6) terapia fetale della
ghiandola del Timo 7) terapia con il vischio 8) terapia cellulare 9)
terapia con Eichoterm 10) terapia ipertermica ultrarossa 11) immunoterapia
del prof. Humprey (Selten) 12) Oligoelementi, rame e selenio.
JEAN VALNET:
E' ormai considerato uno dei maestri mondiali della fitoterapia. Con essa, e
solo con essa, ha proposto e praticato protocolli per curare i
tumori.
GIANFRANCO VALSÈ PANTELLINI:
Biochimico. Nasce il 2 aprile 1917 a Rufina, vicino a Firenze.
La sua scoperta avvenne per caso nel 1947.
Aveva consigliato ad un orefice con un tumore allo stomaco una limonata
con del bicarbonato per alleviare i suoi dolori...dopo un anno lo
rincontra e scoprì con sua enorme sorpresa che stava bene...e scoprì
ancora che al posto del bicarbonato di sodio aveva usato bicarbonato di
potassio; la sua ricerca cominciò da lì, nel 1947. Nel 1970 inviò al
Ministero della Sanità un dossier con le sue ricerche, le sue esperienze
ed i suoi risultati. Mancò una sperimentazione in merito, ma ci fu un
risultato importante. L'Ascobato di potassio entrò nella farmacopea
ufficiale come prodotto galenico. E da allora non si contano i risultati
positivi. Sono decine di migliaia le persone che lo usano, sia come
prevenzione che come terapia, nonostante che non sia ufficialmente
riconosciuto come antitumorale. Guarigioni o miglioramenti che siano, i
risultati sono solo positivi.
ALDO VIERI:
Della sua terapia parla padre Vittorio Baroni dicendo che è uno dei tentativi
più noti per la cura del cancro e che è a base di aceto di vino e colchito
in alcool al 95%.
ALBERTO VIGO:
Medico. Basa la sua terapia su una miscela di
tipo vaccinico integrata da terapie magnetostimolanti tese a ricaricare
elettricamente le cellule con risultati positivi e documentati.
LOUIS CLAUDE VINCENT:
Ha messo a punto un sistema biolettronico
per valutare il rischio cancro e l'efficacia o meno di qualsiasi terapia.
Ha pubblicato sessantamila misurazioni, risultato di decenni di ricerche
da parte di ricercatori in tutto il mondo, naturalmente trascurate dalla
medicina ufficiale. Un
interessante dossier su di lui è pubblicato dalla ARPC (Associazione
Ricerca e Prevenzione del Cancro presieduta da Alberto Mondini).
PADRE ROMANO ZAGO:
Ha portato alla conoscenza degli europei una
terapia usata da molto tempo in altri paesi: la cura dei tumori con l'Aloe
Arborescens. Tale metodo è molto usato da alcuni anni anche in
Italia.
GIUSEPPE ZORA:
Medico oncologo. Già nel 1975, controcorrente
ed ostacolato da tutti, iniziò una serie di esperimenti in vitro ed in
vivo sulle linee sperimentali immunologiche. La sua ricerca continuò con
esperienze su prodotti immunomodulanti già noti o comunque utilizzati
(BCGm Corynebacterium parvum, Levamisolo ed altri). Nel 1978 riuscì ad
ottenere un ibrido biologico innocuo, non tossico, che permetteva un ampio
spettro di modulazione immunologica, totale, facilmente applicabile.
Cominciò la sperimentazione sui pazienti.
Nel 1979 ebbe occasione di
analizzare il siero Bonifacio all'Università di Messina con la moglie,
Anna tarantino, nella sua qualità di biologa, e constatarne le positive
qualità. Nel 1982, in concomitanza con la decisione di Bonifacio di
abbandonare, vecchio e stanco, la somministrazione del suo"siero",
cominciò la distribuzione del suo prodotto (che allora si chiamava IMB,
oggi Adiuvant Plus) ai pazienti. Dal 1982 ad oggi per Giuseppe Zora è una
lunga serie di persecuzioni giudiziarie, che lo porteranno anche
all'arresto, nel 1992. Oggi il prodotto del Dott. Zora è stato registrato
in Svizzera come specialità medicinale, il suo incubo è finito e decine di
migliaia di pazienti in Italia ed in tutta Europa lo utilizzano con ottimi
risultati.
Articolo da Comunicato
Andromeda n. 49/1998
Tratto da http://www.disinformazione.it/ricercatori%20eretici.htm
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