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SCHEDE TERAPEUTICHE

TUMORI, CANCRI E METASTASI

IL LAVORO DEL DR. WILHELM REICH

Ogni qual volta blocchiamo il pianto, reprimiamo uno scatto di collera o neghiamo a noi stessi la possibilità di vivere un momento di fragilità e di bisogno di aiuto, il nostro corpo registra l'emozione negata e la deposita in uno dei suoi segmenti...

La vita emotiva di una persona dipende dalla motilità del corpo, che a sua volta è funzione del flusso di eccitazione che lo pervade. I disturbi di questo flusso compaiono come dei blocchi che si manifestano in zone in cui la motilità del corpo è ridotta. In queste zone si può anche facilmente palpare o sentire con le dita la spasticità della muscolatura.

I termini "blocco", "inanimato" e "tensione muscolare cronica" si riferiscono allo stesso fenomeno. In generale si può individuare la presenza di un blocco vedendo una zona inanimata e sentendo o palpando la contrazione muscolare che la mantiene tale
(Daniela Marafante).

La corazza muscolare, ovvero le emozioni bloccate nel corpo

La grande intuizione di Wilhelm Reich, il padre della Bioenergetica, fu quella di capire che nelle società moderne siamo tutti prigionieri di una "corazza" che limita se non impedisce la nostra emotività, i nostri sentimenti la nostra libera espressione. Scoprì che l'energia vitale (da lui chiamata orgonica) può bloccarsi in alcune parti del corpo che diventano sedi di tensioni e conflitti emotivi.

L'insieme di queste tensioni forma una "corazza muscolare caratteriale" che, con il tempo, impedisce il raggiungimento della propria identità e della piena creatività, perché le contrazioni muscolari croniche sono correlate all'indurimento del carattere riducendo la comunicabilità, l'amore e la percezione del piacere.

A causa delle tensioni accumulate, la corazza si indurisce nel tempo, anzi qualcuno non si accorge neppure di averla. Dice il Lowen, nel suo libro Arrendersi al corpo (Astrolabio - Ubaldini): "Dato che i problemi che le persone si trovano ad affrontare si sono strutturati nella loro personalità da molti anni, non è realistico aspettarsi una guarigione rapida e agevole... Il principio sotteso all'Analisi Bioenergetica deriva dal fatto che una persona è un essere unitario e ciò che avviene nella mente avviene anche nel corpo. Quindi se una persona è depressa e nutre pensieri di disperazione, impotenza e fallimento, il suo corpo mostrerà un analogo atteggiamento; perderà di tono, attraverso una diminuzione degli impulsi, una ridotta motilità e una minore ampiezza della respirazione polmonare. Ne risulterà depresso pure il metabolismo con una conseguente minore produzione di energia" (fenomeno notato da Kremer).

Ed è proprio per aiutare chi vuole liberarsene che, prima Reich, poi i suoi discepoli, tra cui Alexander Lowen, hanno elaborato l'Analisi Bioenergetica. Questo tipo di analisi utilizza vari approcci terapeutici, dalla posizione allungata al massaggio, dalla possibilità di gridare all'impiego di forti pressioni, ma l'elemento più importante è la respirazione. Con una respirazione profonda, infatti, si ritrovare i ricordi traumatici risolvendo in tal modo il blocco corporeo.

Siccome le tensioni muscolari della corazza rappresentano le emozioni sperimentate, ma non espresse, il compito principale della terapia è la distruzione dell'armatura, in altre parole, l'instaurazione della mobilità del plasma del corpo.

Liberamente tratto da: Le corazze caratteriali, Edizione Riza, Milano.

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