IL VIRUS DELL'AIDS: MADE IN USA?
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Sommario
Il 29 luglio del 1969, solo pochi giorni dopo che il
Dipartimento della Difesa chiese al Congresso 10 milioni di
dollari in fondi per la ricerca di "un agente patogeno
biologico sintetico, una sostanza che non esiste in natura e
contro la quale non è possibile sviluppare una naturale immunità...".
26 ottobre 2005 Vuoi proprio dire che l' AIDS
(Sindrome da Immunodeficienza Acquisita) non e' stata
originata da una scimmia che ha morso sul di dietro un nero
Africano? Ci stai mentendo ancora Zio Sam? Penso di si.
Infatti, il 29 luglio del 1969, solo pochi giorni dopo che il
Dipartimento della Difesa chiese al Congresso 10 milioni di
dollari in fondi per la ricerca di "un agente patogeno
biologico sintetico, una sostanza che non esiste in natura e
contro la quale non è possibile sviluppare una naturale immunità...".
Quel giorno, il Presidente della Task Force repubblicana su Earth
Resources and Population (Risorse Terrestri e Popolazione), l'Onorevole
George H.W. Bush, rappresentante per il Texas, Settimo Distretto
(1967-71), sottolineò la pressante necessità di azioni volte al
controllo della popolazione per fronteggiare la crescente
crisi del Terzo Mondo. Immaginate.
Di seguito il testo della richiesta di Ottenimento di Fondi da
parte del Dipartimento Della Difesa nel 1970, HB15090, da pagina
129. Vi si legge una conversazione tra il Dr. MacArthur, indicato
come facente parte del Pentagono e il Dr. Robert L.F. Sikers,
della Florida, in merito necessità dell'agente
patogeno biologico sintetico di cui sopra [corsivo aggiunto]
Ci sono due cose nel campo degli agenti biologici che vorrei
sottolineare. La prima è la possibilità di una sorpresa
tecnologica. La biologia molecolare è un campo in cui si stanno
facendo rapidi progressi e biologi di fama ritengono che entro
5-10 anni sarà possibile produrre un agente biologico sintetico,
che non esiste in natura e contro il quale non è possibile
sviluppare un' immunità naturale.
Mr. Sikes. Si stanno facendo ricerche in questo campo?
Dr. MacArthur. No
Mr. Sikes. perché no? Mancanza di fondi o di interesse?
Dr. MacArthur. Certamente non per mancanza di interesse.
Mr. Sikes. Potrebbe fornirci informazioni su quanto sarebbe
necessario, sui vantaggi di un simile programma di ricerca, dei
tempi e dei costi?
Dr. MacArthur. Con molto piacere.
Gli stupefacenti progressi fatti nel campo della biologia
molecolare ci hanno indotto a considerare l'importanza di
quest'ultima per la guerra biologica. Un piccolo gruppo di
esperti ha studiato la questione e ci ha fornito le seguenti
conclusioni:
Tutti gli agenti patogeni biologici, al momento, rappresentano
altrettante malattie, e quindi sono conosciuti dagli scienziati
di tutto il mondo. Possono essere facilmente accessibili a scopo
di ricerca e anche per scopi offensivo/difensivi. Entro 5-10 anni
sarà molto probabile che si possa creare un nuovo
micro-organismo infettivo che differisca, per molti aspetti, da
ogni organismo patogeno conosciuto. L'aspetto più
importante potrebbe essere costituito dal fatto che questo
organismo sia refrattario a processi immunitari e interventi
terapeutici sui quali contiamo per mantenere la nostra, sia pure
relativa, resistenza alle malattie infettive.
Un programma di ricerca che esplori la fattibilità di tutto ciò
potrebbe essere completato entro 5 anni con una spesa totale di
10 milioni di dollari.
È un programma che prevede una certa difficoltà di attuazione.
La biologia molecolare è una scienza relativamente nuova. Non ci
sono ancora abbastanza scienziati competenti in materia. Quasi
tutti fanno parte di laboratori di ricerca universitari e sono
sufficientemente supportati da fonti diverse rispetto al
Dipartimento della Difesa. In tutti i casi, si è presa in
considerazione la possibilità di iniziare il programma di
ricerca attraverso l' Accademia Nazionale delle Scienze
Consiglio di Ricerca Nazionale. (NAS-NRC).
Se ne è discusso con la NAS-NCR e si sono fatti dei progetti
sperimentali per l'inizio del programma. Ma, negli utimi due
anni, la diminuizione di fondi nel settore della guerra
chimico-batteriologica, le crescenti critiche sollevate da tali
programmi e la nostra riluttanza a coinvolgere la NAS-NRC in una
ricerca così controversa ci ha indotto a sospenderne l'avvio.
È una materia piuttosto spinosa e in molti pensano che una tale
ricerca non vada iniziata nel timore che si creino mezzi di
eliminazione di massa della popolazione. D'altro canto,
senza la prova scientifica che una tale arma è possibile, e la
conoscenza dei metodi per la sua creazione, si può fare molto
poco per approntare delle misure difensive. Nel caso che un
nemico la sviluppi ciò costuirebbe una debolezza e una
inferiorità militare tecnologica per la quale non c'è
adeguata... E così via...
E i 10 milioni di dollari furono concessi. E funzionò, forse
l'inizio della fine.
Facciamo un salto in avanti fino al 1983. Il Dr. Rober Strecker
di Los Angeles, medico gastroenterologo con specializzazione in
farmacologia, viene assunto come consulente per lavorare su una
proposta di Piano di Copertura Assicurativa (HMO) per la Security
Pacific Bank che potesse coprire i costi di assistenza medica
nella eventualità che qualcuno tra i 30.000 dipendenti si
ammalasse di AIDS. Insieme al fratello Theodore, un avvocato, i
due compilarono una dettagliata ricerca sull'epidemia nota
sotto il nome di Strecker Memorandum.
Vi si legge che il virus dell'AIDS fu in realtà creato dall'
Istituto Nazionale Tumori, in cooperazione con la WHO -
Organizzazione Mondiale della Sanità - in un laboratorio presso
Ft. Dietrick nel Maryland. Dal 1970 al 1974 questo laboratorio
faceva parte dell'unità di guerra batteriologica dell'
Esercito, conosciuta sotto il nome di Unità di Malattie
Infettive o Divisione per le Operazioni Speciali, e al quale ci
si riferiva come il laboratorio di armi chimiche dell'Esercito.
Dopo il 1974 prese il nome di Istituto Nazionale Tumori. Secondo
il ricercatore William Cooper, già facente parte dell'Intelligence
della Marina, citato nell'articolo di Larry Jamison Il
Virus dell'AIDS è stato creato dall'uomo?, la
ricerca avvenne sotto la supervisione della CIA in un progetto
chiamato MK-NAOMI.
Il Dr. Strecker fu anche in grado di attribuire parte delle
ricerche effettuate presso il laboratorio di Ft.
Dietrick/Istituto Nazionale Tumori ad un gruppo di scienziati
giapponesi catturati durante la II Guerra Mondiale e risparmiati
in cambio di informazioni su armi chimiche razziali ed etniche,
basate su delle loro precedenti ricerche negli anni '30. Si
cercò anche l'aiuto di scienziati russi espatriati.
Il Dr. Strecker, prima e più informata autorità sul virus dell'AIDS,
scoprì che il virus fu creato sotto la direzione del Dr. Rober
Gallo, che in seguito si attribuì la paternità della sua
scoperta. Il Dr. Gallo e il suo team crearono il virus dell'AIDS
unendo il virus della leucemia bovina e il visna virus della
leucemia ovina, e iniettandolo su colture di tessuti umani.
Scoprirono, così come successivamente conferma il Dr. Strecker,
che il virus della leucemia bovina può essere letale per il
bestiame, ma non per l'uomo. È: il visna virus letale per
gli ovini, ma non per l'uomo. Ma, quando uniti, producono un
retro-virus capace di cambiare la composizione genetica delle
cellule nelle quali si introduce. Infatti, come sottolineato da
Larry Jamison, i primi test sul campo condotti su detenuti ne
provocarono la malattia e successivamente la morte, risultati che
spinsero il Dr. Gallo e i suoi amici ad esperimenti ancora più
terribili quali inoculare il vaccino contaminato a due membri
della stessa famiglia, fratello e sorella, per vedere chi
soccombesse per primo. Questo allo scopo di studiare il modo in
cui i leucociti umani reagiscono agli antigeni (HLA) e capire
come rispondono membri della stessa famiglia. Risultato
terribile, intere famiglie contrassero la malattia. E il peggio
doveva ancora venire.
Il retro-virus dell'AIDS causa la distruzione del sistema
immunitario, dice il Dr. Strecker, essenzialmente i globuli
bianchi o cellule-T fondamentali per il funzionamento del sistema
immunitario, specialmente contro infezioni che si sviluppano a
causa dell' immunodeficienza e che altrimenti sarebbero
spesso innocue.
Le cellule dette B si occupano delle infezioni minori causate da
batteri. AZT, il farmaco che agisce in modo da togliere il
nutrimento al virus dell'AIDS, spesso uccide anche il
paziente, e quindi promette magra consolazione.
Come era facile prevedere, quando Robert e Theodore cercarono di
informare le autorità circa le loro scoperte, le risposte furono
essenzialmente due. L'11 agosto 1988 Ted (Robert) Strecker
fu trovato privo di vita nella sua casa a Springfield, Missouri,
con una ferita da arma da fuoco alla testa. La causa del decesso
fu attribuita a suicidio, nonostante il Dr. Strecker avesse
parlato al telefono con il fratello appena la sera prima e fosse
sia in salute che di ottimo umore. Il 12 settembre 1988 l'unica
autorità che aveva risposto alle scoperte dei due fratelli, il
deputatodell'Illinois Douglas Huff di Chicago, fu trovato
morto nella sua abitazione. Il risultato dell'autopsia fu
morte per infarto da overdose di cocaina ed eroina. Huff si era
dimostrato disponibile affinchÈ quanto scoperto dal Dr. Strecker
sull'imbroglio dell'AIDS fosse reso pubblico.
Si presume che lo stesso Dr. Theodore Strecker si sia reso
irreperibile da circa cinque anni. Eppure copie dello Strecker
Memorandum sono disponibili sia su DVD che VHS. Il suo
impegno e inesauribile conoscenza non sono caduti nell'oblio,
da quando il suo immenso lavoro vennne prodotto nel 1988.
Constatate voi stessi se potete.
La menzogna che il Dr. Strecker cercava di combattere è che il
virus dell'AIDS sia stato originato da un morso di scimmia
nel didietro di un uomo di colore in Africa. Sia il Dr. Strecker
che numerosi specialisti di malattie infettive hanno più volte
ribadito che il virus dell' AIDS non esiste nel regno
animale. Senza contare che sarebbe stato impossibile da un solo
caso di infezione si giungesse ai milioni di malati. Inoltre, se
il virus fosse stato effettivamente causato dalle scimmie
chiamate verdi, si sarebbe inizialmente diffuso tra i Pigmei, che
vivono a stretto contatto con queste ultime e delle quali si
cibano. Invece i Pigmei contrassero il virus molto tempo dopo, in
seguito a contatti con delle prostitute nelle città, dove si
manifestò per la prima volta, e non nella giungla.
A proposito di come si giunse alla teoria delle scimmie verdi, il
Dr. William Campbell Douglass nel 1987 scrive nel suo WHO
Murdered Africa (L'organizzazione Mondiale della Sanità
assassinò l'Africa): Questa l'origine della
teoria che vede le scimmie verdi responsabili dell'introduzione
del virus nell'uomo. Il vaccino della Polio fu prodotto
adoperando cellule di fegato delle scimmie e il genio che ci ha
procurato questo vaccino disse Ce la siamo cavata una
volta, adoperiamolo ancora. E, nonostante il fatto che la
poliomelite stesse rapidamente scomparendo senza alcun intervento
medico, 64 milioni di americani furono vaccinati con il vaccino
contaminato SV-40. Il tragico risultato fu l'aumento di
incidenza dei tumori al cervello, possibilmente anche delle
sclerosi multipla e chissà di quali altre malattie. Il periodo
di incubazioine tra la vaccinazione e l'insorgere del tumore
con questo tipo di virus può essere di 20-30 anni. 1965 più 20
uguale 1985. Chiara la situazione?
Nel 1972, sotto il patrocinio dell'organizzazione Mondiale
della Sanità, fu portato avanti un programma di vaccinazione di
massa delle popolazioni africane contro il vaiolo. Sia Strecker
che altri sono convinti che questo vaccino infetto con il virus
dell'AIDS venne somministrato a molti milioni di neri
africani, indigenti e il cui numero stava rapidamente salendo,
problema questo che preoccupava sia GHW Bush, tra gli altri
membri dell'elite, i Rockerfeller, il Club di Roma e i soci
del Bilderberg sin dal 1969, e ancora prima nel 1965 quando il
Club fu di fatto creato. L'intento era quello di raggiungere
il loro scopo agghiacciate, quello di ridurre la popolazione
mondiale del 75% così come recita il Progetto di Storia Moderna
(1)
Questa la ragione principale per cui l'epidemia di AIDS si
sviluppò quasi simultaneamente ad Haiti, in Brasile, in
Giappone, e negli Stati Uniti così come negli stati centrali
dell'Africa.
Jamison ci informa che esiste un libro del 1968 dal titolo Il
Pericolo Popolazione scritto dal Dr. Paul Erlich che
contiene un passaggio a pagina 17 che illustra il clima che ha
portato ad una simile decisione. L'autore dice: In
definitiva, la popolazione mondiale continuerà a crescere fin
tanto chÈ il tasso di natalità supera quello dei decessi: molto
semplice. Quando cessa la crescita significa che o la percentuale
delle nascite è diminuita o che è aumentata quella dei decessi,
o entrambe le cose. In pratica ci sono solo due soluzioni alla
crescita della popolazione. Una riguarda le nascite (ricordate il
movimento Crescita Zero?) l'altra prevede l'aumento dei
decessi con metodi quali guerre, carestie, pestilenze. Il
problema potrebbe essere evitato applicando uno stretto controllo
della popolazione, che prevede che l'umanità spontaneamente
aggiusti il tasso di crescita, indi la percentuale di natalità,
in modo che non si renda necessaria la soluzione collegata all'aumento
del tasso di mortalità.
Quanta premura da parte di tutti loro.
Jamison continua: Lo scomparso William Cooper, nel suo
eccellente libro Behold a Pale Horse fa notare che
Anne, la moglie del Dr. Erlich, fa parte del Club di Roma, uno
dei centri di ricerca che ha prodoto un modello chiamato Global
2000 che delinea le linee guida sull' AIDS, compresa una
specifica profilassi per i membri dell' elite e una cura per
le masse che dovrà essere resa disponibile non appena si ritenga
sufficiente il numero dei morti. Secondo Cooper il piano fu
sviluppato dal MIT (Istituto per la Tecnologia del Massachusetts)
e quindi sottoposto al presidente Carter. Le ricerche compiute da
Cooper hanno stabilito che a dare il via libera al piano fu il
comitato per le politiche del Gruppo Bilderberg in Svizzera.
Aggiunge: I soci del Bilderberg formano una potente
associazione formata da leaders politici mondiali e da finanzieri
internazionali. Nel suo libro Cooper cita anche la politica di
spopolamento Haig-Kissinger, che ha sostituito le
politiche dei governi e di fatto sta determinando le politiche
degli Stati Uniti. L'organizzazione opera al di fuori della
Casa Bianca e dirige i suoi sforzi verso la diminuzione di 2
miliardi di persone della popolazione mondiale attraverso guerre,
carestie e qualunque altro mezzo si renda necessario. Le
politiche del Dipartimento di Stato americano vanno ben oltre la
diffusione dell'AIDS, infatti Cooper fa cenno all'esistenza
di un Ufficio per gli Affari della Popolazione il cui ufficiale
per l'America Latina, Thomas Ferguson, ha dichiarato che:
C'È un solo intento dietro tutto il nostro lavoro:
ridurre il livello della popolazione mondiale. Sia con i nostri
metodi puliti e gentili, o attraverso il caos quale quello creato
in El Salvador o in Iran o ancora a Beirut.
Questo accenno a metodi ordinati o caotici suona
familiare.
Infatti, l'11 maggio 1987, così come indicato dal Progetto
di Storia Moderna, da Jamison ed altri, niente meno che il London
Times pubblica un articolo dal titolo Il Vaccino del Vaiolo
Responsabile dell'Epidemia di AIDS . Fu scritto dall'
editore della rivista Science, Pearce White che, supportato da
investigazioni indipendenti, si spinge fino a collegare la
massiccia campagna di vaccinazione portata avanti dalla WHO con
il diffondersi dell'epidemia. PoichÈ i paesi dell'Africa
sub-sahariana sono stati il cuore della campagna sono anche
quelli più duramente colpiti. Questo articolo non fu mai ripreso
negli Strati Uniti e l'intera storia fu seppellita così
come la prima vittima dell'AIDS.
Ironicamente, l'AIDS in Africa è considerata una malattia
eterosessuale mentre negli Stati Uniti è stata stigmatizzata
come la malattia degli omosessuali. Questa caratterizzazione vede
la sua nascita nel 1969 con il Dr.W. Schmugner, un medico polacco
educato in Russia ed emigrato negli Stati Uniti dove divenne capo
della Banca del Sangue di New York. Egli delineò le linee guida
per lo studio del vaccino contro l'epatite-B secondo le
quali dovevano essere incluse nello studio solo persone di
sesso maschile e di abitudini sessuali promiscue, tra i 20 e i 40
anni, di fatto vennero selezionati solo omosessuali.
Nel 1978 più di mille omosessuali promiscui di sesso
maschile furono le vittime di questa vaccinazione sperimentale
contro l'epatite-B, sponsorizzata dall'Istituto della
Sanità e dal Centro per il Controllo delle Malattie. PoichÈ il
vaccino non fu prodotto adoperando cellule umane, è impossibile
che si tratti di contaminazione accidentale. In termini chiari,
il virus dell'AIDS fu intenzionalmente aggiunto al vaccino
per l'epatite-B. Nel 1981, l'Istituto della Sanità
dichiarò che solo il 6% di coloro che aveva ricevuto il vaccino
presentava l'infezione da AIDS. Nel 1984 la verità venne a
galla: la percentuale era del 64%.
Esatto, il 64%. Non deve quindi sorprendere che questi studi sul
vaccino dell'eparite-B siano adesso sotto chiave e custodia
del Dipartimento della Giustizia a Washington. E nessuno può
prenderne visione. No, no, no. Tu no.
Per fare sì che la malattia si diffondesse rapidamente tra la
popolazione, informazioni essenziali furono tenute nascoste. A
proposito dellle modalità di contagio fu posta l'enfasi
sullo scambio di fluidi durante i rapporti sessuali e sull'assunzione
di droge per endovena. Questo diede il via ad una campagna per l'uso
di aghi puliti e sterili e di profilattici. Molto gentile.
Peccato il profilattico non protegga dal contaggio. Una
particella del virus che abbia il rivestimento esterno intatto È
500 volte più piccola del più piccolo spermatozoo e 10 volte più
piccola del più piccolo poro del profilattico, quindi può
facilmente passarvi attraverso. La percentuale di mancata
protezione è di circa il 30-50% e la qualità stessa dei
profilattici è sotto scrutinio. Ciò nonostante questo non È,
ripeto non È, un invito ad abbandonare l'uso del
profilattico.
Inoltre, il rischio di contagio casuale è stato sottovalutato.
Non voglio adirare nessuno o gravare sugli afflitti, ma il virus
dell'AIDS è estremamente contagioso. C'È una
stringente evidenza, riportata anche da Strecker, che il virus
dell'AIDS può sopravvivere su una piastrina di laboratorio
per 7 giorni e fino a 15 giorni in ambiente umido. Il periodo di
incubazione può durare fino ai 10-15 anni prima che vi siano
evidenti segni della malattia.
Questo comporta che un portatore
possa trasmettere a sua insaputa la malattia durante quel
periodo. È: un affare nel suo complesso doloroso, compresa la
cauzione mostrata dal Prof. William Haseltine della Facoltà di
medicina di Harvard: Chiunque asserisca che non c'È
rischio di contagio attraverso la saliva non dice la verità.
L'AIDS potrebbe infatti essere trasmissibile attraverso le
lacrime, la saliva, fluidi corporei e punture di zanzara.
Sia che concordiate con quanto sopra o no, il fatto principale È
che questa abominevole piaga fu creata e diffusa volontariamente
dal governo degli Stati Uniti contro la popolazione di colore
eterosessuale e i bianchi omosessuali, per poi diffondersi in
generale in tutto il mondo. Questo omicidio di massa ha già di
gran lunga superato l'olocausto, a causa del quale, con
mezzi tecnologici, perirono circa sei milioni di persone. I geni
del male dietro questo virus hanno adoperato la bio-ingegneria
per sviluppare un organismo che si moltiplica 100 volte più
velocemente del virus dell'influenza. Ci sono più di 180
diversi tipi di virus dell'AIDS e 300 ceppi, il che rende l'esame
del sangue inutile. Strecker riteneva che fossero possibili 9000
virus dell'AIDS ( in cui la base combacia con il genoma)
fino alla quarta potenza.
L'idea di un singolo vaccino che possa agire su tutte queste
mutazioni è impossibile, secondo Strecker, il Dr. Campbell
Douglass ed altri. Le statistiche delle UN, per quanto vi si
possa far fede, mostrano che:
- Gli individui infetti da AIDS sono 34 milioni
- Nuovi casi di contagio nel 2004: 4.9 milioni
- Decessi da AIDS nel 2004: 3.1 milioni
Avert.org indica il numero totale di coloro attualmente infetti
da AIDS a 39.4 milioni.
In merito al totale complessivo di decessi il Dr. Campbell
Douglass scrive: Il Dr. Strecker spiega che, anche ammesso
che la scimmia verde africana possa trasmettere il virus all'uomo,
l'entità del contagio rende statisticamente impossibile che
da un solo caso, cioÈ che la scimmia abbia morso qualcuno nel
didietro, si sia giunti ad una epidemia di queste
proporzioni. (1987).
Il raddoppio dei casi ogni 14 mesi circa, in
relazione al primo singolo caso e al numero attuale di infetti
conosciuto, prova senza alcun dubbio che un numero ben maggiore
di persone è stato contagiato contemporaneamente.
A cominciare
dal 1972 con il primo caso della mitica scimmia e raddoppiando il
numero degli infetti da quella singola fonte si ottengono solo
alcune migliaia di casi. Dal 1972 al 1987 sono 15 anni o 180
mesi. Se ci vogliono 14 mesi perché il numero di infetti
raddoppi, avremmo quindi avuto 14 volte il raddoppio: 1 poi 2 poi
4 poi 8 etc. In 15 anni da un singolo episodio avremmo avuto
circa 8,000 casi in Africa, non 75 milioni (questa la cifra per
la sola Africa a quel tempo).
Ci stiamo avvicinando al tasso di
mortalità della Seconda Guerra Mondiale senza che sia
stato sparato un solo colpo.
Quindi ci troviamo di fronte ad un killer di razze, ad una guerra
globale sull'umanità, che silenziosamente sta superando
qualunque altra tranne quella nucleare.
Per noi che ci abitiamo
in Nord-America e che siamo (si spera) sani questi numeri, questa
piaga sembra in qualche modo distante, accade ad altri, un
argomento di cui si è già ampiamente discusso.
A meno che non
continui a puntare i riflettori sull'AIDS, sebbene anche da
parte di alcuni dei loschi figuri che lo hanno provocato, avremo
un futuro e come possiamo dare per scontata la vita di oggi un
domani? Nello stordimento provocato dalla cultura televisiva, dai
giochi del pallone senza fine, dai reality show, sitcom, film
apocalittici, e commedie romantiche, dove sta la verita? L'AIDS
fu creato dall'uomo negli Stati Uniti, e non è il flagello
divino per gli omosessuali, Africani, Latini o le donne come
molti tipi strani vorrebbero farci credere.
L'AIDS riguarda tutti noi e la sopravvivenza delle generazioni alla follia di
parte della classe dominante. Alla stregua del virus, il nemico
sta all'interno del corpo sociale, e se ne ciba. È: l'ora,
in un modo o nell'altro, di fare luce sulle tenebre.
- Jerry Mazza -
Jerry Mazza è uno scrittore free-lance che risiede a New York.
Potete raggiungerlo a gvmaz@verizon.net
(1) Documento programmatico del Circolo di Roma.
Fonte
www.onlinejournal.com/health/102605Mazza/102605mazza.html
26.10.05
Copyright © 1998-2005 Online Journal™. All rights reserved.
Traduzione per www.comedonchisciotte.org
a cura di SARA ROSSI
Gay Cancer, Emerging Viruses and AIDS The Possible
Connection Between Biowarfare Experimentation and the New
Epidemic of Immunosuppression and Cancer, Alan Cantwell, Jr. M.D.
Or look for any of the good doctor's outstanding essays or
books on AIDS.
Gay Cancer and The Man Made Origin Of AIDS
www.martinfrost.ws/htmlfiles/june2006/gay_cancer.html
Chapter by Chapter Summary of "Emerging Viruses: AIDS & Ebola--Nature, Accident or Intentional?"
Author: Leonard G. Horowitz
www.blackherbals.com/Emerging_Viruses.html
AIDS Genocide: The Crime That Dare Not Speak Its Name!
http://aidsbiowar.com/page2.htm
Is AIDS Man-Made? This is a transcript of an interview in Los
Angeles on KPFA's radio show This Way Out, with Dr. Robert
Strecker and Dr. Allen Cantwell, broadcast 2/5/90. Pardon its
typos, catch its truth.