SCHEDE TERAPEUTICHE
MALATTIE AUTOIMMUNI
Importante: quanto qui proposto fa parte di un approccio olistico alla malattia, pertanto
relativamente nuovo, che si è dimostrato efficace. Non asseriamo, con questo,
che queste scoperte siano state scientificamente confermate e che rappresentino
la verità in assoluto. Vi incoraggiamo perciò a studiare, sperimentare, e trovare la verità
da voi stessi.
Ricordiamo che le informazioni fornite sono ad esclusivo scopo
informativo e non sostituiscono il medico a cui bisogna rivolgersi per
i problemi relativi alla salute.
Sommario
Il Sistema Immunitario rappresenta la polizia del nostro
organismo, ha infatti il compito di riconoscere le particelle o
gli organismi estranei al corpo e di eliminarli prima che possano
recare danno.
Come può riconoscerle?
Mediante un codice posseduto e diverso da ogni cellula
organica. Egli confronta il codice delle cellule che incontra con
quelli conosciuti e decide di ignorare la cellula o di
eliminarla. Va notato che tale codice è presente anche sulle
cellule del nostro organismo, che sono morte o deteriorate, però
è deteriorato e perciò tali cellule vengono eliminate.
Per fare il riconoscimento vi sono delle cellule
opportunamente programmate, i "linfociti". Se tale
'programmazione' dovesse qualche modo deteriorarsi (come sembra
possibile per l'effetto del mercurio e altri motivi), si possono
avere gravi conseguenze. I linfociti perderebbero la capacità di
riconoscere ciò che appartiene al corpo e cominciare ad
attaccare qualche sua parte. Questo fenomeno è alla base di
tutte le malattie definite "autoimmuni".
Come può eliminarle?
Mediante la "fagocitosi", un processo attivato da
una proprietà del plasma sanguigno, chiamata "potere
opsonico" o "indice fagocitario, che stimola alcune
cellule ad inglobare (prendere dentro di sé) e digerire microbi
e particelle estranee all'organismo. Le cellule con questo
compito fanno parte dei globuli bianchi del sangue, però si
trovano disseminate in tutto l'organismo e specialmente nei
linfonodi, midollo osseo, milza, fegato e polmoni.
Con la fagocitosi è possibile eliminare molte sostanze che
risulterebbero dannose. Tra esse citiamo: germi patogeni, cellule
morte ed altri materiali estranei.
Dove è situato il Sistema Immunitario?
Si può praticamente dire che tutti conoscono il lavoro del Sistema Immunitario, e come esso
sorvegli e protegga continuamente tutto l'organismo. Ma vi è una cosa che pochi conoscono
è il fatto che una delle sue parti più attive è nel Sistema Linfatico che,
soprattutto nei gangli linfatici, si occupa di ripulire la linfa da tutte le sostanze
indesiderabili. Ricordiamo che la linfa, ne abbiamo circa 12 litri, circola lentamente
in tutto l'organismo raccogliendo le cellule morte e tutto ciò che può essere nocivo
per l'organismo.
Va anche ricordato un fatto interessante, su cui ben pochi si sono soffermati a
riflettere: si tratta del fatto che i cibi, una volta assunti, non sono affatto
"dentro di noi". È pur vero che sono nella parte interna del nostro corpo, ma non
nei suoi tessuti in quanto lo potranno essere solo dopo esser stati digeriti ed assimilati.
Per questo motivo buona parte del Sistema Immunitario è collocato sulle pareti
dell'intestino tenue (Placche di Peyer), in quanto deve stare attento che attraverso
i cibi non penetrino nel nostro organismo anche sostanze pericolose.
Questo fatto ha fatto affermare al Dr. Bernard Jensen, dopo una vita di studi e
sperimentazioni, che "la maggior parte dei problemi di salute oggi diffusi nella
società industrializzate è dovuto ad un cattivo stato di pulizia intestinale"
(da Intestino libero, Macro Edizioni).
I numerosi studi fatti dal Dr. Jensen e da altriri cercatori hanno
dimostrato come tutto quello che indebolisce la mucosa intestinale
(ad es. alcool, lassativi, farmaci chimici, permette alle
sostanze tossiche di filtrare nella linfa e nel sangue, creando un sovraccarico di
lavoro per il Sistema Immunitario che, per logica conseguenza, diventa meno efficace nel
proteggere l'organismo dagli attacchi esterni.
In altre parole, la situazione ricorda un castello molto sporco, la cui guarnigione è talmente occupata a pulire
l'interno dell'edificio, da non poter più disporre una difesa appropriata nei confronti di
eventuali assalitori.
Quanto detto ci porta a comprendere la saggia abitudine che, sino a qualche decennio fa,
faceva dare un purghetta ad adulti e bambini almeno una volta al mese, ai cambi di
stagione e quando si andava in vacanza. Infatti, un intestino pulito, fornisce una
garanzia di salute perché non crea veleni organici ed alleggerisce il lavoro dei
sistemi di difesa. Un intestino sporco, invece, diventa sede di varie sostanze tossiche
che caricano il Sistema Immunitario con un lavoro pesante e continuo, pertanto, nel tempo,
egli perde la sua efficienza dando luogo a molte delle malattie definite "autoimmuni".
Si definiscono "autoimmuni" le malattie provocate da una reazione del Sistema Immunitario
diretta contro qualche parte dello stesso organismo. Va notato che, in condizioni normali,
tutto quanto appartiene all’organismo è protetto da tale aggressione
perché esiste il meccanismo della tolleranza immunitaria.
Purtroppo le malattie autoimmuni sono in netto aumento
statistico e che sono caratterizzate da sintomi importanti e
spesso molto gravi, tra esse citiamo: Artrite Reumatoide, Lupus,
la Sclerodermia al livello del derma, il Morbo di Crohn
e la Rettocolite a livello intestinale, l'Artrite Reumatoide a
livello delle articolazioni, la Sclerosi Multipla a livello della
guaina mielinica, la Glomerulonefrite a livello renale, la
Tiroidite al livello della tiroide, ecc.
Queste malattie sono solitamente ritenute incurabile perché
La Medicina accademica riesce a catalogarne gli effetti, ma non
ha ancora compreso il motivo per cui il Sistema Immunitario del
paziente aggredisce delle aree dove, apparentemente, non vi sono
problemi. Tale autoaggressione, viene imputata ad una sorta di
"impazzimento" del Sistema Immunitario che
"perderebbe" la capacità di riconoscere le strutture
dell'organismo in cui opera da quelle estranee e pericolose.
"Sono disturbi nei quali il Sistema Immunitario attacca per
errore cellule, tessuti e organi del proprio corpo". dice Anthony S. Fauci,
direttore del Niaid (National institute of allergy and
infectious diseases), il più importante centro
di ricerca al mondo nello studio di tutte le malattie che il Sistema Immunitario può
respingere o provocare. "Soltanto quando avremo
compreso meglio il funzionamento del Sistema
Immunitario, svelando tutti i suoi segreti,
saremo in grado di combattere all'origine questo
genere di malattie, e di ridurre la
somministrazione di farmaci più o meno tossici,
come quelli in uso attualmente".
Per questo motivo, l'Istituto citato, ha posto tra gli obiettivi
prioritari la ricerca sul trapianto di cellule
staminali, uno dei metodi oggi più promettenti
per vincere le malattie autoimmuni.
Nelle malattie autoimmuni l'attacco del Sistema Immunitario sembra prediligere
dei particolari tessuto dell'organismo, fino a distruggerli. Talvolta
provoca la crescita anormale di un organo o di una ghiandola, o ne modifica il
funzionamento. Tra questi organi e tessuti possiamo elencare:
- cellule del sangue,
- ghiandole endocrine (tiroide, pancreas, ecc.),
- legamenti,
- muscoli,
- pelle,
- tessuti connettivi,
- vasi sanguigni.
Questo approccio non è rivolto a rimuovere la causa, in quanto sconosciuta e,
fondalmentalmente, si avvale di:
- medicinali che sopperiscono alla mancata funzione dell'organo malato.
Per esempio, se il danno riguarda un ridotto funzionamento della tiroide, si dovrà somministrare l'ormone
secreto dalla tiroide, ecc.;
- somministrazione di farmaci immunosoppressori (riducono l'azione del Sistema Immunitario)
o di corticosteroidi (riducono i processi infiammatori).
Va notato che questi medicinali possono avere degli effetti collaterali anche gravi.
Quanto segue è dovuto agli insegnamenti dell'Omotossicologia,*
una scienza elaborata dal Dr. Reckeweg, medico tedesco che, per
primo, ha compreso ed evidenziato l'importanza del tessuto
connettivo come ambiente vitale delle cellule. Il tessuto
connettivo, infatti, è l'ambiente in cui vivono e si riproducono
le varie cellule. Da esso ricevono il nutrimento e le
informazioni ormonali e nervose, sempre in esso esse muoiono e
scaricano le sostanze tossiche generate con la loro vita.
Il connettivo è molto esteso, rappresenta infatti il 20% del
peso corporeo, ogni cellula dipende dal connettivo che la
circonda come l'uomo dall'aria che respira. Rappresenta perciò
un organo importantissimo che, oltre alle altre funzioni, serve
anche da sostegno ed offre al Sistema Immunitario il "campo
di battaglia" dove esercitare le sue funzioni di difesa
In ogni istante nel nostro organismo vengono a crearsi sostanze
tossiche dovute al lavoro delle cellule, agli scarti alimentare,
alle cellule che muoiono ed agli eventuali agenti esterni che il
Sistema Immunitario ha neutralizzato.
Teoricamente, in una persona sana, che lascia al corpo
l'energia sufficiente per assolvere alle sue molteplici funzioni,
la sostanze tossiche vengono raccolte dal sangue e dalla linfa, e
quindi estromesse mediante i polmoni ed i reni.
Purtroppo, però, tali condizioni sono oggi assai rare e
l'organismo, non essendo in grado di eliminare tute le tossine
presenti, è costretto ad accumularle e, a tal scopo, utilizza il
tessuto connettivo. Le sostanze tossiche in questione provengono
dal lavoro cellulare (tossine endogene), dalle fermentazioni e
putrefazioni eventualmente presenti nel colon e da agenti esterni
tra cui elenchiamo: virus, batteri, farmaci, metalli pesanti
(alluminio, piombo, mercurio, ecc.), sostanze chimiche, ecc.
(tossine esogene).
La raccolta delle sostanze di scarto viene fatta dalla linfa,
12 litri di liquido che si muove molto lentamente raccogliendo i
rifiuti e provvedendo a renderli completamente liquidi facendoli
passare attraverso i nodi linfatici. Compiuta tale operazione la
linfa si riversa nel sangue che, innanzitutto, passa nel fegato
affinché i veleni possano essere neutralizzati, e quindi nei
reni che lo filtrano lasciandolo puro e, tramite l'urina,
espellono le sostanze che vanno eliminate.
Il processo di accumulo dei rifiuti nel connettivo e la sua
pulizia non sono continuativi ma avvengono i due fasi distinte:
- Fase di smaltimento. Dalle ore 3 del mattino, all'incirca fino alle 15,
in questo periodo il connettivo appare come una gelatina sciolta,
solubilizzata (stato di sol) ed in esso avviene la demolizione e
lo smaltimento di scorie e proteine. In questa fase si possono riscontrare:
- fase dell'attività,
- simpaticotonia,
- idrolisi proteica,
- degradazione,
- smaltimento.
- Fase di ricostruzione. Dalle ore 15 fino a circa le 3 del mattino. In questa
fase avviene la ricostruzione del connettivo e delle sostanze
indispensabili alla vita delle cellule. Osservando il connettivo
vedremo che appare come una gelatina che si ricondensa (stato di
gel). In questa fase riscontriamo:
- fase della stasi,
- vagotonia,
- ricostruzione proteica,
Come già detto questo lavoro di pulizia e ricostruzione
potrebbe non avvenire perfettamente per alcune ragioni tra cui
citiamo:
- insufficiente energia disponibile per l'organismo a causa
delle abitudini stressanti del soggetto,
- trauma dovuto a incidente o cattiva notizia,
- infezioni virali o batteriche,
- insufficienza funzionale del fegato o del Sistema linfatico,
- errata alimentazione (cattivo accostamento degli alimenti, eccessivo
consumo di latticini o prodotti derivati da animali uccisi, uso di
dolciumi da pasticceria, cioccolato compreso, ecc.),
- assunzione di sostanze chimiche (farmaci, ecc.),
- residui di sali minerali tossici (mercurio, ecc.),
- presenza di incrostazioni fecali sulle pareti dell'intestino.
Quando le tossine iniziano ad accumularsi nell'organismo
intervengono dei meccanismi di disintossicazione supplementari
che, grazie alla produzione di alcuni enzimi (per es. la
ialuronidasi), inducono nel connettivo una fase di smaltimento
continuo che può durare anche alcuni giorni, fintanto che non
sarà stata ottenuta una pulizia profonda e completa del
connettivo.
Questo meccanismo di purificazione prende il nome di
"infiammazione!". E la gelatina disciolta (stato di
sol) della matrice connettivale si potrà rigelificare (stato di
gel) solo quando il tessuto connettivo sarà stato completamente
pulito Da quel momento verrà anche verranno anche ripristinate
le due fasi giornaliere di ricostruzione e smaltimento.
Negli ultimi anni si è scoperto che il Sistema Immunitario è
stimolato dal calore (ecco perché si usa l'ipertermia nella cura
dei tumori), e funziona nel migliore dei modi a partire da una
temperatura di 38,4° C.
Analizzata con queste informazioni l'infiammazione e,
ovviamente, la febbre che ne costituisce il sintomo più
generale, non vengono affatto considerate come una malattia da
combattere, ma un meccanismo biologico tendente a riportare
l'equilibrio e la buona salute.
Generalmente la febbre ed i processi infiammatori sono
considerati come un nemico da combattere, vengono a tal scopo usati
prodotti anti-infiammatori, antibiotici, cortisonici, ecc.
Purtroppo questi farmaci non fanno altro che forzare lo scambio
tra la fase di smaltimento (in cui agisce l'infiammazione) a
quella di ricostruzione, senza aspettare che il connettivo sia
stato opportunamente pulito. Questo comporta una gelificazione
forzata del connettivo con il conseguente termine
dell'infiammazione. Ciò renderà contenti medico e paziente
assai soddisfatti del risultato ottenuto.
In realtà si tratta solo di una guarigione apparente, infatti
la causa profonda dell'infiammazione non è stata affatto rimossa: nel
connettivo sono ancora presenti delle sostanze tossiche ed il
problema avrà modo di ripresentarsi in un lontano futuro non
lontano.
Purtroppo, anche nelle crisi seguenti (si tratta infatti
di crisi di pulizia), medico e paziente tenderanno ad affrontare
il problema nello stesso modo, anche se gli effetti ottenuti non
saranno così validi come quelli della prima volta. Nel tempo,
infatti, i processi infiammatori saranno sempre più difficili da
gestire.
Visto e considerato che i processi infiammatori non sono altro
che crisi di pulizia, appare ovvio che, quando vengono soppressi,
si produrrà un accumulo sempre maggiore di tossine. Questo
fenomeno farà in modo che il connettivo si "impregni"
sia sempre più impregnato e intasato da sostanze estranee
(residui alimentari, tossine da stress, proteine batteriche,
virus, sostanze chimiche, ecc.). Pertanto l'uso indiscriminato di
alcuni farmaci (anti-infiammatori, antibiotici, cortisonici,
ecc.) crea i presupposti per molte disfunzioni e malattie.
Segue una panoramica, tutt'altro che completa, che proponiamo come risultato
della nostra esperienza professionale. I fattori causativi sono elencati in ordine di
importanza, partendo da quelli più pericolosi.
- Presenza di sostanze tossiche nel tessuto connettivo (mesenchima).
Nel capitolo Pulizia organica, abbiamo visto come
l'organismo, dalle 15 del pomeriggio fino alle 3 del mattino, provveda alla ricostruzione
dei tessuti e come sia importante la purezza del tessuto connettivo perché, se non lo
fosse, le nuove proteine includeranno nella loro struttura anche del materiale
estraneo all'organismo ed il Sistema Immunitario le attaccherà per eliminarle.
- Presenza di incrostazioni fecali (2).
È risaputo come cuocendo la farina bianca in poca acqua si ottenga un'ottima colla.
Questo accade anche nell'intestino dei grandi consumatori di farinacei che, nel tempo,
si ricopre di una patina che diventa sempre più spessa e dura irrigidendo l'intestino
e diminuendo il suo lume (diametro interno, ndr).
Va sottolineato che anche quando si evacua ogni giorno,
l'intestino non si libera mai completamente, vi sono comunque
degli escrementi che ristagnano diverse ore provocando il degrado
della mucosa intestinale e l'alterazione della flora batterica,
fenomeno conosciuti con il nome di disbiosi intestinale. Ciò provoca fermentazioni e
putrefazioni che, non solo intossicano tutto l'organismo, ma
riducono notevolmente le difese immunitarie.
- Cure mediche.
Talvolta le funzioni del Sistema Immunitario sono state ridotte da cure mediche,
intenzionalmente (con farmaci immunosoppressori), o non intenzionalmente da farmaci
con effetti iatrogeni.
- Presenza di acidosi organica.
Vi sono vari fattori che causano un'eccessiva acidosi dell'organismo che pregiudica
il funzionamento generale ed anche le difese immunitarie. Per maggiori dettagli clicca
qui.
- Uso indiscriminato ed inopportuno di farmaci anti-infiammatori.
Questi farmaci provocano uno stato di gelificazione prolungata del connettivo.
Ciò ne impedisce la normale pulizia facilitando, in un primo tempo, la formazione
di grandi quantità di proteine anomale, e in un secondo momento
la manifestazione di una malattia autoimmune.
- Amalgame dentarie (3).
Le amalgame di color argento contengono del mercurio. Questo minerale
può influenzare negativamente e in modo definitivo la
capacità che l'organismo ha di combattere le infezioni, poiché riduce il numero sia
dei linfociti B, sia dei linfociti T. Inoltre, la presenza di mercurio può rallentare il
movimento dei linfociti T verso la loro preda e attacca i legami zolfo-idrogeno
che mantengono insieme gli anticorpi.
- Alimentazione con prevalenza dei cibi cotti su quelli crudi (4).
Vedi il lavoro del Dr. Howell che, dal 1940 in poi, ha fatto molte ricerche concludendo
che i cibi crudi contengono gli enzimi necessari per essere digeriti
nello stomaco, mentre quelli cotti lo sono nell'intestino a carico degli enzimi
pancreatici. Ciò crea anche un sovraccarico di lavoro per il Sistema Immunitario.
Di fatto, dopo aver fagocitato un allergene o agente patogeno nocivo, i globuli bianchi
secernono enzimi che lo distruggono e lo digeriscono
ma, se la maggior parte degli enzimi del Sistema Immunitario vengono
dirottati a digerire il cibo, com'è possibile preservare integre le sue funzioni?
- Geopatologia nelle ghiandole surrenali.
In ogni luogo del mondo sono presenti i
Nodi di Hartmann, in quanto la rete dei
medesimi copre tutto il pianeta con delle maglie che, rispetto al polo Nord,
sono larghe 2,5m ed alte 2m.
I punti di incrocio, di 20cm X 20cm, vengono chiamati Nodi di Hartmann e sono
dannosi per l'eventuale organo che vi risiede per diverso tempo (per. es. durante il sonno).
Per poter guarire da qualsiasi malattia, autoimmuni comprese, è necessario
conoscerne l'eziologia, ovvero le cause che l'hanno portata in
manifestazione. Purtroppo, attualmente, solo pochi medici
conoscono come nascono queste malattie ed hanno un bagaglio di
strumenti per poterle combattere (digiuno, dieta corretta,
drenanti fitoterapici, omotossicologici, omeopatici, ecc.).
E va anche sottolineato, parliamo per esperienza, che non
sempre il paziente è disposto a responsabilizzarsi nei confronti
della propria salute. L'idea di eliminare alcuni cibi, di fare un
giorno o due di digiuno liquido o
intraprendere un programma per una pulizia radicale dell'intestino
(dettagli),
rappresenta per lui un sacrificio troppo grande per poter essere affrontato. Peccato...
Ancora una volta vale la massima: "La buona salute è un
bene così prezioso che non possiamo comperarlo... ce lo dobbiamo
guadagnare!".
Molte persone, che soffrono di turbe del Sistema Immunitario, in particolare di tutte
le affezioni che sono state raggruppate sotto il nome di "AIDS", pensano che il solo
mezzo per guarirsi sia quello di prendere dei medicamenti "chimici" ad alta tossicità!
Sono indotte a credere ciò da un folto gruppo di medici indottrinati dall'industria
farmaceutica, che proclama: "al di fuori della chimica non c'è salute!"
La cosa più logica sarebbe quella di eliminare, in caso di abbassamento delle
funzioni immunitarie, tutto ciò che è "immuno-depressore" e cioè: alimenti industriali,
tabacco, alcool, caffè, prodotti di origine chimica (alimentari e
medicinali), stress e tensioni psichiche, mancanza di esercizio fisico, vestiti in fibre sintetiche, polluzione elettrica, depressione e
svalutazione delle proprie possibilità, ecc.
Bisogna riempire la propria vita, istante dopo istante, di elementi materiali,
emotivi, mentali e spirituali immunostimolanti come alimenti sani, igiene intestinale,
progetti e traguardi da raggiungere, controllo delle emozioni, pensiero positivo,
meditazione, un minimo di esercizio fisico, una vita secondo natura, ecc.
Coloro che hanno scelto di vivere in questo modo hanno aumentato di molto le loro
possibilità di guarire, ritrovando la gioia di vivere!
Noi siamo convinti che il Sistema Immunitario, con la sua millenaria
esperienza, sappia bene come e quando intervenire.
Pertanto, se in qualche caso attacca delle parti dello stesso
organismo (vedi I bersagli), significa chiaramente che in quell'area
si è creata una situazione, generalmente tossica, che richiede il suo intervento.
Pensiamo pertanto, che coloro che intendono responsabilizzarsi nei confronti della
loro salute, dovrebbero provvedere alla rimozione degli eventuali fattori causativi,
iniziando con una seria
pulizia intestinale
e cambiando la dieta secondo
le seguenti Direttive alimentari.
A seguito di tale interventi potrebbero anche rinforzare le difese immunitarie con un
farmaco adeguato, ad esempio il Thalamus compositum, rimedio naturale prodotto
dalla Heel.
Il tutto, ovviamente, sotto la supervisione di un professionista che riconosca valido
questo tipo di approccio terapeutico.
- 1. Dr. Bernard Jensen, Intestino libero.
Macro Edizioni, 2002.
- 2. Jennifer Meek, Rinforzare il Sistema Immunitario.
RED Edizioni. 1998.
- 3. Marx Rojek, Gli elementi essenziali nella Terapia
di nutrizione Enzimatica. NEXUS Italia, anno 10, N. 51, Agosto-Settembre 2004.
- 4. Dr. Christian Tal Schaller, La salute intestinale degli anni 2000.
Edizioni B.I.S. (Blu International Studio), 1999.