SCHEDE TERAPEUTICHE
BRUXISMO O DIGRIGNAMENTO DEI DENTI
(Prima parte)
Sommario
Importante: quanto qui proposto fa parte di un approccio olistico alla malattia, pertanto
relativamente nuovo, che si è dimostrato efficace. Non asseriamo, con questo,
che queste scoperte siano state scientificamente confermate e che rappresentino
la verità in assoluto. Vi incoraggiamo perciò a studiare, sperimentare, e trovare la verità
da voi stessi.
Ricordiamo che le informazioni fornite sono ad esclusivo scopo
informativo e non sostituiscono il medico a cui bisogna rivolgersi per
i problemi relativi alla salute.
Il bruxismo è un fenomeno estremamente frequente in età adulta, ma che è
possibile riscontrare anche in età pediatrica.
Si manifesta con il digrignamento dei denti che avviene nelle fasi di sonno leggero o
di sonno REM. Talvolta può verificarsi anche di giorno.
Procura un sonno disturbato e, al risveglio, una sensazione di
indolenzimento dei muscoli masticatori (il massetere ed il temporale), spesso con dolore
a carico dell'articolazione temporo-mandibolare.
A ciò si deve aggiungere il fatto che la compressione e lo sfregamento, esercitate
inconsciamente durante la notte, possono causare una
progressiva della parte superiore dei denti, letteralmente "limati" da quest'azione
impropria e innaturale.
A sua volta il danno allo smalto dentale può creare un'aumentata sensibilità
al caldo e al freddo (può esservi anche fastidio nella pulizia dei denti con lo spazzolino)
e qualche difficoltà nell'aprire completamente la bocca.
Vi sono oggi varie ipotesi che correlano il bruxismo a:
- Fattori locali: sono da ricercarsi in qualche interferenza nei contatti
delle superfici tra i denti sopra e quelli sotto, causata da otturazioni o
carie che alterano la struttura dei denti. Vanno anche inclusi alcuni
fattori irritativi come le pericoronariti acute e le gengiviti.
- Fattori sistemici: possono dipendere da parassiti intestinali, carenze nutrizionali,
disturbi del sistema endocrino ed allergie.
- Fattori psicologici: vengono qui considerati i disturbi della personalità
ed eventuali condizioni di stress. Si è notato i bambini affetti da ritardo mentale
o gravi disturbi neurologici (encefalopatie, paralisi cerebrali) tendono a soffrire
di questo problema. Tra l'altro esso sembra anche correlato ad altri disturbi del sonno, come
il parlare mentre si dorme, l'enuresi notturna (fare pipì a letto) e crampi notturni.
A fronte della nostra esperienza e di quella da altri
(vedi i siti in lingua inglese), i
parassiti intestinali, specialmente gli ossiuri,
rappresentano la causa principale e purtroppo spesso riconosciuta di questo problema.
Questo sintomo si nota maggiormente durante il sonno dei bambini e può rappresentare
una risposta nervosa all'irritazione portata dalle sostanze tossiche secrete dai parassiti.
A qualcuno potrà sembrare incredibile, ma molte persone, adulte e
bambini, soffrono attualmente di parassitosi intestinale.
Ricordiamo che le uova dei parassiti si sciolgono poco temo dopo l'evacuazione,
pertanto un eventuale esame delle feci, inteso a rilevarli,
deve essere fatto subito dopo l'evacuazione.
Tradotto dal sito: www.askwaltstollmd.com/archives/parasite/2958.html
Domanda, proposta da Joyce il 15 novembre 1998.
Salve,
mio nipote di tre anni digrigna i denti di notte. Si può fare qualcosa
per eliminare qusto disturbo? Grazie.
Risposta data da Walt, il 16 novembre 1998.
Cara Joyce,
a questa età, le cause più comuni e facilmente curate sono i parassiti,
generalmente gli ossiuri o la Candida.
In questa sede abbiamo discusso più volte le cause di queste condizioni.
Comunque, siccome questo problema risulta sempre connesso con gli stressori
presenti nell'ipotalamo, la riduzione degli stessi non potrà che essere di giovamento.
In un bambino di questa età, il maggior fattore di stress che possa essere correlato
ai meccanismi parassitari menzionati più sopra è la dieta.
A questa età la dieta dovrebbe essere totalmente sotto il controllo dei genitori.
Se questo non accade, in un paio di anni sarà pressoché impossibile ogni tipo di controllo e
sarà stata persa una grande opportunità. Il bruxismo, in un bimbo piccolo, è un'avvertimento
che deve essere ascoltato prima che vengano a crearsi delle condizioni ancor più serie.
Ci auguriamo che i genitori tengano conto di questo avvertimento.

Per combattere i parassiti intestinali è necessario ridurre al massimo di
tre pasti alla settimana i prodotti che creano putrefazione
(latticni, uova, pollo, pesce, salumi, insaccati, carne rossa, ecc.) e
aumentare l'utilizzo di verdura, frutta fresca e qualche cereale.
Il pollame è preferibile alla carne rossa e i formaggi di capra e pecora sono
molto migliori di quelli di vacca.
Suggeriamo caldamente di seguire le Direttive alimentari
Rimedi farmaceutici (da valutare singolarmente!)
Per l'eliminazione dei parassiti valutare il Combantrin ed il Vermox da 100mg.
Solitamente il Vermox è adatto agli adulti e il Combantrin ai bambini
sopra i 8 anni.
Per gli adulti è valida una cura con una pasticca di Vermox da 100mg
seguita da un'altra pasticca dopo 4 giorni da assumersi durante un pasto.
(la prima elimina i parassiti, ma non le uova, la seconda elimina le uova che nel
frattempo si sono schiuse). La cura completa comporta due pasticche
distanti 4 giorni una dall'altra e non di più!
Nei casi in cui dovete trattare un bimbo piccolo o
un organismo debilitato, al posto dei prodotti citati (che sono un
veleno a tutti gli effetti), è meglio ricorrere alle Gocce del Dr. Reckeweg
n. 56, che rinforzano le difese dell'organismo contro i parassiti.
Sopra i 6 anni dare 15 gocce tre volte al giorno. Sopra i tre anni 10 gocce,
e sotto i tre anni 5 gocce, sempre tre volte al giorno in poca acqua.
Per il ripristino della flora intestinale valutare una fialetta di
Lactofluorene (fermenti lattici) mezz'ora prima di pranzo e cena.
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