SCHEDE TERAPEUTICHE
CALLI, DURONI, TILOMI E VERRUCHE
Ringraziamo il sito www.ipercheratosi.it
che ci ha autorizzato ad usare parte del suo materiale.
Sommario
La dermatologia è la migliore specializzazione.
Il paziente non muore mai e non guarisce mai (Anonimo).
Per ipercheratosi in campo medico, si intende un aumento eccessivo dello strato epiteliale della cute (ispessimento) e della cervice uterina.
L’origine dei calli, dei tilomi e dei duroni va ricercata
nelle sollecitazioni meccaniche provocate da calzature non adeguate (ad esempio
di grandezza errata), da una irregolarità nella meccanica del piede (le
eventuali malformazioni danno luogo a una pressione anormale) e/o da elevati
valori di attività e quindi di usura del piede. I calli e i duroni sono il
risultato dell’ipercheratosi ovvero della reazione fisiologica della pelle alla
pressione o alla frizione eccessiva e cronica.
Di solito non sono dolorosi, ma possono diventarlo se crescono.
Calli e duroni colpiscono le donne più frequentemente rispetto agli uomini,
persone e che indossano le scarpe del malato-montaggio, individui con i
piedi sudati, e quelli che devono rimanere in piedi per lunghi periodi ogni giorno. Calli e duroni sono inoltre più comuni tra le persone con problemi ai piedi, come dita a martello o borsiti.
Il tiloma è una lesione ipercheratosica contenuta con
un nucleo centrale conico di cheratina che determina dolore e irritazione. Il
nucleo conico è una reazione al trauma meccanico e caratterizza il tiloma
rispetto al callo.
Il tiloma va distinto da altre forme di
ipercheratosi a carico dei piedi e specialmente dalle verruche; patologie queste
causate dall’infezione del virus del Papilloma Umano. Questo origina uno
sviluppo tumorale benigno contraddistinto da una poderosa ipercheratosi per cui,
soprattutto a livello plantare, ricordano il tiloma.
Il tiloma, inoltre, va distinto dal callo il quale
può essere qualificato come un ingrossamento corneo che coinvolge un’area
plantare più ampia.
I tilomi possono essere classificati in due grandi
categorie: il tiloma duro e il tiloma molle o occhio di pernice.
Il callo può essere definito come una lesione
ipercheratosica estesa di mole relativamente uniforme che interessa un’area più
o meno ampia del piede. L’ identificazione è generalmente sotto le teste
metatarsali in situazioni di strofinio, irritazione e peso. A differenza dei
tilomi, i margini di un callo non sono ben definiti.
Le lesioni ipercheratosiche sono esiti secondari in
risposta a un aumento dello stress meccanico e non costituiscono dunque una
malattia della pelle.
I princìpi del trattamento devono essere quelli di
fornire: un trattamento sintomatico, determinare l’eziologia meccanica,
formulare un piano di trattamento che comprenda l’imbottitura e la modifica di
calzature, prendere in considerazione l’intervento chirurgico se le misure
preventive dovessero fallire.
Con il limone
www.saperlo.it/guida/come-curare-i-calli-con-il-limone-11922/
Un ottimo rimedio contro i calli e le loro prime manifestazioni,
cioè l'ispessimento dell'epidermide in alcuni punti, è l'applicazione notturna di
cataplasmi al limone. Posa sul callo una fetta di limone dello spessore di 5 mm circa,
avvolgici intorno una garza e legala saldamente. Ripeti questa applicazione finchè
il callo non regredisce.
Con liquirizia o papaia
www.rimedio-naturale.it/calli.html
La liquirizia è uno dei più efficaci rimedi naturali per i calli,
soprattutto ai loro inizi. Preparare una pasta macinando tre o quattro rami di
liquirizia e mischiandoli con mezza cucchiaiata di olio di sesamo.
Il succo di papaia cruda è un ottimo rimedio per i calli. Il suo
succo è irritante, pertanto utile a curarli. Applicare sui calli mezzo cucchiaio di
questo succo.
Con pietra pomice
http://www.mediblog.it/cure-e-rimedi-casalinghi-per-i-piedi/
Scaldare l’acqua senza però farla diventare troppo calda ed aggiungere
un cucchiaio di sale e due di bicarbonato di sodio. Lasciare il piede in ammollo per
almeno mezz’ora prima di poter usare la pietra pomice sulle parti indurite. In questo
modo la pelle diventa liscia e morbida, senza callosità e duroni.
La verruca è una formazione cutanea indotta dal virus del papilloma umano
(altrimenti noto con l'acronimo anglofono HPV che sta per Human Papilloma Virus) della
famiglia Papovaviridae. Si tratta di formazioni benigne costituite da un nucleo di tessuto
interno alimentato da vasi sanguigni e rivestito da vari strati di tessuto epiteliale.
Il virus penetra nell'epidermide e la infetta, determinandone un'eccessiva velocità di
replicazione.
Prima di tutto non capisco cosa ci sia da vergognarsi per le verruche!
Ti assicuro, meglio toglierle... Molto dipende dal tipo di verruca. Ci sono le verruche
piane, anche dette adolescenziali, che a volte se ne vanno da sole, o con l'aiuto appunto
di particolari medicinali. Ci sono poi le verruche più antipatiche, che hanno una
"radice" sono tonde e dentro hanno come tante piccolissime escrescenze.
Ecco quelle vanno davvero tolte. Di solito si bruciano con il bisturi elettrico.
Quelle è meglio non lasciarle e soprattutto non farle sanguinare!
Altrimenti si espandono. Ne so qualcosa io che ne avevo una alla base dell'anulare destro e continuavo a tagliarla
pensando che se ne andasse, con il risultato che poi mi hanno dovuto fare un "cratere"
per toglierla!!! E meno male la radice non ha raggiunto il tendine....
Quindi davvero, vai da un dermatologo e senza alcuna vergogna, fatti consigliare da lui!
Baci. Claudia http://www.ieson.com/topic.asp?TOPIC_ID=10021
Tratto da: http://www.mednat.org/cure_natur/aglio_cura.htm
Le verruche sono escrescenze cutanee, dovute a ipertrofia delle papille
dermiche provocata da un virus; molto contagiose, colpiscono più frequentemente le mani
o i piedi, e sono caratterizzate dalla consistenza cornea e dal colore grigiastro.
Prendete alcuni spicchi, pestateli nel mortaio e applicateli sulla verruca per tutta
una notte. Attenzione: è bene che la polpa d’aglio non tocchi la parte
sana dell’epidermide, per evitare che si infiammi.
A tale scopo, prendete un cerotto e praticatevi un foro delle dimensioni
della verruca; quindi applicatelo in modo che la verruca rimanga scoperta.
Ponete al di sopra del cerotto la pasta d’aglio e ricoprite il tutto con un altro
cerotto. Nel giro di 10-15 giorni, con una nuova applicazione ogni notte, la
verruca scomparirà.
Se preferite un rimedio più semplice, ma meno sicuro, potete strofinare più volte al
giorno la verruca con uno spicchio d’aglio tagliato.
Applicate quindi un cataplasma preparato mescolando 1 cucchiaio di argilla con acqua
sufficiente a ottenere un composto cremoso.
Per eliminare le verruche in modo definitivo è necessario rivolgersi ad un bravo
dermatologo che tramite la crioterapia (brucia le verruche a freddo) elimina del
tutto la verruca, anche se alle volte la stessa può ricomparire soprattutto se non
è stata bruciata bene oppure se si è in uno stato di abbassamento delle difese immunitarie.
Per quanto riguarda i duroni invece, per quelli non esiste un metodo definitivo,
perchè essi si formano a causa di un trauma che subisce la cute, possono formarsi
sia per il modo di camminare che per una calzatura che provochi attrito.
Quello che puoi fare se i duroni sono di lieve entità raschiarli con una pietra
pomice o con una raspa dopo la doccia, e mettere una crema emolliente, oppure se
i duroni sono piuttosto spessi rivolgerti mensilmente ad un podologo.
Comunque i duroni non vanno mai eliminati del tutto, poichè fanno da protezione
alla pelle quindi un minimo di pelle dura deve sempre rimanere altrimenti come
appoggi il piede a terra, non essendo abituata sentiresti dolore.
Spero di esserti stata utile.
Elfa1987 - http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20110525134446AAxne0i
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