Progetto Caduceo
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SCHEDE TERAPEUTICHE

EMORROIDI SOLIDALI (interventi vari - 1/2)

Emorroidici uniamoci!
Liberiamo l’ano dal gonfiore con la cooperazione!

Per gentile concessione di: www.jacopofo.com/?q=node/1918

I laboratori segreti della Libera Università di Alcaraz lanciano un’iniziativa popolare contro le emorroidi. Mettiamo insieme le informazioni e le esperienze per debellare uno dei malanni più fastidiosi e diffusi. Avere le emorroidi non è elegante. E se ne parla mal volentieri. Se ne soffri anche tu dacci una mano.

Innanzi tutto alcune domande e alcuni rimedi e comportamenti positivi che ho verificato personalmente.

  1. Hai provato l’intervento chirurgico? Ti ha funzionato? Ha ragione Grillo quando dice che i medici con questo disturbo non si operano e solo il 5% degli avvocati viene curato con un intervento (perché i medici sanno che non funziona e non operano gli avvocati che possono poi far loro causa per danni)?
  2. Quali prodotti ti sono stati utili? Ecco la mia classifica: Preparazione H in caso di bruciore-gonfiore. Avenoc supposte e (contemporaneamente) Arnica Compositum crema in caso di sanguinamento (sono due prodotti omeopatici). Capsule di vite rossa Aboca per rafforzare i capillari.
  3. Esercizi. Ho provato molto giovamento camminando nei boschi e facendo movimento per uno-due ore al giorno. Ho notato un miglioramento cercando di decongestionare il bassoventre imparando a muovere il bacino camminando (comportamento vietato ai maschi perché non virile). Ma se si muove solo il bacino (che è la “pompa” della parte bassa del corpo) si aumenta la pressione in questa zona.

    Quindi è necessario anche equilibrare la pressione tra la parte superiore e quella inferiore del corpo imparando a camminare muovendo le spalle e lasciando dondolare passivamente le braccia (cioè lasciando che sia il movimento delle spalle a far dondolare le braccia, senza muoverle volontariamente) e rilassare il collo tenendo la testa alta (guardare la linea dell’orizzonte invece che per terra).

    In questo modo la testa sta in equilibrio sul collo e può dondolare spontaneamente mentre si cammina (se ci provi è molto difficile perché chi ha le emorroidi ha anche una contrazione muscolare involontaria che irrigidisce spalle-collo-nuca-braccia… Per capire cosa voglio dire osserva come i neri africani: camminano dondolando naturalmente il collo).

    Riacquisendo questi movimenti naturali si attiva la “pompa” della parte superiore del corpo. Anche stare sdraiati con le gambe appoggiate a un muro (perciò più in alto rispetto al resto del corpo) aiuta a diminuire la pressione nella parte bassa.

  4. I muscoli che controllano l’ano sono accoppiati con i muscoli che stanno nel punto dove i condotti che partono dalle due narici si unificano e si connettono alla gola (difficile spiegarmi meglio, diciamo alla base interna del naso, sono i muscoli che si coinvolgono se dilato le narici).

    Se inizio a ascoltare questi muscoli e provo a muoverli dopo qualche tentativo inizio ad accorgermi che sono contratti e che la zona è congestionata. Semplicemente ascoltando questa zona senza tentare di rilassarla o di fare altro si rilassa spontaneamente. Sembra assurdo ma è così. Non si riesce a rilassarla volontariamente ma se si ascolta la sensazione della contrazione la mente non razionale si rende conto di quel che succede e fa rilassare i muscoli non razionali. L’effetto di questo esercizio è abbastanza rapido sul gonfiore (dopo una mezzora di ascolto).

    Per ascolto non intendo sforzarsi e concentrarsi, si tratta di un ascolto pigro che va e viene, continui a distrarti, ma poi ti ricordi cosa stavi facendo. Va bene così. Se ti sforzi di non distrarti attivi il cervello razionale e non serve. Un altro modo è quello di ascoltare il peso di questa parte. Si tratta di immaginare una cavolata: immaginare di sentire il peso… Ma funziona.

    Attenzione: questi esercizi vanno fatti rilassando anche i muscoli della vescica e di tutta l’area. Sennò si rischia di scaricare il rilassamento anale “caricando” l’area genitale. Poi viene una cistite. Per rilassare questa zona si deve rilassare la mandibola in particolare aprendo e chiudendo la bocca il più lentamente possibile. Se il movimento è sufficientemente lento dopo uno o due minuti si inizia a scaldare. Ripetere questo esercizio con le labbra, la lingua (farla uscire e rientrare nella bocca, muoverla in cerchio dentro la bocca) e con i muscoli della gola. Il tutto sempre al rallentatore. Parlo di una velocità di 2 cm al minuto. Se lo fai veloce non serve a niente.

    Un altro sistema è quello di contrarre per 3 secondi e poi lasciare ascoltando il rilassamento spontaneo (detensione) per 10 secondi. Se il movimento è corretto anche in questo modo si ottiene il riscaldamento della zona dovuto al rilassamento delle fasce muscolari profonde e al conseguente aumento della circolazione del sangue nei capillari. Importante anche cercare di muovere al rallentatore i muscoli della nuca. Non importa riuscire realmente a muovere i muscoli al rallentatore il semplice immaginare il movimento lento (cercando di farlo) fa ottenere il rilassamento. (vedi su questo tema “La rivoluzione pigra”, capitolo 18, su questo blog).
  5. Un aumento della quantità di verdure e frutta nella dieta da beneficio.

Questo è tutto quel che ho scoperto fin’ora. Conosci altri rimedi che funzionano? Hai usato sistemi simili a quelli qui proposti? Hai tratto beneficio?

Apriamo qui un laboratorio di ricerca a iniziativa popolare!

mb

Ringrazio gli intervenuti e Jacopo per i buoni consigli. Vorrei aggiungerne qualcuno. Premetto che quanto riporto - a memoria - è farina del sacco di una dottoressa naturopata della quale ho frequentato diversi corsi, circa una ventina di anni fa, e della quale ho perso ogni contatto. E' la dottoressa Mercedes Salimei.

Sconsigliava di farsi operare: non serve a nulla, che poi le emorroidi ritornano. Il retto è solo l'ultima parte dell'intestino: se compaiono le emorroidi il problema riguarda comunque tutto l'intestino.

Ogni organo vitale ha un proprio specifico rapporto acido-base. L'intestino in condizioni ottimali è tendenzialmente basico (o alcalino). Quando si acidifica troppo - e questo vale per tutti gli organi vitali - in pratica si infiamma; l'infiammazione trascurata deteriora poi l'intestino stesso: le emorroidi sono solo il culmine di un processo che dura anni e anni.

Il problemaccio è che questo rapporto acido-base è quasi sempre ereditario: significa che se abbiamo un intestino tendenzialmente troppo acido - e ce ne accorgiamo perché siamo tendenzialmente diarroici o perché comunque le feci non si formano bene e non galleggiano, dobbiamo sempre avere un po' di riguardo, perché l'intestino rimarrà un nostro punto debole e tenderà ad essere infiammato.

Se nasciamo con un intestino sano ci ammaleremo magari da un'altra parte, ma non lì. I problemi ereditari sono molto tenaci: è relativamente facile curare e risolvere una contusione o un'influenza, ma per le nostre impostazioni di base c'è un sistema organico (che grossomodo fa capo al sistema linfatico e al neurovegetativo) che tende a mantenerle stabili; le curiamo ma sono sempre lì.

Per risolvere il problema dell'acidità la dottoressa consigliava di usare il CLORURO DI MAGNESIO (dettagli), che è un sale dal sapore molto amaro; è igroscopico, e significa che se non lo conserviamo in un contenitore ben sigillato si combina con l'umidità dell'aria e diventa liquido (comunque non perde la propria efficacia).

Forse saprete che il CLORURO DI MAGNESIO (dettagli), veniva usato efficacemente in passato per curare malattie terribili come la poliomelite e la meningite: il dosaggio è circa 3 cucchiai in un litro d'acqua, e lo si beve in giornata lontano dai pasti. In tre giorni, questa semplice cura era (ed è) in grado di stroncare un attacco di poliomelite. Poi comiciò il business delle vaccinazioni.

Nel 1986 partecipai ad un convegno sulle malattie tumorali a Udine. Tra i relatori c'era un medico che parlò delle controindicazioni dovute alle vaccinazioni, che sono molto superiori alle prudenti stime ufficiali. Un vaccino è una coltura di microrganismi infettanti; il problema è che la coltura rimane tale per circa quattro ore, poi si inquina con altri agenti infettanti - cioè degenera - come avviene per qualsiasi fluido organico lasciato all'aria o anche sigillato (ad esempio il latte).

Conseguenza di ciò è che nel vaccino specifico prodotto può essere presente di tutto (e quindi ci si può beccare di tutto), perché solitamente passa del tempo dalla produzione all'utilizzo finale. Mantenere una coltura stabile per molto tempo è comunque molto difficile: i vaccini andrebbero fatti freschi e iniettati; ma questo comporterebbe una ulteriore presenza di strutture e personale medico molto dispendioso per il bilancio Sanitario Nazionale.

Nell'86 - così denunciava questo medico - i vaccini venivano prodotti da una multinazionale con sede in Svizzera di cui non si conoscevano neppure gli azionisti, e con un fatturato annuo di 300 mila miliardi delle vecchie lire. Ho anche il triste sospetto che quando i vaccini sono proprio scaduti, li inviino come aiuti umanitari a paesi del terzo mondo (e naturalmente li paghiamo con le nostre tasse...).

Questo medico era tra i fondatori di un'associazione con sede a Milano, alla quale era possibile rivolgersi per una obiezione alle vaccinazioni. Come sapete sono obbligatorie per legge, e non è possibile mandare i figli a scuola o occupare posti statali se non le si è fatte (credo sia ancora così).

Una vaccinazione contro il tetano, ad esempio, procura nel 10% dei bambini - in forme più o meno gravi - la pericolosa meningite, che segna una persona a vita! Il CLORURO DI MAGNESIO (dettagli), è un efficacissimo rimedio anche per il tetano; lo risolve nel giro di qualche giorno. Vi sto facendo un po' di storia per dirvi che questo sale di magnesio è oggi anche un integratore alimentare molto prezioso.

Come saprete, le verdure - soprattutto quelle verdi e selvatiche - sono ricche di magnesio; ma in quelle coltivate coi metodi moderni e che possiamo reperire ai mercati delle nostre città ce n'è una quantità inferiore e spesso per noi insufficiente.

Lo stesso avviene per la preziosa vitamina C, si forma nella frutta all'ultima fase della maturazione; ma ai mercati la frutta così matura arriverebbe sfatta, quindi viene raccolta ancora acerba; anche perché diventa praticamente impossibile conservarla nei frigo (dove la frutta deposita prima di arrivare ai mercati): la frutta matura marcisce in fretta. Abbiamo quindi bisogno di assumere piccole dosi di ACIDO ASCORBICO ALIMENTARE (che è la vitamina C pura). Costa molto al chilo, ma proprio per questo nelle caramelle o nei prodotti dove è indicato che la vitamina C è contenuta, di acido ascorbico non ne mettono mai troppo!

Di CLORURO DI MAGNESIO (dettagli), se ne prende - come integratore - circa mezzo cucchiaino scarso al giorno e per cicli di 20 giorni; poi magari ci si ferma per un periodo e si riprende; oppure se ne può assumere la stessa dose ogni tanto, quando necessita.

Ricordatevi che il Magnesio è un potente disintossicante, del fegato e di tutti tessuti; quindi specialmente al giorno d'oggi che conviviamo con le nostre intossicazioni è bene farne uso. Addirittura, però nelle dosi massicce che ho indicato per gli attacchi di tetano o di poliomelite (3 cucchiai per litro), è in pratica un potente antidoto naturale per il veleno dei serpenti. Se ad esempio vi recate in posti dove è possibile veniate morsi da un serpente velenoso, non andateci mai senza perché vi salva la vita.

Inoltre, il Magnesio è un grande protettore del sistema nervoso. Ad esempio per il "crampo dello scrittore" (oggi ormai si usano solo le tastiere, ma agli studenti ancora succede), cioè quando fa male il polso a forza di scrivere in fretta, si usa il fosfato di magnesio. Se il problema è a livello dello stomaco si usa invece l'Aspartato, che si presenta in scaglie, mentre il CLORURO DI MAGNESIO (dettagli), è cristallino come il Cloruro di Sodio (sale comune) nella nostra cucina.

Quando il problema dell'acidosi è arrivato fino all'intestino (e arriviamo finalmente alle nostre emorroidi), è più indicato il Magnesio come Cloruro perché ha un'azione più generale.

Il bello è che se magari chiedete al vostro medico condotto di questa storia del Magnesio, che veniva usato prima dell'uso delle vaccinazioni, il più delle volte neanche la sa o si mette a ridere! Già vent'anni fa, alcuni laureandi in medicina che frequentavano i corsi con me dissero che dall'università si usciva con la conoscenza di circa 200 farmaci di base (che poi prendono vari nomi sulle confezioni), e con quelli si curava tutto.

Oggi saranno magari di più e ci saranno altre cose; ma il punto è che se un medico dopo la laurea si adagia nella professione diventando magari medico condotto - che è "un buon posto" - oppure si adegua alla prassi ospedaliera, restringe poi i propri orizzonti in modo disastroso per i pazienti!

Lo studio della medicina, mi dissero, comincia dopo la laurea; chi ha girato per gli ospedali o ha avuto a che fare con la mutua per problemi seri, sa di cosa parlo. Oggi, purtroppo, trovare un buon medico è un'avventura...

Per correggere l'acidosi intestinale - responsabile delle emorroidi - aumentate il dosaggio: provate con un cucchiaino di CLORURO DI MAGNESIO (dettagli), forse meglio se lo assumete in due volte durante la giornata; se sentite che il vostro organismo lo richiede aumentate un po' la dose, ma non esagerate: se ne assumete troppo - e questo vale per tutti gli integratori alimentari ed in genere per gli alimenti che assumiamo, vi fa l'effetto esattamente contrario, e in questo caso vi acidifica ancora di più.

Si beve diluito in acqua circa venti minuti prima dei pasti (importante, subito la mattina a digiuno) per circa venti giorni. Corretta l'acidosi intestinale, gradatamente le emorroidi rientrano. Insistete e vedrete i risultati.

Se però siete arrivati al punto di averle già grosse, per dire, come ciliegie, fatevi coraggio perché siete costretti a farvi operare: c'è un punto di non ritorno, variabile da persona a persona, in cui l'organismo non riesce più a riassorbirle perché lo sfintere - che è un muscolo - si è troppo deteriorato.

Come vi ho detto, le emorroidi sono la conclusione di un'acidosi trascurata da anni, in cui tutto l'intestino tende a diventare ulceroso; comunque saprete poi come si prevengono per il futuro. A proposito: non vi spaventate del saporaccio, specie le prime volte che lo assumete; poi generalmente l'organismo lo gradisce e ci si fa l'abitudine.

Naturalmente non è tutto qui; non basta il magnesio, e ci sono correlazioni importanti con il fegato, la cistifellea e anche col sistema nervoso: lo stress e l'emotività sono un metodo infallibile per acidificare l'intestino o per degenerare fegato e cistifellea.

Mauro.


Consiglio importante tratto da www.salvelocs.it/magnesiocloruro.htm

Il Magnesio svolge un ruolo molto importante in numerose attività enzimatiche e nella trasmissione neuromuscolare. Rischiare una possibile ipermagnesiemia con una lunga terapia a base di questo sale non mi sembra opportuno...

... vogliamo mettere in guardia dai possibili effetti collaterali di una ipermagnesiemia. Una elevata concentrazione di magnesio nel sangue può verificarsi per un suo uso massivo o per un’insufficienza renale.


metodo longo o prolassectomia con stapler

Dopo diversi anni di convivenza con le emorroidi e in seguito ad una forte anemia ho cercato di risolvere il problema operandomi con il metodo longo, non prima di essermi ampiamente documentato sui vari metodi e le varie possibilità di cura. Nonostante i casi di recidiva con il suddetto metodo, ho accettato di farmi operare sperando nella fortuna.

Molte persone hanno definitivamente risolto con questo metodo, altre hanno riscontrato dei fallimenti. Sono rimasto ca. 20 minuti in sala operatoria e dopo due giorni di degenza sono stato mandato a casa.

Nessun dolore alla prima defecazione. I primi giorni non ho avuto nessun problema e rimaneva solo un gavocciolo quasi inesistente che si sarebbe dovuto ritirare presto. Dopo la 3 settimana pero' il gavocciolo cominciava inesorabilmente ad uscire semre piu' esternamente fino a quasi tornare a come era prima.

Il chirurgo alle visite di controllo continuava a dirmi la stessa cosa: molto bene. Molto bene "un par de palle" dato che stanno ritornando fuori. Ora prima di farmi vedere da qualcun altro sto provando a decongestionare il fegato con un decotto che si chiama " Depurativo Antartico". Qualcuno di voi ne ha mai sentito parlare??

Sembra che faccia molto bene al fegato e disintossichi tutto l'organismo. Vi faro' sapere come andra' in seguito. Avevo letto che le legature elastiche potrebbero creare delle forti anemie se eseguito male ( a causa dell'elastico che "fugge"). Quindi all'ospedale di Pisa sembra che ci sia un bravo chirurgo. E' convenzionato con la mutua? Quanto tempo hai aspettato per l'intervento??

Ciao

emorroidi solidali

Tutti i contributi sono molto interessanti e mettono una tessera nel puzzle.... sicuramente quando vado fuori a cena e mangio pesante ho problemi e pruriti. Comunque io sto prendendo decotto di equiseto ( drenante delle reni e del fegato, antiemorragico, mineralizzante) e utilizzo piantaggine fresca un po pestata o tintura madre per applicazioni locali che riducono infiammazione e cicatrizzano.

Emorroidi solidali

Riporto i risultati della mia esperienza in merito:

  • ha ragione Grillo.
  • le pomatine non fanno un c.... ma arricchiscono chi le produce e le vende.
  • Alcune nuove tecniche rivoluzionarie servono in realtà solo a piazzare costose e inutili o dannose attrezzature agli ospedali.

Ho passato più di un anno a sanguinare ogni giorno in attesa di un rimedio alternativo a quello chirurgico che per esperienza di chi lo ha sperimentato è tremendamente doloroso per tutto il lungo periodo di convalescenza.

Fiaccato dalle emorragie continue e dalla situazione invalidante creatasi ho deciso di farmi operare presso l'ospedale di zona con il metodo stapler perchè mi avevano assicurato una degenza di 3 giorni ed un rapido recupero.

La degenza, dopo una operazione di quasi 2 ore in anestesia generale, è stata di tre giorni ma sono seguite 4 settimane di dolore molto intenso ed alla quinta in cui pensavo stesse iniziando la guarigione sono ripresi i sanguinamenti.

Dopo 3 visite di controllo, una ogni 3 mesi, in cui mi sono sentito propinare le solite menate dal medico che mi ha operato (si sarà allentato un punto, ci vuole pazienza, aspettiamo altri tre mesi ecc.)

sono arrivato ad un anno dall'operazione con la consapevolezza di trovarmi di nuovo al punto di partenza dopo aver subito altro inutile dolore e la ripetuta umiliazione del solito dito guantato su per il retto. Allora ho iniziato una ricerca su internet ed ho scoperto che all'ospedale di Pisa, da circa 2 anni, risolvono questo problema in 15 minuti, ambulatorialmente, in modo incruento e quasi indolore.

In preda alla disperazione ho deciso di tentare anche questa strada ed ora che ho risolto posso testimoniare che è tutto vero.

Ho effettuato una prima visita in cui il medico, consapevole di quello che aveva comportato la precedente operazione mi ha rassicurato e spiegato l'intero procedimento che consiste nella legatura tramite una apposita apparecchiatura, con un piccolo elastico posizionato alla base del sacchetto emorroidale. Questa legatura non permette più al sangue di affluire nell'emorroide che dopo 3 settimane si secca e viene espulsa per vie naturali.

Il dolore è quasi nullo al momemto della applicazione, compare dopo qualche ora e dura circa una settimana ma ha una intensità equiparabile a quella di un fastidioso mal di denti e si controlla benissimo con degli antidolorifici.

A causa dei danni procurati dalla operazione con stapler mi sono dovuto sottoporre ad un secondo "ritocco" dopo circa 8 mesi ed ora è più di un anno che conduco una vita normale, quella di prima di questo lungo incubo.

Sono stato informato che in futuro potrebbe essere necessario qualche altro trattamento ma la cosa non mi spaventa più di tanto.

Spero che questa mia testimonianza possa essere utile a chiunque si trova a combattere non solo con questa malattia ma anche con gli interessi economici che condizionano le scelte degli ospedali, sulla pelle dei pazienti.

Urgente bisogno del medico di pisa

Avendo da circa un anno problemi con le mie "care" emo, e non avendo ancora risolto un cachio con arvenum, ruscoroid etc. ti sarei eternamente grato se mettessi in rete i riferimenti di questo "mago" delle emo!

Saluti, K.

dacci nformazioni su Pisa!!

ele

DOVE? COME? DACCI INDIRIZZI, NOMI e NUMERI DI TELEFONO!

A parte gli scherzi sono davvero interessata, la mia nutrizionista mi aveva parlato della legatura esterna del modulo come unica vera soluzione, ma non aveva saputo indirizzarmi da nessuno.

Grazie aspetto notizie.

Pisa

Salve ragazzi,

mi dispiace disulludervi così di domenica pomeriggio. Scrivo da Pisa e come voi soffro di emorroidi ormai da anni. Io ho subito due legamenti delle emorroidi con risultato nullo. Le mie non si sono seccate per niente. Sempre li belle gonfie!! Suppongo dallo stesso genio che voi ora ricercate con ansia. Dopo i due tentativi falliti mi sono operata con il metodo di Longo. Sono stata più o meno bene. Ora dopo due anni mi sono ritornate. ciao a tutti.

malattia emorroidale

queste risposte varie mi fanno pensare che forse, come per altre cose, non c'è un' unica soluzione per un problema.

Il fatto è che anche le emmorroidi sono diverse, diversi sono i motivi per cui vengono, diverse le caratteristiche di oguno.

Probabilmente certe informazioni di carattere generale vanno bene per tutti, e quando ci si inoltre nel particolare è il soggetto da valutare, e da curare.

Perchè non cercare se magari in internet si trovano degli studi che mettono a paragone i vari sistemi? non tanto per capire quale è meglio in assoluto, ma quale, secondo statistiche, è più indicato per un tipo di malattia emorroidale e quale per l'altro.

Magari qualche tesi di laurea, qualche studio specifico che mette i metodi a paragone e ne sviluppa le caratteristiche e le indicazioni.

potrebbe essere una strada.

Mi sbilancio: sono certa che se fossi come studente o come medico interessanta alla malattia emorroidale, uno studio comparativo lo farei,

magari da qualche parte ci sarà qualche eminente studioso dei vari metodi ...

auguri a tutti, ele

rimedio naturale e infallibile

Purtroppo anche io ho sofferto di emorroidi (ed ho solo 26 anni!)e, a parte fare lunghe passeggiate e mangiare più frutta e verdura, ho scoperto che basta ingoiare un peperoncino secco a mò da capsula la mattina appena svegli. Mi raccomando, non masticate! Non è piacevole di prima mattina... Buttate giù con un bel bicchiere d'acqua. Come tutti i rimedi naturali funziona solo se avete costanza. Con me e con tutte le persone che hanno provato ha funzionato egregiamente. Provare per credere!

Odissea solidale

Soffro di emorroidi da diversi anni. Mi sono curato sempre con pomate e compresse (Daflon, Arvenum e altre: tutte robe equivalenti). Due anni fa avendo raggiunto un terzo grado e un quasi conitnuo sanguinamento ad ogni evacuazione, il proctologo mi ha proposto l'intervento (metodo Milligan qualcosa) e ho accettato.

La convalescenza è durata circa un mese ed è stata molto dolorosa, in particolare la prima settimana.

A distanza di due anni, la scorsa primavera è ricominciato un sanguinamento ma non avevo alcun dolore. Inutile descrivere la rabbia che ho provato ... mi era stato (quasi) garantito un tagliando ventennale!

Dopo una visita dallo stesso proctologo ho ricomanciato con Diosmina Generic - la versione per i poveri delle compresse precedenti ;-) ma ad ogni interruzione della cura il sanguinamento ricominciava.

Recentemente ho provato una cura omeopatica con prodotti (sempre pomata e compresse) a base di Ruscus (rusco complesso), preparati da un farmacista. Alcune persone mi avevano detto di aver risolto in tal modo i loro problemi. Dopo qualche giorno il sanguinamento è scomparso e ora a circa un mese di distanza dalla fine della cura non si è ripresentato.

Il farmacista mi ha consigliato le solite cose: attività fisica leggera (la camminata in particolare), alimenti per evacuare regolarmente e senza sforzi, ma ha aggiunto alimenti alla lista degli alimenti "vietati" dei quali nessuno mi aveva mai parlato: cocomero, pesche, uva, melone.

Nella lista stranamente non compaiono: caffè e sigarette, che invece tutti i medici sconsigliano.

Per ora funziona. Vediamo col cambio di stagione cosa succede...

odissea solidale!

odissea solidale è un titolo veramente da impazzire!!! :ò))

coraggio! adelante che prendo appunti, se mai soffrirò di stò diturbo avrò un pontuario d'eccezione. comunque se non soffriò anche di queste meglio...

olè olè

adelante che un giorno potremo tutti dire : C'ero anch'io all'odissea solidaleeeee!!!!!!!

rilancio

presa da entusiasmo mi sono tirata fuori dal baule atavico gli appunti del vecchio corso di MTC

innnazi tutto mea culpa, ho trovato che le emorroidi sono per lo più classificate in due categorie, una è quella dovuta a pienezza nel fegato,che causa sfondamento delle vene a valle, come l'ho descritta,

l'altra è più legata a una debolezza degli organi milza e rene che tende a non avere energia e causare prolasso,

ed è tutta un'altra storia

questo per dire che non per forza bisogna riconoscersi nello scritto che ho postato sul fegato. Essendo che mi ci riconosco io mi ricordavo solo quello!

comunque in sintesti ho trovato questi appunti :

- la terapia allopatica non ha granchè strumenti in grado di risolvere questo problema e si avvale per lo più di creme locali.

_ la terapia shatsu ha delle grandi possibilità al riguardo, ma attenzione, stiamo parlando di terapisti shatsu con una PREPARAZIONE VERAMENTE DOC ( rarissimi )e capacità di eseguire diagnosi ( anche se questa parola non dovrei usarla perchè diagnosi la fà solo il medico )e fare terapia.

Oppure certamente un bravissimo agopuntore, e quindi l'AGOPUNTURA , hanno mezzi per curare questa patologia. Shiatsu significa " pressione con le mani ", che si fa sui punti di agopuntura seguendo il modello energetico dei meridiani. per questo vi cito entrambe le terapie

In questo caso la difficoltà è sempre quella : trovare un terapista o un medico agopuntore veramente d'eccezione( ricordate che l'agopuntura per legge può essere solo eseguita da un medico e vi conviene proprio che così sia. E sappiate che terapisti shatsu nel vero senso della parola ce ne sono proprio pochini )

- si consigliavano solite cose : fibre assolutamente cotte e respirazione

- ho un paio di appunti sui punti di agopuntura ma non mi sembra il caso

peccato ho finito tutte le mie carte da mago .... mi piaceva stà collaborazione emorroidale

Emorroidi: anche la parola fa paura!

Mi hanno colpito per la prima volta venerdì nel viaggio di rientro dalle vacanze. Sono tornata a casa in uno stato pietoso, basti pensare che a Francoforte io sudavo talmente che ero in canottiera mentre tutti intorno a me avevano maglione, sciarpe e giubbotti.

Il rimedio me lo ha fornito la mamma (che ha avuto una decennale esperienza con le chiappe di mio padre prima che si decidesse a farsi operare): impacchi di tantum verde (quello per la gola) e pasta di fissan (quella per i bambini).

Provare per credere.

Con l'impacco di tantum verde ci ho dormito e la mattina mi sentivo un'altra persona. La pasta di fissan va applicata in gran quantità a ricoprire tutta zona e l'applicazione va ripetuta durante la giornata in modo da avere le emoroidi sempre ricoperte.

Consiglio (anche alle donne) di usare boxer da uomo di cotone elasticizzato perché la pasta di fissan imbratta ogni cosa e così si limitano i danni.

Freddiamole!

Una, due volte all'anno capita di soffrire anche a me per 'ste emorroidi. Ho trovato un buon rimedio: mi siedo sulla tazza con un cubetto di ghiaccio in mano che applico sull'ano fino a che non si scioglie completamente. Poi asciugo tamponando con carta igienica e applico una delle pomate in commercio. Massimo una settimana di trattamento e scompaiono. Ma già dopo tre giorni va molto meglio. Il tutto, ovviamente, va fatto dopo aver evacuato.

Cordiali saluti ai lettori e a Jacopo

Emorroidi

Questo male (di cui per fortuna ho sofferto solo in sporadici casi legati ad ecceso di cibo e soprattutto di bevande alcooliche o di eccezionali camminate) perseguità l'umanità da sempre.

Ricordo una canzoncina che mio nonno (milanese doc antelegaioli del c...) mi cantava sempre:

"Trita el giass cul cu

Trita el giass cul bus del cu.

Nel dolor

Sentirai che frescura

Fin che el giass el dura, fin che el giass el dura....."

Scusate lo scherzo ma, ridiamoci sopra.


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Una proposta per un approccio olistico alla diagnosi ed alla terapia.