Bibliografia
Quando il sangue diventa troppo acido l'organismo prelieva i minerali alcalinizzanti
(calcio, potassio, sodio e magnesio) dalle ossa, dai denti e dalle cellule
di tutti i tessuti.
Tra i tessuti in cui tendono ad accumularsi gli UMS, citiamo
quelli avascolari (per es., le cartilagini), quelli poco
vascolarizzati (per es., tendini e legamenti) e quelli che si
trovano intorno alle articolazioni periferiche distali o ai
tessuti più freddi (per es., l'orecchio). Il deposito di acido nelle articolazioni porta al
loro deterioramente con conseguente comparsa di osteoartrite ed altre malattie
osteoarticolari.
Anche l'acido urico, che arrivano nell'urina, può
precipitare creando delle piccole formazioni di cristallo che,
nel tempo, possono aggregarsi per formare dei granelli o
addirittura dei calcoli.
Nella gotta cronica grave, i cristalli di UMS possono
depositarsi nelle articolazioni centrali più grandi e nei
tessuti degli organi, reni compresi.
Quando il sangue diventa troppo acido l'organismo prelieva i minerali alcalinizzanti
(calcio, potassio, sodio e magnesio) dalle ossa, dai denti e dalle cellule di tutti i tessuti.
Appare evidente che questa situazione, se protratta nel tempo, può causare varie patologie,
tra esse la più frequente è l'osteoporosi.
In ogni organismo vivente, osmosi, diffusione e filtrazione
sono responsabile per il trasferimento delle sostanze al fine di
mantenerne inalterato l'equilibrio dinamico vitale. I fattori che
influenzano il movimento delle sostanze attraverso la membrana
cellulare (osmosi) sono la grandezza delle molecole, solubilità,
carica elettrica, viscosità del sangue e quantità di muco
congestionato sulle pareti delle cellule.
Se due soluzioni (sostanze nel tratto digestivo una, sangue o
sistema linfatico, l'altra) hanno una concentrazione diversa e
sono separate da una membrana semipermeabile (come le pareti
delle cellule), passeranno l'acqua e le sostanze dissolte in
essa. Il soluto (tossine e nutrimenti) passeranno dalla soluzione
con concentrazione più alta nella soluzione con concentrazione
più bassa, mentre il solvente (l'acqua) passera nella direzione
opposta fino a che tra le due soluzioni si sarà stabilito un
equilibrio dinamico.
Dopo un pasto, i nutrimenti e le tossine (rifiuti organici)
derivanti dalla digestione, fluiscono dal tratto intestinale nel
sangue e sistema linfatico. Attraverso l'osmosi i nutrimenti e le
tossine si apriranno anche un passaggio verso il citoplasma
all'interno delle cellule organiche.
Tutte le cellule hanno una caratteristica comune: il
citoplasma ha una reazione alcalina (negativa) e il nucleo ne ha
una acida (positiva), ciò crea una differenza di potenziale
elettrico tra il citoplasma ed il nucleo. Questa differenza di
potenziale elettrico determina la vitalità delle cellule.
Se questo potenziale elettrico si riduce sotto un certo
livello la cellula si ammala ed eventualmente può anche morire.
Quando il sangue porta con sé molte sostanze acide, per esempio
le tossine, le stesse possono penetrare all'interno delle cellule
e neutralizzare l'alcalinità del citoplasma.
Se la concentrazione delle tossine nella circolazione del
sangue è più alta di quella nelle cellule, le tossine
continueranno a fluire nel citoplasma delle cellule ed,
eventualmente, possono precipitare creando dei cristalli.
Periodicamente, durante i periodi in cui la vitalità è
elevata, l'organismo tenta di correggere questa condizione
attraverso delle acute crisi di guarigione (le cosiddette
"malattie"). Dopo molti anni, se una persona non
migliora le sue abitudini di vita, verrà a crearsi una malattia
cronica in grado di durare negli anni. Ed alla base di tale
malattia possiamo trovare un grande accumulo di tossine.
Secondo l'insegnamento di H.H. Reckeweg, fondatore della
Omotossicologia, tutti quei processi, quadri clinici e
manifestazioni che noi chiamiamo malattie sono espressione della
lotta dell'organismo contro tossine per renderle innocue e poi
espellerle.
L'organismo può vincere o perdere questa battaglia,
in ogni caso quei processi che noi chiamiamo malattie non sono
altro che utili funzioni biologiche, tendenti alla difesa contro
i veleni, finalizzate cioè alla disintossicazione naturale.
L'organismo cerca comunque e sempre di compensare i danni che ha
subito e che non è riuscito nel frattempo ad eliminare.
Praticamente tutti dolori, le patologie e la distruzione delle
cellule è dovuta ad un eccesso di acidità del sangue, dovuta
all'assunzione di una quantità troppo elevato di proteine,
specialmente quelle dei prodotti animali (carne, pesce, pollame,
salumi e formaggio).
Comunque anche le proteine vegetali, come i semi ed i cereali,
quando sono assunte troppo spesso o in notevole quantità,
possono causare questo tipo di tossicità. Il Dr. Bieler afferma
che la causa principale dell'acidità organica va ricercata
nell'assunzione di proteine in eccesso che disturbano alquanto
l'equilibrio dell'azoto. Una condizione acida, generata da una
dieta con molte proteine, distrugge effettivamente le cellule del
corpo, pertanto delle nuove cellule devono essere costruite...
L'effetto a lungo termine di una dieta con molte proteine è
sempre deleterio per la salute; crea infatti a un'accumulazione
di prodotti di rifiuto dovuti alla loro digestione ed
assimilazione, che acidificano l'organismo. Per esempio, il
lavoro del fegato e dei reni è in grado di espellere solo circa
8 grani di acido urico nell'arco delle 24 ore mentre 500 grammi
di carne possono generare fino a 18 grani di acido urico. Ne
consegue ad ogni pasto a base di carne una parte dell'acido urico
che verrà generato sarà accumulato nel corpo.
Questo fenomeno, nel tempo, potrà provocare la gotta,
reumatismi o le varie forme di artrosi. Dopo un pasto, i
nutrimenti e le tossine (rifiuti organici) derivanti dalla
digestione, fluiscono dal tratto intestinale nel sangue e nel
sistema linfatico. Mediante l'osmosi i nutrimenti e le tossine si
apriranno anche un passaggio verso il citoplasma all'interno
delle cellule dell'organismo.
È ormai riconosciuto da molte autorità, il fatto che molte
malattie si sviluppano a causa di una riduzione delle funzioni
organiche ed un abbassamento della resistenza dell'organismo a
causa di una condizione di acidosi cronica. A questo riguardo il
Dr. George W. Crile, direttore della Clinica Crile in Cleveland,
uno dei più famosi chirurgi del mondo, così si esprime:
"Non esiste la morte naturale. Tutti i casi così definiti
sono soltanto il punto finale di una progressiva acidificazione
dell'organismo.".
L'acidosi, infatti, precede e causa le malattie. Anche un
corpo originariamente sano alla fine soccombe sotto le malattie
fisiche quando la sua stessa produzione di acido si accumula ad
un punto tale in cui non può più opporvi resistenza e,
conseguentemente, diventa suscettibile ai germi, al freddo, alla
fatica o all'esaurimento nervoso.
Quando il livello di tossine nel corpo raggiunge il massimo
tollerabile l'organismo inizia un'azione di pulizia che può
prendere varie forme, tra cui: diarrea, mal di testa,
raffreddore, eruzioni della pelle, ascesso, foruncoli,
reumatismo, infiammazione degli occhi o altri organi, catarro,
sensazione di freddo, febbre e tutta la complessa casistica di
sintomi che viene riconosciuta con i nomi delle varie malattie.
Ma tutte queste problematiche hanno un'origine comune: un
accumulo di rifiuti acidi nel corpo.
Ogni giorno che passa il cibo e le bevande che utilizziamo
stanno diventando sempre più "produttrici di acido",
specialmente i pasti veloci come quelli offerti dai fast-food e
gli alimenti precotti. Anche i dolci ed i dessert formano acido
così come il caffè, il vino e la birra. Un altro elemento che
crea acidità è un'alimentazione eccessiva. Va notato che anche
coloro che seguono una dieta vegetariana possono ritrovarsi con
un alto livello di acidità se consumano troppi cereali.
Le preoccupazioni, l'ansia, la paura e gli altri stress sono
altri fattori in grado di produrre acidità organica, e così
pure le sostanze inquinanti e le eventuali tossine presenti
nell'ambiente in cui viviamo.
Una certa acidità del corpo è necessaria alla manutenzione
della vita; se non vi fosse non vi potrebbe neppure essere la
circolazione di energia lungo i nervi. È infatti necessaria una
differenza di polarità elettrica affinché tale flusso possa
aver luogo.
Quando un'area diventa malata o danneggiata, vi è
un'accelerazione di energia nei suoi confronti, perché il primo
effetto di una malattia o di un danneggiamento è quello di
aumentare il grado di acidità dell'area colpita. Con l'aumento
di acidità cambia anche il potenziale di quella area e questo
fatto aumenta il flusso di energia proveniente dal cervello e,
con essa, aumenta pure il flusso del sangue in arrivo.
Come si può facilmente immaginare l'aumento dell'energia
nervosa e del flusso del sangue creano un maggior potere curativo
nella zona colpita. Comunque è bene sottolineare che una
quantità maggiore o minore del necessario sconvolge il processo
di guarigione. Un eccesso di acidità nei tessuti dell'organismo
stimola infatti un flusso di energia nervosa troppo grande e, se
questa condizione permane troppo a lungo, interferisce con la
capacità delle cellule del cervello di continuare a fornire
l'energia nervosa richiesta.
Una diminuzione di tale capacità conduce invece ad una minor
differenza di potenziale tra il cervello e il resto del corpo.
Quando questa differenza si annulla, come accade nei casi di
severa acidosi, ne consegue la morte. La vita è infatti
possibile solo quando viene mantenuta una differenza di polarità
elettrica tra il cervello e le altre parti del corpo. Si è
scoperto che un'acidità eccessiva dipende quasi interamente una
dieta sbagliata; pertanto il rimedio giace in un'alimentazione
adeguata (...).
Nel passato si sono elaborati vari mezzi per esaminare
l'acidità e alcalinità del sangue, orina, saliva e feci. Lo
sviluppo e l'utilizzo del Neuro-Micrometro (strumento elettronico
per misurare il passaggio della corrente nei nervi, N.d.T.) creò
però una sorpresa quando venne alla luce che tali misurazioni
non davano affatto l'indicazione di quanto fosse il grado di
acidità o alcalinità presenti in realtà:
Talvolta si sono riscontrati dei casi in cui la persona aveva
un livello di acidità organica maggiore del normale per
denunciando una situazione alcalina nei fluidi corporei che
venivano misurati. Pertanto i test "regolari" offrono
spesso dei valori non corretti e, segnalando una falsa necessita
di una dieta neutralizzatrice degli acidi, può portare ad una
cura che può solo far peggiorare il paziente.
La ragione di questi errori di misurazione vanno ricercati nel
fatto che la misura dell'acidità del sangue, saliva, feci ed
orina cambia la in relazione a ciascuno pasto, e perciò fluttua
da un pasto all'altro in accordo con la capacità del cibo
ingerito di creare una situazione più o meno acida. L'acidità
dei tessuti rappresenta una media delle variazioni tra il massimo
e il minimo dei valori dell'acidità propria del sangue.
Lavorando nel campo dell'indagine biopsichica si possono fare
degli esami della situazione acido/basico alquanto diversi da
quelli in uso attualmente. Tali esami (ad esempio quelli citati
qui sopra), sono infatti "statici", perché, come
un'istantanea, rivelano una condizione di fatto esistente in quel
momento, ma non indicano quale lavoro l'organismo sta facendo per
mantenere tale condizione.
Con una indagine mediante la B.P.H.D. è possibile, per
esempio, scoprire che una persona, la cui acidità del sangue
appare perfetta agli esami consueti, presenta tale condizione
perché il corpo "compie una continua correzione"
prelevando il calcio necessario, così come altri minerali, dalle
ossa. Sarebbe perciò auspicabile, che gli esami attuali fossero
riveduti al fine di verificare il lavoro fatto dall'organismo per
compiere la correzione che abbiamo esaminato, e non la
valutazione di una situazione comunque già corretta
organicamente.
Per poter sopravvivere il corpo deve mantenere il sangue ad un
pH pari a 7.4: un valore leggermente alcalino, un valore neutro
sarebbe invece rappresentato da un pH = 7.0. In presenza di
un'acidità eccessiva il corpo utilizzerà parte del calcio
presente nelle ossa per ridurre l'acidità. Perché? Perché se
non agisse in questo modo si creerebbe una situazione di
pericolo, non solo per salute ma per la sua stessa sopravvivenza.
Il corpo, per neutralizzare l'acido in eccesso, utilizzerà anche
le sue riserve di potassio.
In questa situazione un individuo perde dei minerali preziosi
che non possono essere assorbiti dal cibo ingerito, non solo ma
anche gli eventuali supplementi alimentari non potranno essere
utilizzati a causa dell'ambiente acido che si è venuto a
formare. Si può facilmente comprendere come questa situazione
possa dar luogo all'osteoporosi, classica malattia dovuta ad una
mancanza di calcio nelle ossa.
Se questa situazione dovesse persistere le stesse cellule si
saturerebbero di acido e si creerebbero i presupposti per altre
innumerevoli malattie. Alcuni sintomi che dichiarano un aumento
di acidità sono: la stanchezza senza ragione, il sentirvi vuoti
e nervosi. La presenza di dolori muscolari, stitichezza, problemi
digestivi ed acidità di stomaco.

Per eliminare l'acidità organica bisogna intervenire con tre approcci distinti:
- Eliminare gli acidi presenti. A tal scopo può essere molto utile l'assunzione di
un cucchiano da tè di Basen pulver della Pascoe, in poca acqua e prima di coricarsi.
- Seguire una dieta che non crei fermentazioni intestinali dalle quali si genera l'acidità.
Vedere, a tal proposito, la Proposta per una dieta salutare.
- Seguire una dieta in cui non siano presenti cibi che lasciano delle forti ceneri acide.
Vedere, a tal proposito, la Proposta per una dieta salutare.

Questa dieta è valida per sani e malati, si può seguire tutta la vita risparmiando sulla spesa e
guadagnando in salute! A chi, giustamente, potrebbe replicare che non è facile da seguire,
ricordiamo che "la salute è un bene così prezioso, che non lo possiamo comperare...
ce lo dobbiamo guadagnare!".
- APPENA ALZATI:
- Una bustina di Trocà o Polase in poca acqua.
Sono prodotti che contengono una combinazione di Magnesio/Potassio che d'estate aiuta
a combattere il caldo e comunque dona vigore ed energia, oppure:
- Succo di 1/2 limone in un bicchiere d'acqua tiepida con poco zucchero di canna.
- COLAZIONE:
- Frutta di stagione (una qualità per volta),
(magari preceduta da 4/5 prugne secche messe a mollo la sera prima,
usare anche l'acqua dell'ammollo), oppure:
- Yogurt naturale (lo zucchero in quello con la frutta uccide i benefici batteri),
oppure:
- Biscotti con poco zucchero (tipo Oro Saiwa) e infuso di erbe non docificato.
* Ricordare che zuccheri + amido creano
fermentazione e quindi acidificazione. Pertanto evitare pane e miele e pane e marmellata.
- Non usare succo di arancio con pane, torte o biscotti,
perché acido + amido creano fermentazione e quindi acidificazione.
- PRANZO:
- Solo il primo (pasta, riso, pizza, ecc. Preferire il riso.)
con contorno di verdure crude. Qualche oliva nera ed un pacchetto di crackers per
chiudere in bellezza. Niente frutta o dessert!
- Non usare aceto o limone sull'insalata,
perché acidi + amidi producono fermentazione e quindi acidificazione.
- CENA:
- Solo il secondo, alternando: pollo, formaggio di capra
o pecora, uova, yogurt naturale, pesce. Sempre accompagnato da verdura
cruda. Niente frutta o dessert!
- Non usare aceto o limone sull'insalata,
perché acidi + amidi producono fermentazione e quindi acidificazione.
- SUGGERIMENTI:
Eliminare completamente latte e formaggi di mucca (lo yogurt naturale
è accettabile), fritture, intingoli, salumi, insaccati, pappa
reale, cioccolata e dolciumi industriali.
Ricordiamo che i formaggi di capra e pecora sono molto più sani,
in quanto il latte di questi animali è molto simile a quello umano.
Perché le dipendenze (cibo, fumo, alcool, ecc.), sono così
difficili superare? Perché la depressione è così difficile
correggere? Perché qualche volta è difficile guarire?
Prima di questa scoperta, le persone erano accusate di
"mancanza di volontà", di "scarsa motivazione", ecc.
L'IE può essere dovuta al fatto che la persona durante una
malattia, mentre era piccola, ha ottenuto più attenzioni del
solito oppure può essere dovuta ai pensieri negativi che il soggetto intrattiene nella sua
mente. In certi casi L'IE è così forte da bloccare la persona
in qualsiasi cosa faccia, compresa la guarigione. L'IE è
solitamente una compagna cronica di chi soffre di depressione.
Perciò, eliminando l'IE si creano più possibilità di poter
guarire o vivere meglio.
Per eliminarla, si picchietta 11 volte, 3 volte al giorno, con la
punta delle dita e una certa intenzione, la parte alta dello
sterno (dove è situato il timo e posa il nodo della cravatta), dicendo a voce bassa
una data frase.
Per 5 giorni dire: "Anche se ho paura di guarire, mi amo e
mi accetto completamente e profondamente".
Poi, per altri 5 giorni dire: "Anche se ho paura di
cambiare, mi amo e mi accetto completamente e
profondamente".
Concludere per altri 5 giorni dicendo: "Anche se non mi
piaccio così come sono, mi amo e mi accetto completamente e
profondamente".