FATTORI DI MALATTIA
ENERGIA NERVOSA E SALUTE
Sommario
Una malattia compare quando l'organismo è debole e gli manca
l'energia nervosa. Essa, generalmente, colpisce l'area in cui
siamo più deboli (diatesi). Le persone con la diatesi reumatica,
per esempio; nutrendosi per parecchi anni con un'alimentazione
scorretta e abbondante, potranno sviluppare l'artrosi.
Qualsiasi cosa che abbassa l'energia nervosa preoccupazioni,
fatica, emozioni super-irritative, rabbia, superlavoro,
sovralimentazione, sovreccitamento, esposizione al freddo,
malattia acuta, ecc. indebolisce la capacità di digerire bene i
cibi, di assimilarli e di eliminare completamente le tossine
dovute ai processi digestivi ed alle altre funzioni organiche.
Quando coloro che hanno la debolezza descritta continuano a
mangiare al di là delle loro capacità, creano i presupposti per
fenomeni di fermentazione e/o putrefazione intestinale che,
alterando l'alcalinità del sangue, costituiscono un serio
pericolo per quanti hanno una diatesi che li rende predisposti ai
reumatismi o alle malattie cardiache.
Le persone dotate di una forte resistenza personale possono
prevenire la serietà della malattia per cinque, dieci o più
anni, a dispetto di abitudini malsane ed un sistema tossiemico;
altri, con resistenza minore, possono diventare invalidi nel
corso di poche settimane o mesi. Di fatto questi problemi si
sviluppano più frequentemente in quel periodo di vita in cui si
eccede in cibo, bevande, sesso, divertimenti dannosi e ambizioni,
è la regola - e questo succede verso i 20-35 anni.
Pertanto: gli errori alimentari e le abitudini di vita portano
alla tossiemia; essa causa la debolezza e questa, focalizzandosi
sulla diatesi personale, genera la malattia.
Nessuno si ammalerà di alcuna forma di reumatismi senza prima
avere sofferto di indigestione cronica per molto tempo; un tempo
sufficiente per pervertire il momento nutritivo ed alterare lo
sviluppo cellulare. È interessante notare che, malgrado i
sofferenti di artrite cronica generalmente soffrano di
disfunzioni gastro-intestinali, nessuno si rende conto che i
reumatismi di cui soffre derivano proprio dalla sovralimentazione
o dagli errati accostamenti degli alimenti nello stesso pasto.
Il maggiore errore fatto dai sofferenti per malattie
reumatiche è stato quello di apprezzare la "buona cucina"
e gli alimenti in notevole quantità. In special modo va sottolineato
che il danno maggiore viene causato da un eccesso di amidi o di
amidi insieme agli zuccheri. Questi due elementi possono essere
considerati come la causa principale di tutti i tipi di malattie
reumatiche.
Vediamo perciò il grande pericolo rappresentato dal pane con
miele o marmellata, dai cereali con lo zucchero, dalle briosce
con la crema, ecc. Quanto esposto dovrebbe far riflettere coloro
che usano il pane per accompagnare qualsiasi alimento.
L'accumulo di tossine di natura endogena (interna) ed esogena
(esterna) nell'organismo determina un fattore predisponendo per
l'insorgere di malattie e spesso costituisce di per sé stessa in
primo sintomo di una patologia incombente. Si è riscontrato che,
liberando il paziente dalle tossine endogene, diminuiscono i
disturbi nella maggior parte dei casi trattati.
Quando le cellule sono in pieno vigore e attività, la loro
funzione di nutrizione e di eliminazione si svolge
armoniosamente, ma non appena la loro energia e vitalità si
affievolisce, i processi di escrezione ed eliminazione non
possono avvenire nel modo dovuto e nei tessuti cominciano ad
accumularsi i rifiuti organici solitamente definiti come
"tossine". È proprio questo avvelenamento autogeno o
autogenerato che viene chiamato "tossiemia". Va
precisato tale accumulo persiste finché, con la rimozione delle
cause, non viene ripristinata la giusta quantità di energia
vitale.
Alcuni naturalisti considerano l'avvelenamento causato dalle
putrefazione e fermentazione degli alimenti nell'intestino come
prima causa di tossiemia. Questa idea potrebbe non essere
corretta perché questa categoria di veleni
possono avvelenare soltanto se vengono assorbiti
e lo possono essere solo se l'energia vitale disponibile per le
funzioni di escrezione ed eliminazione "non è
sufficiente".
Il corpo, non tollerando le tossine, cercherà di eliminarle
con un processo di pulizia; questo lavoro farà apparire ciò che
viene chiamato "disfunzione o malattia". Purtroppo, se
non si pone rimedio al continuo accumulo di tossine, le crisi
periodiche di pulizia diventeranno più frequenti e
nell'organismo si creeranno i presupposti per una malattia acuta
prima e cronica poi.
Quando queste crisi organiche durano solo pochi giorni vengono
definite "malattie acute", se invece perdurano nel
tempo vengono chiamate "malattie croniche".
Partendo da questi presupposti moltissime malattie possono
essere esaminate e comprese nella loro eziologia o causa
profonda. Le spiegazioni fornite a tal proposito dalla medicina
ufficiale possono soddisfare un giovane medico agli inizi della
professione, ma non di certo uno anziano di provata esperienza,
soprattutto se è logico e onesto con se stesso.
È stato soltanto poco tempo fa che i vostri eruditi cominciarono a conoscere
il delicato insieme delle arterie e delle vene che compone il sistema circolatorio
dei vostri corpi. Resta loro ancora da scoprire che c'è un sistema circolatorio molto
più delicato che attraversa il corpo e che porta la forza vitale ad ogni atomo.
Attraverso il vostro sistema nervoso questa forza vitale è inviata ad una serie di
cellule nel cervello.
Queste cellule, a loro volta, fungono da distributore per la forza ed essa è inviata
ad ogni atomo del corpo, con il quale ha un'affinità, attraverso i nervi. Agisce anche
come protezione per essi. Se la forza vitale viene dissipata, le cellule diventano
inerti e non possono essere sostituite da quelle nuove, le quali vengono rigettate
al posto di quelle vecchie, destinate a decomporsi gradualmente e a morire.
Se la forza vitale viene conservata, le cellule continuano a cambiare rapidamente,
a cinquecento anni come a dieci.
Negli insegnamenti Indù tale energia viene chiamata
"prana" ed è stata riconosciuta fin dalle remote
antichità; "prana" significa "pra" = fuori, "an" = respiro.
Mesmer la chiamà "magnetismo animale"; il barone Von Reichenbach
"forza odica"; William Reich "energia orgonica" e molti altri
nomi si sono succeduti nel corso dei secoli.
Il prana è il soffio vitale di cui si parla nella Bibbia,
è l'energia che costituisce il substrato di tutto l'universo.
Senza energia vitale non potrebbe esistere nessun organismo in
quanto è la sua presenza che permette alla vita di manifestarsi.
Nell'organismo umano essa viene assorbita dalla milza, elaborata, e quindi distribuita
nella matrice energetica che circonda e compenetra definita "corpo eterico"
o "corpo vitale". Nel corpo etericoi esistono miriadi di linee di forza
formate dalle energie che entrano ed escono, e tutto il corpo fisico è
permeato dalla sensibilità che esso crea nei confronti degli impatti ambientali e
del mondo interiore.
Sempre nel corpo eterico si trovano i Sette centri energetici (o Chakras)
che agiscono come punti focali di ricezione e di distribuzione;
essi sono i punti di entrata per sette tipi di energia e le distribuiscono
attraverso tutto il piccolo sistema costituito da una creatura umana.
Sono questi Centri che mantengono unite le varie cellule del corpo e ne fanno
un tutto coerente, energizzato e attivo.
Per dettagli sui chakra vedere
Elementi di Anatomia energetica (Area pubblica).
Nell'organismo umano essa viene assorbita dalla milza, elaborata, e quindi distribuita
a tutto l'organismo. Una carenza di energia vitale causa dei seri disturbi; l'esaurimento
e la stanchezza cronica possono derivare da un improprio assorbimento,
una cattiva elaborazione o una disarmonica distribuzione di tale energia.
La Pranoterapia, lo Shiatsu e l'Agopuntura agiscono per riequilibrare i suoi flussi
energetici.
Scientificamente parlando, abbiamo poche conoscenze riguardo a queste forze sottili che costituiscolo
la base per molti fenomeni, tra cui la telepatia e la guarigione spirituale.
Considerandole attentamente scopriamo che non sono certamente forze inanimate, perché nella
loro natura compare qualcosa che è correlato intimamente alla vita, che se ti tipo
molto inferiore alla nostra.
Pensiamo, comunque, che, per arrivare abbastanza vicini alla loro comprensione,
possiamo utilizzare un'analogia sia con il comportamento dei batteri sia con quello
dell'elettricità. Possiamo anche dire che il pensiero stesso rientra in questa analogia, ed
utilizzando questo modo di vedere avremo una possibilità in più per indagare certi fenomeni e
comprenderli nella loro significanza.
Senza l'energia nervosa le funzioni dei vari organi del corpo non possono essere
portate avanti. L'eliminazione degli scarti organici è infatti necessario quanto la generazione
dei nuovi tessuti che dovranno prendere il posto di quelli logorati.
I materiali di scarto devono essere rimossi dal sangue non appena si formano, in caso contrario
si accumuleranno nell'organismo che ne sarà avvelenato. Questo fatto creerebbe una fonte
di indebolimento.
L'eliminazione dei rifiuti e la costruzione di nuovi tessuti sono due funzioni
tanto importanti quanto interdipendenti e, per svolgere bene il loro lavoro, dipendono
dall'energia vitale presente nell'organismo.
Quando detto va a vantaggio di tutte quelle persone che desiderano vigore e salute,
in quanto potranno comprendere la necessità di essere frugali nell'usare l'energia nervosa,
vivendo prudentemente, gioiendo così della più grande efficienza mentale e fisica,
oltre che della longevità.
Nota tecnica. Utilizzando la Radiestesia Medica abbiamo
avuto modo di appurare come i bimbi e le persone tranquille lasciano al loro organismo
(per le funzioni interne: respirazione, circolazione, ecc.), il 75 per cento dell'energia
vitale a loro disposizione, e ne utilizzano il 25
per cento per la loro vita volitiva o, in altre parole, per fare quello che vogliono.
Purtroppo, a causa della vita moderna, vi sono molte persone che lasciano al
loro organismo molta meno energia vitale del necessario, in quanto la
"bruciano" per svolgere i loro frenetici affari.
Questo, ovviamente, è uno dei fattori che predispongono all'insorgere di
disfunzioni e malattie.
Perché possiate capire il mio pensiero, seguiamo la vita di una persona dalla nascita
alla fine, quella che viene chiamata morte. Il bambino nasce. È inconscio dei fluidi
vitali che percorrono il suo corpo poiché gli organi che li generano sono inattivi e
non ancora sviluppati. Durante questo stadio di sviluppo, se il bambino è normale, è
bello, attivo e ribollente di vita, i fluidi vitali diventano sempre più forti fino a
che il bambino raggiunge lo stadio dello sviluppo in cui essi sono attivi e potranno
essere utilizzati per la procreazione.
Qualora essi vengano dissipati senza misura, nel giro di pochi anni il ragazzo comincierà a
mostrare segni di vecchiezza. Gli occhi perderanno il loro splendore, il corpo perderà il
suo vigore e la sua grazia, i lineamenti diventeranno rigidi. Nel giro di pochi anni ancora
il cervello perderà il suo potere di coordinazione dei muscoli ed il corpo diventerà
quello di un vecchio decrepito...
Poi osservate colui che ha conservato tutti i fluidi vitali ed ha permesso ad essi di
circolare nel loro corso naturale attraverso il corpo, e vedrete quanto forte e vigoroso
egli sia.
Alcune persone elaborano più energia vitale di quanto le sia
necessario e possono donarla agli altri diventando pranoterapeuti.
Altri invece (ad es. gli ammalati), ne elaborano meno del necessario e
tendono a "vampirizzare" coloro che li circondano.
Questa è la ragione per cui dopo una visita in ospedale ci si ritrova
spesso senza energia.
Alcune piante (pino, eucalipto, e altre) sono in grado di elaborare
l'energia vitale nello stesso modo del corpo umano, sono perciò dei
pranoterapeuti naturali, e la loro vicinanza può considerarsi molto salutare.
Talvolta, invece, il pranoterapeuta non è sufficientemente
sano nel corpo e nello spirito, per poter offrire dell'energia
pura come sarebbe desiderabile.
Con le sue ricerche William Reich (uno scienziato) ha appurato che le sostanze organiche
(ad es. legno, stoffa, cartone, ecc.) attirano l'energia cosmica che le attraversa accelerando
il suo corso. Se dopo una sostanza organica si pone un sottile strato di metallo l'energia
cosmica, essendo accelerata, riuscirà ad attraversare anche il metallo.
Partendo da questo principio egli costruì delle grandi "scatole" che chiamò
accumulatori orgonici, usati come locali terapeutici ove mettere pazienti afflitti da
particolari patologie.
Noi possiamo utilizzare lo stesso principio per costruire il seguente ciondolo protettore,
che consente all'energia cosmica (prana) di entrare nel nostro plesso solare, ma non permette
che la stessa se ne possa uscire quando un vampiro di energia si trova di fronte a noi.
- Acquistate in una cartoleria o un colorificio una lastrina di rame leggero (quello che
usano gli scolari per fare i lavoretti artistici a sbalzo), e ritagliatene un disco di circa
9 cm di diametro,
- da un cartone piuttosto robusto ritagliate un disco di circa 10 cm di diametro,
- incollate il disco di rame su quello di cartone,
- fate due buchini nel disco di cartone e fateci passare una cordicella,
- appendetevi il disco al collo in modo che si posizioni davanti al plesso solare (bocca dello stomaco).
ATTENZIONE: la parte con il rame deve essere verso il
vostro corpo, ma non a contatto della pelle! Se fosse a contatto creerebbe del verderame
che è altamente pericoloso per la salute. Ricordate che è un accumulatore di energia,
pertanto usate questo ciondolo solo quando ne sentite la necessità!
- 1. Tratto da Artrite: soluzione naturale, del Dr. Herbert M. Shelton.
Casa Editrice Igiene Naturale Srl. Via Roma, 61, Gildone (CB).
- 2. Tratto da Tossiemia e disintossicazione, del Dr. John Tilden.
Michele Manca Editore, Via Pinetti, 91/4, 16144 Genova.
- 3. Bard T. Spalding, Vita e insegnamento dei Maestri del lontano Oriente, Vol. II, pp. 20-21.
Edizioni Il Punto d'Incontro, Vicenza (1992).
- 4. Bard T. Spalding, Vita e insegnamento die Maestri del lontano Oriente, Vol. II, p. 18.
Edizioni Il Punto d'Incontro, Vicenza (1992).
- 5. Tratto da: Il doppio eterico, di E. Powell.
Macro Edizioni, Cesena, Forlì.