Progetto Caduceo
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MALATTIE OSTEOARTICOLARI

GLOSSARIO

Acido urico. È un acido che deriva dalla digestione delle proteine nell'organismo umano. Normalmente il suo valore si aggira intorna a 4,5mg/100ml nell'uomo e 3,5mg/100ml nella donna. Se supera i 6mg/100ml si ha iperuricemia. Si riscontra questo problema nella gotta, nelle insufficienze renali ed in altre condizioni. Il plasma sanguigno viene saturato con un livello di acido urico nel sangue che supera i 7,0 mg/dl.
Poiché la solubilità degli urati a 30°C (86°F) è solo di 4 mg/dl, quelli che superano tale quantità si depositano come cristalli di urato monosodico (UMS) con forma di aghi sottili, in tessuti avascolari (p. es., la cartilagine) o poco vascolarizzati (p. es., tendini e legamenti) oppure intorno alle articolazioni periferiche distali o ai tessuti più freddi (p. es., l'orecchio).
Nelle malattie croniche più gravi, i cristalli di UMS possono depositarsi nelle articolazioni centrali più grandi o aggregarsi per formare granelli o calcoli, i quali possono causare uropatia ostruttiva.
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Anamnesi. Raccolta dei dati personali riguardanti il paziente e la sua malattia.
Anchilosi. Malattia che provoca la rigidità di un'articolazione.
Artralgia. Dolore articolare con o senza alterazione dei tessuti circostanti, causato da trauma o reumatismo.
Artrite. Indica un processo infiammatorio di una o più articolazioni.
Artrosi. Malattia che fa degenerare i tessuti di una o più articolazioni.
Artropatia. Termine generico col quale si indica qualsiasi malattia delle articolazioni (Vedi: Artrite, Reumatismo).
Avascolari. Dicesi dei tessuti privi di vasi sanguigni.
Cellula. Parte integrante di ogni tessuto vivente. Sono formate da una membrana protettiva che racchiude il citoplasma in cui è presente il nucleo, ovvero il cervello della cellula. Un uovo di gallina ci offre un esempio molto chiaro di cellula. Possiede infatti una membrana (guscio), il citoplasma (albume) e il nucleo (tuorlo).
Contusione. Effetto di un colpo o una compressione su una articolazione.
Diatesi. Ognuno di noi, per la sua costituzione particolare, ha una particolare debolezza costituzionale definita "diatesi". Esistono pertanto: la diatesi reumatica, la diatesi gottosa o artritica, la diatesi litica o acido urica, ecc. È la diatesi, ovvero la predisposizione, che determina la forma reumatica che un individuo potrà sviluppare. Ma non causerà mai la malattia se non intervengono altri motivi che stiamo prendendo in considerazione.
Disbiosi intestinale. Termine che comprende le varie disfunzioni o malattie che portano l'intestino ad essere ammalato o malfunzionante.
Distali. Lontane dal centro del corpo.
Dolore reumatoide. Dolore erratico, che si sposta da un'articolazione all'altra. osservato soprattutto nelle poliartriti, cioè nella malattia di Bouillaud e nella poliartrite cronica evolutiva, detta anche poliartrite eumatolde.
Enzimi. Si intente per "enzima" una sostanza che permette a due altre sosotanze di combinarsi tra loro. Senza l'enzima tale combinazione sarebbe impossibile. Va notato che l'enzima non entra a far parte della combinazione e, data la sua azione, viene comunemente definito come "catalizzatore".
Gli enzimi digestivi trasformano gli alimenti in sostanze più semplici che possono entrare a far parte della circolazione sanguigna. Ogni enzima è specifico nella sua azione ed agisce su una sola categoria di sostanza alimentare.
Fattore reumatoide. Proteina anomala (gammaglobulina pesante), presente nel sangue degli ammalati affetti da poliartrite cronica evolutiva. Può essere messo in evidenza da una serie di reazioni sierologiche, tra cui le più comuni sono la reazione di Waaler-Rose ed il test al lattice.
Iperuricemia. È una condizione che si verifica quando l'acido urico nel sangue supera i 7mg/dl. Si riscontra questo problema nella gotta, nelle insufficienze renali ed in altre condizioni.
-ite, -iti. Designano i disturbi infiammatori (es. artrite, tonsillite).
Lacerazione. Danno provocatoa dalla lacerazione di uno o più legamenti di una articolazione.
Litiasi. Formazioni di calcoli o pietre in apparati, organi o canali escretori (calcoli alla cistifellea, ecc.).
-osi Indica le malattie degenerative (es. artrosi, osteoporosi).
Plasma. È la parte liquida del sangue nella quale stanno in sospensione i globuli rossi, quelli bianchi e le piastrine. Rappresenta il 50-55% del sangue totale.
Parenchima. Complesso degli elementi specifici di un organo.
Poliartrite. Malattia infiammatoria che colpisce contemporaneamente più articolazioni.
Precipitare. Processo chimico per cui un dato liquido, versato in un altro, crea dei depositi sul fondo del recipiente.
Purina. Una sostanza bianca e cristallina che rappresenta uno dei componenti elementari di DNA. Quando una cellula viene distrutta le purine presenti nel nucleo, dopo vari processi chimici, danno luogo all'acido urico.
Putrefazione. Decomposizione di proteine animali per l'azione di batteri. Produce gas maleodoranti e sostanze tossiche.
Recidiva. Che si presenta di nuovo.
Recidivare. Ritornare a presentarsi.
Remissione. Periodo in cui una malattia è inattiva, pur essendo presente.
Reuma. Dolore muscolare derivante da azione reumatica.
Reumatismo. Termine generico usato per indicare molte malattie tra cui quelle che colpiscono i muscoli e le articolazioni.
Reumatologia. Branca della medicina che studia e cura le malattie reumatiche. Lo specialista di detta disciplina è il reumatologo.
Saturazione. In chimica definisce la quantità massima di una sostanza che può essere sciolta in un liquido. Se si prova a sciogliere lo stesso tipo di sostanza in un liquido saturato, la medesima si depositerà sul fondo del recipiente.
Sudore.
Sostanze inorganiche presenti nella sua massa secca (mg/L):
SOLFATO 7-190
BROMURO 0,18-0,5
CLORURO 730 1039
FOSFORO 0,24 3,3-5,6
IODIO 0,009 0,005-0,012
POTASSIO 222,4 335,41
SODIO 741 1076
CALCIO 29 7,2-53,7
MAGNESIO 3,2 1,7-7,8
FERRO 0,41
NICHEL 0,049 0,033-0,081
ZINCO 1,15
Ai valori espressi nella tabella si devono aggiungere le sostanze organiche, tra le quali l'azoto totale, soprattutto quello derivato dall'ammoniaca, per valori limiti che vanno dai 230 ai 400 mg per litro.
Spondilite. Infiammazione di una o più vertebre.
Tegumento. Tessuto animale o vegetale avente la funzione di ricopertura di un organo o dell'intero organismo.
Tofi. Sono aggregati di cristalli di urato monosodico (UMS).
Tropismo. Indica la scelta verso una zona piuttosto che un'altra.
Tumefazione. Indica qualsiasi aumento di volume o rigonfiamento di una qualunque parte del corpo.
UMS. Cristalli di Urato Monosodico.
Urati. Sostanze contenute nell'acido urico.
Uricosuria. Si verifica quando vi è una quantità troppo elevata di acido urico nell'urina. In questa condizione l'acido si può cristallizzare e formare i calcoli renali che, a loro volta, possono bloccare gli ureteri che vanno dai reni alla vescica. I valori normali di acido urico presente nelle urine in 24 ore varia da 250 a 750mg.
Urico (Acido urico). Nell'uomo è il prodotto finale del metabolismo delle purine. Le purine libere ed i nucleotidi sono distrutti dall'azione di enzimi e danno origine all'acido urico, che viene parzialmente eliminato con le urine. Chi non mangia purine elimina nelle 24 ore circa 350-500mg di acido urico. Se supera i 600mg la situazione è patologica. Parte dell'acido urico viene versata nella bile (circa 200mg giorno). Il maggior disturbo che può provocare è la gotta.
Uratici. Formati da acido urico.
Versamento. Raccolta di liquido o gas che si forma in una cavità naturale.


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Una proposta per un approccio olistico alla diagnosi ed alla terapia