I FATTORI DI MALATTIA
CARENZA DI GRASSI (2/2)
Quanto proposto è ad esclusivo scopo
informativo e non sostituisce il medico a cui bisogna rivolgersi per
i problemi relativi alla salute.
Sommario
L'equilibrio tra gli Acidi Grassi Essenziali è un
avvenimento solenne per la vita della cellula: questo equilibrio può essere perturbato
in ogni momento della vita, della nostra vita che si misura di continuo con la Natura,
che è poi un oceano sconfinato di indagini che si apre davanti a noi come problema
(Giorgio Perotti).
Tra i grassi insaturi ve ne sono due che sono necessari per l'organismo umano,
pertanto vengono definiti Acidi Grassi Essenziali (AGE)
o EFA (Essential Fatty Acids).Talvolta vengono anche chiamati Vitamina F.
Si considerano essenziali perché l'organismo umano non li può generare,
pertanto, per evitare disturbi da carenza, occorre assumerli con il cibo.
Questi due grassi essenziali sono
l'Acido Linoleico
e l'Acido Alfa-Linolenico.
Da essi, attraverso complesse trasformazioni prodotte da alcuni enzimi, derivano
altri AGE definiti PUFA (Polinsatured Fatty Acids).
L'Acido Linoleico
e l'Acido Alfa-Linolenico
sono necessari per la formazione delle membrane cellulari, il corretto sviluppo e
funzionamento del sistema nervoso e del cervello.
I loro derivati sono i precursori di sostanze simili agli ormoni chiamate
Eicosanoidi (Prostaglandine, Tromboxani, Leucotrieni).
Queste sostanze regolano numerose attività organiche, tra cui citiamo:
la pressione sanguigna, la viscosità ematica,
la vasocostrizione, le reazioni immunitarie e infiammatorie.
Il bisogno di acidi grassi essenziali nell'adulto non è molto
elevato ed è facilmente soddisfatto da una dieta variata. I bambini, invece, necessitano
particolarmente di Acido linoleico per la loro crescita.
Va notato che gli AGE vengono distrutti dal processo di idrogenazione che viene
usato per dare maggiore consistenza agli oli vegetali e, nota bene, per produrre la
margarina.
Gli Acidi Grassi essenziali (AGE), vengono suddivisi nelle due serie seguenti:
- Serie Omega-6,
che inizia con l'Acido Linoleico (LA) (origine vegetale).
Fonti: latte materno, semi di lino, foglie verdi, incluso fitoplancton e alghe,
noci, legumi, soia. Abbondano nelle piante Borrago officinalis e Oenothera biennis o Primula notturna.
Altre fonti sono alcuni oli vegetali che devono essere usati crudi: olio di enotera (72%),
olio di cynara (58%), olio di girasole o di mais (57%),
olio di soia (53%), olio di zafferano (65%).
Derivati:
- Acido gamma-linolenico (GLA)
- Acido di-homogamma-linolenico (DGLA)
- Acido arachidonico (AA)
- (Maggiori dettagli)
- Serie Omega-3,
che inizia con l'Acido Alfa-linolenico (LNA) (origine ittica).
Fonti: grassi di pesce (salmone, sgombri, acciughe ecc.) e olio di pesce.
Derivati:
- Acido eicosapentenoico (EPA)
- Acido docosapentenoico
- Acido docosaesaenoico (DHA)
- (Maggiori dettagli)
Note.
- Per ottenere questi importanti derivazioni è necessario che sia funzionalmente
valido un enzima chiamato "Delta 6 Desaturasi"
che, purtroppo, può essere depresso nel suo funzionamento dai seguenti fattori:
- Alimentari: digiuno, glucosio, fruttosio, glicerina, grassi saturi,
grassi idrogenati, colesterina, scarsità di proteine,
scarsità di zinco, eccesso di Acido linoleico.
- Ormoni: glucagone, adrenalina, glucocorticoidi, tirosina.
- Varie: fumo, età avanzata, età neonatale, alta temperatura, radiazioni
ionizzanti.
- Se nella dieta i grassi saturi superano di molto quelli essenziali possono subentrare alcune
patologie del seno ed alterazioni del ciclo mestruale.
- Gli acetilsalicilati, gli antiartritici, il cortisone e i
beta-bloccanti, inibiscono la produzione degli acidi grassi derivati della
Serie Omega-3.
Gli AGE risultano assai importanti per:
- i processi coinvolti nella crescita,
- i processi di formazione della membrana cellulare,
- i processi di sintesi dell'emoglobina,
- il corretto funzionamento di tiroide, surrenali e mucose varie,
- le funzioni inerenti al sesso ed alla riproduzione,
- produrre energia,
- agire da coadiuvanti nella cura di patologie cutanee (psoriasi, ecc.), cellulite ed edemi.
- evitare l'aumento della pressione del sangue,
- mantenere fluido il sangue e controllarne la coagulazione,
- modulare l'attività del Sistema Immunitario, facilitando la guarigione di
ferite e infezioni,
- mantenere sana la membrana delle cellule e quella dei mitocondri,
- mantenere la pelle morbida ed elastica,
- mantenere elastica la parete dei vasi sanguigni (arterie, vene e capillari),
- prevenire l'asma bronchiale e l'artrite reumatoide,
- ridurre il colesterolo in eccesso evitando che si accumuli sulle pareti arteriose,
- vitalizzare le cellule del SNC (Sistema Nervoso Centrale).
- aumentare la sintesi proteica dei mitocondri epatici e contribuire alla
rigenerazione delle cellule epatiche.
Danni da carenza:
crescita ritardata, astenia e deficit immunitario, eventuale sterilità,
trasporto instabile degli ioni attraverso la membrana cellulare, alterazioni della
pelle (eritema e desquamazione del cuoio capelluto, caduta di peli e capelli),
carenza nella produzione di prostaglandine e particolari acidi grassi che sono
presenti nel cervello, nei reni, nella prostata e nel liquido seminale e mestruale.
Danni da eccesso:
predisposizione alle emoraggie, disfunzioni del sistema immunitario, intossicazione,
interferenze con la vitamina E.
I PUFA (Polinsatured Fatty Acids) sono gli acidi grassi derivati da quelli
essenziali (AGE). Nell'organismo servono per alcune importanti funzioni tra cui:
- sviluppare il tessuto nervoso dei neonati. Qualora carenti possono
causare problemi alla vista o al sistema nervoso centrale; questo vale anche
per gli adulti,
- controllare l'aggregazione delle piastrine del sangue,
- evitare alcune malattie della pelle (dermatiti e eczema atopico),
- facilitare una miglior tolleranza ai carboidrati nelle persone affette da diabete,
- mantenere la pelle in buona salute,
- mantenere riflessi pronti e un sistema nervoso in perfetta forma,
- regolare l'equilibrio delle prostaglandine,
- ridurre il colesterolo qualora fosse eccessivo.
- Inizio della Serie Omega-6 con l'Acido linoleico
Fonti: olio di enotera (70%), olio di cynara (57%), olio di mais o
girasole (56%), olio di soia (52%)
- enzima delta-6-desaturasi
- Acido gamma-linolenico (GLA)
- allungamento
- Acido di-homogamma-linolenico (DGLA) - genera Ecosanoidi "buoni" come
le Prostaglandine della Serie 1
- enzima delta-5-desaturasi
- Acido arachidonico (AA) - genera Eicosanoidi "cattivi" (come la PGE2 e il TxA2)
e quelli "buoni" (come la prostaciclina, le Prostaglandine della Serie 2).
- Inizio della Serie Omega-6 con l'Acido Alfa-linolenico
- enzima delta-6-desaturasi
- Acido eicosatetraenoico
- enzima delta-5-desaturasi
- Acido eicosapentenoico (EPA) - genera le Prostaglandine della Serie 3
- enzima delta-4-desaturasi
- Acido docosaesaenoico (DHA)
Gli eicosanoidi sono sostanze (superormoni) che controllano i sistemi ormonali. Sono
rappresentati da diverse famiglie di sostanze (prostaglandine, tromboxani, leucotrieni,
lipossine ecc.). Dobbiamo ai ricercatori Bergstrom, Samuelson e Vane (premio Nobel 1982) un
valido studio di questi elmenti che ci permette di comprenderne l'importanza.
Gli Eicosanoidi derivati dall'Acido arachidonico (AA)
(Omega-6) hanno la capacità di aumentare
le reazioni allergiche, la proliferazione cellulare, la pressione sanguigna, le reazioni
infiammatorie, l'aggregazione piastrinica, la trombogenesi e il vasospasmo.
Quelli derivati dall'Acido eicosapentenoico (EPA)
(Omega-3), hanno effetti opposti.
Le Prostaglandine fanno parte della famiglia degli Esonoidi e si
propongono come sostanze di tipo ormonale. Esse gestiscono importati funzioni quali:
permeabilità cellulare, processi di coagulazione, funzionalità del sistema nervoso,
funzioni sessuali e riproduttive, mobilizzazione dei grassi, fragilità capillare
vasocostrizione, risposte immunitarie e infiammatorie.
Le Prostaglandine, a differenza degli ormoni sono sintetizzate ed operano nel luogo dove sono
necessarie. Vengono normalmente suddivise nei tre gruppi seguenti:
- Serie 1 (PGE1), considerate "buone", derivano
dall'Acido dihomo-gamma-linoleico (DGLA)
- Serie 2 (PGH2), considerate "cattive", derivano
dall'Acido arachidonico (AA)
- Serie 3 (PGI2), considerate "buone", derivano
dall'Acido eicosapentenoico (EPA).
Mentre le Prostaglandine della Serie 1 e 3:
- sono vasodilatatrici,
- collaborano alla gestione dei processi coagulativi,
- svolgono azione antinfiammatoria,
- abbassano il Colesterolo LDL (Low density lipoproteins)
(proteine di grasso a bassa densità che trasportano, principalmente, i fosfolipidi e
il colesterolo libero),
- aumentano il Colesterolo HDL (High Density Lipoproteins)
(proteine di grasso ad alta densità che trasportano i fosfolipidi e il colesterolo
esterificato fino al fegato da dove viene eliminato attraverso la bile.
L’esterificazione è una reazione tra un alcool e un acido.
quelle della Serie 2 hanno l'effetto opposto.
Va precisato che gli AGE della serie
Omega-6 e Omega-3
non sono intercambiabili;
pertanto è necessario che vengano entrambi assunti con l'alimentazione. Non solo,
ma va tenuto presente che gli
Omega-6 e gli Omega-3
competono tra loro per l'utilizzo
degli enzimi coinvolti nella loro desaturazione. Per tale ragione il consumo eccessivo di
cibi ricchi in acidi grassi
Omega-6 può compromettere la conversione
dell'Acido Alfa-linolenico in
Acido eicosapentenoico (EPA), e creare dei presupposti per disfunzioni
o malattie.
Le ricerche attuali suggeriscono che i livelli di AGE, e il loro equilibrio, possano
giocare un ruolo fondamentale nella crescita e nello sviluppo. Sembra anche che possano
essere determinanti nella prevenzione e nel trattamento di malattie croniche tra cui:
patologie coronariche, ipertensione, diabete mellito di tipo II, artrite, cancro e altri
disordini immunitari ed infiammatori.
Gli Acidi grassi del Serie Omega-3,
ed in particolare l'Acido eicosapentenoico (EPA)
e l'Acido docosaesaenoico (DHA), sono assai importanti per la salute.
Purtroppo, però, negli alimenti comuni se ne trovano delle quantità assai ridotte,
gli unici alimenti che ne contengono sono il pesce e i suoi derivati.
Per questo fatto, nella dieta tradizionale si usano ben 10 parti di
Omega-6 contro una sola
parte di Omega-6 (rapporto Omega-6/Omega-3 = 10:1),
mentre dovrebbe essere di circa 6:1. Per correggere tale rapporto è necessario
consumare più alimenti che contengono l'Acido Alfa-linolenico
| AA | Acido arachidonico |
| AGE | Acidi grassi essenziali (EPA in inglese) |
| DGLA | Acido di-homo-gammalinolenico |
| DHA | Acido docosaesaenoico |
| EPA | Acido eicosapentenoico |
| GLA | Acido gamma linolenico |
| LA | Acido linoleico (ruolo strutturale e funzionale) |
| LCT | Acidi grassi a catena lunga (ruolo energetico) |
| LDL | Colesterolo LDL (Low Density Lipoproteins).
Proteine di grasso a bassa densità che
trasportano, principalmente, i fosfolipidi e il colesterolo libero.
| | LTB4 | Eicosanoidi della serie 4 (cattivi) |
| LTB5 | Eicosanoidi della serie 5 (buoni) |
| LNA | Acido alfa-linolenico (ruolo strutturale e funzionale) |
| HDL | Colesterolo (High Density Lipoproteins).
Proteine di grasso ad alta densità
che trasportano i fosfolipidi e il colesterolo esterificato fino al fegato da dove viene eliminato attraverso la bile.
L’esterificazione è una reazione tra un alcool e un acido.
| | MCT | Acidi grassi a catena media (ruolo energetico) |
| PGE1 | Eicosanoidi della Serie 1 (buoni) |
| PGH2 e TXA2 | Eicosanoidi della Serie 2 (cattivi) |
| PGE3 e TXA3 | Eicosanoidi della Serie 3 (buoni) |
| PUFA | Polinsatured Fatty Acids (AGE in italiano) |
- Girogio Perotti, Iter di acidi grassi e suggestioni,
Collana Scientifica VEGETAL-IMPORT - Ciriè (To).
- Massimo Cocchi, Biochimica della nutrizione.
Università di Glasgow - Scottish Agricultural College.
- L. Pironi, M. Miglioli, Acidi grassi.
Università degli studi di Bologna.
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