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FATTORI DI MALATTIAPUTREFAZIONE DELLE PROTEINESommario
La digestione delle proteine
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| arginina | --> agmatina |
| cistina e cisteina | --> mercaptano |
| istidina | --> istamina |
| lisina | --> cadaverina |
| ornithina | --> putrescina |
| tirosina | --> tiramina |
| triptofano | --> indolo e scatolo |
Molte di queste amine sono dei potenti veleni vasocostrittori. Va notato che l'indolo e lo scatolo (metilindolo) sono responsabili in gran misura del particolare odore delle feci. Questo porta a comprendere perché le feci dei vegetariano non hanno odore o ne hanno uno assai leggero.
Nel suo Trattato di Fisiologia Howell nota che "nell'intestino crasso dell'uomo la putrefazione delle proteine è un fatto costante". A me non sembra logico supporre che un simile processo di formazione di tossine sia normale o necessario nel processo della digestione. Io penso che Howell e gli altri fisiologi abbiano semplicemente sbagliato a considerare normale un fenomeno che è quasi generale nei paesi civili. Essi non si sono chiesti perché nell'apparato digerente si producono la fermentazione e la putrefazione, pur riconoscendo che sono una fonte di avvelenamento, infatti Howell arriva a dire: "È ben noto che un'eccessiva azione batterica può portare a disturbi intestinali come la diarrea, e forse a più gravi interferenze nella nutrizione generale, dovute alla formazione di prodotti tossici come le amine". Ma non specifica cosa intende per "eccessiva azione batterica".
Io ho ripetutamente fatto notare la follia di accettare come normali deelle condizioni che sono consuete. Il semplice fatto che la putrefazione delle proteine sia quasi universale nel colon dell'uomo civile, non è di per sé sufficiente per considerare il fenomeno come normale. Prima di tutto è necessario rispondere a questo interrogativo: 'Perché la putrefazione delle proteine è così frequente? Ed è utile in qualche modo?'. Si ammette che 'un'eccessiva attività batterica' può produrre diarrea e persino seri disturbi della nutrizione: che cosa possiamo aspettarci da una prolungata attività batterica 'non eccessiva'? Questa mi sembra una domanda pertinente".
Una delle cause principali è dovuto al fatto che insieme alle proteine viene assunto un prodotto acido (limone, aceto, ecc.) che impedisce il flusso del succo gastrico indispensabile per la digestione delle proteine. Pertanto la digestione proteica risulta seriamente ostacolata e si conclude con la putrefazione.
Il succo di limone, l'aceto e gli altri acidi, usati per condire le insalate ed assunti insieme alle proteine, arrestano bruscamente la secrezione dell'acido cloridrico e quindi ostacolano la digestione proteica. Va notato che gli acidi non ritardano la digestione delle noci e del formaggio, poiché questi contengono abbastanza grasso per sospendere la secrezione gastrica più a lungo degli acidi.
Vi sono comunque anche altre cause che vedremo nel capitolo seguente.
Le cause vanno ricercate in un'alimentazione con troppe proteine; ad uno scorretto accostamento degli alimenti, al mangiare in condizioni fisiche o emotive non buone (stanchezza, lavoro, preoccupazioni, paura, ansia, dolore, febbre, infiammazione ecc.), che ritardano o arrestano la digestione. Dobbiamo perciò accettare come normali il modo di vivere e le abitudini alimentari dell'uomo civile?
Le feci maleodoranti, secche, dure, a pallottola, l'evacuazione sanguinolenta, gli abbondanti gas puzzolenti, la colite, le emorroidi, i diverticoli e tutte le altre cose di questo genere, sono ormai così comuni da essere considerate "normali" così come l'affermazione che la putrefazione è un fenomeno "normale" del colon umano.
Dobbiamo perciò accettare come normali le abitudini alimentari dell'uomo civile? Perché dobbiamo accettare come normale ciò che troviamo in una razza di esseri malati e deboli? Le feci maleodoranti, secche, dure, a pallottola, la deiezioni sanguinolente, gli abbondanti gas puzzolenti, la colite, le emorroidi, il bisogno di carta igienica, e tutte le altre cose di questo genere che accompagnano il mondo di vivere attuale, sono entrate nell'orbita del normale con l'affermazione che la putrefazione è un fatto normale del colon umano, mentre esistono animali carnivori senza putrefazione proteica nell'apparato digerente.
Il fatto che esistano e donne la cui alimentazione e il modo di vivere comportano feci inodori e senza gas, e che un cambiamento di abitudini produca un cambiamento di risultati, non ha alcuna importanza per i fisiologi che sono convinti che solo ciò che è consueto deve essere ritenuto di una certa validità. Howell accetta come normale la condizione generalmente settica che regna nel colon umano, e ignora completamente le cause che la producono e la mantengono.
A cosa serve consumare alimenti di alta qualità se poi essi fermentano e imputridiscono nell'apparato digerente? Gli alimenti cosi corrotti non forniscono al corpo alcuna caloria. Che cosa si guadagna mangiando proteine in abbondanza se queste imputridiscono nel tubo gastrointestinale? Queste proteine non sono certamente adatte per nutrire l'organismo con i loro aminoacidi.
Quale vantaggio si ricava da alimenti ricchi di vitamine se essi si decompongono nello stomaco e negli intestini? Gli alimenti imputriditi in questo modo non forniscono certamente delle vitamine. Quale nutrimento si ricava dal mangiare cibi ricchi di sali minerali se questi marciscono? I cibi resi inutilizzabili in questo modo non forniscono al corpo sali minerali.
I carboidrati che fermentano nel tubo digerente si trasformano in alcool e acido acetico, non in monosaccaridi.
I grassi che irrancidiscono nello stomaco e negli intestini non forniscono al corpo né acidi grassi né glicerina. Per ricavare nutrimento dagli alimenti che si mangiano questi devono essere digeriti, non putrefarsi e creare potenti veleni tra cui citiamo: fenolo, indolo, scatolo, ecc.
Certamente l'organismo può tollerare questi veleni, come fa per altri abitualmente introdotti, ma supporre che "sia una normale consuetudine neutralizzare questi prodotti dell'attività batterica", sembra il colmo della follia.
È un fatto che i malesseri che provengono dall'accumulo di gas nell'addome, l'alito cattivo proveniente dalla fermentazione e dalla putrefazione gastrointestinale, l'odore maleodorante e sgradevole delle feci e dei gas espulsi, sono indesiderabili quanto i veleni che li hanno generati.
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