SCHEDE TERAPEUTICHE
TOXOPLASMOSI
Un medico è un uomo che viene pagato per raccontare delle fandonie
nella camera del malato, sino a quando la natura non l'abbia guarito
o i rimedi non l'abbiano ucciso (Antoine Furtière).
La toxoplasmosi è la malattia dovuta al protozoo
Toxoplasma gondii, un parassita intracellulare.
In vari posti in tutto il mondo è stato documentato
che fino al 95% della popolazione è contagiata da toxoplasma. L’infezione è
spesso più ampia nelle aree del pianeta a clima caldo-umido.
Il Toxoplasma gondii esiste in tre forme:
trofozoite, cisti tissutale e oocisti e si trova prevalentemente nei gatti e nei
piccoli mammiferi ma anche negli animali da macello quali gli ovini i suini e i
bovini.
L’infezione primaria passa inosservata nell’80-90%
degli adulti e dei bambini sani.
L’infezione latente, che dura per tutto il corso
della vita, non ha conseguenze a meno che si rompano cisti retiniche
(retino-coroidite) o che si verifichi un’immunodepressione.
Particolare attenzione alla prevenzione della
patologia deve essere prestata dalle donne in stato interessante in quanto
alcune conseguenze potrebbero presentarsi nel nascituro.
Nell’adulto l’infezione acuta viene rapidamente
dominata dalle difese immunologiche; i trofozoiti sopravvivono solo nelle cisti.
L’80-90% dei soggetti resta perciò antisomatico.
I sintomi della toxoplasmosi si risolvono entro 3
settimane, anche se l’astenia e una moderata linfoadenomegalia possono
persistere o ripresentarsi per mesi.
La toxoplasmosi è una patologia che non si
trasmette da persona a persona, tranne che nei casi congeniti Dei mezzi di
contagio possono essere le trasfusioni di sangue e i trapianti d’organo sebbene
le principali cause di trasmissione sono quelle di origine alimentare e la
zoonosi.
I gatti ricoprono una funzione molto importante
nella diffusione della toxoplasmosi. È importante notare che i gatti ammorbati, così
come gli esseri umani, spesso non mostrano alcuna traccia di infezione da
toxoplasmosi.
Le persone possono ingerire accidentalmente il
parassita:
- Dopo la pulitura della lettiera contenente escrementi infetti;
- Mediante il contatto di ciò che fortuitamente è stato infettato dagli
escrementi del gatto;
- Mediante il consumo di frutta o di verdura derivante da un giardino dal
suolo infettato;
- Bevendo acqua infestata dal parassita del toxoplasma.
La maggior parte delle persone sane guarisce dalla
toxoplasmosi senza specifico trattamento. La terapia si effettua solo se la
malattia è sintomatica. I farmaci più utilizzati sono il
trimethoprim-sulfametossazolo (Bactrim, Eusaprim) oppure la spiramicina
(Rovamicina) o la clindamicina (Dalacin C).
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