Progetto CaduceoCOME CI SI AMMALA, PERCHÉ NON SI GUARISCE |
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LA COSTITUZIONE ENERGETICA DELL'UOMOSommario
La guaina energetica (Doppio eterico o Corpo vitale)L'involucro psichico... i corpi, che il tempo e la natura aggiungono alle cose, un poco alla volta e costringendole a crescere nella misura dovuta, non possono essere scorti da nessuna capacità visiva... Si può perciò affermare che la natura opera per mezzo di corpi invisibili (Lucretious, De Rerum Natura). MOLTI CORPI, UNA SOLA ANIMA (1)Possiamo raffigurare l'uomo come un triplice essere: in basso troviamo la sua natura animale (il corpo e i suoi desideri istintivi), al centro l'Io e le sue capacità mentali, in alto un misterioso fattore, implicito piuttosto che esplicito, che lo motiva ad avanzare avanti verso una vita futura: spirituale. Se definiamo quest'ultimo come "spirito" o "pneuma", possiamo identificare l'anima con la mente psichica: una cosa ritenuta tradizionalmente diversa dallo spirito, ma oggi troppo spesso confusa con esso. Questo schema, che è in linea con San Paolo e i neo-platonici, ci da un'idea dell'essere umano nella sua completezza. Comunque questa è più di una teoria, in quanto possiamo verificare questa struttura esaminando la nostra esperienza soggettiva. Il conflitto tra la gratificazione egoistica dell'istinto e il controllo che dobbiamo esercitare sui desideri, per convenienza o educazione, ci dimostra infatti la nostra costituzione. Molto spesso, inoltre, notiamo come "qualcuno in noi" riconosca questo conflitto, S. Paolo stesso ebbe a dire: "In me ci sono due Paolo, uno che mi vuole portare in cielo e uno che mi tiene attaccato alla terra. Pertanto ciò che vorrei fare non lo faccio e mi trovo a fare ciò che non vorrei". Simili considerazioni possono essere fatte solo perché vi è qualcuno superiore alle due parti in conflitto che sta esaminando queste cose. E questo qualcuno è l'anima o spirito, che può fare le sue valutazioni essendo al di sopra della mente e delle componenti istintive. I CORPI SOTTILI DELL'UOMO (2)
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Immagine presa dal sito http://www.spiritweb.org/ |
Nel corpo eterico esistono miriadi di linee di forza formate dalle energie che entrano ed escono, e tutto il corpo fisico è permeato dalla sensibilità che esso crea nei confronti degli impatti ambientali e del mondo interiore. Sempre nel corpo eterico si trovano i sette centri (o chakras) che agiscono come punti focali di ricezione e di distribuzione; essi sono i punti di entrata per sette tipi di energia e le distribuiscono attraverso tutto il piccolo sistema costituito da una creatura umana. Sono questi centri che mantengono unite le varie cellule del corpo e ne fanno un tutto coerente, energizzato e attivo (...). Nel corpo fisico, a causa dell'impatto dovuto alle energie soggettive, si genera una "struttura adatta alla trasmissione", e si viene a creare (come risposta all'afflusso di energie eteriche che provengono dai sette chakra maggiori) una struttura fisica interdipendente a cui è stato dato il nome di "sistema ghiandolare". Queste ghiandole, in risposta all'energia che affluisce dal corpo eterico, producono delle secrezioni, chiamate "ormoni", che vengono poste direttamente nel flusso del sangue (...). Le ghiandole rappresentano delle vere e proprie precipitazioni dei sette tipi di energia che fluiscono attraverso i sette chakra eterici maggiori e, attraverso di esse (mentre una spirito vive in un corpo di carne), la vita o energia, fluisce senza ostacoli e nella giusta direzione nel caso di un uomo molto evoluto, oppure è ostacolata e diretta male nel caso di un essere umano mediamente o poco evoluto. Il corpo umano, attraverso questo sistema di controllo ghiandolare, risponde in un modo oppure in un altro alle energie del mondo circostante. Sempre restando nel contesto della guarigione, un uomo può essere sofferente e malato, sano e forte, in accordo alla condizione dei centri maggiori e delle corrispondenti ghiandole endocrine. |
Il corpo eterico è la controparte sottile, la matrice energetica o archetipo risplendente di luce, del corpo fisico. È il suo magnetismo energetico che attira la materia fisica e la strutturizza in modo da creare il corpo fisico, così come noi lo conosciamo.
Questa matrice eterica è il tessuto sottostante e permeante ogni parte del corpo fisico - e si estende oltre esso per alcuni decimetri, in relazione all'energia individuale. In questo ciclo dell'Umanità, il corpo eterico è particolarmente correlato col sistema nervoso, esso nutre, controlla e rende attiva l' intera rete dei nervi. Milioni di minuscoli flussi o linee di energia - chiamate nadis - creano il corpo eterico. Esse si intrecciano tutt'intorno, dentro e fuori, sotto e sopra, creando una sottile rete di canali vitalizzati.
Là, dove questi canali di energia passano uno sull'altro, appaiono i centri di energia (chakra, come li chiama qualcuno). La dimensione e la potenza dei centri dipende dal numero di canali (nadis) che si incontrano. Vi sono 49 centri "normali" (in cui solo alcuni nadis si incrociano), ventuno centri "minori" (dove si incrociano molti nadis) e sette "maggiori" (dove si incrociano dei flussi energetici molto grandi), localizzati nel capo e lungo la spina dorsale).
Come potete immaginare il corpo eterico assolve molte funzioni vitali tra cui:
Queste funzioni del corpo eterico non solo rendono possibile la nostra vita in un corpo di carne, ma forniscono anche i mezzi per mettersi in contatto, sperimentare e registrare ciò che percepiamo "fuori" di noi. Senza queste funzioni, saremmo veramente da soli.
Nel contesto del lavoro terapeutico vi sono, in relazione al corpo eterico, alcune interessanti considerazioni che ora vi proponiamo.
Prima di tutto vi è una cosa che va sempre ricordata mentre si svolge un lavoro terapeutico: il corpo eterico in sé non è mai ammalato e neppure può trovarsi in uno stato di disarmonia. Il corpo eterico si mantiene sempre integro e sano. Le condizioni eteriche possono creare un'apparenza di problema fisico, mentale o astrale (emozionale) ma questa disarmonia è solo la risultante di una resistenza, o una mancanza di giusta risposta, da parte della personalità.
L'intenzione dell'anima fluisce infatti attraverso il corpo eterico; se la personalità agisce in modo troppo diverso di quello che era l'intenzione animica (o il suo scopo) l'anima stessa farà apparirà una condizione (disturbo o malattia) capace di attirare l'attenzione della personalità al fine di ricordargli il suo scopo originario. La persona potrà, per esempio, ritrovarsi con un malanno che la costringerà a restare a casa per alcuni giorni, magari giacendo ammalata nel letto.
Qualche volta può accadere che il corpo eterico perda la sua vitalità a causa delle condizioni ambientali che inquinano (e così diluiscono) il prana disponibile. L'importanza che viene attualmente data al potere vitalizzante dei cibi ed il diffuso utilizzo di vitamine (in gocce o pillole) dimostra quanto sia poca la conoscenza della necessità di aumentare la potenza funzionale del corpo eterico.
La prossima considerazione riguarda la congestione energetica a cui può essere soggetto il corpo eterico. La congestione eterica può portare a tutti i tipi di problemi siano essi mentali od emozionali. Una sola area congestionata può creare problemi nell'intera personalità producendo in tal modo una vasta gamma di sintomatologie. Va comunque precisato che una congestione eterica non indica per nulla una malattia del corpo eterico. Essa indica invece una situazione di pressione eterica dovuta alla resistenza offerta dalla personalità. La causa apparente potrà anche essere eterica ma le ragioni profonde del problema vanno ricercate a livello fisico, astrale o mentale.
Attualmente (e per alcuni secoli ancora), possiamo aspettarci che la congestione a livello eterico costituisca la maggior causa dei problemi di cui è afflitta gran parte dell'umanità. Questo è quasi certamente dovuto alle abitudini di soppressione ed inibizione a cui l'umanità, come razza, è stata soggetta nel corso dei millenni. Quando i centri (o aree), attraverso cui l'energia fluisce sono inibiti, addormentati, poco funzionanti o in riposo, il flusso di energia viene ostacolato e ciò produce una congestione del corpo eterico.
Un chiaro esempio di questa situazione ci viene offerto dalla congestione polmonare. Questa condizione diventa assai peggiore quando una causa esterna (per esempio una debolezza fisica o un'infezione), si somma con la causa interna (congestione eterica). Ogni congestione che noi possiamo osservare ha sempre due cause, una interiore ed una esteriore. Le aree maggiormente soggette alla congestione eterica sono quelle in cui il flusso energetico entra e fuoriesce dall'individuo. Tali aree sono: i polmoni (correlati con la mente); lo stomaco (correlato con i desideri) ed i reni (correlati con lo stesso corpo eterico).
Dopo aver esaminato la congestione vediamo ora le difficoltà eteriche dovute ad una carenza di coordinazione ed integrazione. Queste difficoltà prendono le seguenti tre forme:
Da tutto questo appare chiaro come una vita bilanciata ed il buon senso tengono il primo posto tra gli strumenti atti a far mantenere, o riguadagnare, una buona salute. Si possono infatti creare dei problemi sia per i collegamenti troppo stretti sia per quelli troppo blandi o attenuati. Se il corpo eterico è troppo intessuto (integrato) con la personalità l'intero corpo fisico soffre di una costante stimolazione ed è soggetto a sforzi di natura elettrica. Questo può devastare il sistema nervoso dell'individuo causandogli molti problemi.
Per terminare esaminiamo una condizione eterica che rappresenta più un mistero che un problema: la rimozione di un organo per mezzo di un intervento chirurgico ed i suoi effetti sul corpo eterico e il sistema nervoso. Su questo argomento ben poco è conosciuto però sarebbe logico fare certe supposizioni in merito.
Appare logico pensare che, dopo l'asportazione di un organo, sia l'area dove è avvenuto l'intervento, sia i centri energetici in quella zona, ne restino influenzati in buona misura. In effetti accade che la corrente energetica che alimentava l'organo rimosso ora deve in qualche modo essere convogliata in qualche altra direzione. I canali naturali secondo i quali fluiva sono stati rimossi dall'intervento ed è ora necessario che, nel corpo eterico, se ne creino altri. Come ciò possa accadere non ci è ancora dato conoscere.
Da queste specifiche considerazioni sul corpo eterico ritorniamo ora al Grande Tutto, la Vita Unica, perché è proprio qui che la bellezza del corpo eterico appare visibile ed è da questa fonte che egli trae i suoi poteri.
Così ne parla Alice Bailey: "Il corpo eterico individuale dell'uomo non è un veicolo (corpo) isolato e separato... è invece una parte integrale del corpo eterico di quell'entità che abbiamo definito Razza Umana; questo regno della natura, a sua volta, con il suo corpo eterico è parte integrale del corpo eterico planetario; il corpo eterico planetario non è affatto separato da quelli degli altri pianeti ma, insieme ad essi, ed al corpo eterico del Sole, costituisce il corpo eterico dell'intero sistema solare... Anche lo spazio interplanetario è eterico in natura ed il suo corpo vitale è costituito dai corpi eterici di tutte le costellazioni e dei sistemi solari (con i relativi pianeti) che si trovano in esse. Attraverso tutto questo tessuto cosmico vi è una costante circolazione di energie".
Nel nostro argomentare siamo partiti dalla coppa d'oro dell'individuo per giungere al tessuto dorato dell'universo. Diventando sensibili, ed acquistando familiarità con il nostro corpo eterico, ci diventerà possibile dimenticare le idee di separazione ed isolamento. Attraverso esso noi possiamo ritrovare e sperimentare l'unità, l'interezza e la nostra connessione con il Tutto. In questo modo potremo diventare dei terapeuti in grado di rivelare e sostenere l'Omogeneità Universale. Saremo dei rivelatori e sostenitori del Regno Eterico.

Il corpo astrale o del desiderio è composto dalla sostanza energetica del piano astrale, in esso trovano la loro espressione le emozioni, le passioni e i desideri. Questo corpo compenetra il corpo fisico e quello eterico e si estende oltre di essi creando un ovoide chiamato "aura". Questo ovoide è composto da molte tonalità di colori che variano a seconda dell'umore e delle reazioni emozionali della persona a cui appartiene. Come cambiano umore e sentimenti, così cambia l'aspetto del corpo astrale.
È nel corpo astrale noi viviamo la nostra natura emozionale, per suo tramite possiamo provare amore, odio, gioia, dolore, compassione, gelosia, umorismo, timore, riverenza, paura, coraggio; l'intera gamma delle emozioni umane. È sempre nel corpo astrale che nascono i conflitti tra i nostri desideri più animali e quelli più nobili. Con la configurazione dei suoi colori è in grado di rivelare le nostre abitudini emozionali: tali sfumature possono essere bellissime o brutte assai.
Le emozioni pure, che elevano spiritualmente, si presentano con zone di colore purissimo o tinte pastello. Le emozioni distruttive rivelano sé stesse come zone malformate colorare di grigio, marrone, nero, rosso opaco, verde limaccioso o altri colori piuttosto foschi. Per questo motivo lo stato emozionale di una persona e il suo carattere possono essere letti da un chiaroveggente in grado di interpretare colore, forma, contorno e tonalità del corpo astrale.
Ogni emozione, a lungo mantenuta, lascia una sorta di impronta permanente nel corpo astrale, una specie di condizionamento, che rende più semplice e automatico la ripetizione della stessa emozione. Questo accade perché si può modificare attraendo e incorporando in sé la sostanza del Mondo astrale che lo circonda. Per simpatia attrae ed è influenzato da quelle forme di pensiero e influssi astrali con cui si trova in risonanza.
Noi non possiamo attirare nulla dal Mondo astrale che non sia già in qualche misura presente all'interno del nostro corpo astrale. La sostanza che incorporiamo nel nostro corpo astrale viene infatti selezionata e qualificata in relazione alle emozioni, desideri e passioni che albergano in noi. Più pure ed elevate sono le nostre emozioni, più sottile e alta di vibrazioni darà la sostanza astrale che incorporeremo nel nostro corpo astrale.
Il corpo mentale è composto dalla sostanza energetica del piano mentale. È il punto di smistamento di tutte le informazioni ricevute, siano esse dai sensi, dalla memoria, dalle emozioni o dall'intuizione. È responsabile per la nostra capacità di pensare logicamente, pianificare e agire in funzione di qualche scopo preciso.
È il veicolo che permane tra una vita e l'altra, raccoglie le esperienze fatte in ogni vita, e consente l'evoluzione che, altrimenti, sarebbe relegata in una sola vita.
Nella maggioranza dei casi, trascorsi tre giorni dal decesso, i due eteri più sottili del Corpo eterico (luminoso e riflettente), si fondono con i veicoli superiori (astrale, mentale, ecc.) e formano "il vestito" con cui il defunto si appressa ad entrare nei mondi invisibili. La parte inferiore del Corpo eterico (eteri chimico e vitale) ritorna invece al corpo fisico e, generalmente, resta ad aleggiare al di sopra della tomba dove giace il corpo fisico, per disgregarsi simultaneamente con lui.
Questo processo, relativo alla divisione del Corpo eterico, non è uguale per tutti gli individui; dipende infatti dall'esistenza vissuta e dalla moralità della persona trapassata. Vi sono dei casi estremi la separazione dei veicoli si stacca molto dalla norma. Questo punto importante è stato rilevato in un gran numero di casi di supposta possessione, studiati presso la nostra Sede Centrale (Rosicrucian Fellowshiop, Oceanside California).
Abbiamo constatato queste due possibilità:
1. individui che seguono il sentiero spirituale: hanno una buona quantità degli eteri luminoso e riflettente ma, nel contempo, sono scarsi di etere chimico e vitale, tendono ad essere non molto robusti fisicamente,
2. individui che seguono i desideri della natura inferiore: sono molto robusti fisicamente perché attirano etere chimico e vitale, e ne attirano in proporzione alla gravità ed alla natura dei loro vizi. Gli eteri superiori sono pressoché inesistenti. Una vita mondana, come abbiamo già detto, aumenta la quantità degli eteri grossolani del Corpo eterico a detrimento degli eteri superiori. Pertanto se si conduce una naturale, evitando ogni eccesso, la salute fisica sarà più robusta di quella dell'aspirante alla vita spirituale poiché quest'ultimo, per le sue attitudini verso la vita, edifica un Corpo eterico composto soprattutto degli eteri superiori.
L'aspirante, infatti, ama gli alti ideali più del nutrimento corporeo e di conseguenza il suo corpo fisico diviene sempre più nervoso, delicato e sensibile, condizione che, certamente, favorisce i disegni dello spirito, ma che è causa di sofferenza dal punto di vista fisico. Alla morte, quando vi è poco etere chimico (quello che mantiene le molecole del corpo nel loro rispettivo posto durante tutta la vita), il corpo fisico si disgrega assai rapidamente dopo la morte. Questa può essere la ragione per cui il corpo di Gesù Cristo non poté essere trovato nella tomba quando andarono a cercarlo.
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