LO STRESS
Sommario
La malattia ha sede nella cellula, è cioè sempre in rapporto con
una lesione della struttura o della funzione di una o più cellule.
Questo concetto, espresso dapprima da Morgagni e ribadito poi da
Virchow, rappresenta il cardine della Patologia generale
(Enciclopedia delle Scienze De Agostini).
Le nostre conoscenze, suffragate dall'esperienza clinica, ci hanno
dimostrato che, alla base di quasi tutte le disfunzioni e malattie, vi
è un'alterazione dell'ambiente vitale in cui le cellule vivono,
lavorano e si moltiplicano.
Talvolta l'alterazione è presente, ma l'organismo riesce a compensarla
ed allora il soggetto pensa di star bene, ma non è così. La presenza di
tossine nell'organismo determina infatti un fattore predisponente
per l'insorgere di malattie e spesso costituisce di per sé stesso
il primo sintomo di una patologia incombente.
Tale alterazione può essere provocata da molti fattori, tra cui
vanno segnalati:
- Accumulo di tossine di natura esogena (provenienti dall'esterno).
Talvolta sono anche chiamate "esotossine".
- Accumulo di tossine di natura endogena (create dall'organismo
durante i suoi processi vitali). Talvolta sono anche chiamate
"endotossine".
- Debolezza costituzionale del pancreas che, diventando cronica
negli anni, può arrecare disturbi al metabolismo.
- Debolezze proprie della costituzione genetica del soggetto. Si
manifestano con una relativa deficienza degli enzimi
lipasi, proteasi
e amilasi.
- Debolezza dovuta a diete troppo drastiche.
- Deficit di enzimi derivante da sovra-alimentazione. Un elevato consumo
di proteine può infatti portare ad una insufficienza di proteasi;
un eccessivo consumo di carboidrati può determinare un'insufficienza
di amilasi e un'alimentazione troppo ricca di grassi può causare
insufficienza di lipasi.
Il primo bisogno di un organismo in stato di prostrazione nervosa è il
riposo completo del corpo e dello spirito... con astensione
più o meno completa del cibo (Albert I. Mosseri).
Mentre una persona vive in modo equilibrato il suo organismo è in grado
di adattarsi bene alle diverse circostanze, riesce a difendersi dagli
attacchi interni ed esterni ed è in grado di conservare la propria
integrità. Quando, per eccesso di lavoro fisico o mentale, cattive
abitudini, alimentazione scorretta o altro, l'energia vitale si
affievolisce e subentra un fenomeno chiamato "snervamento".
Per evitarlo si dovrebbe anche ricordare che il lavoro stressante
e le preoccupazioni, sono un modo molto efficace per dissipare
l'energia vitale.
La condizione di snervamento, in cui l'energia vitale a disposizione
degli organi interni è assai ridotta, pregiudica notevolmente il loro
funzionamento, ed allora lo stomaco e l'intestino diventano pigri
e fanno fatica ad assolvere le loro funzioni. La digestione di qualsiasi
cibo diventa pesante, fastidiosa, interminabile. Si diventa stitici.
Può anche apparire la sensazione di freddo alle estremità del corpo,
particolarmente ai piedi e alle mani, come pure al naso e alle orecchie.
Talvolta, se ci si alza bruscamente, si può avvertire uno stordimento
momentaneo.
Lo snervamento, inoltre, rallenta le funzioni di eliminazione degli
intestini e quella di escrezione dei reni, pelle e polmoni. Pertanto
tali organi, quando la vitalità è bassa, non possono eliminare gli scarti
tossici che si sono creati nell'organismo e i medesimi inizieranno ad
accumularsi nelle cellule e nei tessuti. Questo avvelenamento, nel
tempo, produce varie problematiche tra cui citiamo: mal di testa,
stanchezza cronica, alcune forme depressive e irritabilità.
Non importa a quale età si entri in una condizione di snervamento,
di certo essa provoca un inizio precoce dell'invecchiamento organico.
Questa è la ragione per cui vi sono delle persone biologicamente più
vecchie della loro età anagrafica. Provate ad osservare le persone
che vi sono accanto. Alcuni hanno delle venine che appaiono in fronte
o delle grandi vene che sporgono sul dorso delle mani, oppure le loro
mani o la loro faccia presentano macchie marroni. Molti soffrono di
sordità o hanno problemi alla vista, altri ancora hanno i riflessi
lenti, si muovono a fatica e pensano lentamente.
Ricordiamo che qualsiasi cosa che agisce sul corpo richiede un
dispendio di energia, ad es. sia il freddo che il caldo richiedono
energia vitale che il corpo spende per conformarsi ai cambiamenti.
Chi ha passato la mezza età, e desidera vivere a lungo e in buona
salute, dovrebbe cercare di mantenersi caldo ed evitare ai piedi o
al corpo di raffreddarsi. Se non prenderà simili precauzioni potrebbe
dissipare la sua energia vitale in modo molto veloce. Dovrebbe anche
lasciar perdere i piaceri della tavola ed esercitare una certa
autodisciplina.
Vi sono delle persone hanno certamente un corpo molto più vecchio di quanto
lo sarebbe se fosse stato trattato nel modo corretto. E tale
invecchiamento va ricercato nel fatto che vi sono dei veleni
nell'organismo e delle ostruzioni che ostacolano il normale scorrere
dei fluidi interni, provocando un accumulo di sostanze tossiche e
velenose.
Chi desidera restare sano dovrebbe perciò usare con prudenza e
discrezione l'energia vitale che la natura mette a sua disposizione.
Amilasi (ptialina): enzima
presente nella saliva. Digerisce gli amidi e li trasforma in maltosio.
Endogeno. Che agisce dall'interno.
Endotossine. Scarti organici (tossine)
prodotti all'interno dell'organismo.
Enzimi: sostanze che promuovono la digestione.
Esogeno. Che agisce dall'esterno.
Esotossine. Sostanze nocive (tossine)
che sono entrate o hanno danneggiato l'organismo dall'esterno.
Extracellulare (LEC). Liquido che si trova all'esterno delle cellule.
Eziologia: scienza che studia
le cause che provocano la malattia.
Lipasi (steapsina): enzima presente nel succo pancreatico. Digerisce i grassi emulsionati dalla bile e li trasforma in acidi grassi e glicerolo.
Proteasi (pepsina): enzima
presente nel succo gastrico. Digerisce le proteine (inclusa la caseina)
e le trasforma in proteosi e peptoni (proteine parzialmente digerite).
Proteasi (tripsina): enzima
presente nel succo pancreatico. Digerisce le proteine che arrivano
nell'intestino intatte o parzialmente digerite e le trasforma
in proteosi, peptidi e aminoacidi.
Simbionte: organismo che vive in
associazione con un'altro nelle stesse situazioni ambientali.
Tossine endogene. Scarti organici (tossine)
prodotti all'interno dell'organismo.
Tossine esogene Sostanze nocive (tossine)
che sono entrate o hanno danneggiato l'organismo dall'esterno.
- 1. Prontuario Detox-Endotox - Drenaggio Omeopatico e Disintossicazione
da Tossine Endogene ed Esogene, a cura del Dr. Roy Martina.
- 2. Dott. J.H. Tilden, La tossiemia, causa primaria di malattia.
Casa Editrice Igiene Naturale, Gildone (GB).
- 3. Désiré Mérien, La Biorespirazione.
Edizioni A.I.I. via P. Pinetti, 91/4 (GE).