Progetto Caduceo
Sommario strumenti per diagnosi e terapia
Sommario del sito

STRUMENTI PER DIAGNOSI E TERAPIA

AYURVEDA E MEDICINA AYURVEDICA

Sommario

Il saggio considera suo maestro l'intero universo; solo chi non è saggio trova in esso dei nemici. Perciò bisogna accettare senza esitazione i buoni consigli, da qualsiasi parte provengano - anche se provengono da un nemico - e seguirli (Caraka).

Premessa up.jpg

Ayurveda è un termine sanscrito formato da "ayus" (vita), e "veda" (scienza o conoscenza). Questo termine indica che l'Ayurveda non è ristretta al campo della medicina ma ha una portata assai più vasta in quanto il suo studio inizia dall'evoluzione del cosmo, da quando il Campo Unificato o samhita si è differenziato manifestandosi nelle molteplici forme che troviamo nella natura.

L'Ayurveda è una scienza che ci aiuta a conoscere come la Vita si manifesta nel cosmo e, nel contempo, fornisce gli strumenti per diagnosticare e curare gli stati disarmonici degli esseri viventi.

Un antico testo definisce l'Ayurveda con queste parole: "La disciplina grazie alla quale è possibile distinguere i modi di vita sani e felici da quelli malsani ed infelici, grazie alla quale è possibile sapere cosa giova e cosa nuoce alla salute e alla felicità, e conoscere la vera natura della vita".

Essa pertanto, indica la giusta via per riportare al perfetto funzionamento il nostro organismo, la nostra psiche ed il nostro spirito. Indica inoltre il modo per poter attuare una felice convivenza con tutte le creature.

L'Ayurveda, non è solo una medicina per il corpo, comprende infatti tutti gli aspetti del benessere degli esseri viventi, quello fisico, quello psichico e quello spirituale. Secondo l'Ayurveda la salute è uno stato di continuo benessere e appagamento, uno stato di felicità fisica, mentale e spirituale.

Quando manca la salute manca l'equilibrio, e questo comporta non solo il perfetto funzionamento dei nostri sistemi ed organi, della nostra psiche e del nostro spirito, ma anche una vita in cui vi sia una felice convivenza con tutte coloro che ci circondano, siano essi familiari, amici, colleghi o solo conoscenti.

L'Ayurveda, occupandosi della Vita e dei suoi molteplici aspetti, ha sviluppato molte branche e si interessa, oltre che del benessere degli uomini, anche di quello degli animali e delle piante. Il Caraka definisce l'Ayurveda "La disciplina grazie alla quale è possibile distinguere i modi di vita sani e felici da quelli malsani e infelici, grazie alla quale è possibile sapere cosa giova e cosa nuoce alla salute e alla felicità, e conoscere la vera natura della vita".

I TRE DOSHA (TRIDOSHA) up.jpg

L'Etere, l'Aria, il Fuoco, l'Acqua e la Terra, i cinque elementi fondamentali su cui si regge il nostro universo, si manifestano nel corpo umano come tre principi base, o umori, conosciuti come i tre Dosha o Tridosha.

Secondo l'Ayurveda, la prima cosa da fare per poter guarire se stessi o gli altri è uno studio per comprendere bene cosa sono e cosa fanno i tre Dosha. Questi principi energetici nascono dalla combinazione dei cnque elementi fondamentali su cui si regge il nostro universo, ovvero; Etere, Acqua, Terra, Fuoco ed Aria.

VATA up.jpg

Vata nasce dalla combinazione degli elementi Etere ed Aria. E' un principio legato al movimento, è l'energia sottile che governa i movimenti biologici. Pertanto Vata governa il respiro, i vari movimenti nei muscoli e dei tessuti, le pulsazioni del cuore, ecc. E' anche rsponsabile per i microscopici movimenti delle nostre cellule.

Vata governa anche alcune emozioni tra cui elenchiamo: il nervosismo, la paura e l'ansietà. Gli organi sotto il suo controllo sono l'intestino crasso, le ossa, la pelle, le orecchie e le coscie.

PITTA up.jpg

Pitta nasce dalla combinazione degli elementi Fuoco ed Acqua. E' il principio legato all'energia-calore corporea. Pertanto Pitta governa i processi digestivi, dalla digestione all'assimilazione. Governa pure tutti i processi di distruzione e ricostruzione cellulare e la temperatura del corpoa. DA pitta dipendono l'intelligenza e la capacità di comprendere una cosa nella sua realtà.

Pitta governa anche alcune emozioni tra cui elenchiamo: l'ira, l'odio e la gelosia. Gli organi sotto il suo controllo sono l'intestino tenue, lo stomaco, le ghiandole sudorifere ed la costituzione del sangue.

KAPHA up.jpg

Kapha nasce dalla combinazione degli elementi Terra ed Acqua. E' il principio che fornisce il materiale per creare e mantenere la struttura fisica e la sua resistenza. Kapha promuove la guarigione delle ferite, lubrifica le giunture ed offre vigore e stabilità. Da lui dipendono la memoria, il sistema immunitario ed alcune emozioni come l'avidità, l'attaccamento e l'invidia. Siccome Kapha è fondamentalmente tranquillo da lui dipendono anche la calma, il perdono e l'amore.

L'equilibrio fra i tridosha

Questi tre principi, nelle loro molteplici cmobinazioni, governano tutte le funzioni del nostro essere, pertanto comprendono il corpo fisico, le emozioni, la mente e la coscienza. Quando sono in equilibrio conferiscono armonia e salute mentre, se non lo sono, creno i presupposti per la nascita di problematiche e malattie.

La presenza più o meno accentuata di ciascuna di queste energie è dipende dalla costituzione individuale e viene determinata già al momento del concepimento. Poi, durante tutto l'arco della vita di un individuo, i Tridosha sono in continua interazione con la somma delle forze cosmiche a lui circostanti. Pertanto, in presenza di problematiche o malattie, è necessrio ristabilire l'equilibrio tra i tre Dosha interni e le forze forze che agiscono nell'ambiente circostante.

L'eccesso di Pitta disturba il metabolismo (processi di rinnovamento), l'eccesso di Kapha aumenta il tasso dell'anabolismo (assorbimento delle sostanze nutritive) e l'eccesso di Vata crea emaciazione perché aumenta il catabolismo (processi di distruzione necessari per il rinnovo).

Fattori determinanti lo squilibrio dei tre dosha

Alleviare = ridurre = pacificare
Aumentare = aggravare

Vata che è secco, leggero, freddo e veloce, è aggravato dal digiuno, una dieta troppo povera, i cibi secchi, le bevande troppo fredde e il gelato.

Pitta che è caldo e fluente, è aggravato da tutte le spezie piccanti.

Kapha che è lento, freddo e pesante, è aggravato da alimenti pesanti o grassi, da una quantità eccessiva di cibo e da un abuso di zucchero e sale.

Esistono anche altri fattori di squilibrio dipendenti dal modo in cui si vive (comportamento, tradizioni, abitudini, ecc.).

Disturbi dovuti allo squilibrio dei Tridosha

Questo elenco è solo indicativo e pertanto assai limitato, i lettori che desiderassero approfondire l'argomento potranno usufruire dei volumi che troveranno nella Bibliografia.

Eccesso di Pitta: febbre, tutti i processi cone infiammazioni o irritazioni, mal di gola, accessi di rabbia, gelosia, subitanei mutamenti d'umore.

Carenza di Pitta: diminuzione della temperatura corporea, colorito smorto.

Eccesso di Vata: Colorito scuro, palpitazioni cardiache, debolezza e costipazione, desiderio di calore, insonnia, svenimanti. l'uso di clisteri rappresentano un mezzo per ridurre l'eccesso di Vata.

Carenza di Vata: aumento dell'appetito, ansia.

Eccesso di Pitta: occhi e colorito giallognolo, aumento dell'appetito, perdita di vista ed udito, preferenza per i cibi freschi e rinfrescanti.

Carenza di Pitta: colorito smorto, Diminuzione della temperatura corporea, predisosizione alle coliche.

La repressione delle emozioni up.jpg

Nella medicina Ayurvedica si considerano alcune emozioni come capaci di crare squilibri dei Trisoha.

Una persona di costituzione Pitta, sarà più soggetta a reprimere l'odio e l'ira che, aggravando Pitta, creerà scompensi a livello della cistifellea ed intestino tenue.

Un'individuo con costituzione Kapha, sarà più soggetto a reprimere l'attaccamento e l'avidità.

Chi ha una costituzione Vata, sarà più soggetto a reprimere il nervosismo, la paura e l'ansietà che, aggravandoo Vata, potrà alterare la flora presente nell'intestino crasso.

In genere, la repressione delle emozioni, crea comunque uno squilibrio di Vata che, influenzano il sistema immunitario, può generare alcune allergie, in special misura al polline ed ai profumi di fiori.

GLI SCOPI DELL'AYURVEDA up.jpg

L'Ayurveda, intesa come disciplina e filosofia, sipropone due scopi principali:

  1. Preservare e migliorare la condizione di buona salute delle persone sane.
  2. Curare coloro che si sono ammalati.

In sanscrito la salute nella sua globalità è indicata con la parola "swastha" che comprende l'equilibro dei Tridosha ed anche l'appetito. Viene infatti considerato sano "colui i cui dosha sono in equilibrio, il cui appetito è buono, i cui tessuti del corpo funzionano normalmente, le cui funzioni di escrezione sono in equilibrio, ed il cui Sé, mente e sensi rimangono pieni di beatitudine"1.

L'Ayurveda, per curare le malattie, utilizza rimedi provenienti dalla natura, una giusta dieta ed un corretto stile di vita. Pertanto un trattamento completo coinvolge i seguenti aspetti:

  1. 1. I rimedi elaborati dalla medicina ayurvedica,
  2. 2. Una dieta atta a riequilibrare i Tridosha,
  3. 3. La correzione dell'atteggiamento verso la vita, se stessi e gli altri nonché la correzione delle abitudini che possono produrre effetti disturbanti nell'equilibrio dei Tridosha.

La terapia up.jpg

Di regola, in presenza di uno squilibro tra i Tridosha, si pianifica una terapia atta a alleviare (ridurre) una o più di essi e, di conseguenza, portare l'equilibrio anche negli altri. Nella pianificazione di una terpaia è perciò importante tener presente che:

  1. Vata e Kapha sono opposti tra di loro e quindi quando si riduce Vata si aumenta Kapha e quando si aumenta Vata si riduce Kapha.
  2. Pitta è opposto a Vata e Kapha, quindi quando si riduce Pitta aumentano Vata e Kapha e quando si aumenta Pitta si riducono Vata e Kapha.

L'importanza della dieta up.jpg

La medicina Ayurvedica considera il cibo come "il sostenitore della vita", quindi assume che una dieta adatta sia molto importante per il mantenimento della salute e la prevenzione delle malattie. Ricorda, con questo, quanto pensava Ippocrate, padre della medicina occidentale (V secolo a.C.), che prescriveva: "Siano le medicine siano il vostro cibo e il cibo le vostre medicine".

L'uomo è costituito dall'essenza del cibo: "dal cibo nascono le creature che si trovano sulla terra. Esse vivono invero di cibo e in esso ritornano al momento della morte. Il cibo infatti è la prima delle cose create e perciò è chiamato rimedio universale. Ogni cibo ottengono coloro che onorano come cibo il Brahman. Il cibo è davvero la prima tra le cose create. Le creature nascono dal cibo, crescono in grazia del cibo.

Il riequilibrio del tridosha mediante la dieta up.jpg

Alleviare = ridurre = pacificare
Aumentare = aggravare

Le indicazioni di seguito fornite sono alquanto sommarie. I lettori che desiderassero approfondire l'argomento potranno usufruire dei volumi che troveranno nella Bibliografia.

Per alleviare Vata usare cibi caldi dai sapori prevalentemente dolci, acidi e salati. Evitare i sapori: piccante, amaro e astringente che tendono ad aggravarlo.

Per alleviare Pitta usare cibi caldi, bevande fresche ma non gelate. Preferire i sapori: dolce, amaro, astringente. Evitare i sapori: acido, salato e soprattutto il piccante che tendono ad aggravarlo.

Per alleviare Kapha usare una dieta leggera, con bevande calde, alimenti secchi e caldi. Preferire i sapori: piccante, amaro, astringente. Evitra i tutto quanto è dolce, acido e salato perché tende ad aggravarlo.

Regole generali up.jpg

  1. Mangiare solo quando si ha fame, mai tra un pasto e l'altro.
  2. Bere solo quando si ha sete, meglio se infusi o acqua calda.
  3. Non assumere cibo fintanto che non si è digerito il pasto precedente.
  4. Mangiare con un atteggiamento calmo e trnquillo. Evitare di distrarsi con la lettura o la televisione.
  5. Ogni giorno praticare qualche esercizio fisico.
  6. Prediligere cibi freschi e di buona qualità.

Conclusione di Sathya Sai Baba (1) up.jpg

"L'uomo soffre di due specie di mali;: fisici gli uni, mentali gli altri. I mali fisici vengono dallo squilibrio dei tre umori (i tridosha) Vata, Pitta e Kapha, mentre i mentali provengono dallo squilibrio dei tre guna, Sattva, Rajas e Tamas. Una caratteristica delle due classi di malattie è che la pratica delle virtù le cura entrambe...

Potete conservare la salute regolando la vostra dieta ed evitando certe cattive abitudini. La moderazione nel cibo, che deve essere di tipi sattvico, darà fermezza alla mente e gioia fisica. La moderazione nel cibo è sempre una buona norma."

Note up.jpg

  • 1. Tratto da La Voce dell'Avatar, di Sathya Sai Baba.

Bibligrafia up.jpg

  • Dottor Vasant Lad, Aurveda, la scienza dell'autoguarigione. Edizioni Il Punto d'Incontro, Vicenza.
  • A. Morningstar & U. Desai, La Cucina Ayurvedica. Edizioni Il Punto d'Incontro, Vicenza.
Sommario strumenti per diagnosi e terapia
      Sommario del sito
"www.procaduceo.org"
Una proposta per un approccio olistico alla diagnosi ed alla terapia.